
Crisi Natuzzi: aggiornato il tavolo al Mimit per il piano di rilancio
LA VERTENZA Il ministero fissa l’incontro per l’11 giugno: l’azienda presenterà le linee guida del nuovo piano industriale per gli stabilimenti di Puglia e Basilicata

Il ministero fissa l’incontro per l’11 giugno: l’azienda presenterà le linee guida del nuovo piano industriale per gli stabilimenti di Puglia e Basilicata. Il futuro del Gruppo Natuzzi e la salvaguardia dei livelli occupazionali restano al centro del dibattito istituzionale. Il tavolo permanente su Natuzzi è stato ufficialmente aggiornato all’11 giugno presso il Mimit (Ministero delle Imprese e del Made in Italy). In quella data, i vertici dell’azienda leader nel settore dell’arredamento di alta gamma illustreranno nel dettaglio le linee guida del nuovo piano industriale destinato al rilancio del Gruppo. A dare la comunicazione ufficiale è stata la sottosegretaria con delega alle crisi d’impresa, Fausta Bergamotto, attraverso una nota stampa diffusa al termine del delicato vertice odierno. L’obiettivo dell’incontro di giugno sarà quello di vagliare le strategie di investimento e i piani di sviluppo per garantire la continuità produttiva del marchio italiano nel mondo. Istituzioni e sindacati a confronto per il polo del mobile imbottito All’incontro istituzionale, presieduto direttamente dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, hanno preso parte tutte le parti sociali coinvolte nella gestione della vertenza. Oltre ai rappresentanti del Gruppo Natuzzi, erano presenti attorno al tavolo: Le principali organizzazioni sindacali di categoria. I rappresentanti istituzionali delle Regioni Puglia e Basilicata. Il coinvolgimento delle due regioni meridionali è cruciale, poiché i territori di Puglia e Basilicata ospitano i principali stabilimenti produttivi del gruppo dell’arredamento di alta gamma, rappresentando il cuore pulsante del distretto del mobile imbottito murgiano e un bacino occupazionale di fondamentale importanza per l’economia locale.
Incontro in vista della riunione ad oltranza dell’8 luglio Giornalista: Stefania Rotolo
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Mi auguro che asset vadano a chi crede in siderurgia italiana Mi auguro, ma sarà una sfida difficile, che entro la prima parte del prossimo anno si possanoassegnare questi asset a chi crede davvero nella siderurgia Italiana, e nella sua grande potenzialità. Se questo avverrà avremo chiuso l’intera operazione in un anno, caso unico nella storia di questo Paese”.Lo ha detto il ministro per le Imprese e il made in Italy, Adolfo Urso, riferendosi alla procedura internazionale per l’Ilva nel corso della cerimonia inaugurale della Fiera del Levante.
‘Attori internazionali e nazionali, alcuni per l’intero asset’ Sarebbero 15 le manifestazioni di interesse giunte sino alla scadenza dei termini – le 23.59 diieri sera – per l’acquisizione degli asset industriali di Acciaierie d’Italia in amministrazione straordinaria, l’ex Ilva, che i commissari hanno messo sul mercato con un bando lanciato a fine luglio. Le 15 manifestazioni sono relative sia all’insieme del gruppo, che riguarda Acciaierie e le società controllate (e tra queste quelle che si occupano di energia e servizi marittimi, la flotta navale aziendale), sia a specificiasset. E’ il caso, per quest’ultima parte, del gruppo Marcegaglia. Non ci sarebbe, a quanto pare, tra le manifestazioni di interesse arrivate, quella della Nippon Steel, nome insistentemente circolato nei giorni scorsi. Tuttavia il fatto che Nippon Steel non abbia fatto la manifestazione di interesse non la esclude definitivamente perchè questo gruppo potrebbe eventualmente rientrare in seguito o in cordata con altri o presentando direttamente l’offerta vincolante entro fine novembre. L’esame delle manifestazioni d’interesse da parte dei commissari di AdI, Fiori, Quaranta e Tabarelli, comincerà subito, nella prossima settimana, alle società ammesse i commissari invieranno una comunicazione e le stesse accederanno alla virtual data room per la conoscenza e l’approfondimento dei dati aziendali in vista degli ulteriori passaggi della procedura di vendita.
