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Primo Piano

La polizia, impegnata nelle indagini, sospetta che l’episodio si possa inserire nell’ambito delle fibrillazioni criminali degli ultimi giorni. Ferita di striscio sulla fronte. Nulla di grave ma si è sfiorata la tragedia ieri sera a Bari Vecchia in via Piero degli Eremiti, a pochi passi dal commissariato di polizia. Erano da poco passate le 23, c’era lo spettacolo di fuochi pirotecnici in vista della festa di S Nicola. Improvvisamente, si comincia a sparare. Uno, due colpi, almeno quattro, forse di più. Un proiettile, esploso all’indirizzo di un’abitazione, sfiora un’anziana di 85 anni, colpevole solo di trovarsi nella traiettoria dello sparo. Sul posto arriva subito il 118: solo una ferita superficiale, la pensionata viene medicata sul posto. La polizia, impegnata nelle indagini, sospetta che l’episodio si possa inserire nell’ambito delle fibrillazioni criminali degli ultimi giorni, iniziate con l’omicidio del 19 aprile scorso del 42enne Filippo Scavo, assassinato nella discoteca Divine club di Bisceglie. Il sospetto è che ad agire siano gruppi di giovanissimi fuori controllo. E con l’avvicinarsi della festa di San Nicola la preoccupazione aumenta. Intervista a Michele Fanelli, pres. Circolo Acli Dalfino

Hanno tra i 40 e i 50 anni, due originari della provincia di Barletta-Andria-Trani e due del Barese. Quattro provvedimenti di fermo per rapina e ricettazione sono stati eseguiti dalla polizia di Stato nella provincia di Barletta-Andria-Trani, nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Foggia su una serie di assalti a danno di autotrasportatori. Le indagini sono scaturite da una rapina a mano armata con sequestro di persona consumata il primo febbraio a Margherita di Savoia.  Gli investigatori hanno ricostruito le fasi successive al colpo, individuando due soggetti intenti a trasbordare la merce in un’area periferica di Trani. I due sono risultati coinvolti anche nella ricettazione del carico sottratto in un secondo assalto, avvenuto il primo aprile nei pressi del casello autostradale di Bari Nord ai danni di un altro autotrasportatore. Le perquisizioni hanno consentito di sequestrare parte della refurtiva relativa al secondo episodio e circa 90mila euro in contanti. Nel corso di ulteriori accertamenti è stata recuperata anche gran parte della merce. Alla luce del pericolo di fuga, la Procura di Foggia ha disposto i fermi nei confronti dei quattro indagati, di età compresa tra i 40 e i 50 anni, due originari della provincia di Barletta-Andria-Trani e due del Barese. I provvedimenti sono stati eseguiti tra Trani e la provincia di Bari, con il successivo trasferimento in carcere.

L’ordinanza potrebbe diventare un modello da seguire anche in altri porti italiani. Stop alle emissioni odorigene, alla dispersione di gas o di vapori potenzialmente pericolosi nel porto di Taranto. Nuova ordinanza della Capitaneria di Porto per le navi cisterna che trasportano idrocarburi, petrolio o che siano impegnate in attività commerciali e che sostano nella rada tarantina. Per la prima volta in Italia vengono disposte regole così stringenti, dal divieto di rilascio in atmosfera di vapori o gas fino al monitoraggio della pressione delle cisterne e della temperatura del carico. Ci sarà l’obbligo poi di effettuare registrazioni periodiche per consentire verifiche e piena tracciabilità in futuro. In caso di emergenza e di apertura delle valvole di sicurezza le navi dovranno lasciare la rada e allontanarsi per almeno 12 miglia. L’iniziativa è svolta in sinergia con ARPA Puglia e con il Consulente Chimico del Porto e, ancora, con l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio e l’ENI. L’ordinanza potrebbe diventare un modello da seguire anche in altri porti italiani: “E’ un regolamento innovativo, unico nel suo genere – commenta il Comandante della Capitaneria di Porto di Taranto, Leonardo Deri – non ci sono in altre città ordinanze così rigide e così puntuali”.

Accanto alla protezione in ferro, viene lasciato anche un cartello informativo con le regole per i passanti. Cinque nidi di fratini, trovati sulle spiagge tra Ginosa marina e Castellaneta marina, sono stati messi in sicurezza dalle guardie zoofile del NITA, Nucleo Intervento Tutela Ambientale. Si tratta di una attività di prevenzione che il Nucleo svolge assieme all’assessorato all’Ambiente del Comune di Castellaneta. Il fratino è una specie protetta. I nidi vengono isolati con delle reti metalliche, che evitano l’avvicinamento di cani, volpi, cinghiali che altrimenti mangerebbero le uova. Accanto alla protezione in ferro, viene lasciato anche un cartello informativo con le regole per i passanti. Ogni anno, prima dell’arrivo dell’estate, il NITA cerca i nidi e se ne prende cura fino alla schiusa delle uova.

