Skin Telenorba50
maldarizzi-automotive

Tgnorba

Telenorba

deliziosa

abusi

Gli abusi sarebbero avvenuti durante la confessione, il prete ha parlato di un rito di purificazione del giovane convinto di essere posseduto dal demonio. Un sacerdote di 69 anni in servizio presso la diocesi di Ugento-Santa Maria di Leuca è stato arrestato ai domiciliari con l’obbligo del braccialetto elettronico, per presunte molestie sessuali su uno studente minorenne. Il provvedimento restrittivo è stato eseguito nei giorni scorsi dagli agenti della Squadra Mobile , disposto dal GIP di Lecce Francesco Valente su richiesta del sostituto Erika Masetti dopo le indagini scattate in seguito alla denuncia sporta dalla madre della presunta vittima. Tre gli episodi contestati, da novembre a maggio. Gli abusi sarebbero avvenuti durante il momento della confessione. Sarebbe stato poi lo stesso ragazzino a confidare alla madre le attenzioni ricevute. L’arresto sarebbe scattato sulla scorta di gravi indizi di colpevolezza riscontrati. Nel corso dell’interrogatorio di garanzia il religioso ha negato ogni addebito parlando di un rito di purificazione richiesto dallo stesso giovane perché convinto di essere posseduto dal demonio .

L’insegnante, dopo averla ascoltata e rassicurata, insieme alla preside, ha segnalato tutto ai carabinieri. Per la vittima il Tribunale per i minorenni ha disposto il trasferimento in una struttura protetta. Si è confidata con la persona che sentiva più vicina, il suo maestro. Gli ha raccontato delle strane attenzioni subite dal compagno della madre. La (presunta) vittima di questa brutta storia è una bambinia di soli 10 anni, residente in provincia di Lecce. L’insegnante, dopo averla ascoltata e rassicurata, insieme alla preside, ha segnalato tutto ai carabinieri. Per la bambina il Tribunale per i minorenni ha disposto il trasferimento in una struttura protetta. Il compagno della madre è indagato con l’accusa di violenza sessuale su minori. Nei giorni scorsi, invece, si è tenuto l’incidente probatorio e la bambina ha confermato quanto già raccontato all’insegnante. Le indagini continuano

Dovrà espiare la pena di 4 anni e 2 mesi di carcere. Su di lui gravava un mandato d’arresto europeo. Un 69enne di Ugento, resosi irreperibile da oltre 2 anni, è stato catturato a Tenerife, in Spagna. Determinante l’attività di ricerca dei carabinieri del comando provinciale di Lecce. L’uomo era destinatario di un ordine di carcerazione per violenza sessuale aggravata continuata su un minorenne. Per questo reato dovrà espiare la pena di 4 anni e 2 mesi di carcere. Su di lui gravava un mandato d’arresto europeo.

In carcere un 58enne grazie alla testimonianza di una donna Ha molestato il proprio nipotino, che ha meno di 10 anni, nei giardinetti pubblici. Questa l’accusa con cui è stato arrestato un 58enne residente a Nardò. L’arresto è stato eseguito dagli agenti del commissariato locale. L’episodio è accaduto il 12 ottobre. Fondamentale la testimonianza di una donna che ha assistito alla scena e si è messa urlare. L’uomo a quel punto si è allontanato con il bambino. La donna è andata dalla polizia di Stato e ha raccontato tutto, descrivendo nei dettagli l’uomo e la vettura con la quale si erano allontanati.

I fatti risalgono all’estate del 2024, la 14enne sarebbe stata molestata nel bagno della stazione di Maglie La Procura per i Minori di Lecce ha chiesto il rinvio a giudizio per un ragazzo di 15 anni accusato di aver abusato di una ragazzina 14enne nel bagno della stazione ferroviaria di Maglie. I fatti risalgono al 26 luglio del 2024. È stata invece archiviata la posizione di un secondo ragazzo, anche lui Inizialmente indagato perché presente sul posto. Fu la madre della giovane ad accorgersi di quanto stava accadendo. La donna dopo aver accompagnato la figlia in stazione l’aveva chiamata senza ottenere risposta, allarmandosi. Il 15enne dovrà comparire davanti al gup il prossimo 19 marzo

I carabinieri hanno individuato e ascoltato i due presunti responsabili A Mesagne si indaga su una presunta violenza sessuale ai danni di una 13enne. I responsabili, secondo quanto denunciato dalla ragazzina, sarebbero due coetanei, un 12enne e un 15enne, che avrebbero abusato di lei per strada. La 13enne ha raccontato subito ai genitori quanto accaduto ed è subito partita la denuncia ai carabinieri, che hanno già individuato e ascoltato i due presunti responsabili. La vicenda è in mano alla Procura per i minorenni di Lecce, che indaga per violenza sessuale e sequestro di persona.

