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Il ragazzo è stato fortemente voluto dal presidente del Lecce, Saverio Sticchi Damiani, per lanciare un messaggio chiaro contro ogni forma di violenza nello sport. Prima del fischio d’inizio tra Lecce e Pisa, al “Via del mare”, a scendere in campo con i calciatori e la terna arbitrale è stato Nicola Antonio Pio Russo, l’arbitro 15enne aggredito durante una partita del campionato under 16 a Ginosa. Il ragazzo è stato fortemente voluto dal presidente del Lecce, Saverio Sticchi Damiani, per lanciare un messaggio chiaro contro ogni forma di violenza nello sport. Intanto il giudice sportivo ha inflitto una sanzione durissima al calciatore 15enne che lo ha aggredito durante dopo la partita Ginosa-Hellas Laterza: cinque anni di squalifica, stop valido per tutte le competizioni fino al 10 dicembre del 2030, due punti di penalizzazione al Laterza e un’ammenda di 400 euro. 

I primi segnali di attrito si sono verificati già quando l’arbitro ha estratto il cartellino rosso per l’espulsione di un giocatore dell’Hellas Laterza. Non ha rasserenato gli animi certamente il risultato finale 3 a 0 per il Ginosa che giocava in casa. La partita, che si è disputata sabato pomeriggio, è del campionato allievi provinciale Under 16. Secondo una prima ricostruzione, al termine della gara mentre l’arbitro, Nicola di 15 anni, di Taranto, stava raggiungendo gli spogliatoi quando dal tunnel sarebbero sbucati 2-3 giocatori del Laterza, uno dei quali avrebbe tirato calci al ginocchio e all’anca e sferrato pugni in faccia al minorenne. Soccorso immediatamente dal personale medico ha riportato ferite guaribili in 20 giorni. l’Hellas Laterza che sospeso immediatamente il calciatore responsabile dell’aggressione e valuterà insieme agli organi di giustizia sportiva un provvedimento esemplare.

A denunciarlo l’associazione italiana arbitri: l’appello a istituzioni sportive, società e famiglie. Durante la gara del Campionato Under 16 Ginosa-Hellas Laterza si è verificata un’aggressione ai danni un arbitro minorenne. A denunciarlo l’associazione italiana arbitri. Ad avere la peggio Nicola, direttore di gara di 15 anni. “È inaccettabile che la violenza continui a colpire giovani impegnati a far rispettare le regole e che l’AIA sia, di fatto, sola nel contrastare questa deriva – scrive l’Associazione italiana arbitri in una nota -. Pur confidando che la giustizia ordinaria agirà secondo i propri tempi, l’Aia richiama istituzioni sportive, società e famiglie a un’assunzione immediata di responsabilità, con risposte dure e tempestive, prima che si verifichino conseguenze ancora più gravi”. Il presidente Antonio Zappi, insieme al Comitato Nazionale, ai Presidenti CRA/CPA e ai Presidenti di Sezione, esprime “indignazione profonda e ribadisce che l’Aia non resterà mai inerme davanti a uno scempio che continua nonostante le innovate sanzioni previste dal codice penale. Chi non prova vergogna per tutto questo manca di rispetto anche verso sé stesso, e il silenzio diventa complicità”.

É accaduto al campo comunale di Specchia, in provincia di Lecce, durante l’intervallo della partit tra l’Asd Rudianus e la Amatori Capo Leuca Singolare incidente al campo sportivo di Specchia, in provincia di Lecce, durante l’intervallo della partita tra l’Asd Rudianus e la Amatori Capo di Leuca (campionato amatoriale over 30, girone B, organizzato da Usacli). L’arbitro Carmelo Gaballo di Galatina si è recato in bagno e per cause da chiarire la finestra si è improvvisamente staccata e gli è caduta sulla testa e lui è svenuto. Immediato l’intervento dei presenti: è stato chiamato il 118 e l’arbitro è stato trasportato all’ospedale di Tricase per accertamenti. Sul posto sono intervenuti anche i Carabinieri, che hanno effettuato accertamenti sull’agibilità della struttura.

Per il Pisa c’è stato un errore tecnico dell’arbitro, pronto ricorso Il Giudice Sportivo non ha omologato il risultato di Pisa-Bari. Un atto dovuto in quanto la società toscana ha preannunciato ricorso per un presunto errore tecnico commesso dall’arbitro Colombo (che ha toccato il pallone senza interrompere il gioco) poco prima dell’azione che ha portato alla concessione del calcio di rigore del 2 a 1 in favore del Bari, trasformato da Antenucci al 90mo minuto. Bisogna vedere se effettivamente il Pisa presenterà nei tempi stabiliti il ricorso che – è opinione diffusa in ambienti qualificati – avrebbe possibilità zero di essere accolto. In teoria, se il ricorso dovesse essere accolto, la partita andrebbe ripetuta. Di Cesare, intanto, ha riportato la frattura delle ossa nasali in uno scontro di gioco, ma potrebbe giocare ugualmente facendo ricorso ad una mascherina.

La donna, arbitro della sezione di Bari, è stata protagonista di un bel gesto nel corso della gara di calcio, di serie D, Vastogirardi-Avezzano Servizio di Anna De FeoInterviste a: Cristiana Laraspata, arbitro di calcio Nicola Favia, presidente Aia Bari

Protagonista del bel gesto, Cristiana Laraspata, della sezione di Bari. L’uomo è deceduto dopo l’arrivo in ospedale Ha sospeso la partita di calcio per soccorrere uno spettatore sugli spalti. Protagonista del bel gesto (anche se purtroppo non si è rivelato essere salvifico) è stata Cristiana Laraspata, arbitro, della sezione di Bari. È accaduto nel corso della gara di serie D, del Vastogirardi contro l’Avezzano, in Molise. Nei minuti finali della partita, Laraspata si è resa conto di come un uomo sugli spalti fosse stato colto da malore. Così l’arbitro, che è al secondo anno di specializzazione in anestesia e rianimazione, ha fermato il gioco e gli ha praticato un lungo massaggio cardiaco. L’anziano, che sembrava essersi ripreso, è però purtroppo deceduto subito dopo l’arrivo in ospedale. L’arbitro aveva atteso che giungesse l’ambulanza e solo dopo la partenza del mezzo di soccorso, aveva ripreso a dirigere la gara.

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