È accaduto la scorsa notte. Infortunio sul lavoro all’ex Ilva. La scorsa notte un operaio di 43 anni della ditta Semat Engineering è rimasto ferito alla gamba sinistra durante le operazioni di armatura nell’area Afo 2. Improvvisamente dalla benna dell’escavatore si è staccata una catena che ha colpito l’arto. Trasportato immediatamente al Ss Annunziata di Taranto, ha riportato la frattura alla gamba.

Una simulazione della stangata fiscale allo studio della giunta regionale per coprire il deficit della sanità. La coperta è corta per coprire il buco della sanità pugliese da 369 milioni di euro. Dai tagli lineari a dipartimenti, avanzi di amministrazione e costi della politica la Regione Puglia conta di recuperare tra 120 e 140 milioni. Il resto, circa 229 milioni, arriverà dal prelievo dalle tasche dei cittadini con l’aumento dell’Irpef oggi al minimo con aliquote dall’1,23% al 2,33% suddivisi su quattro scaglioni. La giunta Decaro punta a salvare le fasce deboli fino a 28 mila euro, circa 1 milione e 300 contribuenti. La stangata si dovrebbe concentrare sui due scaglioni sopra i 28 mila euro: circa 600 mila persone, ma non basterà. Con un aumento dello 0,5%, infatti, il gettito stimato non supera i 60 milioni, poco più di un terzo del necessario. Per arrivare a 2229 milioni bisognerebbe ritoccare l’aumento fino all’1,5 o 2%. Un salasso da circa 200 euro in più per redditi da 40 mila euro e fino a 700–800 euro per redditi più alti. In alternativa si dovrebbe allargare la platea alle due fasce più povere. Il sacrificio sarebbe diffuso ma più leggero: circa 75 euro sotto i 15 mila, 120–130 euro tra 15 e 28 mila, fino a 220 euro tra 28 e 50 mila e oltre 300 euro sopra i 50 mila.

È accaduto lungo la Statale 16 . Tragedia della strada all’alba lungo la Statale 16 all’altezza di Poggio Imperiale. Una donna – pare una cittadina dell’est – è morta nello scontro tra il suo scooter e un furgone. Nell’impatto, la donna è deceduta all’istante. Sul posto sono intervenuti il personale del 118 e i carabinieri.

Sarà la motopesca Giovanni Paolo II dell’armatore Stefano Palmieri di Bari . Nessun sorteggio. Non era mai accaduto. La crisi morde e colpisce anche gli armatori. Un solo candidato, Stefano Palmieri, di Bari, che con la sua motopesca Giovanni Paolo II avrà l’onore di portare la statua di San Nicola l’8 maggio. Per la famiglia, presente la sorella Alida e papà Giuseppe, è la prima volta Qui il servizio

Ad avviare la battaglia giudiziaria davanti ai giudici amministrativi era stato il raggruppamento secondo classificato, con capofila la ditta Manelli di Monopoli. L’appalto da 367 milioni di euro per la realizzazione del Parco della Giustizia nel quartiere Carrassi di Bari torna alla raggruppamento temporaneo di imprese formato dalla Cobar di Altamura e dalla società Sac.La commissione di gara incaricata dall’Agenzia del Demanio di redigere una nuova graduatoria sulla scorta dei rilievi mossi dal Tar Consiglio di Stato ha sostanzialmente confermato il proprio giudizio, ritenendo l’offerta di Cobar la più adeguata.Ad avviare la battaglia giudiziaria davanti ai giudici amministrativi era stato il raggruppamento secondo classificato, con capofila la ditta Manelli di Monopoli.Sia il Tar che il Consiglio di Stato hanno poi ritenuto che la commissione dovesse procedere ad una nuova valutazione dei punteggi. Ma il nuovo giudizio ha avuto lo stesso esito della valutazione precedente.Adesso il prossimo passo è quello della sottoscrizione della determina dí aggiudicazione, ha secondo la normativa dovrebbe essere sottoscritta entro 35 giorni dalla ultima comunicazione sulla gara.Il cronoprogramma prevede due mesi per la progettazione e circa due anni per la realizzazione.“Aspettiamo che inizino i lavori”, è il breve commento al TgNorba dell’imprenditore Vito Barozzi.

