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Primo Piano

Per il momento circolano solo ipotesi sulla composizione dell’esecutivo: al Partito Democratico, principale partito di maggioranza, dovrebbero essere assegnati 4 o 5 assessorati più la presidenza del Consiglio. I tempi per la formazione della nuova giunta regionale Pugliese dovrebbero essere brevi.  “Ho le idee chiare già da un po’ di tempo” ha dichiarato stasera (11 gennaio) il presidente Antonio Decaro intervenuto a Castellana Grotte dov’è in corso il rito delle Fanove. “Devo verificare la disponibilità ad accettare l’incarico da parte delle persone che ho individuato sulla base di alcuni criteri e dovrò parlare con i partiti come è giusto che sia”. Per il momento circolano solo ipotesi sulla composizione dell’esecutivo: al Partito Democratico, principale partito di maggioranza che esprimerà 14 consiglieri, dovrebbero essere assegnati 4 o 5 assessorati più la presidenza del Consiglio. Tra i papabili ci sono Francesco Paolicelli, Raffaele Piemontese, Stefano Minerva, Debora Ciliento, Donato Pentassuglia e Toni Matarrelli. Per la lista Decaro Presidente: Silvia Miglietta e Graziamaria Starace. Il Movimento 5 Stelle potrebbe ottenere anche la vicepresidenza. Per la civica Per la Puglia invece ci sono Sebastiano Leo e Saverio Tammacco. Infine per i componenti esterni si fanno i nomi dell’ex presidente della Regione Michele Emiliano e di un nome espressione di Avs.

Li avrebbe circuiti offrendo loro alcuni giri in moto in cambio di rapporti sessuali a cui li costringeva portandoli in un parcheggio isolato.. Un uomo di 56 anni di Taranto avrebbe costretto due bambini di 12 e 11 anni a subire violenze tra giugno e luglio scorso. Ora è in carcere con l’accusa di violenza sessuale su minore. Per lui è stato disposto il giudizio immediato.I bambini erano amici del nipote, li avrebbe circuiti offrendo loro alcuni giri in moto in cambio di rapporti sessuali a cui li costringeva portandoli in un parcheggio isolato. Avrebbe anche minacciato di affogare in mare uno dei due premendogli la testa sott’acqua a lungo.I bambini hanno però sono riusciti a confidare quanto accadeva ai genitori e sono partite le denunce. Le indagini sono state condotte dalla squadra mobile

A differenza del resto dell’Italia, in Puglia, negli ultimi giorni, si registra un ulteriore aumento dei contagi. L’influenza non dà tregua. A differenza del resto dell’Italia, in Puglia, negli ultimi giorni, si registra un ulteriore aumento dei contagi. Il picco si dovrebbe registrare tra la fine di gennaio e i primi di febbraio.  Il professor Silvio Tafuri, responsabile della control room al Policlinico di Bari, spiega che in Puglia  siamo arrivati ad avere, dall’inizio della stagione, 15 pugliesi su 100 malati di influenza. Il vaccino avrebbe ridotto di molto i numeri ma quest’anno si sono vaccinati 900mila pugliesi, un’adesione appena superiore a quella dell’anno scorso.  Per fortuna da giovedì scorso i pronto soccorso non sono più presi d’assalto come accaduto all’inizio della settimana. Al Policlinico di Bari dai 250 accessi di media dei primi di gennaio, ci si attesta su 180 accessi e una 30ina di ricoveri al giorno. Centocinquantatre nella giornata di sabato con 27 ricoveri. In flessione gli accessi anche gli accessi al pronto soccorso dell’Ospedale Di Venere: 130 di media giovedì e venerdì. Poco più di cento sabato. Situazione simile al San Paolo, con numeri in diminuzione da giovedì a sabato quando si sono registrati 120 accessi. Diversi però i casi complessi, molti anziani e pazienti con molte patologie le cui condizioni sono aggravate dall’influenza. 

Intanto sono in corso anche le indagini dei Carabinieri di Grottaglie grazie all’intervento di Cinzia D’Arcangelo, tutrice dei due cani, microchippati e intestati al comune. Cinquemila euro di ricompensa per avere informazioni utili e determinanti, con garanzia assoluta di anonimato, per identificare il responsabile o i responsabili della morte di Billy e Bianca, i due cani uccisi a colpi di fucile nelle campagne tra Grottaglie e Fragagnano. A mettere la taglia un’associazione animalista ed un privato. Intanto sono in corso anche le indagini dei Carabinieri di Grottaglie grazie all’intervento di Cinzia D’Arcangelo, tutrice dei due cani, microchippati e intestati al comune di Taranto. Billy e Bianca erano inseparabili, mansueti e conosciuti da tutti. Nei giorni scorsi era stata denunciata la loro scomparsa. Nella stessa zona ci sono altri cani liberi sul territorio. Le associazioni animaliste invitano i cittadini ed i volontari a prestare la massima attenzione e a segnalare qualsiasi movimento sospetto.

