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La situazione denunciata dal Sappe, sindacato della Polizia Penitenziaria, è insostenibile. Oggi nella casa circondariale ci sono 800 presenze a fronte di circa 350 posti disponibil. Un detenuto siciliano avrebbe sferrato un pugno contro un poliziotto nel carcere di Taranto. Il giorno dopo un altro detenuto di origine africana, ristretto al reparto di osservazione, ha dato fuoco al materasso costringendo gli altri reclusi ad evacuare. Grazie all’intervento delle guardie nessuno è rimasto ferito. Inoltre nei giorni scorsi sono stati sequestrati numerosi pacchi lanciati all’esterno del carcere. Due chili di hashish e cocaina. La situazione denunciata dal Sappe, sindacato della Polizia Penitenziaria, è insostenibile. Oggi nella casa circondariale ci sono 800 presenze a fronte di circa 350 posti disponibili. In media 5 detenuti per stanza, mentre i poliziotti diminuiscono tra pensionamenti e aggressioni.

La spedizione punitiva messa in atto da due ragazzi. Si tratterebbe di una ritorsione per un episodio avvenuto venerdì scorso Hanno tentato di cospargere di liquido infiammabile su un’ambulanza del 118 di Foggia, con l’intento di dargli fuoco. Il raid punitivo è stato messo in atto da due ragazzi ed è avvenuto questa mattina intorno alle 11 in zona Macchia gialla. Una spedizione punitiva messa in atto come ritorsione rispetto a quanto accaduto venerdì 17 ottobre, quando il personale sanitario fu aggredito dai parenti di una donna soccorsa e poi deceduta. Il pronto intervento di una Volante della Polizia ha fatto fuggire i due attentatori e nessuno ha riportato conseguenze. Sono in corso indagini per risalire all’identità dei responsabili. Elementi utili potrebbero arrivare dalle immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona.

Si fa sul serio per recuperare e valorizzare le piazze di Bari, Umberto e Cesare Battisti, teatro negli ultimi tempi di risse e aggressioni Servizio di Anna De FeoRiprese e montaggio di Cosimo CaragiuloIntervista ad Annamaria Ferretti, presidente Municipio 1 Bari

Un abbraccio collettivo quello dato dalla città a Nicola Andrisani e Vittorio Pantaleo, i due tassisti intervenuti per contrastare un’aggressione a pochi passi dal Teatro Petruzzelli Servizio di Roberta Campanella

La donna ha consegnato agli inquirenti file audio contenenti gravi minacce di morte proferite dall’uomo In esecuzione di una misura cautelare in carcere emessa dal gip di Lecce , gli agenti della sezione Volanti di Lecce hanno arrestato un ventinovenne della provincia di Lecce indagato per il reato di stalking. L’arresto è scaturito dalla denuncia presentata nei giorni scorsi dalla ex compagna del giovane, sua coetanea la quale riferiva agli agenti di essere da tempo vittima di continue aggressioni e vessazioni da parte del suo ex, confessando come nonostante i due avessero avuto, pochi mesi fa, un bambino, fosse stata costretta ad interrompere la relazione e ad allontanarsi dalla casa in cui convivevano perché spaventata dalla possibilità che l’uomo potesse mettere in atto condotte violente nei suoi confronti.La donna ha anche consegnato file audio contenenti gravi minacce di morte proferite dall’uomo sia nei suoi confronti che nei confronti dei familiari di lei: “ti spacco la testa”, “accendo una bombola a gas e ti butto dentro la casa”, “prendo una zappa e vi colpisco in testa”….sono soltanto alcune delle folli minacce proferite dall’uomo nei confronti della ex compagna.

L’uomo è stato denunciato per lesioni personali aggravate e per minacce aggravate per aver usato prima una pistola, poi un coltello di 30 cm È stata una ragazza a chiamare la polizia per salvare la madre dall’aggressione dell’attuale compagno, 32 enne, denunciato per lesioni personali aggravate, e per minacce aggravate, per aver usato prima una pistola, poi un coltello di 30 cm. L’episodio è avvenuto a Grottaglie, in piena notte, in un appartamento in centro. All’arrivo della polizia la donna si era allontanata e una volta rientrata ha solo confermato la lite. L’uomo ha collaborato per far ritrovare le armi, nascoste in una cassetta di sicurezza nella camera da letto. È risultato inoltre sottoposto alla misura di polizia dell’affidamento in prova.

