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Il governatore della Puglia, Antonio Decaro, lancia l’allarme sulle pre-intese avviate al Nord e rivolge un appello trasversale al centrodestra per difendere il diritto alla salute dei cittadini meridionali. Il tema dell’autonomia differenziata continua a infiammare il dibattito politico ed economico nazionale. Il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, è intervenuto con forza sulla questione in un’intervista al Nuovo Quotidiano di Puglia, sollevando forti preoccupazioni circa la tenuta del sistema sanitario nazionale, in particolare nelle aree del Mezzogiorno, a seguito dell’approvazione in Senato delle pre-intese con Liguria, Piemonte, Lombardia e Veneto. Secondo il governatore pugliese, dietro l’operazione dell’autonomia si nasconderebbe la necessità da parte delle regioni del Nord di attingere a risorse finanziarie altrove per colmare le proprie carenze sanitarie, come liste d’attesa e pronto soccorso in affanno. Di fronte a questo scenario, Decaro avanza una provocazione istituzionale radicale: se lo Stato non è in grado di assicurare l’equità sociale tramite il modello regionalista, sarebbe allora meglio abolire le Regioni e far gestire direttamente la sanità pubblica a livello centrale, nel pieno rispetto dei principi sanciti dalla Costituzione italiana. L’ex presidente dell’Anci ha inoltre ribadito il proprio appello alle forze di centrodestra pugliesi e a tutto il Sud per fare fronte comune. Non si tratta, ha precisato, di uno scontro ideologico o di partito, bensì di una questione di sostanza che impatterà sulla sanità in Puglia per i prossimi dieci anni. Pur riconoscendo con autocritica le responsabilità storiche del centrosinistra nella riforma del Titolo V, Decaro ha concluso proponendo la scrittura di nuove regole condivise basate su un solido sistema perequativo, capace di garantire parità di cure a tutti i cittadini italiani, a prescindere dalla regione in cui risiedono.

Spiccano gli 80 milioni per i minibond, 60 milioni per rifinanziare il just transition fund per l’area di Taranto. La regione Puglia avvia un nuovo piano per rilanciare gli investimenti delle imprese che punta a mobilitare circa tre miliardi di euro nei prossimi mesi. Intervista ad Antonio Decaro, presidente regione Puglia

. Si è conclusa venerdì 5 giugno a Bari la tappa dedicata ai festeggiamenti per il 50° anniversario di Telenorba. Piazza del Ferrarese ha fatto da cornice all’evento che ha salutato il capoluogo pugliese, riunendo cittadini, ospiti e volti che hanno contribuito a scrivere la storia dell’emittente. Numerosi gli interventi che si sono susseguiti sul palco, in un viaggio tra ricordi, aneddoti e testimonianze che hanno raccontato il legame costruito in cinquant’anni con il territorio pugliese. Tra gli ospiti più attesi Antonio Decaro, che ha ripercorso la propria esperienza alla guida della città.“Il compito più importante che ho svolto è stato quello di creare comunità, preoccuparmi delle persone e fare in modo che i baresi potessero tenersi per mano”, ha dichiarato l’ex sindaco, evidenziando il valore della partecipazione e della vicinanza tra i cittadini.Presente anche l’attuale primo cittadino, Vito Leccese, che ha sottolineato l’importanza del ruolo svolto da Telenorba nel raccontare la crescita e i cambiamenti della Puglia nel corso degli anni.Tra i passaggi più significativi della serata, il ricordo della promozione del Bari in Serie A, rievocata attraverso il racconto di Antonio Di Gennaro, che ha riportato alla memoria una delle pagine più esaltanti della storia sportiva biancorossa. Non sono mancati i messaggi di auguri da parte di volti noti dello spettacolo e della cultura pugliese. Gianni Ciardo e Serena Brancale hanno voluto celebrare il traguardo raggiunto dall’emittente, mentre a chiudere l’evento sono stati gli auguri dei baresi, protagonisti di un sentito tributo a una televisione che da mezzo secolo racconta il Sud e le sue eccellenze.Archiviata la tappa barese, da oggi, 8 giugno, le celebrazioni si spostano a Foggia. La città dauna raccoglie il testimone e si prepara ad accogliere nuovi ospiti ed eventi nell’ambito di un anniversario che continua a coinvolgere l’intera regione, nel segno dell’informazione, dell’intrattenimento e dell’identità pugliese.

