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Decorso post-operatorio positivo e fisioterapia già avviata grazie all’alta professionalità dell’équipe medica”. Un intervento riuscito per Annarosa, 100 anni, paziente di Pisticci, sottoposta nei giorni scorsi a una protesi d’anca all’ospedale “Papa Giovanni Paolo II” di Policoro, a seguito di una caduta che le aveva provocato la frattura del femore sinistro. L’operazione ortopedica, di media entità ma resa delicata dall’età avanzata e dalla severa osteoporosi, è stata eseguita in anestesia locale, è durata circa 45 minuti ed è terminata con esito positivo. “Le condizioni generali sono buone – spiega Pietro Gianfreda, Direttore dell’Unità Operativa di Ortopedia e Traumatologia –. La paziente ha già iniziato il percorso di fisioterapia e, se il decorso post-operatorio proseguirà senza complicazioni, sarà dimessa nei prossimi giorni. Nonostante l’età e la fragilità ossea, Annarosa ha reagito bene all’anestesia e all’intervento. Il rapido avvio della fisioterapia è un segnale positivo per il recupero funzionale”. Il Direttore Generale dell’Azienda Sanitaria Locale di Matera, Maurizio Friolo, ha sottolineato come l’intervento dimostri “l’elevato livello professionale delle nostre strutture sanitarie e la capacità del personale medico di garantire cure efficaci anche nei casi più complessi”. L’équipe chirurgica che ha seguito l’intervento era composta dagli ortopedici Pietro Gianfreda e Pasquale Dramissino, dall’anestesista Paolo Salomone e dagli infermieri Roberto Rizzi e Andrea Errico. L’Assessore alla Salute, Cosimo Latronico, ha espresso i suoi complimenti: “Un risultato che conferma la qualità delle nostre strutture sanitarie e la capacità della sanità territoriale di dare risposte efficaci anche nel trattamento di fratture complesse in pazienti molto anziani”.

I carabinieri sono riusciti a bloccare l’uomo, originario di Napoli I carabinieri hanno arrestato ad Andria un 51enne originario della provincia di Napoli, già noto alle forze dell’ordine, con l’accusa di truffa ai danni di una donna 80enne. La donna aveva ricevuto una chiamata al numero fisso della sua abitazione dall’uomo che, dicendole di essere un carabiniere, le richiedeva 14mila euro per risarcire i danni di un presunto incidente stradale causato dal marito che, però, è morto da 13 anni. La donna, pur insospettita da questa circostanza, in preda all’agitazione aveva pensato che l’incidente potesse riguardare il fratello del marito ancora in vita. E per questo ha racimolato quanto aveva in casa, circa mille euro e qualche gioiello. Poco dopo il 51enne si è presentato a casa sua per ritirare il denaro e i gioielli, ma dopo la chiamata dell’anziana al 112 era stata inviata anche una pattuglia dei carabinieri che lo hanno bloccato.

I carabinieri sono riusciti a bloccare l’uomo, originario di Napoli I carabinieri hanno arrestato ad Andria un 51enne originario della provincia di Napoli, già noto alle forze dell’ordine, con l’accusa di truffa ai danni di una donna 80enne. La donna aveva ricevuto una chiamata al numero fisso della sua abitazione dall’uomo che, dicendole di essere un carabiniere, le richiedeva 14mila euro per risarcire i danni di un presunto incidente stradale causato dal marito che, però, è morto da 13 anni. La donna, pur insospettita da questa circostanza, in preda all’agitazione aveva pensato che l’incidente potesse riguardare il fratello del marito ancora in vita. E per questo ha racimolato quanto aveva in casa, circa mille euro e qualche gioiello. Poco dopo il 51enne si è presentato a casa sua per ritirare il denaro e i gioielli, ma dopo la chiamata dell’anziana al 112 era stata inviata anche una pattuglia dei carabinieri che lo hanno bloccato.