Due aggressioni con un arma da taglio nella zona di Porta Napoli, l’uomo in fuga a bordo di una bicicletta bianca e verde

Il presidente dell’Ordine dei Medici sollecita meccanismi e modalità di tutela Le aggressioni contro le operatrici sanitarie sono violenza di genere. Lo ha detto il presidente della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Filippo Anelli. Penso – ha aggiunto – che trovarsi davanti a delle donne fa scattare un meccanismo particolare. Non è più un caso. Sono almeno cinque le colleghe che sono state uccise negli ultimi anni, compresa Paola Labriola. La società è pensata ancora in termini maschilisti, e le donne non sono per nulla favorite. Bisognerebbe trovare meccanismi e modalità di tutela, un tema molto sentito all’interno della professione. 

Vertice in Prefettura per attuare le linee guida che prevedono, tra l’altro, l’introduzione di personale specifico per comunicare e tranquillizzare l’utenza e prevenire incomprensioni

Un calcio sferrato mentre era in attesa nell’ambulatorio di Urologia. L’ennesima aggressione ad un medico arriva dall’ospedale Ferrari di Casarano Servizio di Stefania Congedo

Il giovane, arrivato al pronto soccorso, si è scagliato contro tre infermieri. L’episodio a pochi giorni dalle violenze nel reparto di Chirurgia Toracica Un’altra aggressione al personale sanitario del Policlinico Riuniti di Foggia si è verificata la scorsanotte: nel pronto soccorso tre infermieri sono stati aggrediti con calci e pugni da un paziente 18enne giunto per uno stato d’ansia. Il giovane è stato arrestato in flagranza dai carabinieri. Questo nuovo episodio segue l’aggressione subita pochi giorni fa dal personale sanitario dello stesso Policlinico, nel reparto di Chirurgia Toracica, da alcuni famigliari di una ragazza deceduta durante un intervento. I sanitari sono stati costretti a barricarsi in una stanza per sfuggire alla rabbia di almeno 20 persone. E lunedì prossimo alle 11 e 30 Foggia manifestazione delle sigle sindacali dei medici e dei sanitari per dire basta alle violenze.

Manifestazione unitaria prevista a Foggia il 16 settembre Anaao Assomed e Cimo Fesmed proclamano lo stato di agitazione e annunciano la manifestazioneunitaria prevista a Foggia, per lunedì 16 settembre, alla presenza dei segretari nazionali Pierino Di Silverio e Guido Quici. “Maruggio, Taranto, Erchie, Foggia. Sono solo gli ultimi casi di violenze subite da medici durante lo svolgimento del loro lavoro. Più di uno a settimana. L’ultimo, quello di Foggia – spiegano i segretari regionali di Anaao Assomed, Angelo Mita e di Cimo-Fesmed, Arturo Oliva – è l’apice di una escalation continua e inarrestabile. Vertici, incontri, decisioni, sino ad ora, si sono rivelati insufficienti per contrastare un fenomeno in costante crescita. Non possiamo perdere altro tempo. Per questo proclamiamo lo stato di agitazione”. “Una scelta necessaria – aggiungono i segretari aziendali delPoliclinico di Foggia, di Anaao Fabrizio Corsi e di Cimo-Fesmed, Graziano Minafra – perché oggi mancano le condizioni minime di sicurezza per svolgere giornalmente il nostro lavoro”. La manifestazione congiunta, alla quale parteciperanno anche il segretario nazionale di Anaao Assomed Pierino Di Silverio e il segretario nazionale di Cimo Fesmed, Guido Quici, è prevista per lunedì 16 settembre, a partire dalle 11,30, in via Martiri di via Fani nei pressi dell’ingresso di viale Pinto del Policlinico di Foggia.

