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Primo Piano

A seguito di perquisizione domiciliare, non sono state rinvenute altre armi. Il video è stato rimosso dai social dallo stesso protagonista. È stato identificato il ragazzino che ha sparato con una pistola a salve nella notte di Capodanno a Taranto, dal balcone di casa, immortalato in un video diventato virale sui social. Si tratta di un minorenne, ha solo 14 anni. Sono state le immagini pubblicate su Facebook e su TikTok dallo stesso ragazzino ad indirizzare nelle indagini i Falchi della Squadra Mobile. Gli agenti hanno raggiunto il minorenne il quale ha ammesso di aver esploso alcuni colpi con una pistola a salve e di essersi fatto riprendere dal cugino. La mamma ha consegnato ai poliziotti l’arma a salve, di colore nero, priva di tappo rosso, e 68 cartucce a salve. A seguito di perquisizione domiciliare, non sono state rinvenute altre armi. Il video è stato rimosso dai social dallo stesso 14enne         

. Tragedia sfiorata il 28 dicembre in un cinema di Foggia. Una bambina, che era seduta con i propri genitori, ha rischiato di soffocare a causa di una caramella gommosa.  Francesca Vitale, ingegnera informatica 38enne di origini foggiane ma residente a Madrid, racconta di aver sentito uno strano sibilo, poi le urla dei presenti in sala che chiedevano se ci fosse un medico. Lei si è precipitata verso la bambina che ormai non respirava più. A quel punto le ha praticato la manovra salvavita di Heimlich: una pressione corretta sul diaframma e in pochi attimi la bambina ha ripreso a respirare. La madre, ancora sotto choc, ha abbracciato la salvatrice. Poi tutti sono tornati a vedere il film.  L’ingegnera racconta di aver imparato la manovra perché anche lei, tre anni fa, ha rischiato di soffocare ed è stata salvata dal marito. Allora ha deciso di seguire un corso per imparare e suggerisce a chiunque di farlo perché può davvero salvare la vita di una persona. 

L’uomo è stato condotto nel carcere di Lecce, mentre il figlio minorenne è stato trasferito all’Istituto penale minorile. Due arresti a Nardò per un grave episodio di violenza armata avvenuto nel pomeriggio di giovedì primo gennaio. La polizia ha fermato un uomo di 41 anni e il figlio quindicenne, ritenuti responsabili di tentato omicidio aggravato in concorso. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i fatti si sono verificati intorno alle 17 e 30 nella zona 167 della città. All’origine dell’episodio una lite per questioni familiari scoppiata all’esterno dell’abitazione dell’ex moglie dell’uomo. La discussione sarebbe rapidamente degenerata. La donna, che si trovava in compagnia di una coppia del posto, sarebbe stata difesa da un conoscente intervenuto per evitare il peggio. A quel punto l’uomo avrebbe estratto un’arma da fuoco ed esploso diversi colpi proprio in direzione del difensore della donna, ferendolo. Subito dopo, il quarantunenne si è dato alla fuga insieme al figlio, a bordo di una moto di grossa cilindrata. Le indagini, avviate immediatamente dal commissariato di pubblica sicurezza di Nardò, si sono estese fino a Gallipoli grazie al tracciamento dei telefoni cellulari in uso ai due fuggitivi. Padre e figlio sono stati rintracciati nella loro abitazione e arrestati. Al termine degli accertamenti, l’uomo è stato condotto nel carcere di Lecce, mentre il figlio minorenne è stato trasferito all’Istituto penale minorile. di Matteo Bottazzo

Anche altre due persone sono rimaste lievemente ferite dallo scoppio di micce e petardi ma, subito medicati, sono stati dimessi. Si continuano a registrare feriti dopo la notte di Capodanno. Un bambino di 7 anni di Margherita di Savoia è rimasto ferito dallo scoppio di un petardo che gli ha tranciato un dito. Subito soccorso, il piccolo è stato trasferito nel reparto di Chirurgia plastica del Policlinico di Bari. Anche altre due persone sono rimaste lievemente ferite dallo scoppio di micce e petardi ma, subito medicati, sono stati dimessi. 

Gli aggiornamenti sulle persone rimaste ferite a Capodanno. Resta ricoverato nel reparto di Chirurgia plastica del Policlinico di Bari il 13enne di Taranto rimasto gravemente ferito alla mano dopo aver raccolto un petardo inesploso da terra, la notte di San Silvestro. Rischia l’amputazione dell’arto. I medici stanno tentando l’impossibile per evitarlo. Ieri, dopo il trasferimento dal SS Annunziata di Taranto dove ha ricevuto le prime cure per una situazione apparsa subito grave, i medici hanno provato a ricucire un dito saltato per lo scoppio. Al momento il paziente è in osservazione, per capire se c’è rivascolarizzazione, altrimenti nelle prossime ore potrebbero dover decidere per l’amputazione. Stazionarie le condizioni dell’altro ferito a Taranto: un uomo, colpito al volto dallo scoppio di un petardo, in prossimità dell’occhio, ricoverato al SS Annunziata. Anche una bimba di 3 anni di Castellaneta era rimasta ferita a una mano, ma fortunatamente si è trattato di una ferita lieve per la quale è bastata una medicazione.