“Per i nostri ragazzi è un sogno che si infrange dopo tanti sacrifici”, afferma il presidente Gaetano Caso. Furto nella notte al porto turistico Marina di Brindisi: intorno alle 2 della notte tra il 27 e il 28 aprile, i ladri sono entrati nella struttura e hanno portato via imbarcazioni e attrezzature utilizzate dai giovani agonisti del Circolo della Vela Brindisi. Tra il materiale rubato un carrello con un gommone dotato di motore fuoribordo, una imbarcazione classe Laser completa di attrezzatura, due vele e sette sacche contenenti dotazioni tecniche, tra cui timone, deriva e accessori per la navigazione. Si tratta di attrezzature fondamentali per l’attività sportiva della scuola vela, già pronte per la partenza dei giovani atleti diretti a Marina di Camerota, dove avrebbero dovuto partecipare alle selezioni per il Campionato italiano. “Per i nostri ragazzi è un sogno che si infrange dopo tanti sacrifici”, afferma il presidente del Circolo della Vela, Gaetano Caso. “Rivolgo un appello a chi ha compiuto questo gesto: restituite almeno le attrezzature necessarie per gareggiare. Fatelo per loro”. Sull’episodio sono in corso accertamenti.

L provvedimento arriva dopo il ricorso presentato il 24 aprile dai legali di Acciaierie d’Italia in amministrazione straordinaria. Il Tar di Lecce ha disposto la sospensione cautelare dell’ordinanza firmata il 14 aprile scorso dal sindaco di Taranto, Piero Bitetti, che imponeva entro 30 giorni lo stop alla centrale termoelettrica dell’ex Ilva,gestita da Adi Energia srl in amministrazione straordinaria. Il provvedimento arriva dopo il ricorso presentato il 24 aprile dai legali di Acciaierie d’Italia in amministrazione straordinaria. Secondo il sindaco, la società non avrebbe ancora adempiuto alla trasmissione del piano richiesto dopo la pubblicazione del rapporto di Valutazione del danno sanitario (Vds) 2024 per l’area di Taranto, redatto da Arpa Puglia, Aress e Asl. In particolare, viene contestata l’inadempienza rispetto agli interventi necessari per ridurre il rischio non cancerogeno per via inalatoria legato a sostanze come arsenico, nichel e cobalto.I legali dell’azienda avevano sollecitato una trattazione urgente della richiesta cautelare, evidenziando che dal 13 maggio 2026 sarebbe scattato l’obbligo di fermare l’impianto. Il Tar ha accolto l’istanza, sospendendo l’efficacia del provvedimento in attesa della decisione nel merito. 

La Polizia è intervenuta con quattro volanti e i Falchi. È arrivato il 118 ma la donna, ignara di tutto, stava benissimo. Un uomo è stato denunciato a Taranto per procurato allarme. Ha chiamato il 113 confessando l’omicidio della compagna. Ha raccontato che l’avrebbe accoltellata. È scattato un dispiegamento di forze. La Polizia è intervenuta con quattro volanti e i Falchi. È arrivato il 118. Sono partiti immediatamente i controlli presso l’abitazione dove sono state verificate le condizioni della donna la quale, ignara di tutto, era affaccendata nelle sue attività quotidiane. Si è trattato di un terribile scherzo, finito con la denuncia dell’uomo.