Ridisegnata la governance delle aziende sanitarie e degli istituti di ricerca da Foggia a Lecce. Per la nuova squadra di manager priorità assoluta a liste d’attesa e conti da risanare. Dura la reazione del gruppo Fratelli d’Italia: “Grande delusione”. Il Presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, accelera sul dossier sanità e definisce la nuova governance delle aziende sanitarie e degli istituti di ricerca regionali. Una tornata di nomine cruciale, che arriva in un momento politico ed economico delicatissimo per il sistema sanitario pugliese, stretto tra la necessità di ripianare i conti e l’urgenza di abbattere le liste d’attesa. I nuovi manager scelti per guidare le ASL e gli IRCCS uniscono profili tecnici a una profonda conoscenza della macchina amministrativa regionale: sono stati annunciati dallo stesso Decaro. La nuova mappa della governance sanitaria La ripartizione dei vertici ridisegna la gestione territoriale della sanità pugliese da nord a sud della regione: Ente SanitarioNuovo Direttore GeneraleASL BT (Barletta-Andria-Trani)Alessandro Di BelloASL FoggiaTiziana Di MatteoASL LecceGianluca CapochianiASL TarantoVito BavaroIRCCS Oncologico Bari (Giovanni Paolo II)Tommaso StallonePoliclinico di Foggia (Ospedali Riuniti)Janko TedeschiIRCCS “S. De Bellis” (Castellana Grotte)Michelangelo Armenise Le sfide sul tavolo dei nuovi manager La scelta di Decaro si inserisce in un quadro di profondo rinnovamento generazionale e di forte discontinuità gestionale rispetto al passato. Per la nuova squadra non ci sarà tempo: le priorità sul tavolo del governatore e dei neo-nominati sono già tracciate. I tre nodi cruciali da sciogliere immediatamente: Il piano di rientro economico: Gestire la manovra di riequilibrio finanziario per sanare il disavanzo regionale. Liste d’attesa e mobilità passiva: Ridurre i tempi per visite ed esami ed evitare i “viaggi della speranza” dei pazienti verso le regioni del Nord. Pnrr e medicina territoriale: Mettere a terra i fondi europei per le Case della Comunità e il potenziamento dell’assistenza domiciliare. La nuova mappa della governance sanitaria Dura la reazione dell’opposizione. In una nota congiunta del gruppo Fratelli d’Italia scrivono: “È davvero una grande delusione, non una rivoluzione” “La nomina dei nuovi direttori generali è davvero una grande delusione”, queste le parole espresse in una nota congiunta del gruppo Fratelli d’Italia alla Regione: il presidente Paolo Pagliaro, la vicepresidente Tonia Spina e i consiglieri Dino Basile, Luigi Caroli, Giannicola De Leonardis, Andrea Ferri, Nicola Gatta, Renato Perrini, Tommaso Scatigna, Antonio Scianaro e Giampaolo Vietri. “Lo avevamo definito novello Fornero, per le lacrime con le quali ha annunciato di mettere le mani nelle tasche dei pugliesi per pagare la voragine dei conti della Sanità regionale, ma c’è un aggettivo che lo individua meglio il presidente Antonio Decaro: gattopardesco!” scrivono i consiglieri di opposizione, “A parole non fa che ribadire che la sua gestione è in discontinuità con il passato, ma poi nei fatti tutto cambia per non cambiare nulla! La nomina dei nuovi direttori generali è davvero una grande delusione, altro che rivoluzione. Anche questa volta ha vinto il “sistema”, quello di potere, quello che è il responsabile dello sfascio della Sanità pugliese (forse con una sola eccezione su sette nomine): il presidente ha, infatti, riconfermato e premiato alla guida delle ASL, dei Policlinici e degli IRCSS professionisti che sono stati protagonisti, in vari ruoli regionali e sanitari, del buco creato nella Sanità in questi anni, vale a dire 349 milioni di euro!”. Per il gruppo di Fratelli d’Italia non ci sono dubbi: “Siamo solo in presenza di un giro di valzer di poltrone di direttori amministrativi che diventano direttori generali con un unico comune denominatore: avere alle spalle la grande spinta del proprio sponsor equamente ripartito fra Emiliano & fedelissimi e Decaro & fedelissimi. Fra loro anche chi aveva avuto forti e manifeste divergenze con il Dipartimento Sanità in contrasto con quella gestione e ora ritorna al vertice di una ASL.“Insomma, una grandissima delusione tenuto conto che almeno questa volta avevamo sperato che il presidente, tanto bravo come comunicatore, ci stupisse con manager nuovi che tagliassero i ponti con il passato e portassero alla guida delle aziende una ventata di trasparenza e pulizia, esclusivamente nell’interesse dei pugliesi”.