L’uomo è il titolare di una rivendita di auto online. Colpi di pistola contro l’abitazione del titolare di una rivendita di auto online. È accaduto ieri sera a Ruvo di Puglia. Non ci sono feriti. L’uomo, un 45enne, è stato ascoltato dai carabinieri ed era in casa con familiari e parenti quando i proiettili sono stati esplosi. Non è chiaro se quanto accaduto sia legato alla sua attività e si possa inquadrare come atto intimidatorio. Sarebbero poco meno di una decina i bossoli repertati. Utili alle indagini saranno le immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza della zona che si trova alla periferia della città.

L’uomo, con precedenti penali, è stato soccorso e trasportatoall’ospedale Marianna Giannuzzi di Manduria. Sparatoria a Sava, in via San Cosimo, alle 8 di questa mattina. Ferito un uomo, già noto alle forze dell’ordine e molto conosciuto in paese. 45enne, fruttivendolo che, stando alle prime informazioni, avrebbe a che fare con importanti giri di droga. È rimasto coinvolto in un agguato a pochi passi dal portone di casa. Sarebbe stato raggiunto da tre colpi, alle gambe e a una spalla. Non è in pericolo di vita. Al momento è piantonato dai carabinieri all’ospedale Giannuzzi di Manduria. Ad accompagnarlo in pronto soccorso i familiari. Sono in corso le indagini per risalire ai responsabili e ricostruire i fatti. Sullo stabile limitrofo all’abitazione della vittima c’è una telecamera di videosorveglianza che potrebbe aver ripreso tutta la scena.

Operazione della polizia di Brindisi. Due uomini incensurati, di 51 e 26 anni, padre e figlio, sono stati arrestati dalla polizia a Brindisi per coltivazione e detenzioni di droga. Gli agenti, insieme ai cinofili, hanno scoperto nella casa dei due marijuana e hashish. Nell’abitazione era stata creata una vera e propria piantagione: i poliziotti hanno sequestrato 2 box con lampade e termometri, 12 piante di varie dimensioni di marijuana, 32,72 grammi di infiorescenze di marijuana, 1,66 grammi di hashish e 36,88 grammi di semi, oltre che due bilancini di precisione e materiale per il confezionamento dello stupefacente. Padre e figlio sono ai domiciliari.

Si indaga per risalire alla sua identità. C’è chi ancora festeggia sparando con la pistola. È successo a Taranto. Due persone sono state sorprese con una pistola a salve e sono state denunciate dalla polizia. E sempre a Taranto si indaga per risalire all’identità di un 14enne che si è reso protagonista dello stesso reato. Il video è stato postato dalla pagina “Taranto è lui”. Si vede chiaramente il ragazzino che da un balcone spara in direzione di un altro palazzo, probabilmente con una pistola a salve. Circostanza che non toglierebbe nulla alla gravità dell’episodio.

L’uomo che ha sparato ha 41 anni ed è originario di Gallipoli, lo cerca la polizia. Litiga con la ex moglie e spara al vicino intervenuto per difendere la donna. È accaduto a Nardò, in via Pompiliano. L’uomo che ha sparato ha 41 anni ed è originario di Gallipoli. Oggi pomeriggio, insieme al figlio 14enne, era andato sotto casa della donna da cui si sta separando. Voleva portare con se anche l’altro figlio di sette anni che era con la madre. Quando l’ha vista ha iniziato ad aggredirla verbalmente, un vicino di casa è sceso per difendere la madre. Il 41enne ha tirato fuori una pistola, ha minacciato tutti e poi, in un momento di concitazione, è partito un colpo che ha ferito al piede il 50enne. Il 41enne è fuggito in moto ed è ricercato dalla polizia.