Aggressione a Porto Cesareo: dodicenne operata dopo il morso del cane. Si indaga sulla dinamica. Un episodio di cronaca ha sconvolto la serata di ieri a Porto Cesareo, nota località turistica in provincia di Lecce. Una ragazzina di soli 12 anni è stata aggredita e azzannata da un cane di razza Rottweiler mentre si trovava in strada. L’incidente ha richiesto l’immediato trasporto in ospedale e un delicato intervento chirurgico. La dinamica dell’aggressione: cosa è successo Secondo le prime ricostruzioni effettuate dalle autorità locali, il fatto è avvenuto nel cuore della serata. Il cane era condotto al guinzaglio da un’altra giovane, una ragazza di 15 anni. All’improvviso, l’animale si è scagliato contro la dodicenne, colpendola agli arti inferiori. Il morso profondo ha reso necessario il trasferimento della vittima in una struttura ospedaliera, dove i chirurghi sono intervenuti d’urgenza sul polpaccio della giovane per suturare le ferite e prevenire complicazioni. Bollettino medico e prognosi Fortunatamente, nonostante la grande paura e la violenza dell’attacco, la dodicenne non è in pericolo di vita. I medici hanno stabilito una prognosi di circa 20 giorni per la completa guarigione fisica. Resta però profondo lo shock psicologico per quanto accaduto, un trauma che richiederà tempo per essere superato. Le indagini dei Carabinieri: lite o istinto animale? I Carabinieri della stazione locale hanno immediatamente avviato le indagini per fare luce sulla dinamica precisa del sinistro. Al momento, gli inquirenti stanno vagliando diverse ipotesi per capire cosa abbia scatenato la furia del Rottweiler. L’ipotesi della lite: Una delle piste seguite suggerisce che tra la dodicenne e la quindicenne che conduceva il cane possa esserci stata una discussione animata poco prima dell’aggressione. Reazione indotta o istintiva: Gli investigatori devono accertare se l’animale abbia agito per puro istinto territoriale/difensivo o se sia stato in qualche modo “aizzato” durante il diverbio. Nota legale: La famiglia della vittima non ha ancora sporto querela, ma non si esclude che nelle prossime ore possa procedere con una denuncia formale per lesioni e omessa custodia di animali. Provvedimenti per il cane: quarantena e controlli veterinari Come previsto dai protocolli sanitari in caso di aggressione da parte di animali domestici, il Rottweiler è stato sottoposto a misure restrittive. Attualmente l’animale è stato: Affidato nuovamente ai proprietari (sotto stretta sorveglianza). Posto in quarantena obbligatoria per l’osservazione veterinaria. Monitorato dal servizio ASL per verificare l’eventuale presenza di patologie o segni di particolare aggressività. Sicurezza e responsabilità dei proprietari L’episodio riaccende il dibattito sulla gestione dei cani di grossa taglia in luoghi pubblici, specialmente quando affidati a minorenni che potrebbero non avere la forza fisica o l’esperienza necessaria per gestire situazioni di emergenza o improvvisi scatti di aggressività dell’animale. Foto di repertorio

La mezza maratona di Bari si internazionalizza: atleti da 33 paesi, focus sulla Turchia e nuovo percorso con partenza e arrivo sul mare a Pane e Pomodoro. È stata presentata ufficialmente la quinta edizione della Bari Med Marathon, l’evento sportivo che dal 1 al 3 maggio 2026 trasformerà il capoluogo pugliese nella capitale del running mediterraneo. La conferenza stampa ha delineato i tratti di una manifestazione che si conferma un driver strategico per il turismo sportivo in Puglia, registrando numeri da record con partecipanti provenienti da 33 diverse nazioni. Inserita tra i Grandi Eventi Turismo della Regione Puglia, la maratona gode del patrocinio del Comune di Bari e della sezione Turismo di Confindustria Bari-BAT, con il supporto di Ance Bari-BAT. Un evento strategico per il turismo regionale Durante la presentazione, Massimo Salomone (Presidente sezione Turismo Confindustria Bari-BAT) ha evidenziato l’impatto economico dell’evento: “Presentiamo oggi un asset su cui puntiamo da tempo. Il turismo sportivo non solo crea interesse immediato, ma fidelizza il visitatore: chi scopre Bari correndo, spesso sceglie di tornare con la famiglia.” Le novità: focus Turchia e location sul mare L’edizione 2026, dedicata ai popoli del Mediterraneo, avrà come ospite d’onore la Turchia. La presentazione ha svelato dettagli suggestivi: Partenza e Arrivo a Pane e Pomodoro: Una scelta logistica per valorizzare il mare e garantire un’accoglienza spettacolare agli atleti stranieri, evitando i cantieri cittadini. Simbolismo e Spettacolo: Le medaglie celebrative omaggiano la Cappadocia; sabato pomeriggio, il cielo sopra la spiaggia si colorerà con il volo controllato di due mongolfiere originali. Villaggio Med Marathon: Un’area dedicata a musica, laboratori di cucina e spazi per bambini, pensata per coinvolgere non solo i runner ma l’intera cittadinanza. Sport, sviluppo e solidarietà Nicola Bonerba (Presidente Ance Bari-BAT) ha rimarcato come la corsa rappresenti la crescita di Bari: “Un momento di coesione tra Paesi che si inserisce perfettamente nello sviluppo sociale ed economico che la città sta vivendo”. Oltre all’aspetto agonistico, è stato confermato l’impegno sociale: la Bari Med Marathon 2026 sosterrà la onlus Sport Senza Frontiere, promuovendo l’inclusione attraverso lo sport per minori in difficoltà. Calendario gare Bari Med Marathon (maggio 2026) Sabato 2 Maggio Kid’s Marathon: Partenza ore 17.00 da Pane e Pomodoro. Domenica 3 Maggio Partenza simultanea ore 8.30 da Pane e Pomodoro: 10 km Non Competitiva: La grande festa della corsa aperta a tutti. Mezza Maratona (21 km): Competitiva per amatori. Staffetta 21 km (Novità 2026): Da correre in coppia.

