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Primo Piano

Tanta paura tra i residenti della zona. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri, la polizia locale ed i Vigili del fuoco. Ancora un crollo alla città vecchia di Taranto. Questa volta è successo in via Porto angolo via Duomo in un edificio transennato. Per fortuna nessuno è rimasto ferito. Tanta paura tra i residenti della zona. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri, la polizia locale ed i Vigili del fuoco. Nei giorni scorsi si è verificato un altro crollo in via Vico Nuovo accanto alla palazzina destinata a studentato dove sono ancora in corso i lavori. 

La miccia risulta essere stata accesa ma la combustione si sarebbe interrotta a causa probabilmente di un cattivo funzionamento. Un ordigno rudimentale inesploso è stato rinvenuto a ridosso di un muretto vicino al ristorante “ La vecchia Volpe “ in via a Rattazzi a Ruffano. Sul posto stanno operando i carabinieri della locale stazione e della sezione operativa del Nor insieme agli gli artificieri. A dare l’allarme un passante. Si tratta di un ordigno artigianale, avvolto in una carta di colore giallo. La miccia risulta essere stata accesa ma la combustione si sarebbe interrotta a causa probabilmente di un cattivo funzionamento. Tra le piste investigative quella che l’ordigno fosse rivolto all’attività commerciale nei pressi del quale è stato rinvenuto.

Al momento ci sono tre famiglie che non possono rientrare nei rispettivi appartamenti a causa dei danni ingenti riportati. È doloso l’incendio che il 24 marzo ha distrutto la pizzeria Nico al quartiere Sant’Anna di Bari e danneggiato numerose abitazioni. La natura del rogo è emersa dalla prima relazione tecnica depositata dai vigili del fuoco. Intanto proseguono le indagini su quanto accaduto. Gli agenti della Squadra Mobile, coordinati dal pm Fabio Buquicchio, hanno sentito l’attuale proprietario del locale, il quale aveva da poco rilevato la gestione dell’attività. L’uomo, del tutto estraneo a contesti di malavita, avrebbe dichiarato di non aver mai ricevuto minacce o richieste estorsive.  Al momento ci sono tre famiglie che non possono rientrare nei rispettivi appartamenti a causa dei danni ingenti riportati. 

Un anno di reclusione nei confronti di altrettanti imputati accusati di aver falsamente certificato la somministrazione dei vaccini contro il Covid allo scopo di ottenere il Green Pass. Il gip Ilaria Casu ha ratificato dieci patteggiamenti ad un anno di reclusione nei confronti di altrettanti imputati accusati di aver falsamente certificato la somministrazione dei vaccini contro il Covid allo scopo di ottenere il Green Pass.I fatti risalgono al luglio del 2021. Le ipotesi di reato contestate dalla procura sono quelle di accesso abusivo al sistema informatico – attraverso le credenziali ottenute in maniera fraudolenta da un’infermiera professionale del Dipartimento di Prevenzione- e falso materiale in atto pubblico.In tutto erano 68 le persone finite sotto inchiesta.

. Danni e disagi a Barletta a causa del forte vento che si sta abbattendo sulla Puglia in queste. Due gli alberi abbattuti: uno è caduto sulla recinzione dell’istituto professionale “Archimede” danneggiando parte della recinzione; l’altro in via Enrico Fermi dove ha centrato un’auto e un furgoncino che erano in sosta. Si sono registrati disagi alla circolazione. In via Alvisi un palo della illuminazione pubblica è caduto su una utilitaria in transito. La conducente è rimasta illesa. Il Comune ha disposto la chiusura del cimitero e dei giardini del castello. Palo della luce caduto in via Alvisi a Barletta A Foggia un albero è caduto davanti all’Istituto comprensivo statale “Catalano Moscati” in via Mario Altamura. Anche in questo caso non ci sono stati feriti. La provincia ha disposto la chiusura temporanea al traffico di due strade: la SP 144 della Foresta Umbra e la SP 52bis del Mandrione. Albero abbattuto a Foggia, davanti all’ingresso di una scuola A San Severo un albero si è abbattuto su un’auto in transito, fortunatamente il tronco non ha colpito l’abitacolo e la donna alla guida non ha riportato conseguenze. Anche qui la sindaca ha disposto la chiusura della villa comunale e del cimitero fino a cessazione dell’allerta gialla per vento forte Albero su auto a San Severo, conducente illesa

Al momento non si registrano disagi alla circolazione. Neve e freddo pungente sono tornati a fare la loro comparsa anche in Basilicata tornata da qualche ora ad avere tratti tipicamente invernali. A Potenza la neve si è posata sulle auto e sui tetti delle abitazioni. Al momento non si registrano disagi alla circolazione. Colpa anche del vento, non particolarmente forte ma che comunque ha contribuito a far avvertire ancora di più il colpo di coda del maltempo.