La chiesa ha consegnato il simulacro di San Cataldo alla città. A Taranto festa di San Cataldo. L’apertura è con la consegna del simulacro alla città. Arriva anche il governatore Antonio Decaro. Interviste ad Antonio Decaro, presidente Regione Puglia; Piero Bitetti, sindaco di Taranto; Andrea Petroni, comandante Comando Interregionale Marittimo Sud 

Roma ha avviato la procedura che affida al governatore Decaro l’incarico di commissario ad acta per attuare il piano di risanamento. Ammonta a 349 milioni e 300 mila euro il deficit 2025 della sanità pugliese come certificato dal tavolo di verifica convocato a Roma dai Ministeri di economia e salute al quale hanno partecipato l’assessore alla sanità Pentassuglia e il direttore di dipartimento Montanaro. Roma ha avviato la procedura che affida al governatore Decaro l’incarico di commissario ad acta per attuare il piano di risanamento. Sul tavolo la regione ha messo 120 milioni, recuperati dai tagli al bilancio autonomo, di cui 30 milioni tagliati ai costi del consiglio regionale. Ma non basta. I 230 milioni rimanenti arriveranno dall’aumento dell’Irpef sui cittadini. La stangata colpirà i redditi tra 28 e 50 mila euro e quelli oltre i 50 mila euro. In soldoni 108 euro in più all’anno per il terzo scaglione e fino a 1200 euro per i redditi più alti. Ma i conti non tornano. All’appello mancherebbero circa 70 milioni. E questo costringerà ad un aumento anche sullo scaglione inferiore da 15 a 28 mila euro che colpirebbe la fascia più ampia di contribuenti, circa 750 mila pugliesi. I ministeri hanno anche sollecitato l’attuazione del piano operativo. Tradotto, oltre a tagli e tasse, la sanità pugliese deve cominciare una seria cura dimagrante su piccoli ospedali, reparti e posti letto.

Presentato nel Comune di Bari il libro dell’ex calciatore Igor Protti, scritto con il nostro Michele Salomone. La malattia gli ha impedito di essere presente ma è intervenuto a distanza. Tanta l’emozione in sala consiliare. In copertina la sua immagine più iconica, quella in rovesciata, diventata recentemente anche un murales in città. Come titolo, una dichiarazione d’amore: “Bari, ti amo! Parola di Zar”. E’ il libro dell’ex attaccante del Bari Igor Protti, idolo assoluto della tifoseria biancorossa, anche a distanza di 30 anni. Nelle 86 pagine, scritte con lo storico radiocronista del Bari, Michele Salomone, aneddoti e storie legate alle quattro stagioni dello “Zar” nel capoluogo pugliese, culminate col titolo di capocannoniere di serie A.Protti, un guerriero sul campo che ora sta disputando la partita più impegnativa della sua vita, contro una brutta malattia. Forte emozione durante un videomessaggio registrato, al quale si è aggiunta una telefonata in diretta. Nel servizio le voci di Michele Salomone e Igor Protti