A Ceglie Messapica, ospite de “La Piazza”, il viceministro affronta il rapporto tra Sanità e Giustizia Servizio di Guglielmina Logroscino Riprese e montaggio di Orazio Corbacio Intervista a Sen. Francesco Paolo Sisto, viceministro della Giustizia

Appello provocatorio dell’Ordine e del sindacato dei medici dopo le aggressioni, di Maruggio e del Salento, a due dottoresse di guardia medica Interviste: Filippo Anelli (presidente Ordine dei Medici Bari), Ludovico Abbaticchio (presidente nazionale sindacato Smi )

È accaduto all’ospedale Di Venere. Per i due operatori sanitari prognosi di 15 e 10 giorni Due infermieri dell’ospedale Di Venere di Bari sono stati aggrediti da una donna ieri pomeriggioe hanno riportato ferite con diagnosi di 15 e 10 giorni. Lo comunica l’Asl di Bari. Gli infermieri sono stati aggrediti da una mamma in attesa della dimissione del figlio: un’attesa prolungatasi – a quanto si è potuto ricostruire – per via del contemporaneo arrivo di alcuni pazienti in codice rosso che hanno impegnato il personale del pronto soccorso. Sul posto è intervenuta la Polizia.

Una trentina i partecipanti per un’iniziativa privata che utilizza il metodo Krav Maga Servizio di Pamela Spinelli Montaggio di Francesco Afrune Intervistati: Giuseppe De Parigi (soccorritore 118), Giampiero Maggiore (Esperto di Krav Maga e presidente di Street Self Defence Brindisi – Club Olimpia), Margherita Grande (farmacista)

Deciso lo spostamento del posto Fisso di Polizia a ridosso del reparto e del triage accanto ad una nuova gestione dei codici verdi Servizio di Stefania Congedo Riprese e montaggio di Donato Colazzo

L’allarme è stato lanciato dall’Ordine dei medici che chiede maggiore tutela per tutti gli operatori sanitari Intervista a: Arturo Oliva, Pres. Ordine dei Medici Servizio di Pamela Spinelli Riprese e montaggio di Francesco Afrune

Gli episodi contestati sono avvenuti tra la fine del 2021 e l’inizio del 2022 a Bari Tre anni e otto mesi di reclusione. E’ la richiesta di condanna avanzata dalla Procura di Bari per un 20enneimputato per due aggressioni avvenute tra la fine del 2021 e l’inizio del 2022 nel parco Due giugno.Con lui avrebbero agito altre sei persone. Solo una di loro, minorenne, è stata identificata e nei suoi confronti procede la Procura dei minori. Il giovane è imputato per lesioni personali e tentata rapina. Per questo reato la difesa ha chiesto l’assoluzione mentre per il reato di lesioni ha chiesto il minimo della pena. Le parti civili hanno avanzato una richiesta di risarcimento danni di 15mila euro con provvisionale.

L’ex lo avrebbe aggredito insieme a due complici in presenza della nuova compagna e dei loro figli. I Carabinieri di Modugno e Bitritto hanno eseguito un mandato di arresto ai domiciliari nei confronti di un uomo di 39 anni , di una donna di 42 e di una 35enne per minacce, lesioni e danneggiamento verso altre persone. I tre, fin dal 2018, avrebbero perseguitato un loro concittadino 35enne, la sua compagna e i figli, dopo che lui aveva interrotto la relazione che lo legava ad una delle due donne. Già da allora, infatti, vi erano state, durante gli incontri avvenuti per le strade di Bitritto, aggressioni verbali, minacce e insulti. Nell’ultimo periodo però la coppia sembrava essersi appacificata, tanto che aveva iniziato a frequentare uno psicologo per risolvere i loro problemi, senza coinvolgere i figli. La 35enne però sarebbe rimasta delusa perché sperava in un riavvicinamento, tanto da spingere lei e i due complici, lo scorso aprile, ad accerchiare l’ex compagno, mentre si trovava in auto. A quel punto avrebbero tirato calci e pugni alla carrozzeria e ai vetri del mezzo, fino a mandarli in frantumi. Questo avrebbe spinto il 35enne a sporgere denuncia nei loro confronti.

Lecce, aggredisce la ex: arrestato 29enne

La donna ha consegnato agli inquirenti file audio contenenti gravi minacce di morte proferite dall’uomo In esecuzione di una misura cautelare in carcere emessa dal

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