Aiutati da un bel sole nonostante la temperatura rigida, anche quest’anno oltre cento baresi si sono scambiati gli auguri di buon anno con il bagno a mare. Ooltre cento baresi si sono scambiati gli auguri di buon anno con il bagno del primo gennaio nel mare di Pane e Pomodoro. Una tradizione che si ripete da 25 anni con la Marcia Nicolaiana, organizzata dalla Uisp Bari e Centro Sportivo Italiano. Prima la messa nella Basilica di San Nicola, celebrata da padre Giovanni Distante, poi di corsa, sul lungomare, verso la spiaggia pubblica barese. Tra i tuffatori del primo dell’anno c’era anche il neo presidente della Regione Puglia Antonio Decaro

A Castellaneta una bambina di soli 3 anni si è ustionata mentre a  Taranto un uomo è arrivato nella notte al pronto soccorso del SS Annunziata con il volto ustionato. Le campagne di sensibilizzazione e le ordinanze sono servite a poco: dopo la notte di Capodanno il bilancio dei feriti a causa di fuochi e botti è grave. A Vieste un ragazzo di 16 anni ha perso la mano a causa dell’esplosione di un petardo: i medici hanno dovuto amputarla. A Castellaneta una bambina di soli 3 anni si è ustionata una mano sempre per lo stesso. A Taranto un 13enne rischia di perdere la mano destra per l’esplosione di un petardo. È arrivato in pronto soccorso, accompagnato dalla madre. Ai medici ha raccontato di aver raccolto da terra il petardo che era rimasto inesploso. La tac ha confermato la gravità della situazione. Sempre a Taranto un uomo è arrivato nella notte al pronto soccorso del SS Annunziata con il volto ustionato, la ferita ha sfiorato un occhio e la situazione è più grave del previsto.  A Lecce un 22enne ha subito l’amputazione delle falangi di due dita mentre a Tricase, un bambino di dieci anni è rimasto ferito al volto a causa dei fuochi d’artificio.  A Trani uomo di 51 anni è rimasto ferito al volto: lo scoppio gli ha provocato una ferita al labbro inferiore e un’ustione alla guancia sinistra che per poco non ha coinvolto anche l’occhio.

Bambini e mamme stanno bene, momenti di gioia nei reparti di maternità . La prima nata del 2026 a Bari è Luana. È venuta al mondo all’ospedale San Paolo a mezzanotte in punto. E’ la prima a Bari e probabilmente anche in Puglia. La bimba pesa circa 3,5 chilogrammi e sta bene, come la sua mamma Isabella, di Binetto. È nato un minuto dopo la mezzanotte Gabriele all’ospedale Vittorio Emanuele II di Bisceglie. È lui il primo bambino venuto al mondo nel 2026 nella provincia di Barletta-Andria-Trani. Il piccolo pesa 3 chili e 190 grammi ed è alto 49 centimetri. È un secondogenito. Nato con parto spontaneo. Lui e la sua mamma Maria sono in ottime condizioni di salute. Si chiama Claudio il primo nato a Foggia quattro minuti dopo la mezzanotte. Pesa 3,2 chili ed è in ottima salute. É il primo figlio di una coppia di Carapelle. Momenti di gioia all’interno della maternità e tra l’equipe medica con il dottor Raffaele Piemontese e le infermiere Rosaria, Maria Teresa e Annalisa, oltre alle ostetriche che hanno partecipato alla momento di nascita

L’ordinanza comunale che li vieta è stata totalmente ignorata. Non è saluto al nuovo anno, ma una sfida al buon senso e alle regole. Anche quest’anno scene da guerriglia. Non è ancora scoccata la mezzanotte e nelle strade di Bari rimbombano i già primi botti. L’ordinanza comunale che li vieta sembra essere totalmente ignorata.  Nel quartiere Libertà gruppetti di ragazzi posizionano i botti al centro strada, accendono la miccia e scappano. Il boato è forte, tanto da far scattare l’allarme delle auto. Scene che poco hanno a che vedere con la festa. In pochi istanti la strada è invasa dal fumo. Basta girare l’angolo ed ecco spuntare anche dei fumogeni rossi. La situazione è simile anche al quartiere San Girolamo. Le batteria sono state piazzate persino a ridosso del Castello Svevo.

A Bari particolarmente grave un uomo colpito ad un occhio. Il Capodanno ha rispettato la tradizione: in tutte le città non sono mancati i botti, che hanno inevitabilmente provocato dei feriti a Bari. Intorno alla mezzanotte il 118 ha ricevuto la prima chiamata di soccorso: una ragazza è rimasta ferita in modo non grave da un petardo che le è esploso a distanza ravvicinata. Al Policlinico di Bari, invece, un uomo di circa quarant’anni si è presentato con una grave ferita all’occhio, anche in questo caso provocata da un petardo. Situazioni che hanno ulteriormente aggravato la situazione, in quanto già era stato registrato il particolare sovraffollamento del pronto soccorso nella serata di capodanno. Una bambina di 3 anni è rimasta ustionata a una mano per lo scoppio di un petardo, a Castellaneta. La piccola è stata trasportata in ospedale, al pronto soccorso, medicata e subito dimessa.