La figlia di uno degli occupanti dell’auto colpita dalla palma sabato 10 gennaio a Trani ha scritto un post di denuncia sulla sua pagina Ig.
“Oggi abbiamo sfiorato la tragedia” scrive la donna, “In auto c’era mio padre. Una palma è crollata all’improvviso, pochi secondi hanno fatto la differenza tra la vita e qualcosa che non voglio nemmeno nominare. Mio padre è vivo. Sotto shock ma vivo. E questa parola oggi pesa come non mai”.E poi prosegue: “Scrivo con il cuore che trema ma anche con lucidità. Perché non si può parlare solo di fatalità quando una tragedia annunciata viene evitata per puro caso. La vita delle persone non può dipendere dalla fortuna o da una manciata di secondi”. E poi ringrazia chi è intervenuto tempestivamente e ha fatto la differenza, da cittadina però sente la necessità di ricordare che “la sicurezza non è un dettaglio, non è un rinvio, non è un poi. La manutenzione, la prevenzione e la responsabilità salvano vite. O le mettono a rischio. Oggi è andata bene. Domani potrebbe non andare così”. Infine conclude: “Scrivo questo post non solo con rabbia, ma per coscienza. Perché dietro ogni notizia c’è una famiglia, ci sono figli, madri, padri e oggi, per un soffio, mio padre posso ancora abbracciarlo”.

. Paura nella notte tra sabato e domenica a Bitonto, dove intorno alle 3.30 un vasto incendio ha coinvolto alcuni veicoli in sosta nelle strette vie del centro cittadino. Al loro arrivo, i Vigili del Fuoco hanno trovato tre autovetture completamente avvolte dalle fiamme, con un rogo di notevole intensità che minacciava di estendersi ai mezzi parcheggiati nelle vicinanze e agli edifici adiacenti. (Qui il video del rogo) La violenza dell’incendio ha reso necessario l’intervento di due squadre dei Vigili del Fuoco, supportate da un’autobotte, indispensabile per l’approvvigionamento idrico durante le operazioni di spegnimento. Le fiamme, alimentate anche dalla conformazione delle strade strette e dalla vicinanza degli immobili, hanno prodotto un denso fumo che ha rapidamente avvolto le facciate delle palazzine circostanti.A scopo precauzionale, è stata disposta l’evacuazione temporanea dei residenti degli edifici limitrofi, per scongiurare rischi legati al calore sprigionato e all’inalazione dei fumi. Le operazioni di spegnimento e di messa in sicurezza dell’area si sono protratte per diverse ore, concludendosi intorno alle 8 di questa mattina. Non si registrano feriti, ma i danni ai veicoli coinvolti sono ingenti. Restano da chiarire le cause del rogo, sulle quali sono in corso accertamenti.

In serata rischio neve anche a bassa quota . L’ingresso di una massa d’aria molto fredda di origine balcanica ha determinato oggi (domenica 11 gennaio) un brusco abbassamento delle temperature su Puglia e Basilicata.  I forti venti freddi – a causa dei quali c’è l’allerta meteo gialla della Protezione civile – accentuano la percezione del freddo.  Già da sabato sera imbiancata Monte Sant’Angelo e parte del Gargano (qui il video della nevicata) Secondo le previsioni nella tarda serata potrebbe nevicare anche a quote basse a partire dal Gargano a finire alla parte orientale del Salento, includendo Valle d’Itria e sud est Barese. 

Sono stati trovati senza vita dopo essere stati colpiti con un fucile da caccia nelle campagne tra Grottaglie e Fragagnano. Billy e Bianca sono stati uccisi senza alcuna pietà. Due cani di quartiere, regolarmente microchippati e sterilizzati, intestati al comune di Taranto, sono stati trovati senza vita dopo essere stati colpiti con un fucile da caccia nelle campagne tra Grottaglie e Fragagnano, zona che frequentavano da anni. (Qui il video dei due cani insieme mentre giocano spensierati) Billy, pastore tedesco, è stato ritrovato nei giorni scorsi ferito gravemente. Nonostante il ricovero alla clinica S.Raphael di Castellaneta, è morto dopo qualche ora.  Bianca, pastore maremmano, potrebbe essere stata colpita nello stesso giorno ma avrebbe cercato di fuggire. É stata ritrovata ieri senza vita. Erano due cani mansueti e stavano sempre insieme, riferiscono i residenti della zona. L’associazione “Gli amici di Morgana” è pronta a depositare denuncia insieme alla volontaria di Grottaglie che accudiva i due cani.