Nel pomeriggio l’attesa conferenza stampa. Terremoto politico a Ostuni, dove è caduta l’amministrazione guidata dal sindaco Angelo Pomes dopo le dimissioni contestuali di tredici consiglieri comunali. Una crisi maturata nel tempo, tra rotture interne al centrosinistra e nuovi equilibri politici, che ora produce effetti immediati non solo sul Comune, ma anche sugli assetti istituzionali della Provincia di Brindisi. Con la decadenza da sindaco, infatti, Pomes perde anche la carica di presidente della Provincia, ruolo per il quale era stato eletto appena lo scorso marzo. Un passaggio che apre una fase di transizione delicata per l’ente provinciale, chiamato a riorganizzarsi in tempi brevi. A guidare la Provincia sarà temporaneamente il vicepresidente e sindaco di Torchiarolo Elio Ciccarese. Sarà lui a garantire la continuità amministrativa in attesa dell’elezione del nuovo presidente, prevista entro quattro mesi secondo le norme che regolano gli enti di secondo livello. Il voto coinvolgerà sindaci e consiglieri comunali del territorio, inclusi quelli dei Comuni attualmente commissariati, e si preannuncia già come un passaggio politicamente rilevante. Non cambia invece la composizione del Consiglio provinciale, destinato a restare in carica fino alla naturale scadenza. Tuttavia, si registra già una prima variazione: tra i firmatari delle dimissioni figura anche Gianni Spennati che decade quindi anche da consigliere provinciale, con il conseguente subentro di un nuovo rappresentante. Sul fronte comunale, per Ostuni si apre ora la fase del commissariamento, in attesa del ritorno alle urne previsto nella primavera del 2027. Una parentesi amministrativa che segna la fine anticipata di un’esperienza politica iniziata con un ampio consenso elettorale. Intanto, l’ex sindaco Pomes ha annunciato una conferenza stampa aperta anche alla cittadinanza che si terrà nel pomeriggio alle 16 nel Chiostro San Francesco.

È stato uno dei principali protagonisti lungo i sentieri della fede, della cultura e del dialogo tra i popoli. Bari, la Puglia e la Chiesa piangono padre Damiano Bova, scomparso a 94 anni. Al secolo Cosimo Romano Bova, il sacerdote nacque il 27 settembre 1931 a Bivongi, nel cuore della Calabria. È stato uno dei principali protagonisti lungo i sentieri della fede, della cultura e del dialogo tra i popoli. Entrato giovanissimo nell’ordine dei domenicani e ordinato sacerdote nel 1965, ha saputo coniugare il rigore intellettuale della sua missione con una profonda umanità, diventando una figura cardine per la Chiesa nel Mezzogiorno. Il suo legame più profondo resta quello con la Basilica di San Nicola a Bari, di cui è stato rettore e priore per due mandati, trasformando questo luogo sacro in un ponte instancabile tra Oriente e Occidente e favorendo l’incontro storico tra cattolici e ortodossi. Per questo suo impegno, la città di Bari lo ha accolto come un figlio, conferendogli nel 2012 la cittadinanza onoraria. Ma il suo ministero ha toccato anche altre terre, guidando con dedizione il santuario di Madonna dell’Arco nel napoletano e insegnando teologia morale per decenni in diversi istituti superiori. Accanto alla tonaca, ha sempre coltivato la passione dello studioso e dello storico, mantenendo un cordone ombelicale mai reciso con la sua terra d’origine: a lui si devono opere fondamentali per la memoria della valle dello Stilaro e un monumentale dizionario etimologico del dialetto di Bivongi, segno di un amore viscerale per le proprie radici. La sua figura brilla come quella di un testimone autentico, capace di unire la ricerca della verità teologica alla tutela delle tradizioni popolari, sempre nel segno di una carità operosa e di un ascolto attento verso la comunità.

