
Taranto: litigio vicino ad un ristorante, 40enne accoltellato
L’uomo è arrivato in pronto soccorso con diverse ferite da arma da taglio Accoltellamento a Taranto, nei pressi di un noto ristorante del quartiere Salinella.
L’uomo è arrivato in pronto soccorso con diverse ferite da arma da taglio . Accoltellamento a Taranto, nei pressi di un noto ristorante del quartiere Salinella. Un uomo di 40 anni è arrivato in pronto soccorso, al SS Annunziata di Taranto, con diverse ferite da arma da taglio. Il personale sanitario ha avvertito come da protocollo i carabinieri che sono giunti in ospedale per accertare i fatti. L’aggressione è arrivata al culmine di una lite. Sono in corso le indagini.
Solo due giorni fa è deceduto un un giovane allievo ufficiale della Marina Militare sulla Roccaforzata San Giorgio Ionico. Tragico incidente stradale a Taranto. Nello scontro tra uno scooter e un suv ha perso la vita Davide Adamo, 40 anni. Era in sella alla moto che, per cause da accertare, è finita contro il fuoristrada. Lo schianto è avvenuto in via Capodoglio, zona San Vito. Sul posto è intervenuta la polizia locale. Stando alle prime ricostruzioni l’incidente sarebbe stato causato da un sorpasso azzardato. Sono in corso gli accertamenti. Viale Ionio è momentaneamente chiusa al traffico. Solo due giorni fa è morto, sempre con la moto, un giovane allievo ufficiale della Marina Militare sulla Roccaforzata San Giorgio Jonico.
Quasi seicento arresti nel 2025 in 190 operazioni e 96 daspo. Si chiude con quasi 600 arresti, 190 operazioni, 96 daspo, 85 ammonimenti per stalking e codici rossi il consuntivo di fine anno della Polizia di Stato. A snocciolare i dati è il questore di bari dottor gambino, che dal 12 gennaio assumerà la guida di quella di Torino. Al suo posto il dottor Annino Gargano, attuale capo della polizia a Messina, dopo aver lavorato in passato a brindisi, lecce e nello stesso capoluogo. “lasciare bari è un dispiacere, ha detto il questore, lo faccio col magone, ma sono orgoglioso del nuovo incarico.” Tornando al bilancio s’e detto soddisfatto per le attività di controllo e prevenzione. Un cambio di passo deciso rispetto agli novanta. “Bari non è più scippolandia”, ha ricordato, citando l’epoca in cui la città vecchia era un fortino della criminalità, mentre oggi accoglie quasi 2,5 milioni di turisti. Massima attenzione, però, ai prossimi appuntamenti di fine anno: eventi ad alta affluenza come la tappa finale della torcia olimpica e il concertone in piazza prefettura, sorvegliati speciali sul piano dell’ordine pubblico. Gambino ha evidenziato che è stato scoperto ogni fatto di sangue accaduto nel 2025 e segnalato l’escalation di assalti ai bancomat e furgoni portavalori. Fenomeni su cui le forze dell’ordine hanno innalzato i livello di guardia, così come sulle piazze di spaccio. Un saluto dopo un’attività con numeri solidi e un messaggio chiaro: sicurezza e prevenzione restano la priorità.
I tre di 26, 23 e 20 anni, sono stati arrestati dalla polizia . Paura per un anziano a Taranto, rapinato in casa sotto la minaccia di una pistola, in piazza Sicilia. La polizia ha arrestato tre tarantini di 26, 23 e 20 anni, accusati di rapina aggravata in concorso, l possesso di arma da fuoco clandestina e porto abusivo di coltello. I tre sono entrati in casa e hanno minacciato l’anziano con una pistola mentre guardava la televisione, lo hanno immobilizzato e derubato di denaro e gioielli, dopo aver messo a soqquadro la camera da letto. I residenti hanno segnalato la presenza di tre uomini incappucciati e vestiti di nero. I giovani sono stati così immediatamente individuati e fermati, con non poche difficoltà per gli agenti che hanno proseguito i controlli nelle rispettive abitazioni. Nel corso della prima perquisizione, il 26enne, già noto alle forze dell’ordine, è stato trovato in possesso di una pistola semiautomatica calibro 6.35 con colpo in canna. I complici avevano invece un coltello a serramanico con lama di 22 centimetri, un cacciavite e la refurtiva appena sottratta, restituita al proprietario.
Gli imputati, tutti tra i 20 e i 25 anni, hanno anche filmato le violenze . Non solo hanno abusato di due persone con problemi psichici ma hanno anche filmato le violenze. Per questo motivo quattro ragazzi tra i 20 e i 25 anni, tutti di Monte Sant’Angelo, sono stati condannati per violenza sessuale di gruppo a pene comprese tra gli otto e i sei anni e otto mesi di reclusione. Gli imputati hanno scelto il rito abbreviato. Secondo la ricostruzione dei carabinieri, il primo episodio è avvenuto a Manfredonia la sera del 4 ottobre del 2024 ai danni di un ventenne di San Giovanni Rotondo. La denuncia ai carabinieri da parte della vittima e le indagini coordinate dalla procura di Foggia hanno permesso di risalire all’identità dei quattro presunti responsabili. I carabinieri hanno poi accertato che gli stessi avrebbero abusato anche di un 50enne di Monte Sant’Angelo. C’è un video che i quattro si sarebbero scambiati attraverso whatsapp dal quale emergerebbe come, con violenza e minaccia e abusando delle condizioni di inferiorità psichica delle vittime le avrebbero costrette a compiere e subire atti sessuali.