. La sequenza fa mancare il fiato: nelle immagini riprese da una telecamera di videosorveglianza si vede chiaramente il momento in cui cade la palma di piazza Libertà a Trani, vicino alla chiesa di San Francesco. L’albero si abbatte su un’auto in transito, con due persone a bordo e sfiora un passante. Quest’ultimo lo si vede agitarsi incredulo subito dopo essersi reso conto di quanto accaduto e poi darsi da fare, con un’altra persona, a dare una mano alle persone nella macchina. Quanto accaduto ha del miracoloso: a parte lo stato di comprensibile shock di chi si è visto cadere un albero in testa, nessuno è rimasto gravemente ferito. I due occupanti dell’auto sono stati soccorsi dal personale del 118 e poi trasferiti in ospedale per accertamenti ma stanno abbastanza bene. Ora però resta da capire se ci sono responsabilità per quanto accaduto. La palma era da rimuovere, sarebbe stata eradicata a giorni dopo però un lungo contenzioso tra comune di Trani e Sovrintendenza. Il tempo è passato, il vento è stato più tempestivo e San Francesco evidentemente ha fatto il resto.

L’albero sarebbe stato estirpato tra pochi giorni, purtroppo il vento delle ultime ore ha anticipato i tempi. Tragedia sfiorata nel pomeriggio a Trani. Una delle storiche palme che si trovano davanti alla chiesa di San Francesco, in piazza Libertà, è caduta in strada colpendo un’auto in transito. I due occupanti della vettura sono rimasti lievemente feriti e l’auto è gravemente danneggiata. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e la polizia locale. L’albero sarebbe stato estirpato tra pochi giorni, purtroppo il vento delle ultime ore ha anticipato i tempi. Il forte vento che sta sferzando Trani ha causato ancheil cedimento del muro di cinta dell’ex distilleria Angelini, in via Maiorano. I tufi si sono abbattuti sulla carreggiata danneggiando almeno tre auto parcheggiate. All’interno di una delle vetture c’era un ragazzo che ha fatto in tempo ad uscire prima che la parete crollasse. Non ci sono feriti ma i danni sono tanti.

L’insegnante, dopo averla ascoltata e rassicurata, insieme alla preside, ha segnalato tutto ai carabinieri. Per la vittima il Tribunale per i minorenni ha disposto il trasferimento in una struttura protetta. Si è confidata con la persona che sentiva più vicina, il suo maestro. Gli ha raccontato delle strane attenzioni subite dal compagno della madre. La (presunta) vittima di questa brutta storia è una bambinia di soli 10 anni, residente in provincia di Lecce. L’insegnante, dopo averla ascoltata e rassicurata, insieme alla preside, ha segnalato tutto ai carabinieri. Per la bambina il Tribunale per i minorenni ha disposto il trasferimento in una struttura protetta. Il compagno della madre è indagato con l’accusa di violenza sessuale su minori. Nei giorni scorsi, invece, si è tenuto l’incidente probatorio e la bambina ha confermato quanto già raccontato all’insegnante. Le indagini continuano

Un motociclista cadde sull’asfalto per il sorpasso azzardato di furgone, riportando gravi conseguenze per la salute. Una compagnia assicurativa è stata condannata a pagare 455mila euro alla vittima di un incidente stradale avvenuto a Mola di Bari il 25 agosto del 2017. Per otto anni avrebbe negato il risarcimento nonostante la dinamica dello stesso evidenziasse la responsabilità del suo assicurato. Quest’ultimo era alla guida del furgone che colpì la moto sui cui viaggiava un 57enne. Per i giudici del Tribunale di Bari, effettuò un sorpasso in condizioni di sicurezza inadeguate, toccando lateralmente la moto, facendola cadere con gravi conseguenze per il motociclista. La società assicuratrice, oltre ai 455mila euro per i danni biologici, patrimoniali e per le spese processuali, dovrà pagare (in solido con il conducente) anche 15mila euro per la “reiterata e immotivata opposizione al risarcimento pur a fronte di un quadro fattuale e tecnico chiaro e univoco”