. Blitz dei Carabinieri questa mattina al comune di Torricella. Dodici gli indagati tra cui il vicesindaco Michele Franzoso e Luigi De Marco dirigente dell’ufficio tecnico in pensione da circa 2 mesi. I reati contestati turbativa d’asta, riciclaggio e corruzione. Secondo la Procura di Taranto Franzoso avrebbe chiesto ed ottenuto tangenti per pilotare una serie di gare d’appalto bandite dal Comune. Coinvolto anche il nipote del vicesindaco e l’avvocato Dante Gemma i quali avrebbero turbato la procedura esecutiva del tribunale di Taranto per la vendita di 3 immobili, sottratti allo stesso Franzoso. Nell’inchiesta sono coinvolti anche numerosi imprenditori ed il consigliere comunale Piero Lacaita, il figlio di quest’ultimo ed il suocero per peculato. Avrebbero utilizzato beni comunali a scopi personali Annamaria Rosato

Sul posto stanno operando i tecnici dell’azienda che si occupa dell’erogazione del gas, oltre ai tecnici comunali, polizia locale e carabinieri. Momenti di paura a Castelluccio Valmaggiore, piccolo comune dei Monti Dauni, in provincia di Foggia, dove si è registrata una copiosa fuga di gas avvenuta a seguito della rottura accidentale della condotta del gas che alimenta l’intero borgo durante lavori di realizzazione della fibra ottica. Un istituto comprensivo è stato evacuato, all’interno circa 100 studenti.Sul posto stanno operando i tecnici dell’azienda che si occupa dell’erogazione del gas, oltre ai tecnici comunali, polizia locale e carabinieri. A quanto si apprende, i tecnici avrebbero già individuato il problema, bloccando, per sicurezza, l’erogazione del gas a tutto il paese in attesa del completamento dei lavori.

L’uomo sarebbe stato caricato alle spalle dall’animale riportando ferite molto gravi. Un uomo di 39 anni di Conversano è rimasto gravemente ferito dopo essere stato incornato da un toro. L’episodio è avvenuto questa mattina nelle campagne tra Conversano e Turi, nel Barese. Secondo quanto ricostruito, l’uomo sarebbe stato caricato alle spalle dall’animale riportando ferite molto gravi. Soccorso dal personale del 118 è stato trasportato al Policlinico di Bari, nel reparto di Rianimazione. Ha un quadro clinico complesso a causa di un trauma cranio-facciale, un trauma toracico con fratture costali multiple e pneumotorace a destra. La prognosi è riservata.

Durante la perquisizione domiciliare è stata trovata la droga, nascosta in un tufo del muro perimetrale e nel sottosella della moto. Arrestato un 37enne dopo il sequestro di oltre un chilo e mezzo di cocaina e di un deposito illegale di ricambi auto in pieno centro a Taranto di ieri. L’uomo, già affidato ai Servizi sociali, svolgeva l’attività di spaccio in casa, a Leporano, ma anche in auto e con una moto di grossa cilindrata. I Falchi della Squadra Mobile hanno osservato tutti i suoi movimenti fino a incastrarlo. Durante la perquisizione domiciliare è stata trovata la droga, nascosta in un tufo del muro perimetrale e nel sottosella della moto. I controlli si sono estesi prima a casa dei genitori, in via Minniti, a Taranto e poi nell’appartamento di un vicino, il 69enne, denunciato perché ritenuto complice del 37enne, scoperto grazie al fiuto infallibile dei due cani antidroga Bruce ed Escobar che hanno portato al sequestro di altri 14 pezzi di cocaina. La perquisizione del deposito in uso al 37enne, è stato l’uktimo atto dell’operazione, con la scoperta e il sequestro di un ingente quantitativo di pezzi di ricambio di auto, probabilmente rubati per essere rivenduti. Per il 37enne è scattato anche il reato di riciclaggio.

La donna avrebbe compiuto 49 anni il prossimo agosto. È morta la donna che lo scorso 16 febbraio è stata investita da un’auto mentre, sulle strisce pedonali, stava attraversando via Regina Margherita a Barletta. La vittima, Filomena Rinella che avrebbe compiuto 49 anni il prossimo agosto, aveva riportato ferite craniche molto gravi. Purtroppo la donna è morta questa mattina nell’hospice don Uva di Bisceglie dove era stata trasferita dopo il ricovero in rianimazionenell’ospedale di Andria. L’incidente era avvenuto nel tardo pomeriggio e l’automobilista che l’aveva travolta, si era fermato e allertato i soccorsi. Nell’urto contro il mezzo, la donna aveva sfondato il parabrezza. Sull’accaduto indaga la polizia locale.