Ospite della trasmissione in onda su Telenorba, ha tracciato un bilancio di questi primi mesi da presidente della regione Puglia. “Mi sento il sindaco della Puglia“. Lo ha detto il presidente della regione Puglia, Antonio Decaro, ospite oggi, 10 marzo, della trasmissione Mattino Norba, in onda su Telenorba. Ha tracciato un bilancio di questi primi mesi da governatore. “È complicato – ha detto -. Mi capita a volte di andare da un capo all’altro della regione. I primi provvedimenti hanno riguardato la sanità, con liste d’attesa, che è un tema nazionale. Il primo impegno è stato, con un piano sperimentale, quello di ridurre le liste d’attesa per le urgenze”. E la sanità resta la priorità anche per il futuro: “Dopo la prima fase dell’abbattimento delle liste d’attesa, dovremo lavorare in maniera strutturata per capire dove fare le assunzioni, l’organizzazione del pronto soccorso e la presa in carico dei pazienti cronici nelle strutture ospedaliere”. E poi il lavoro, il lavoro e le crisi nella zona di Taranto e Brindisi. Per l’estate il focus sarà sul turismo pugliese e sui Giochi del Mediterraneo. Il neo governatore ha spiegato il rapporto con i pugliesi: “Mi sento il sindaco della Puglia: quando sono nelle altre città sento l’affetto dei pugliesi come se mi riconoscessero fratello maggiore. Sto cercando di occuparmi di tutta la Puglia: sono stato a San Severo, a Melendugno, alle feste patronali. Cerco di frequentare le comunità anche nelle loro giornate simboliche e non chiudermi nel palazzo di presidenza della regione”. Tra gli aspetti che gli mancano di più della sua esperienza a Bruxelles c’è “il rapporto con i colleghi delle diverse nazionalità. Ma non mi mancano le condizioni metereologiche” ha detto. La sua famiglia avrebbe scelto il suo ruolo da parlamentare “perché ero più presente. Nel fine settimana ero più libero. Adesso tutti i sabati e le domeniche ci sono convegni, manifestazioni sportive ed eventi. Sono i due giorni in cui si lavora di più”.

A scrivere la lettera il comitato. Una lettera per chiedere al presidente della Puglia Antonio Decaro l’impegno a mettere la parola fine ad una discarica che in 30 anni di attività ha accumulato 1.500.000 tonnellate di rifiuti accatastati fino ad un’altezza di 21 metri con sversamenti illegali di sostanze inquinanti. A scriverla il Comitato No Burgesi. Intervista ad Antonio Nuzzo (referente Comitato No Burgesi)

Oggi il Pd, primo partito, riunirà gli eletti per sciogliere la pre-intesa sul nome del nuovo presidente del consiglio. Al via le trattative fra i partiti in vista del primo consiglio regionale dell’era Decaro. La maggioranza è chiamata a trovare la quadra su presidenza dell’assise, ufficio di presidenza e commissioni permanenti. Oggi il Pd, primo partito, riunirà gli eletti per sciogliere la pre-intesa sul nome del nuovo presidente del consiglio. Che, salvo sorprese, sarà Toni Matarrelli, per dare visibilità a Brindisi esclusa dalla giunta regionale. Il ruolo di capogruppo è promesso a Stefano Minerva. Ma la prova del nove è fissata il 2 febbraio, prima riunione d’insediamento del nuovo parlamentino. Il Pd punta a quattro postazioni fra le sei presidenze di commissione ed i due incarichi dell’ufficio di presidenza. In pole position le donne rimaste fuori dalla giunta: la presidente uscente Capone e la più suffragata tra i Dem, Vaccarella. Se il Pd farà la parte del leone, al resto degli alleati – lista Decaro, Cinque Stelle e Per la Puglia – resteranno le briciole. Tra i nomi in campo per la lista Decaro il consigliere Spaccavento che potrebbe guidare la commissione sanità. Nei cinque stelle sono in corsa le consigliere Barone e La Ghezza. Trattative aperte anche fra i partiti di centrodestra: le minoranze sono in disaccordo sui loro rappresentanti per la vice presidenza ed il segretario d’aula con un intesa sinora saltata a causa di tensioni interne a Fratelli d’Italia, il gruppo d’opposizione più numeroso.