Dopo l’arresto in flagranza di reato, il trentenne è stato sottoposto ai domiciliari con divieto di avvicinamento alla persona offesa e l’applicazione del dispositivo elettronico di controllo. Con le accuse di maltrattamenti e minacce ai danni della madre, un 30enne di Potenza è stato arrestato dai carabinieri. L’intervento dei militari si è reso necessario dopo una richiesta di aiuto al 112 in cui si segnalava una lite in ambito familiare. Secondo quanto ricostruito dai militari , l’uomo ha minacciato, aggredito e picchiato la madre che, a causa delle violenze del figlio, è stata costretta a scappare di casa. Di recente il figlio era tornato a vivere nell’abitazione della donna, durante il periodo delle feste, ma come era già accaduto in passato l’uomo ha cominciato nuovamente a comportarsi in modo aggressivo, costringendo la madre, in più circostanze, a lasciare l’abitazione. Dopo l’arresto in flagranza di reato, il trentenne è stato sottoposto agli arresti domiciliari in un’altra casa. Il gip del Tribunale di Potenza ha convalidato l’arresto e ha disposto i divieti di dimora e di avvicinamento alla persona offesa ed ai luoghi dalla stessa abitualmente frequentati, con l’applicazione del dbraccialetto elettronico

La Procura di Trani ha aperto un’inchiesta anche se al momento non sembra siano coinvolti altri mezzi. Un bambino di 11 anni è ricoverato nel Policlinico Riuniti di Foggia dopo una rovinosa caduta in monopattino avvenuta venerdì sera ad Andria. Le sue condizioni sono serie. Ha riportato vari traumi, soprattutto alla testa. Dopo un primo ricovero all’ospedale Bonomo, è stato necessario il trasferimento nel reparto di neurochirurgia pediatrica di Foggia.  Il monopattino è stato sequestrato, la Procura di Trani ha aperto un’inchiesta anche se al momento non sembra siano coinvolti altri mezzi. 

Durante le perquisizioni a Bari e Lecce, gli investigatori hanno sequestrato numerosi dispositivi informatici, ora al vaglio degli esperti per accertare le responsabilità penali dei coinvolti. C’è di tutto nell’inchiesta aperta dalla Procura di Roma sul gruppo Facebook “Mia Moglie”. La pagina social sessista che diffondeva immagini di donne senza il consenso delle persone ritratte è stata bloccata ma si indaga per revenge porn, diffamazione aggravata e istigazione a commettere reati. Nelle ultime ore è emersa una sconcertante novità: il fondatore era un 70enne leccese, deceduto il 30 marzo del 2025, cinque mesi prima che la vicenda raggiungesse l’apice dell’attenzione pubblica.Sotto inchiesta sono comunque finiti sua moglie, 51 anni e l’ex fidanzato della figlia, 24 anni. La polizia postale, l’8 gennaio, ha effettuato perquisizioni nell’abitazione del fondatore, nel quartiere Stadio a Lecce. La vedova li ha spontaneamente accompagnati nella camera da letto dove c’era un armadio chiuso con un lucchetto. Ha fornito loro anche il codice di sblocco del cellulare del defunto. Sono stati sequestrati computer, pen drive, hard-disk, notebook, fotocamere e videocamere, per estrapolare anche la corrispondenza telematica e le chat contenenti messaggi di testo, audio, foto e video, chesaranno analizzati attraverso una consulenza tecnica. La vedova agli agenti ha raccontato di essere all’oscuro di tutto: non sapeva che il marito avesse utilizzato un’utenza telefonica a lei intestata per aprire la pagina Facebook incriminata.Ascoltata a lungo in commissariato, ha spiegato che il marito era ossessionato dal sesso e di non essere stupita del fatto che avesse potuto gestire la pagina “mia moglie”Per gli investigatori però dopo la morte del fondatore, sono stati i familiari a continuare a gestirlo fino alla chiusura, avvenuta ad agosto.

La vittima fu presa a calci e colpita con un coltello. Le misure sono state seguite all’alba dai Carabinieri, su ordinanza del gip Rita Alessandra Romano. Sono accusati di tentato omicidio in concorso tre giovani tarantini: Claudio Sambito, 33 anni; Gaetano Sambito, 20 anni e Mattia Giannetti di 18, arrestati all’alba dai Carabinieri, su ordinanza del gip Rita Alessandra Romano. Sarebbero gli autori dell’accoltellamento di un 40enne, il 20 dicembre scorso, nella zona del porto mercantile di Taranto. La vittima, stava passeggiando con la sua compagna, quando è stata affiancata da due giovani a bordo di uno scooter, che hanno prima insultato e poi colpito con calci e pugni l’uomo, per poi allontanarsi. Il 40enne ha cercato rifugio dietro alcune auto, ma i due sono tornati, questa volta accompagnati da una terza persona e armati di un coltello. Lo hanno ferito in pieno volto e al torace, lesionandogli un polmone, con l’intenzione, per gli inquirenti, di uccidere. Il 40enne è stato soccorso e traportato in ospedale, operato d’urgenza. I tre arresti fanno seguito a un’altra misura del 22 dicembre scorso, ai danni di Giuseppe Sambito. 