L’ondata di maltempo dovrebbe portare nel corso delle prossime ore, anche a nevicate al di sopra dei 400-600 metri sui settori interni della Puglia settentrionale. Da questa mattina le squadre dei vigili del fuoco di Foggia, Lucera, Deliceto e Cerignola sono impegnate lungo tutto il territorio della provincia di Foggia per la messa in sicurezza di alberi pericolanti e cartelloni pubblicitari a causa del forte vento che sta interessando tutta la Capitanata. Gli interventi maggiori si stanno concentrando sulla città capoluogo. Forti raffiche di vento hanno provocato diversi disagi anche a Potenza. Tra intonaci di palazzi caduti, diversi alberi divelti e il ‘cappotto’ di un palazzo distaccatosi, sono al momento una quindicina gli interventi in corso da parte dei Vigili del Fuoco. Nessuna segnalazione nel Materano, dove le raffiche di vento hanno una intensità meno violenta. L’ondata di maltempo dovrebbe portare nel corso delle prossime ore, anche a nevicate al di sopra dei 400-600 metri sui settori interni della Puglia settentrionale. Nevicate previste anche al di sopra degli 800-1000 metri sui restanti rilievi meridionali, con apporti al suolo generalmente deboli. La Protezione Civile invita la cittadinanza a seguire i canali ufficiali, le allerte locali, limitando l’uso dell’auto, specialmente in zone sottoposte ad allerta. Evitare la sosta sotto alberi isolati, impalcature o cartelloni pubblicitari.

Gli animali esotici erano nascosti dietro una parete fittizia. Diversi esemplari di anaconda, lunghi anche fino a cinque metri, pitoni, boa ed un caimano. Un rettilario clandestino di animali esotici e pericolosi è stato scoperto dai carabinieri del nucleo Cites in un condominio nel centro abitato di Sannicandro di Bari. Era nascosto dietro una parete fittizia di una palazzina. È stato accertato che gli animali erano detenuti senza alcune autorizzazione e per questo sono stati sequestrati ed affidati a strutture specializzate. Identificata anche la persona che li deteneva, già noto alle forze dell’ordine, che al momento risulta irreperibile.

Nel corso dell’attività, sono stati sottoposti a sequestro anche una motrice e un semirimorchio-cisterna oltre ad un’area di 3.900 metri quadrati. I finanzieri hanno sequestrato a Taranto e a Statte oltre 30.000 litri di carburante di illecita provenienza, destinato ad essere immesso clandestinamente sul mercato locale. Era stoccato in cisterne diacciaio e di plastica, alcune di grandi dimensioni. Nel corso dell’attività, sono stati sottoposti a sequestro anche una motrice e un semirimorchio-cisterna oltre ad un’area di 3.900 metri quadrati, nonché sette box all’interno dei quali sono state rinvenute le predette cisterne. Otto le persone denunciate alla Procura della Repubblica di Taranto.

Secondo quanto emerso durante il dibattimento, la donna aveva fatto tutto da sola . È stata condannata a sedici anni di reclusione la 29enne italo-brasiliana, accusata di infanticidio. Nel 2024, dopo aver partorito una bambina l’aveva affogata nel water, nell’appartamento sovrastante il locale notturno in cui lavorava in provincia di Padova. Secondo quanto emerso durante il dibattimento, la donna aveva fatto tutto da sola ed aveva continuato ad esibirsi nel locale nonostante lo stato di gravidanza fosse evidente. Dall’autopsia era risultato che la bambina era nata viva. La donna si trova in Puglia agli arresti domiciliari presso l’abitazione dei genitori.

