
Abusi sessuali su minore in spiaggia a Ostuni, indagato un diciottenne
La denuncia dopo aver raccontato tutto ai genitori: il ragazzo respinge le accuse Indagini in corso dei Carabinieri per un presunto episodio di abusi sessuali

La denuncia dopo aver raccontato tutto ai genitori: il ragazzo respinge le accuse Indagini in corso dei Carabinieri per un presunto episodio di abusi sessuali ai danni di una dodicenne in vacanza tra Ostuni e Carovigno: la ragazzina sarebbe stata molestata da un diciottenne, già noto alle forze dell’ordine, il quale nega le accuse. L’episodio sarebbe avvenuto sulla spiaggia di un villaggio turistico in cui entrambi erano ospiti. La dodicenne avrebbe raccontato tutto ai genitori per poi sporgere denuncia. Sono in corso accertamenti e legali e sanitari in ottemperanza al protocollo per la tutela delle vittime di violenza. Il diciottenne potrebbe rispondere di violenza sessuale aggravata dall’età della vittima.
La realizzazione di quanto indicato dalla lettera apostolica di Papa Francesco “Vos estis lux mundi” Intervista: mons. Leonardo D’Ascenzo, vescovo Diocesi Trani Servizio Giovanni Di Benedetto
L’episodio venerdì scorso. Secondo il racconto della 25enne e di alcuni testimoni, l’uomo ha prima fatto dei commenti, poi l’ha palpeggiata Resta ai domiciliari il 27enne massafrese arrestato venerdì scorso dalla polizia per il reato di violenza sessuale nei riguardi di una 25enne. Lo ha deciso il gip Maccagnano. Secondo il racconto della giovane e di alcuni testimoni, l’uomo ha prima fatto dei commenti, poi ha palpeggiato la ragazza. L’episodio, iniziato alla fermata di un autobus a Massafra, è proseguito anche in viaggio. I passeggeri hanno avvisato l’autista che a sua volta ha chiamato le forze dell’ordine. Il 27enne è difeso dall’avvocato Luigi Spadaro e resta a disposizione del pm Marco Colascilla Narducci.
Le indagini dei Carabinieri dopo la denuncia del preside della scuola frequentata dalla minorenne I Carabinieri di Potenza hanno arrestato due fratelli accusati di una serie di abusi ai danni di una minorenne di 14 anni. La ragazza era costretta anche a cedere piccoli importi di denaro e gioielli, sottratti ai genitori e ad altre persone a lei vicine. I due fratelli le avevano promesso di intrattenere una relazione sentimentale e avevano con lei ripetuti approcci sessuali. Le indagini sono partite dopo la denuncia del preside della scuola frequentata dalla studentessa
Il Gip ha già disposto la custodia cautelare in carcere dell’uomo, dopo che era già stato fermato il 16 agosto scorso Una vicenda piuttosto complessa che vede l’attuale compagno di una donna, madre di un ragazzino di 11 anni, finito in carcere perché avrebbe abusato sessualmente del minore. Per tutelare l’identità della vittima la Procura di Foggia non ha rivelato molti dettagli della vicenda e che cosa gli investigatori della Squadra Mobile della Polizia hanno ricostruito. Al momento il procedimento si trova ancora nella fase delle indagini preliminari, ma il Gip ha già disposto la custodia cautelare in carcere dell’uomo, dopo che era già stato fermato il 16 agosto scorso
Nell’ambito del processo a carico del ginecologo barese che offriva sesso come “cura” per il papilloma virus Con la richiesta, avanzata dalla difesa, dell’esclusione delle parti civili, ha preso il via il processo di primo grado a carico di Giovanni Miniello, il ginecologo barese 69enne arrestato e posto ai domiciliari il 30 novembre del 2021 per violenza sessuale aggravata su due pazienti, per averle molestate durante le visite. L’arresto è stato revocato dal gip il 22 aprile 2022 e sostituito con l’interdizione dalla professione (dalla quale era già sospeso) per 12 mesi. Nel corso della prima udienza dinanzi al Tribunale di Bari, il difensore Roberto Eustachio Sisto ha chiesto l’esclusione di alcune parti civili, costituitesi infase di udienza preliminare. Nello specifico, è stata richiesta la non ammissione di alcune associazioni antiviolenza, perché si trovano fuori dal territorio della Città metropolitana di Bari, luogo nel quale avrebbero avuto luogo le presunte violenze. Ma è stata anche avanzata la richiesta di non ammettere anche altre parti civili che avrebbero fatto domanda “tardivamente” rispetto ai limiti temporali imposti dalla riforma Cartabia. Fra queste, l’Ordine dei medici di Bari. La decisione del Tribunale, in merito, sarà comunicata alla prossima udienza, fissata per il 6 luglio. Secondo l’accusa, il ginecologo avrebbe proposto alle pazienti rapporti sessuali come cura per il papillomavirus e per prevenire il tumore dell’utero. I racconti di otto presunte vittime sono stati cristallizzati in un incidente probatorio. Le vittime hanno un’età compresa tra 27 e 48 anni.

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