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Il confronto si intreccia con la situazione di alcune storiche strutture ricettive ormai ferme da anni. Tra nuovi investimenti milionari e strutture alberghiere abbandonate, il futuro del litorale tra Carovigno e Ostuni continua a far discutere. Su oltre 15 chilometri di costa, da Torre Santa Sabina a Creta Rossa, gruppi internazionali sono pronti a puntare sul turismo di alta gamma con progetti per resort extra-lusso, alcuni dei quali legati alle procedure Zes e destinati a sorgere a poca distanza dal mare. Un tema che nelle ultime ore è tornato al centro del dibattito pubblico dopo l’intervento sui social dell’avvocato Alfieri Zullino, impegnato per conto delle associazioni ambientaliste nel ricorso contro l’autorizzazione Zes rilasciata per il progetto Mogale. Da una parte la prospettiva di nuovi investimenti e dell’internazionalizzazione dell’offerta turistica, dall’altra le perplessità di chi teme un ulteriore consumo del territorio e si chiede quale debba essere il modello di sviluppo della costa. Il confronto si intreccia con la situazione di alcune storiche strutture ricettive ormai ferme da anni. È il caso del Nicotel di Lamaforca, chiuso da quattro anni e oggi interessato da una procedura di vendita giudiziaria, oppure dell’ex hotel La Darsena di Costa Merlata, in vendita per circa cinque milioni di euro e da tempo in attesa di un progetto di rilancio. Immobili a pochi passi dal mare che rappresentano un patrimonio turistico esistente ma inutilizzato, mentre sullo stesso tratto di costa si progettano nuove strutture ricettive. Sullo sfondo restano i grandi investimenti annunciati dai gruppi Four Seasons, Reuben e Assago Capital, che tuttavia non hanno ancora ottenuto tutte le autorizzazioni necessarie per l’avvio dei cantieri.

“Storie di ordinaria follia e maltrattamenti perpetrati ai danni di chi non può assolutamente difendersi” scrivono in un post auspicando che carabinieri e polizia locale si attivino per una denuncia penale. I responsabili del canile sanitario di Bari hanno pubblicato la foto di un cane che è davvero un colpo al cuore. Si tratta di pastore tedesco e basta guardare i suoi occhi per capire cosa ha passato. Lo hanno salvato da una situazione di incuria e maltrattamenti. Il cane era stato abbandonato dai suoi stessi proprietari in un recinto stracolmo di escrementi. “Storie di ordinaria follia e maltrattamenti perpetrati ai danni di chi non può assolutamente difendersi” scrivono in un post auspicando che carabinieri e polizia locale si attivino per una denuncia penale. Al momento è al sicuro ma avrà bisogno di molte cure 

Al quartiere Mungivacca, un piccolo impianto sportivo comunale in stato di degrado. La denuncia di un residente al TgNorba Servizio di Maurizio Spaccavento Intervista: Domenico Scalera

Due cumuli di rifiuti sono stati rinvenuti da un cittadino durante una passeggiata lungo un sentiero Bottiglie di prosecco abbandonate nel “Bosco dell’Incoronata”, a Foggia. Una cinquantina quelle trovate da un cittadino che, durante una passeggiata, ha fotografato due cumuli di rifiuti tra la vegetazione, a poca distanza dal santuario.La zona è pattugliata dalla Protezione Civile e dai volontari ma, a quanto pare, non basta. L’assessore all’Ambiente del Comune di Foggia, Lucia Aprile, ha annunciato che sono in corso indagini per risalire ai responsabili.

Panchine rotte, pali della corrente elettrica pericolanti, pavimentazione rovinata e pericolosa per i bambini Servizio Alessandra Martellotti

Accadde l’11 ottobre del 2023 a Bari, in una scuola del quartiere San Paolo Rischiano di finire a processo per abbandono di minore l’autista e l’assistente che, l’11 ottobre del 2023, a Bari, dimenticarono un bambino di 3 anni su uno scuolabus. Dopo l’udienza preliminare con le eccezioni presentate dalle difese, si tornerà in aula il 10 luglio. I due si accorsero solo in tarda mattinata del piccolo lasciato sul mezzo in lacrime e sotto al sole. Secondo un referto Asl presentato dalla famiglia, il bambino – dopo il trauma subito – ha problemi di ansia persistente e necessita di un supporto psicologico. 