Il gup del Tribunale di Brindisi ha disposto il rinvio a giudizio per la proprietaria dell’immobile e il titolare dell’impresa che aveva realizzato l’impianto a gas. Inizierà il prossimo 2 dicembre il processo per la morte di Nicola Salatino, ingegnere barese di 55 anni deceduto in seguito all’esplosione e al conseguente crollo parziale di un trullo in contrada Tirunno a Cisternino l’11 agosto 2024. Il gup del Tribunale di Brindisi ha infatti disposto il rinvio a giudizio per la proprietaria dell’immobile e il titolare dell’impresa che aveva realizzato l’impianto a gas. Secondo le indagini coordinate dal pubblico ministero Francesco Carluccio, i lavori non sarebbero stati eseguiti a regola d’arte. In particolare, si contesta il mancato avvitamento completo di un attacco al tubo del gas. Era stato predisposto un meccanismo di areazione, ma pare – si legge nel capo di imputazione – che l’apertura in questione sarebbe stata parzialmente ostruita da un cassettone scorrevole che era stato fatto montare dalla padrona di casa sotto il lavabo. Circostanza questa che avrebbe impedito la fuoriuscita di gas verso l’esterno. L’esplosione avvenne in seguito all’accensione di un fornello del piano cottura: l’ingegnere morì sul colpo, schiacciato dalle macerie, mentre la moglie rimase gravemente ferita riportando ustioni di terzo grado su gran parte del corpo. I familiari si sono costituiti parte civile con gli avvocati Daniela Piscopo ed Andrea Moreno. I due imputati sono invece difesi dagli avvocati Rinaldo Alvisi e Antonio Conserva.

La scena sarebbe stata immortalata dalle telecamere di sorveglianza. Svaligiata una gioielleria, la scorsa notte, a Castelluccio Valmaggiore, nel Foggiano. Ad agire, una banda, composta da almeno tre persone, giunta in auto. I banditi hanno divelto la saracinesca, infranto la vetrata e portato via numerosi oggetti in oro, il cui valore è ancora da quantificare. La scena sarebbe stata immortalata dalle telecamere di sorveglianza. Sull’accaduto indagano i carabinieri.

Intervento decisivo. L’episodio ieri pomeriggio. Un intervento decisivo ha evitato una possibile tragedia nel tardo pomeriggio di ieri, 27 aprile, a Bari. Intorno alle 16.30, nei pressi della sede centrale dei vigili del fuoco, un operatore del Corpo – liberodal servizio – ha notato un uomo all’esterno del balcone di un appartamento all’ottavo piano di un complesso residenziale. L’uomo, in evidente stato di difficoltà, si trovava sospeso tra due balconi, come se stesse tentando di spostarsi da un’abitazione all’altra. Il vigile del fuoco ha avviato un contatto dalla strada, riuscendo a farsifornire un numero di telefono, nel tentativo di rassicurarlo e guadagnare tempo. Individuato l’appartamento, il soccorritore è salito fino all’ottavo piano, riuscendo ad accedere all’abitazione graziealla collaborazione dei familiari. Nel frattempo, però, l’uomo si era spostato all’esterno di un altro balcone dello stesso stabile. Raggiunto l’uomo, il vigile è riuscito ad afferrarlo. Sul posto sono giunte le squadre operative dei vigili del fuoco con l’autoscala. I soccorritori sono riusciti a convincerlo a rientrare all’interno dell’abitazione, mettendolo in sicurezza. L’uomo è stato quindi affidato alle cure del personale sanitario.

Accolta la richiesta dei legali. La Procura di Lecce ha accolto l’istanza della famiglia di Roberta Martucci, la 28enne salentina scomparsa nel nulla il 20 agosto del 1999 da Torre San Giovanni, marina di Ugento, di accesso ai vecchi fascicoli d’indagine sulla scomparsa. I legali potranno quindi prendere visione dei faldoni d’indagine relativi alle tre archiviazioni avvenute la prima nel 1999, la seconda nel 2007, queste a carico di ignoti e la terza, per omicidio, nel 2019 a carico di un parente della 28enne. Chiesta anche la copia forense di tutti i supporti informatici, utili – secondo i legali – per procedere con i mezzi tecnologici oggi a disposizione a nuove consulenze e individuare eventuali nuovi elementi d’indagine che possano portare alla riapertura del caso. Lo scorso marzo, sulla scorta della testimonianza di una donna, si è scavato sul litorale tra Mancaversa e Torre Suda, alla ricerca dei resti della ragazza. Ma l’esito delle ricerche ha dato esito negativo.

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