C’è anche chi ha dormito in auto, piazzandosi davanti all’ufficio postale dall’una di notte Servizio di Anna De FeoRiprese e montaggio di Orazio Corbacio

Cinque denunce in un anno, ora la Procura indaga per stalking Intervista: Fabio Spada, sindaco di Statte

Sassaiole, lanci di bottiglie, calci al portone. Tutto ripreso dalle telecamere di videosorveglianza Servizio di Alessandra Martellotti

Durante la fuga i malviventi hanno rischiato di investire gli agenti: due ladri sono stati arrestati Conflitto a fuoco a Putignano. I poliziotti hanno sorpreso dei ladri all’interno di un appartamento in viale Cristoforo Colombo. Almeno quattro persone avevano fatto irruzione in casa di due anziani, mentre la coppia si trovava in casa. I due sono stati ricoverati in ospedale per lo spavento. All’arrivo delle forze dell’ordine i banditi sono scappati. Durante la fuga sono stati intercettati da una pattuglia che ha intimato l’alt, ma i malviventi non si sono fermati e avrebbero tentato di investire gli agenti. Le forze dell’ordine avrebbero risposto esplodendo dei colpi in aria. Due ladri sono stati bloccati mentre gli altri due sono riusciti a scappare e sono ricercati. Sul posto gli agenti della questura di Bari e la squadra mobile.  

Sono accusati di almeno cinque episodi Raffica di furti a casa di persone anziane a Carosino. Arrestati due uomini, di 23 e 40 anni. Sarebbero responsabili di almeno cinque episodi, commessi tra febbraio e maggio dell’anno scorso. I due si presentavano a casa degli anziani fingendo di essere tecnici dell’Enel o addetti al controllo delle caldaie. Una volta all’interno, rubavano denaro, monili e altri preziosi di ingente valore. I due arresti sono l’epilogo delle indagini dei Carabinieri, che si sono basate soprattutto sull’analisi dei filmati delle telecamere di videosorveglianza, sull’ascolto delle vittime e sul riconoscimento fotografico dei due malviventi.

Commessi almeno 5 furti Hanno commesso almeno 5 furti in casa di anziani. Per questo sono scattate le misure cautelari per un 40enne e un 23enne di Taranto e Carosino. Dalle indagini dei carabinieri, i due si spacciavano per operai o tecnici del gas e della luce e si introducevano nelle abitazioni delle vittime, rubando denaro e gioielli. Agivano in pieno giorno e a volto scoperto. Il 23enne è stato posto ai domiciliari, mentre il 40enne, giàdetenuto per altri motivi, sarà sottoposto alla stessa misura con braccialetto elettronico al termine della pena in corso.

Sequestrati anche 3,16 grammi di cocaina, nascosta all’interno di una cassetta postale A Venosa i carabinieri hanno arrestato un uomo per maltrattamenti in famiglia ed estorsione impropria ai danni degli anziani genitori. I militari, allertati da due anziani, hanno sorpreso l’uomo nel pieno della sua condotta riuscendo a bloccarlo. Le successive indagini hanno fatto emergere pregresse condotte illecite dell’uomo, mai formalmente denunciate, e hanno inoltre consentito di rinvenire e sequestrare 3,16 grammi di sostanza stupefacente del tipo cocaina, nascosta all’interno di una cassetta postale. L’uomo è stato trasferito in carcere a Melfi.

Tre uomini si sono introdotti in casa in piena notte sfondando una delle finestre Momenti di terrore per una coppia di anziani sopresi nel sonno da tre banditi penetrati all’interno della loro abitazione ubicata in una zona di campagna alla periferia di Ruffano . I malviventi hanno agito a volto coperto . Dopo aver infranto una finestra si sono introdotti all’interno e sotto la minaccia di una pistola hanno svegliato i due anziani , lei di 78 anni, lui di 79, intimando loro di consegnare soldi e preziosi . Dopo essersi impossessati di un centinaio di euro e vari orologi , monili in oro e in argento , sono poi fuggiti portandosi dietro anche i cellulari delle vittime per impedire di dare l’allarme. Sull’accaduto indagano i carabinieri