Situazione tranquilla tra largo Adua e via Abbrescia, dove i giovani hanno affollato i locali a cui interno erano stati allestiti dei dj set. Aperitivo della vigilia di Capodanno sotto tono al quartiere Umbertino di Bari. Niente a che vedere con la folle movida della vigilia di Natale. Probabilmente il vento gelido che oggi sferzava il capoluogo ha disincentivato le aggregazioni all’esterno dei locali. Situazione tranquilla tra largo Adua e via Abbrescia, dove i giovani hanno affollato i locali a cui interno erano stati allestiti dei dj set. All’esterno forze dell’ordine e operai dell’Amiu al lavoro per svuotare i bidoni.

Anas ha così provvisoriamente chiuso al traffico statale 96 “comprese le complanari, all’altezza del chilometro 113, per consentire verifiche tecniche e interventi di messa in sicurezza da parte della società Terna. Problemi di viabilità dopo l’incendio che il 30 dicembre ha danneggiato l’area esterna dell’azienda Gm Service di Palo del Colle. Resteranno chiuse fino al prossimo 7 gennaio la via Vecchia Modugno e la traversa complanare dell’ex statale 96. Lo ha disposto il sindaco Tommaso Amendolara. Il problema scaturisce dal danneggiamento di un traliccio dell’alta tensione (nella foto) che attualmente è in condizioni di potenziale pericolosità. Anas ha così provvisoriamente chiuso al traffico statale 96 “comprese le complanari, all’altezza del chilometro 113, per consentire verifiche tecniche e interventi di messa in sicurezza da parte della società Terna”, spiega una nota in cui si specifica che “il traffico veicolare in direzione di Altamura è deviato all’uscita obbligatoria Bitetto con proseguimento lungo le strade provinciali 1, 207 e 87 e rientro al chilometro 109,200 in direzione Matera”. Chi è diretto a Modugno dovrà obbligatoriamente uscire a Palo del Colle e proseguire “in direzione Bitetto, Binetto, Grumo Appula lungo le strade provinciali 1, 207, e 87, con rientro al chilometro 115 in direzione Bari”.

La cerimonia si svolgerà alle 15 negli uffici della corte d’appello. Per i consiglieri regionali bisognerà attendere qualche altro giorno . Sono stati ultimati i conteggi da parte delle sezioni circoscrizionali dei sei tribunali pugliesi. Finalmente, dopo oltre un mese dalle elezioni, ci sarà la proclamazione di Antonio Decaro presidente della Regione Puglia. La cerimonia è in programma per mercoledì 7 gennaio alle 15 negli uffici della corte d’appello. Successivamente ci sarà il passaggio di consegne tra tra Decaro e il governatore uscente Michele Emiliano. Per la proclamazione dei consiglieri regionali occorrerà attendere qualche giorno, quindi è probabile che slitti alla settimana successiva. Dopo l’ufficializzazione del consiglio partiranno sicuramente anche i ricorsi. Anche la Puglia potrà avviare la nuova legislatura regionale. In Campania e Veneto, dove si è votato negli stessi giorni, presidenti e consiglieri sono già al lavoro da tempo.

L’operazione è avvenuta nel capoluogo, a Lucera, Vieste e San Nicandro Garganico. Il comando provinciale della Guardia di Finanza di Foggia ha sequestrato circa 13mila articoli natalizi e 25mila fuochi d’artificio illegali. L’operazione è avvenuta nel capoluogo, a Lucera, Vieste e San Nicandro Garganico. I militari hanno scoperto migliaia di luci natalizie non conformi e oltre 30 kg di artificipirotecnici, tra cui bengala, fontane e batterie pirotecniche detenuti e posti in vendita in condizioni non conformi alla normativa vigente. Le merci ritenute pericolose sono state sottoposte a sequestro e nei confronti dei titolari degli esercizi commerciali interessati sono state contestate le relative sanzioni amministrative.

Operazione della Guardia di Finanza, 6 salentini segnalati. I militari del comando provinciale della Guardia di Finanza di Lecce hanno sequestrato circa 5 tonnellate di fuochi d’artificio. È stato scoperto un laboratorio, realizzato all’interno di un garage di un complesso residenziale di Gallipoli, di un deposito sito nel centro storico di Alliste e di due esercizi commerciali Galatone e Matino, i cui rispettivi proprietari detenevano complessivamente 4.150 kg. dimateriale pirotecnico. Individuato un negozio di abbigliamento, sito nella periferia leccese, all’interno del quale hanno trovato ulteriori 850 kg di fuochi d’artificio. L’attività si è conclusa con il sequestro degli articoli pirotecnici illegalmente detenuti, nonché con la segnalazione alla competente autorità giudiziaria di 6 salentini.

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