Tra gli indagati figurano nomi già noti alle cronache, tra cui Salvatore Buccarella e altri otto soggetti già raggiunti da decreto di fermo o custodia cautelare. Sono 22 le persone indagate nell’ambito dell’operazione “Colemi”, condotta dalla squadra mobile di Brindisi e coordinata dalla Dda di Lecce, che ha portato a diversi arresti fra giugno 2025 e marzo 2026, con l’obiettivo di bloccare il tentativo di “rialzare la testa” della frangia dei “tuturanesi” della Sacra Corona Unita. L’avviso di conclusione delle indagini preliminari è stato notificato nelle scorse ore. Tra gli indagati figurano nomi già noti alle cronache, tra cui lo storico volto della Scu Salvatore Buccarella e altri otto soggetti già raggiunti da decreto di fermo o custodia cautelare, mentre altri sono indagati in stato di libertà. Le accuse, a vario titolo, vanno dall’associazione di tipo mafioso (416 bis), alle estorsioni, al favoreggiamento, fino alla detenzione e cessione di stupefacenti. L’inchiesta aveva già portato a fermi e arresti tra settembre 2025 e marzo 2026: tra questi, Vincenzo e Umberto Attanasi con il figlio Pasquale, Salvatore Buccarella, Stefano Malerba, Adriano Vitale, Mauro Iaia, Pietro Guadalupi e Alessandro Blasi, quest’ultimo irreperibile fino alla costituzione spontanea. Gli altri indagati in stato di libertà sono Vitantonio Fiaccone, Antonio e Carlo Carriere, Antonio e Andrea Bruno, Mauro Bianco, Simone Fai, Francesco Castellano, Andrea Galasso, Antonio e Giuseppe Caliandro, accusati di reati che vanno dal favoreggiamento alla detenzione di droga. Secondo gli inquirenti, i due Attanasi e Schiavone avrebbero posto in essere estorsioni e traffici di cocaina, mentre alcuni gestori di locali del Brindisino, tra cui il Domus Caffè di Tuturano, sono indagati per favoreggiamento aggravato per non aver fornito immagini di videosorveglianza richieste dagli agenti.

. Maxi sequestro a Taranto di un deposito di ricambi di auto, probabilmente rubati e destinati alla vendita. Il blitz si è svolto nel pomeriggio di ieri (25 marzo), eseguito dalla polizia, tra via Minniti e via Mazzini, in pieno centro, col supporto dei vigili del fuoco per la messa in sicurezza dell’area, delle unità cinofile e di diversi carroattrezzi per portare via tutto. Ingente il materiale sequestrato, tanto da non essere stato ancora quantificato. L’operazione, condotta dalla Squadra Mobile, ha permesso allo smantellamento dell’attività illecita. La strada è rimasta temporanemante chiusa al traffico. Prosegue l’attività, i cui particolari saranno forniti nelle prossime ore. Non si escludono arresti. Sempre nella stessa giornata e sempre in una zona centrale della città, la polizia ha sequestrato oltre un chilo di cocaina, arrestando un giovane. 

Ignoti hanno gettato del liquido infiammabile sulla pedana di legno della struttura. Attentato incendiario la scorsa notte a Squinzano ai danni del bar “Ristoro” in via Monte Grappa. Ignoti hanno prima tagliato il telo del gazebo esterno per poi gettare del liquido infiammabile sulla pedana di legno della struttura, appiccando fuoco. Il danno è in fase di quantificazione. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e i carabinieri al cui vaglio sono le immagini delle telecamere di sicurezza del locale.

Succede a Taranto dove tutto è bloccato per un cavillo burocratico. Anna ha 8 anni, è nata senza una gamba e ogni giorno deve affrontare problemi troppo più grandi delal sua giovane età. Da tempo la sua famiglia ha chiesto alla Polizia Municipale di Taranto uno stallo numerato sotto casa. Ma tutto è bloccato per un cavillo burocratico tanto assurdo quanto crudele Intervista Agata Liso mamma di Anna

Il progetto delittuoso è stato realizzato da tre soggetti di Trani. Tra questi, un consulente fiscale. È scattato il sequestro preventivo, finalizzato alla confisca, di oltre 11 milioni di euro e di 7 immobili per imprese coinvolte in una frode fiscale per emissione di fatture false. Il provvedimento è stato eseguito dai Finanzieri del Comando Provinciale Barletta-Andria-Trani e vede coinvolte 36 imprese. L’illecito è di circa 18 milioni di euro. Gli approfondimenti investigativi hanno fatto emergere l’esistenza di imprese come “scatole vuote”,prive di qualsivoglia struttura aziendale. Le fatture false venivano inizialmente accompagnate da un reale flusso di denaro, poi rimesso nella disponibilità di chi emetteva i falsi documenti fiscali e contabili. Il progetto delittuoso è stato realizzato da tre soggetti di Trani. Tra questi, un consulente fiscale ha assunto un ruolo fondamentale gestendo le fittizie assunzioni di dipendenti in capo alle imprese “cartiere”. Sequestrati anche 4 immobili in provincia di Milano e uno a Molfetta. Cessate anche 12 partite IVA.

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