Tra loro Pentassuglia, Ciliento, Vaccarella e Paolicelli. Ma l’attesa ormai è agli sgoccioli. In attesa di ufficializzare la squadra degli assessori, il presidente Decaro ha firmato ieri i decreti di nomina per il suo staff ristretto. Capo di gabinetto sarà il dottor Pellegrino, già direttore generale al comune di Bari. Confermata l’avvocato Rossana Lanza alla guida dell’avvocatura regionale, mentre Aurelia Vinella sarà la portavoce. Il tutto con l’orecchio teso alla Corte d’Appello di Bari, pronta a proclamare i 50 nuovi consiglieri regionali. Un passaggio atteso nelle prossime ore o, al più tardi, a inizio della prossima settimana. Secondo i rumors, l’elenco definitivo degli eletti ricalcherà quello diffuso a caldo la sera del voto. Subito dopo decaro presenterà la giunta: otto assessori scelti dal consiglio e due esterni. Cinque incarichi, presidenza del consiglio compresa, andranno al Pd; due alla lista Decaro presidente; uno ciascuno a movimento 5 Stelle e Per la Puglia. Tra i papabili l’uscente assessore Pd Pentassuglia, in pole position per guidare la Sanità. Con lui le Dem Ciliento e la new entry Vaccarella, oltre al fedelissimo del presidente, Paolicelli. In forse l’ingresso come assessore esterno dell’ex governatore Emiliano, con deleghe possibili alle crisi industriali o alla legalità. Più probabile l’assessorato esterno ad Alleanza Verdi e Sinistra, rimasta fuori dal consiglio insieme ai Popolari per effetto della soglia di sbarramento. L’attesa è agli sgoccioli, ma le scelte definitive restano ancora in stand by.

Dopo la vittoria netta alle elezioni di novembre, avrà 10 giorni per nominare la sua giunta regionale. Antonio Decaro sarà ufficialmente il nuovo presidente della Regione Puglia mercoledì 7 gennaio alle ore 15, quando la Corte di Appello di Bari proclamerà i risultati delle elezioni regionali 2025. La cerimonia si terrà al Palazzo di Giustizia di Bari alla presenza del governatore uscente Michele Emiliano. Dopo la proclamazione, Decaro avrà 10 giorni di tempo per nominare la sua giunta regionale, mentre la proclamazione dei 50 consiglieri richiederà ancora qualche giorno. Nelle elezioni del 23 e 24 novembre, Decaro ha ottenuto una vittoria netta con il 63,97% dei voti, superando di gran lunga Luigi Lobuono del centrodestra, fermo al 35,13%, consolidando la leadership del centrosinistra in Puglia e del Partito Democratico come principale forza politica di sostegno. Il nuovo Consiglio regionale sarà a maggioranza di centrosinistra con 29 seggi alla coalizione di Decaro e 21 all’opposizione. L’affluenza alle urne è stata bassa, ma la vittoria rimane significativa. Decaro ha espresso gratitudine agli elettori e ha sottolineato l’impegno su infrastrutture, welfare, lavoro e sviluppo economico, con un approccio collaborativo tra le forze politiche. Con la proclamazione imminente e la composizione dei nuovi organi regionali, la Regione Puglia si prepara a una nuova fase politica sotto la guida di Antonio Decaro, con una solida maggioranza in Consiglio regionale e forte sostegno popolare per i prossimi cinque anni.

