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La Regione valuta la possibilità di mettere a disposizione dei Comuni le proprie strutture, al fine di semplificare le fasi di progettazione ed esecuzione delle opere. Sopralluogo del presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, a Melendugno, nella zona interessata dal crollo dell’Arco dei Faraglioni di Sant’Andrea, noto anche come “arco degli innamorati”. Uno dei simboli più attrattivi del territorio, cancellato – ironia della sorte – proprio nel giorno di San Valentino, da una mareggiata. Insieme al governatore, il sindaco Maurizio Cisternino e il presidente di Confimprese Demaniali, Mauro Della Valle, che ha lamentato il grave stato di erosione che affligge gli arenili della costa jonica del Salento. «Abbiamo perso uno degli elementi identitari della nostra regione – ha detto Decaro – Purtroppo sono i processi della natura, spesso accelerati da fenomeni meteorologici, come la coda del ciclone Oriana che ha colpito il sud Italia e che ora si sta spostando sui Balcani». Il compito delle istituzioni, ora, è quello di rallentare simili processi, ma l’intoppo non è solo di natura economica. Bensì organizzativa. Come ricordato da Decaro, infatti, la Regione valuta la possibilità di mettere a disposizione dei Comuni le proprie strutture, al fine di semplificare le fasi di progettazione ed esecuzione delle opere; specialmente per gli interventi particolarmente ostici da realizzare, per i quali sono necessarie diverse autorizzazioni. «Ho fatto il sindaco fino a due anni fa – ha concluso – e so bene cosa significa passare da una serie di autorizzazioni per interventi di consolidamento della costa. Da un lato, quindi, sosterremo i Comuni finanziariamente e col supporto tecnico e dall’altro lato, magari con un unico tavolo, a cui far sedere tutti gli attori che devono dare le autorizzazioni e agevolare l’iter autorizzativo per gli interventi».

Si tratta di uno dei simboli del territorio della marina di Melendugno, un’immagine da cartolina tra le più note al mondo. di Matteo Bottazzo Crolla il celebre arco degli innamorati nella marina di Melendugno. La roccia non ha retto l’ultima ondata di maltempo, in particolare quella tra sabato 14 e domenica 15 febbraio. Questo è l’ennesimo cedimento che interessa la marina di Melendugno. Sempre più vittima dell’erosione costiera. In un attimo ha ceduto quello che è sempre stato uno dei simboli del territorio salentino, un’immagine da cartolina tra le più note anche all’estero. Arco di Sant’Andrea, Melendugno

Stava cadendo a pezzi, sarà recuperato grazie ai fondi del Pnrr Servizio di Giovanni Di Benedetto. Interviste a Gaia Caula, restauratrice Soprintendenza; Annalinda Iacoviello, archeologa Soprintendenza

Al rintocco della campana i bambini passano sotto un arco realizzato con un ramo di rovo, privo di foglie e spine Servizio di Virginia Cortese

Per tre giorni il centro storico invaso da giocattoli e costruzioni creative. Con l’immancabile albero della cuccagna Servizio di Alessandra Lezzi Riprese e montaggio Francesco Afrune Intervista a Mirko Ladedo, Direttore Artistico del Festival Intervista a Angelo Palmisano, Sindaco di Ceglie Messapica

Il progetto è stato finanziato nell’ambito dei Giochi del Mediterraneo Servizio di Francesco Persiani Intervista a Luca Lopomo, sindaco di Crispiano

Canosa: i lavori di restauro dell’Arco Traiano

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