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accoltellata

Ha anche sparato contro i Carabinieri, senza colpirli Pomeriggio di follia a Gorgoglione, nel materano. Per motivi ancora da chiarire, una barista di 28 anni e’ stata accoltellata nel suo locale da un uomo di 80 anni. Successivamente l’anziano, dopo aver esploso alcuni colpi di fucile contro i carabinieri, si è tolto la vita in una contrada del vicino Comune di Stigliano. Il pensionato, originario di Gorgoglione, era residente a Torino, ma tornava in Basilicata per le vacanze. La donna è stata trasferita in eliambulanza all’ospedale San Carlo di Potenza. attualmente e’ ricoverata nel reparto di chirurgia d’urgenza con una prognosi di 21 giorni. 

“L’ho accoltellata, venite”: così l’uomo al telefono ha avvertito i carabinieri. In corso il sopralluogo nella villetta Una donna di 42 anni, Vincenza Angrisano, è stata uccisa nel pomeriggio ad Andria dal compagno, Luigi Leonetti, pare davanti agli occhi di uno dei loro figli. Il delitto è avvenuto in un rimessaggio di un’area rurale della città, uno stabile a ridosso di un’azienda. L’uomo, custode di quell’area, l’ha accoltellata e poi ha chiamato il 118 per chiedere aiuto. Gli operatori sanitari che hanno preso la telefonata hanno sentito anche urla di bambini e hanno allertato subito i carabinieri. All’arrivo dei soccorritori, la donna era già priva di vita, riversa sul pavimento in una pozza di sangue. “L’ho accoltellata, venite” avrebbe detto l’uomo al telefono. Da un primo esame cadaverico sono emerse ferite di arma da taglio al torace e all’addome. La coppia risiede in una zona rurale nella zona di Andria, a ridosso della Sp231, l’ex statale 98. Il marito della donna era sul posto all’arrivo dei carabinieri del comando provinciale di Trani ed ora è stato portato in caserma. Al momento gli inquirenti stanno effettuando i rilievi all’interno della rimessa, usata come deposito di attrezzi e mezzi, dov’è stata ritrovata la donna. Sul posto il nucleo specializzato delle investigazioni scientifiche, alla ricerca dell’arma utilizzata dall’uomo che avrebbe accoltellato la moglie 42enne. C’è anche la psicologa del centro del trauma per la gestione dei due figli della coppia, entrambi minori. Sul posto il procuratore capo del Tribunale di Trani, Renato Nitti. “Ultimamente tra loro due le cose non andavano bene, lei voleva cambiare casa. Lui la trattava male”. Lo ha detto una collega di Vincenza Angrisano. “Era la mia responsabile e quando ho saputo che era stata accoltellata a morte sono voluta venire qui per capire se davvero fosse lei”, ha aggiunto la collega della vittima che ha raggiunto l’abitazione in cui è avvenuto il delitto. (notizia in aggiornamento)

L’uomo non ha ammesso la premeditazione Servizio di Redazione Norbaonline;

La donna, ora ricoverata in ospedale, è stata aggredita dall’uomo per strada Si è costituito ai carabinieri l’uomo che ieri pomeriggio in via Elio Vittorini,  nel rione Carmine a Martina Franca, ha accoltellato la moglie dalla quale era separato da qualche tempo. La donna, di 48 anni, originaria di Cisternino, era appena scesa dalla sua auto,  quando è stata accoltellata dall’uomo. Ha riportato diverse ferite al collo e alla spalla e si trova ora ricoverata al Santissima Annunziata di Taranto. Sono state le urla della donna  ad attirare l’attenzione dei passanti che hanno chiamato i soccorsi e i carabinieri. L’uomo, fuggito subito dopo l’aggressione a bordo della propria auto, poi ritrovata in una stradina di campagna, si è poi consegnato ai militari e ora si trova in stato di fermo per tentato omicidio.

Per il gip l’uomo ha dimostrato un’indole violenta Resta in carcere il 54enne albanese che nella serata di sabato 20 maggio ha accoltellato la moglie di 43 anni ad Acquaviva delle Fonti. Per il gip Anna Perrelli ha manifestato un’indole particolarmente violenta. L’uomo, accusato di tentato omicidio aggravatodalla premeditazione ha confessato di aver colpito ripetutamente la donna al culmine di un litigio scoppiato perché l’uomo si opponeva alla volontà della donna di divorziare. Durante la lite il marito avrebbe preso un lungo coltello dalla cucina dell’abitazione, seguendo la moglie che era andata sul terrazzo per stendere il bucato, e l’avrebbecolpita con almeno tre coltellate al torace e all’addome, provocandole una grave lesione al polmone. A salvare la donna è stata la figlia sedicenne della coppia che si è frapposta tra lei ed il padre, impedendo che la donna fosse ulteriormente colpita. Ricoverata al Policlinico di Bari, la donna è stata operata e le sue condizioni sono in via dimiglioramento.

La figlia 16enne ha assistito ad aggressione Una 42enne di origini albanesi è stata ferita gravemente a coltellate, durante una lite col marito 54enne, avvenuta ieri sera nell’abitazione della coppia ad Acquaviva delle Fonti, nel barese. L’uomo è stato fermato poche ore dopo il fatto con l’accusa di tentato di omicidio. La donna, che è stata raggiunta da almeno tre coltellate al torace ed ha una lesione polmonare, è stata soccorsa da personale del 118. La vittima è stata trasferita dal Miulli di Acquaviva al reparto di chirurgia toracica del Policlinico di Bari ed è stata operata per la lesione al polmone. Resta in prognosi riservata. La lite e il ferimento sono avvenuti nell’abitazione della coppia, nel centro storico del comune barese. Il marito, ricercato per alcune ore dopo il ferimento, è stato individuato e sottoposto a fermo. Durante un sopralluogo in casa della coppia, gli investigatori hanno anche individuato e recuperato il coltello utilizzato per l’aggressione.  C’è un testimone oculare del tentato omicidio: una dei cinque figli della coppia, una ragazzina di soli 16 anni.Sarebbe stata lei a raccontare agli investigatori che la madre, dopo una accesa lite col padre, è stata colpita più volte con un coltello al torace. A dare l’allarme è stata la donna ferita, che ha avuto laforza di trascinarsi in strada e chiedere aiuto. I vicini di casa sentendo le urla hanno chiamato i soccorsi mentre l’uomo si allontanava dall’abitazione. È stato ritrovato non lontano dalla localecaserma dei carabinieri: aveva gli abiti sporchi di sangue.

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