L’aria in cabina è diventata improvvisamente irrespirabile, scatenando bruciore agli occhi e gravi difficoltà respiratorie tra i viaggiatori. Un viaggio decisamente movimentato quello del volo Ryanair FR3424 decollato da Milano Malpensa e diretto a Brindisi. A metà del tragitto si è scatenata il panico tra i passeggeri a causa della fuoriuscita di spray al peperoncino da un bagaglio. L’aria in cabina è diventata improvvisamente irrespirabile, scatenando bruciore agli occhi e gravi difficoltà respiratorie tra i viaggiatori.La confusione è degenerata perché molti hanno temuto un incendio o un guasto tecnico. Nonostante una perturbazione in corso e i tentativi del personale di bordo di mantenere la calma, i passeggeri terrorizzati si sono accalcati verso la testa e la coda dell’aereo nel tentativo di trovare aria pulita. La tensione è rimasta altissima fino all’atterraggio all’aeroporto del Salento.Subito dopo il contatto con la pista, gli agenti della Polizia di Stato sono saliti a bordo per identificare la passeggera coinvolta e ricostruire la dinamica dell’incidente. La donna è stata denunciata a piede libero per violazione del codice della navigazione. Pare che la bomboletta sia esplosa o abbia perso liquido a causa della pressurizzazione, ma il caso solleva ora pesanti interrogativi sulla sicurezza aeroportuale di Malpensa. Resta infatti da chiarire come un dispositivo urticante, considerato potenzialmente pericoloso, sia riuscito a superare indenne i controlli di sicurezza ai varchi d’imbarco.

. di Matteo Bottazzo Tragico incidente stradale in Salento. Nello scontro avvenuto tra una Renault Scenic e una Maserati lungo la strada statale 275, attorno le 21:45 (di venerdì 9 gennaio) nei pressi di Alessano. Morto sul colpo il conducente della Scenic, Giuseppe Turano, 48 anni, insegnante di matematica. Ferito suo figlio, 10 anni. Le lamiere accartocciate non gli hanno lasciato scampo, rendendo vani i tempestivi soccorsi del personale sanitario del 118, proveniente dalla postazione di Gagliano del Capo. L’uomo che guidava il la Maserati è stato trasportato d’urgenza in codice rosso presso il reparto Dea dell’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce. Il bambino, invece, è stato trasferito in codice giallo a Tricase, le sue condizioni, pur serie, non sembrerebbero destare immediato pericolo di vita.

Era dipendente Atm, l’azienda di trasporti di Milano e da un anno e mezzo viveva a Pozzuolo Martesana. Emanuele Visconti, 28 anni, originario di Scorrano, è morto ieri sera a causa di un grave incidente stradale avvenuto a Pozzuolo Martesana, in provincia di Milano. Si era trasferito al nord da circa un anno per lavoro.  Il ragazzo è stato investito mentre attraversava una strada provinciale, vicino al cimitero di Bellinzago Lombardo. Emanuele è stato travolto da una Mazda 2 guidata da una donna di 53 anni. Nell’impatto è stato sbalzato per diversi metri. È morto poco dopo il ricovero in ospedale. Emanuele Visconti era un dipendente di Atm, l’azienda di trasporti milanese. Faceva il controllore della sosta. 

Le condizioni del paziente sono apparse subito gravi, ma grazie al trattamento la situazione è rientrata. La vita di un ragazzo è stata salvata ieri sera a Taranto grazie a un trattamento iperbarico nel Centro ospedaliero Militare. Era arrivato al pronto soccorso dell’ospedale Dimiccoli di Barletta a causa di un avvelenamento acuto da monossido di carbonio. Da qui è stato trasferito con una ambulanza a Taranto, dove ha ricevuto le cure del team sanitario, subacqueo e tecnico del Servizio di Medicina Iperbarica. Le condizioni del paziente sono apparse subito gravi, ma grazie al trattamento iperbarico la situazione è rientrata. La camera iperbarica del Centro ospedaliero Militare è attiva da un decennio e, assieme a quella attiva presso l’ospedale Sacro Cuore di Gesù di Gallipoli, assicura un servizio di reperibilità h24. 

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