La replica oggi alle 21,35 su Telenorba e alle 15,30 su TgNorba24. Questa mattina in diretta a Telenorba si è svolto l’ultimo confronto tra i quattro candidati alla presidenza della Regione Puglia: Antonio Decaro, Luigi Lobuono, Sabino Mangano e in collegamento telefonico Ada Donno. Diversi i temi affrontati, dalla campagna elettorale all’ex Ilva, dai primi provvedimenti che vi candidati vorranno realizzare fino agli appelli al voto. Uno dei temi affrontati è stato il siderurgico di Taranto. Secondo il candidato del centrosinistra, “l’Ilva rischia di diventare una bomba sociale ed ecologica. Se l’Ilva non è un settore strategico per il Paese – ha aggiunto Decaro – allora bisogna attrarre subito capitali. E se dovessero decidere di chiuderla non potrà certo restare così perché è un problema ecologico enorme”. Per Decaro “bisogna diversificare, Taranto ha bisogno di turismo perché è la culla della Magna Grecia”. Sul rapporto tra i giovani e la politica Luigi Lobuono, candidato per il centrodestra, ha percepito “il distacco che si è creato fra i cittadini più giovani e i politici. La colpa non è dei ragazzi, ma delle mancate risposte da parte della politica. La prima cosa sulla quale mettere le mani è la sanità perché è allo stremo, la Puglia è agli ultimi posti in Italia per i servizi erogati. La prima delibera sarà per tagliare le liste di attesa e rinforzare da subito i pronto soccorso”. Sul tema è intervenuto anche Sabino Mangano: “C’è una disaffezione totale dei giovani verso la politica, non si crede più nella politica. Ho trovato gente per strada, nei mercati e abbiamo avuto una risposta più ampia dagli over 50, che si sono fermati ad ascoltare il nostro programma”. Alla domanda su come combattere il rischio di astensione e cosa fare nei primi 12 mesi di mandato, Mangano ha risposto che “bisogna finanziare le borse di specializzazione per i medici, abbiamo tantissimi laureati che al momento possono fare solo guardie mediche perché non riescono a specializzarsi”. La replica del confronto andrà in onda oggi alle 21,35 su Telenorba e alle 15,30 su TgNorba24.

La segretaria del Pd ha fatto il pieno di pubblico per sostenere il candidato del centrosinistra Antonio Decaro Intervista: Elly Schlein – Segretaria PD Servizio Matteo Bottazzo

Verso le Regionali. Ieri tappa barese dell’appuntamento pensato per scrivere dal basso il programma del centrosinistra per Antonio Decaro Servizio di Maurizio Spaccavento

Cittadini al lavoro su 20 tavoli tematici per tutta la giornata Intervista: on. Antonio Decaro, candidato presidente csx Regione PugliaServizio Anna De Feo

La segreteria: “Clima cordiale e costruttivo” Incontro decisivo, a Bari, per il futuro del Pd pugliese. Il responsabile enti locali Igor Taruffi ha riunito il governatore Michele Emiliano e l’europarlamentare Antonio Decaro, in corsa per la presidenza della Regione. Nei giorni scorsi Decaro aveva posto una condizione chiara: niente candidatura se Emiliano e Nichi Vendola correranno per un posto da consiglieri regionali. Al vertice ha partecipato anche il segretario regionale del Pd, Domenico De Santis. La segreteria ha parlato di un “incontro cordiale e costruttivo”, definendolo un primo passo verso l’unità.

Il leader dei 5 stelle aveva già manifestato il suo supporto alla candidatura dell’ex sindaco di Bari Dal fronte del centrosinistra torna a farsi sentire Giuseppe Conte. Il leader del Movimento 5 Stelle conferma il suo appoggio ad Antonio Decaro come candidato alla presidenza della Regione, ribadendo anche la disponibilità del M5S a costruire una coalizione con il PD e la sinistra. Tuttavia, Conte segnala una mancanza di segnali chiari dal Partito Democratico, aggiungendo che “non si può aspettare ancora per molto”. E infine, la smentita sul presunto diverbio con Emiliano sulla volontà del governatore di candidarsi al consiglio regionale.

Dal 5 all’8 luglio il paese simbolo delle luminarie ospita la terza edizione dell’evento. Un omaggio speciale al consigliere regionale scomparso, promotore della legge sulle feste patronali. Interviste: Mario Pendinelli (sindaco di Scorrano), Antonio Decaro (europarlamentare)

L’europarlamentare nelle ultime settimane avrebbe messo un se dinanzi all’ipotesi di candidarsi, cosa che fino a qualche mese fa sembrava scontata Getta acqua sul fuoco Michele Emiliano dopo le dichiarazioni di Antonio Decaro sulle prossime elezioni regionali che hanno improvvisamente surriscaldato il clima nel centrosinistra pugliese.

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