Lo scempio nelle campagne di Canosa di Puglia. La denuncia degli agricoltori Servizio di Giovanni Di Benedetto

Istituito nel 2005 e da allora rimasto totalmente abbandonato a se stesso Servizio di Francesco Iato

Il bilancio dei Carabinieri forestali: in calo il numero degli incendi boschivi Servizio di Anna De Feo Montaggio di Orazio Corbacio

A scoprire lo scempio ambientale in viale Papa Pio XII sono stati gli ispettori dell’Amiu E’ caccia a Bari agli incivili che nel cuore del quartiere Poggiofranco hanno lasciato nei cassonetti della plastica e dell’indifferenziato bustoni neri con materiali di ogni genere: vernici pericolose, tubi, legname, pietre, tapparelle e attrezzi vari, presumibilmente scarti di lavorazioni edili. A scoprire lo scempio ambientale in viale Papa Pio XII sono stati gli ispettori dell’Amiu, l’azienda comunale che si occupa dei rifiuti, e gli agenti della polizia locale, allertati dalle segnalazioni di alcuni residenti. Ora gli agenti stanno tentando di risalire ai proprietari dei bustoni per elevare sanzioni salatissime visto il danno subito dall’Amiu per il mancato e corretto smaltimento della plastica e della spazzatura non riciclabile.

Ora si chiama Luna e presto avrà una nuova casa. Per il momento ha già una nuova famiglia composta da 500 uomini e donne di Aeroporti di Puglia  “Abbandonare un animale vuol dire condannarlo a morte certa o ad una vita di stenti oltre che un atto crudele e illegale” non usa mezzi termini Antonio Vasile, Presidente di Aeroporti di Puglia, che in un post sui social pubblica la foto di una cagnolina abbandonata nel parcheggio multipiano dell’aeroporto di Bari. “Luna, il suo nuovo nome, è stata fortunata” scrive ancora Vasile, “non è dotata di chip e, con l’auto della Polizia municipale di Bari le daremo una nuova casa”. Ma Vasile specifica anche che grazie ai sistemi di sorveglianza di cui è dotato l’aeroporto, sarà rintracciato il responsabile dell’abbandono. Per il momento Luna avrà una nuova casa e una nuova famiglia composta da 500 uomini e donne di Aeroporti di Puglia 

I Comuni fanno quello che possono contro l’inciviltà con un inevitabile aggravio dei costi Servizio di Anna De Feo Intervistati: Roberto Toscano, Ad Sanb Francesco Paolo Ricci, sindaco di Bitonto

Riunione in via telematica tra la Regione Puglia e i sindaci. Finanziati appena 81 interventi su 187 domande Servizio di Anna De Feo Montaggio di Ivan Ciavarella

L’allarme è partito da Bari, dove il canile sanitario ha accolto più di venti animali abbandonati in tre giorni Intervista a: Tullio Torre, Presidente Lega del cane Monopoli e gestore canile Servizio di Guglielmina Logroscino

Si difende così la 23enne georgiana che a Taranto ha abbandonato davanti a un cassonetto il figlio appena nato. La donna avrebbe chiesto di vedere il piccolo  Servizio di Francesco Persiani

La mamma del piccolo, una 23enne di nazionalità georgiana, è giunta in Italia da pochi mesi. Si muove l’ambasciata del paese caucasico Servizio di Francesco Persiani

La donna è stata portata al reparto di Ginecologia del Ss. Annunziata, dove si trova il piccolo Lorenzo, nome dato al bambino dal personale sanitario E’ stata individuata la mamma del neonato abbandonato tra i cassonetti a Taranto, nelle prime ore del 12 agosto. Si tratta di una georgiana di appena 20anni che, dopo il parto, si era recata all’ospedale Moscati per farsi medicare e tagliare l’altra parte del cordone ombelicale. La donna è stata portata al reparto di Ginecologia del Ss. Annunziata, dove si trova il piccolo Lorenzo, nome dato al bambino dal personale sanitario. A individuarla sarebbero stati i vigilanti della struttura ospedaliera che l’hanno segnalata alle autorità

A denunciare la situazione, è il comitato spontaneo di residenti nella vicina borgata, che chiede da tempo l’intervento del Comune di Foggia Intervista a: Massimo Carnevale, commerciante; Stefano Del Vecchio, ristoratore; Michele Di Stefano, portavoce comitato spontaneo Borgo Incoronata Servizio di Pietro Loffredo

Negli anni passati il parco ha fatto riaffiorare reperti dal neolitico avanzato alla civiltà greca e romana e si trova in un contesto paesaggistico di rilevanza Servizio di Annamaria Rosato

A mettere in guardia gli ‘sporcaccioni’ anche il presidente pugliese Michele Emiliano

“Avevo paura di perdere il lavoro”

Si difende così la 23enne georgiana che a Taranto ha abbandonato davanti a un cassonetto il figlio appena nato. La donna avrebbe chiesto di vedere

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