Altri due indiani, uno ucraino e uno canadese Nel corso dell’incontro governo-sindacati sull’ex Ilva di Taranto, il ministro delleImprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha riferito che fino a ieri hanno aderito alla richiesta diAcciaierie 114 fornitori, per un totale di crediti di 172 milioni di euro lordi (che corrispondono a circa 120 milioni di crediti, oggetto di possibile cessione). Hanno manifestato un interesse per la procedura di acquisto dell’azienda 6 operatori: 2 indiani, 1 ucraino, 1 canadese e 2 italiani.
Il ministro: “Nelle prossime ore incontro player internazionali interessati” “Anche nelle prossime ore incontro alcuni player internazionali molto significativi che hannochiesto di visionare gli impianti, per poi eventualmente fare le loro proposte, quando verrannoattivate le procedure internazionali per la loro assegnazione, che dovrebbero iniziare alla fine di questo mese”. Lo ha detto il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, a margine dell’assemblea di Assogasliquidi, che si è tenuta nella sede del suo dicastero. “Il piano di ripristino degli impianti sta avendo successo – ha proseguito Urso -. Noi saremo in condizione già in autunno di avere due altoforni pienamente funzionanti a Taranto, e nel prossimo anno anche il terzo altoforno, per una capacità produttiva annuale che nel 2025 giungerà a 6 milioni di tonnellate”. “Coloro che visitano gli impianti di Taranto e delle altre località produttive rimangono sorpresi dal processo di ambientalizzazione che è stato realizzato – ha detto ancora il ministro -, che può fare di Taranto il sito siderurgico più sostenibile nell’intera Europa”. “Il processo di rinascita della siderurgia nazionale passa dal ripristino produttivo degli stabilimenti ex Ilva – ha concluso Urso -. Abbiamo una riunione importante domani a Palazzo Chigi con i sindacati, e in quella sede presenteremo con i commissari il piano industriale e finanziario (che ha avuto un giudizio positivo dalla Commissione europea, che ci ha autorizzato a utilizzare il prestito ponte), così come gli indirizzi delle procedure di assegnazione degli impianti”.
Player hanno capito che polo può risorgere con tecnologia green Servizio Annamaria Rosato Intervista Adolfo Urso, ministro delle Imprese
Il ministro a Matera, in visita allo stabilimento della Mermec Servizio Alessandro Boccia Intervista: Adolfo Urso, Ministro delle Imprese e del Made in Italy
All’evento presenti il Ministro Urso e il presidente Anci nazionale Antonio Decaro Servizio di Stefania Rotolo Riprese e montaggio di Massimo D’Olimpio
Il ministro ha incontrato i rappresentanti delle aziende di distribuzione Intervista a: Adolfo Urso, ministro per le Imprese e Made in Italy Servizio di Stefania Rotolo Riprese e montaggio di Massimo D’Olimpio
Il ministro per le Imprese ha confermato la volontà di avviare un piano nazionale per il settore Intervista a: Adolfo Urso Ministro delle Imprese e del Made In Italy; Vito Bardi Governatore Basilicata Servizio di Stefania Rotolo Riprese e montaggio di Massimo D’Olimpio
“Taranto avrà la più grande acciaieria green d’Europa” INTERVISTA: ADOLFO URSO MINISTRO DELLE IMPRESE Servizio Annamaria Rosato
Tavolo con i sindacati il 19. C’è l’ipotesi di un nuovo partner Per l’ex Ilva “siamo arrivati al momento decisionale”. Lo afferma il ministro delle imprese e delmade in Italy, Adolfo Urso, alla Festa dell’Innovazione del Foglio, ricordando di aver convocato il tavolo con i sindacati per il 19 giugno. Il ministro punta a un confronto “pienamente costruttivo con gli investitori stranieri” ma “lo Stato c’è” e vuole fare di Taranto “la più grande acciaieria green d’Europa eun modello per il pianeta”. “Noi abbiamo intenzione di farlo comunque” aggiunge, e c’è “anche la possibilità di un nuovo partner industriale”.

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