Skin Telenorba50
maldarizzi-automotive

Tgnorba

Telenorba

mutuon-giugno

appalti truccati

Il primo cittadino, Giovanni Mastrangelo, era già destinatario di una proroga delle indagini in uno stralcio dell’inchiesta sulla Asl di Bari La Guardia di Finanza di Bari ha eseguito perquisizioni nei confronti di 8 persone, tra cui il sindaco di Gioia del Colle, Giovanni Mastrangelo. Quest’ultimo era già destinatario di una proroga delle indagini in uno stralcio dell’inchiesta sulla Asl di Bari. Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di corruzione, falso, turbativa d’asta e traffico di influenze. L’operazione si inserisce in un’indagine più ampia su un sistema corruttivo tra pubblici ufficiali e imprenditori. Le nuove evidenze riguardano appalti in due comuni della provincia, pilotati a beneficio dello stesso imprenditore.

Tra dirigenti pubblici e imprenditori si contano 9 imputati, accusati a vario titolo di truffa, falso, corruzione e turbativa d’asta È durato oltre 3 ore l’interrogatorio, dinanzi al giudice Giovanni Caroli, della ex direttrice del carcere di Taranto, Stefania Baldassari, difesa dagli avvocati Emidio Attavilla e Giuseppe Losappio nel processo per l’inchiesta Pandora, sulle presunte irregolarità nella gestione del penitenziario. Tra dirigenti pubblici e imprenditori si contano 9 imputati, accusati a vario titolo di truffa, falso, corruzione e turbativa d’asta. Cinque, tra cui l’ex direttrice, hanno scelto di procedere con rito ordinario. Servizio di Alessandra Martellotti

Antonio Rocco Cavallo esce dal carcere. Era stato arrestato il 13 marzo scorso insieme al primo cittadino di Sanarica e a quello di Maglie Esce dal carcere il sindaco di Ruffano, Antonio Rocco Cavallo, arrestato con altri due sindaci salentini nell’ambito dell’inchiesta della Guardia di Finanza su un presunto sistema corruttivo tra imprenditori, amministratori e tecnici finalizzato all’aggiudicazione di appalti pubblici in alcuni comuni del Salento. Il gip Stefano Sala, con parere favorevole del pm, ha concesso gli arresti domiciliari poichè sono venute meno le esigenze cautelari in carcere. Cavallo, infatti,lo scorso 17 marzo si era dimesso dalla carica rassegnando le dimissioni. Il gip, però, ha disposto l’applicazione del braccialetto elettronico. Il 25 marzo il Tribunale del Riesane discuterà la richiesta di annullamento dell’ordinanza di custodia cautelare avanzata dai difensori di Cavallo, gli avvocati Luigi Cavallo e Giancarlo Sparascio. Nell’ambito della stessa inchiesta sono stati arrestati e si trovano ai domiciliari i sindaci di Sanarica, Salvatore Sales e di Maglie, Ernesto Toma, quest’ultimo insieme al suo vice, Marco Sticchi.

Ai domiciliari anche i sindaci di Sanarica e di Maglie Il sindaco di Ruffano Antonio Rocco Cavallo arrestato in carcere la scorsa settimana nell’ambito dell’inchiesta della Gdf su un presunto sistema corruttivo tra imprenditori, amministratori e tecnici finalizzato all’aggiudicazione di appalti pubblici in alcuni comuni del Salento, si è dimesso dalla carica. Le dimissioni sono state firmate da Cavallo questa mattina in carcere e protocollate al comune. Nell’ambito della stessa inchiesta sono stati arrestati ai domiciliari anche i sindaci di Sanarica, Salvatore Sales e di Maglie, Ernesto Toma, quest’ultimo insieme al suo vice Marco Sticchi.

I primi due ai domiciliari, il terzo in carcere Servizio Michele Frallonardo

Di Linda Cappello Ha ammesso di aver preso tangenti Nicola Sansolini, ex dirigente del dipartimento di Ingegneria clinica della Asl di Bari, finito in manette il 12 novembre scorso nell’ambito dell’inchiesta sugli appalti truccati. Il funzionario ha parlato per circa tre ore nel corso dell’interrogatorio in carcere davanti al procuratore Roberto Rossi ed al sostituto Savina Toscani. L’accusa per lui è quella di associazione a delinquere finalizzata alla corruzione. L’ avvocato Antonio La Scala ha avanzato istanza di sostituzione della misura con gli arresti domiciliari, sulla quale il gip si pronuncerà nelle prossime ore.

Prime ammissioni degli indagati nell’inchiesta sugli appalti truccati all’Asl Bari Linda Cappello montaggio di Maria Cristina Quintale

Il tribunale ha accolto l’appello del difensore di Stefania Baldassarri Cancellata dal tribunale di Taranto la misura interdittiva per l’ex direttrice del carcere, Stefania Baldassari. Accolto l’appello proposto dal difensore della dirigente nell’ambito dell’inchiesta su presunte anomalie nella gestione di appalti alla casa circondariale. La Baldassari, trasferita al carcere di Bari, era stata sospesa per un anno dall’incarico. Era accusata di aver attestato falsamente più volte la sua presenza nella casa circondariale di Taranto aggirando il sistema di rilevamento delle presenze. Secondo l’accusa avrebbe ricevuto emolumenti per circa 7 mila euro. Il tribunale oltre ad annullare la misura interdittiva, ha annullato anche il sequestro della somma. Tra 45 giorni la motivazione del provvedimento dei giudici

L’inchiesta riguarda in particolare tre presunti appalti truccati Sono previsti per martedì a Bari gli interrogatori dell’ex assessore regionale e leader di Senso civico Alfonsino Pisicchio e suo fratello Enzo, finiti ai domiciliari nell’ambito di un’inchiesta della procura di Bari per corruzione, truffa, turbata libertà degli incanti e emissione di fatture inesistenti. L’inchiesta riguarda in particolare tre presunti appalti truccati. Ai domiciliari si trovano altre quattro persone, tra cui l’imprenditore Giovanni Riefoli.

deliziosa
gilca-srl-giugno