Il violento scoppio ha causato la rottura di infissi, vetri e suppellettili finiti anche per strada Tragedia sfiorata questa mattina a Ugento dove una coppia di anziani è rimasta ferita da un’esplosione avvenuta nella loro casa in via Fiume. A causare la deflagrazione una perdita di gas dal fornello della cucina che ha innescato l’esplosione quando l’anziano questa mattina ha acceso il fuoco per preparare il caffè. Il violento scoppio ha causato la rottura di infissi, vetri e e suppellettili finiti anche per strada. I due anziani lui di 94 anni lei di 86 sono rimasti feriti. Non sarebbero in pericolo di vita. Entrambi ricoverati in ospedale. Lui a Lecce, lei a Casarano sul posto i carabinieri e i vigili del fuoco.

Rinnovato il buono servizi per minori che assicura cure ed assistenza scolastica ed educativa ai figli delle famiglie povere Un pacchetto da 50 milioni di euro per potenziare il welfare pugliese è stato annunciato ieri dal consigliere delegato Mennea. Tre i nuovi bandi rivolti ai comuni pugliesi: cinque milioni per riqualificare centri di assistenza a minori, anziani e disabili. 10 milioni per progetti innovativi e nuove forme di assistenza rivolto a cooperative ed imprese sociali. L’ultimo bando da 35 milioni ha rinnovato il buono servizi per minori che assicura cure ed assistenza scolastica ed educativa ai figli delle famiglie povere.

Le persone non autosufficienti saranno trasferite C’erano troppe e gravi irregolarità nella struttura di accoglienza per anziani chiusa dai carabinieri del Nas in provincia di Brindisi. Innanzitutto erano ospitati molti più ospiti del consentito, incluse persone con patologie invalidanti non compatibili con il livello assistenziale assicurato dalla struttura. Inoltre somministravano regolarmente pasti pur non avendo mai comunicato l’inizio dell’attività. L’Ausl Brindisi ha chiuso la struttura e revocato l’autorizzazione. Gli anziani non autosufficienti saranno trasferiti in strutture più appropriate. 

Ventuno le vittime accertate La Guardia di Finanza a Matera ha denunciato due coniugi per truffa, riciclaggio e autoriciclaggio. Le indagini sono scattate a seguito della denuncia presentata da diverse persone e hanno consentito di ricostruire le truffe realizzate dai due, un ex agente di una nota compagnia operante nel campo assicurativo e finanziario e la moglie. Ventuno le vittime accertate, tra cui un parroco della diocesi di Matera e diversi anziani. Il profitto somma delle truffe ammonta complessivamente ad oltre un milione di euro. Dalle indagini è emerso che l’indagato si presentava alle vittime come promotore finanziario esperto ancora in carica, nonostante avesse cessato l’attività, e prospettava investimenti particolarmente redditizi, facendosi consegnare somme di denaro o assegni a fronte dei quali rilasciava documentazione attestante la dazione, per poi fornire rendiconti artificiosi della gestione delle somme a lui tese. Le verifiche dei finanzieri hanno consentito inoltre di acclarare come oltre 200mila euro siano stati riciclati con modalità truffaldine: alcuni assegni bancari, consegnati dai malcapitati senza indicazione del beneficiario (“in bianco”) provenivano poi “riempiti” dal denunciato, indicando quali beneficiari altri soggetti (anch’essi truffati) cui faceva credere trattarsi di “rendimento” dell’investimento effettuato.

Il malfattore è un 32enne già noto alle forze dell’ordine Ha atteso che un’anziana uscisse da una banca, l’ha scaraventata a terra e poi si è impossessato dei 5mila euro che la donna aveva appena prelevato. E’ successo a San Nicandro Garganico. Alla scena hanno assistito i dipendenti dell’istituto di credito che hanno subito chiamato il 112. Il rapinatore è stato rintracciato per strada dei carabinieri e arrestato in flagranza. Aveva con se quasi tutta la refurtiva che è stata restituita alla vittima e un rasoio.