Si difende e nega ogni accusa il 60enne arrestato per violenza sessuale sulla ex, ammalata. L’avrebbe costretta a subire gli abusi con minacce e schiaffi, stordendola coi farmaci

Per la difesa ci sono troppe contraddizioni e poche prove, pertanto chiede l’assoluzione. La sentenza è attesa per luglio. Il pm ha chiesto da 2 anni e mezzo a 6 anni Di Alessandra Martellotti

L’ex allenatore di pallavolo di Barletta è stato arrestato e si trova in carcere

L’uomo le invitava in un garage – ricostruiscono le indagini – con la scusa di praticare loro massaggi decontratturanti Avrebbe abusato di alcune giocatrici della sua squadra, anche minorenni. Per questo un ex allenatore di pallavolo è finito in carcere. L’uomo, un 48enne di Barletta, invitava le ragazzine in un garage con la scusa di praticare massaggi decontratturanti e poi rivolgeva le sue attenzioni verso di loro. Le indagini partirono nel settembre di due anni fa quando una ragazzina, nel corso di alcuni colloqui con una psicologa, raccontò delle violenze subite. Dal 2019 a oggi, l’uomo avrebbe anche millanto di essere il titolare di un’agenzia di reclutamento di fotomodelle, inducendo alcune ragazze a subire abusi nel corso dei provini.

Secondo il racconto dei testimoni un imputato avrebbe avuto dalla famiglia della giovane l’incarico di aiutarla. L’altro era al capolinea e non alla guida dei mezzi sui quali si sarebbero consumate le violenze Di Alessandra Martellotti

Arrestato dai carabinieri un 50enne del Brindisino, l’indagine è partita dalla denuncia di una madre Un uomo di 50 anni è stato arrestato dai carabinieri con l’accusa di violenza sessuale, pornografia minorile, corruzione e adescamento di minorenni. Gli abusi si sarebbero consumati tra il 2022 e il 2024, almeno cinque i minori vittime dell’uomo che filmava gli abusi. Le indagini sono partite dalla denuncia presentata dalla madre di un minore. 

Dalle chat su whatsapp emerge il rapporto morboso dell’uomo e la vittima

L’uomo di 36 anni è stato trovato morto suicida in casa. I carabinieri lo stavano cercando perchè accusato di aver violentato la nipotina di 8 anni Servizio di Giovanni Di Benedetto

Il gip di Lecce respinge la richiesta di archiviazione. Altri 4 mesi di indagini dopo la denuncia presentata da una volontaria in ferma prefissata in servizio a Otranto Si andrà avanti nell’inchiesta per fare luce sui presunti abusi sessuali commessi da due sottufficiali della Capitaneria di Porto di Otranto ai danni di una volontaria di 27 anni in ferma prefissata. Il gip di Lecce Angelo Zizzari ha respinto la richiesta di archiviazione avanzata dal pm inquirente Luigi Mastroniani, disponendo sulla scorta delle dichiarazioni contenute nella denuncia- querela depositata dal legale della giovane, ulteriori quattro mesi di indagini nonché l’ascolto della madre della parte offesa e le due colleghe con le quali la 27enne si sarebbe confidata raccontando degli apprezzamenti non desiderati subiti, inizialmente solo verbali poi sfociati in approcci fisici. I fatti risalirebbero dall’agosto 2020 a novembre 2022. I due militari indagati sostengono che la giovane si sia inventata i fatti per giustificare ai genitori il non voler più proseguire nella carriera militare .

Anche le vittime di violenza e abusi, tra i manifestanti che hanno sfilato per le vie di Brindisi per protestare contro la chiusura del centro antiviolenza “Crisalide”. Servizio di Pamela Spinelli Riprese e montaggio di Francesco Afrune Intervista: Chiara Cleopazzo – Fp Cgil

La Procura di Benevento indaga su alcune accuse di violenza sessuale in concorso rivolte proprio al vice Procuratore Onorario Zito Servizio di Stefania Congedo Riprese e montaggio di Donato Colazzo

Ok alla Regione Puglia a proposta di legge, l’installazione a spese dei vari centri Telecamere obbligatorie nelle residenze e nelle strutture socio-sanitarie per anziani e disabili al fine di prevenire maltrattamenti e altre forme di abuso, sia fisico che psicologico. La proposta di legge è stata approvata dalla Commissione Sanità del Consiglio Regionale della Puglia. le norme prevedono la formazione obbligatorio del personale che opera nelle varie strutture per migliorare i rapporti di empatia con i pazienti. I vari centri per anziani e disabili dovranno provvedere autonomamente all’installazione delle telecamere a circuito chiuso.

Dopo il caso del 69enne arrestato per presunti abusi sulla nipotina, la Questura invita le vittime a denunciare Servizio di Giovanni Di Benedetto Intervista al Vice questore aggiunto Francesca Falco, dir. commissariato Polizia

Adescava minori e filmava gli abusi

Arrestato dai carabinieri un 50enne del Brindisino, l’indagine è partita dalla denuncia di una madre Un uomo di 50 anni è stato arrestato dai carabinieri

Zio orco, appello della Polizia

Dopo il caso del 69enne arrestato per presunti abusi sulla nipotina, la Questura invita le vittime a denunciare Servizio di Giovanni Di Benedetto Intervista al

deliziosa
gilca-srl-giugno