L’incendio è divampato a Canosa di Puglia. La coppia di coniugi è stata messa in salvo dai volontari della Misericordia e dell’Oer Due anziani sono stati messi in salvo da un incendio divampato stamattina (sabato 22 marzo) in un garage di via Cadorna, a Canosa di Puglia. Le fiamme, partite da un’autovettura parcheggiata, hannointeressato anche l’appartamento al piano superiore in cui risiede una coppia di coniugi di 79 e 80 anni. A mettere in salvo marito e moglie i volontari della Misericordia e dell’Oer con il contributo gli agenti del commissariato di polizia. I due anziani non sarebbero in gravi condizioni ma hanno inalato moltofumo, l’uomo è stato trasportato in ospedale per controlli, la donna invece no. L’incendio è stato domato dai vigili del fuoco del comando provinciale di Barletta.

Picchiati anche i parenti, intervenuti in soccorso delle vittime Una violenta rapina è stata compiuta ad Andria nell’abitazione di una coppia di ultra70enni in una traversa del centro storico. L’episodio risale ai giorni scorsi ma se ne è avuta notiziasolo in queste ore. Nella colluttazione tra rapinatori e vittime, in quattro sono rimasti feriti: sitratta dell’anziano, di sua figlia e di due dei nipoti della coppia derubata. Ad avere la peggio è stato l’uomo che, colpito con una spranga in ferro, ha riportato ferite alla testa. Le suecondizioni però non sarebbero gravi. Gli altri tre, invece, sono stati curati in ospedale per le escoriazioni rimediate. I malviventi, tre o quattro persone, armate di spranga, cacciavite e piede di proco,nel cuore della notte avrebbero forzato la porta di ingresso dell’abitazione. La donna, impaurita, ha consegnato poche banconote e qualche monile in oro. A sentire le grida però sono stati la figlia e due nipoti della coppia che abitano vicino. Raggiunta l’abitazione degli anziani si sono imbattuti nei rapinatori che nella foga hanno colpito i tre e l’anziano. Indagini sono in corso da parte dei carabinieri.

Per diversi anni avrebbe tenuto un comportamento vessatorio e molesto nei confronti di un uomo di 91 anni e di una donna di 87 Ha molestato per anni una coppia di anziani di Manfredonia che vive al piano sottostante. Per questo una donna di 81 anni è stata condannata dal tribunale di Foggia per stalking a otto mesi. Per diversi anni avrebbe tenuto un comportamento vessatorio e molesto nei confronti della coppia, un uomo di 91 anni e una donna di 87, che vive al piano inferiore al suo. Tra le azioni che la donna avrebbe messo a segno: il lancio di uova, lesioni alla caldaia, frasi volgari e lancio di candeggina. Soddisfazione per l’esito del processo è stata espressa dall’avvocato Pierpalo Fischetti, legale delle vittime. 

L’anziana signora aveva consegnato all’uomo diversi monili in oro e denaro contante per un valore di circa 5 mila euro Un 48enne della provincia di Napoli è ritenuto responsabile di truffa aggravata in danno di un’anziana. I Carabinieri di Castellana Grotte hanno accertato che la donna, 80enne, aveva poco prima ricevuto una chiamata da un uomo che, presentatosi come avvocato, le faceva credere che il figlio era rimasto coinvolto in un incidente e aveva investito gravemente un pedone, chiedendo quindi di consegnare una cospicua somma di denaro ad un fantomatico maresciallo dei Carabinieri, che da lì a poco avrebbe raggiunto l’abitazione, come cauzione per evitare l’arresto del figlio. L’anziana signora ha così consegnato diversi monili in oro e denaro contante per un valore di circa 5 mila euro. L’uomo è stato posto agli arresti domiciliari.

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