. Non nasconde tutte le difficoltà nella formazione della nuova giunta il neo presidente Antonio Decaro ospite sabato sera a Bari, ad un’iniziativa della Lilt. Nel mirino le regole che, a suo dire, tengono la politica regionale con le mani legate. La legge elettorale pugliese e la legge Laricchia, ribattezzata “anti trombati” e che per il neo presidente sembra ispirata all’autoconservazione degli eletti. Il consiglio regionale fa le nomine, ma il presidente ci mette la faccia. Un corto circuito che, ricorda, nella scorsa legislatura ha già paralizzato le scelte. Garanti dei minori, dei detenuti e dei disabili scaduti ed in proroga da oltre un anno e mezzo, mesi di trattative tra i partiti per arrivare a un accordo sul Corecom. Il rischio, avverte Decaro, è rivivere a breve lo stesso film. Duro anche il giudizio sul divieto della legge Laricchia di assegnare incarichi in enti e agenzie partecipate ai candidati non eletti alle regionali. In Puglia, accusa Decaro, vengono trattati da appestati. Un paradosso rispetto al quadro nazionale, dove – superata la legge Severino – chi ha ricoperto ruoli politici può tornare operativo. Sotto accusa anche statuto e legge elettorale pugliese che obbligano il presidente a scegliere gli assessori solo tra gli eletti, a differenza di altre regioni che possono nominare esterni. Da ultimo Decaro ha ribadito l’annuncio: dopo il verdetto della Corte d’Appello nominerà la nuova squadra degli assessori per poi passare a riformare le leggi anti democratiche.
Confermata la mobilitazione per lunedì 22 dicembre, saranno anche presentati emendamenti al tribunale del lavoro di Foggia. “I 70 anni dalla fondazione di Casa Sollievo della Sofferenza potrebbero coincidere per l’ospedale voluto da Padre Pio a San Giovanni Rotondo con l’anno del tracollo”. A dirlo è l’associazione nazionale medici istituti religiosi ‘spedalieri attraverso una lettera al direttore generale, Gino Gumirato, dopo la disdetta dei contratti collettivi di lavoro. Il segretario dell’associazione, Donato Menichella, sottolinea che in questi tre anni l’intero personale ha centrato e superato tutti gli obiettivi. Il timore è che il tracollo della struttura, e la conseguente fuga di professionalità e competenze, si tramuti in una “tragedia sociale”. Nei giorni scorsi sono diventate virali le proteste dei dipendenti durante lo scambio di auguri natalizi. Con urla e fischi il personale ha contestato il mancato adeguamento dei contratti che ha comportato una perdita stimata in totale in 5milioni di euro. Lunedì 22 dicembre, in concomitanza con l’annunciata mobilitazione, saranno presentati degli emendamenti al tribunale del lavoro di Foggia. Intanto il direttore della struttura ha rivendicato il lavoro fatto negli ultimi anni. Sul caso è stata presentata un’interpellanza parlamentare dal Movimento 5 stelle al ministro della salute, Orazio Schillaci, affinché si intervenga quanto prima.
Le indagini hanno preso i via dopo il grave incidente stradale che si è verificato lo scorso 4 ottobre, lungo la strada statale 598, nel territorio di Scanzano Jonico, nel quale hanno perso la vita quattro lavoratori di nazionalità indiana. La Polizia e carabinieri hanno arrestato quattro cittadini di nazionalità pakistana a Policoro accusati di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro e violenza privata, in concorso tra loro, in danno di numerosi lavoratori stranieri impiegati nei campi agricoli del comprensorio lucano. Le indagini hanno preso i via dopo il grave incidente stradale che si è verificato lo scorso 4 ottobre, lungo la strada statale 598, nel territorio di Scanzano Jonico, nel quale hanno perso la vita quattro lavoratori di nazionalità indiana. Dalla ricostruzione dei magistrati della procura di Matera è emersa l’ipotesi dell’esistenza di individui dediti al reclutamento e all’impiego di manodopera straniera per la raccolta di prodotti agricoli, in particolare fragole. Secondo le contestazioni provvisorie, i lavoratori sarebbero stati ospitati in alloggi sovraffollati e in condizioni abitative ritenute degradanti. Inoltre, sarebbero stati impiegati con orari di lavoro particolarmente gravosi, spesso dalle prime ore del mattino e talvolta anche nei giorni festivi, con limitati periodi di riposo e non avrebbero assolutamente beneficiato, delle prescritte tutele in materia di sicurezza sul lavoro, né della necessaria formazione e dotazione di dispositivi di protezione. Secondo quanto emerge dagli atti della Procura della città dei Sassi, alcuni lavoratori sopravvissuti avrebbero riferito di aver subito pressioni e minacce, anche gravi, allo scopo di indurli a non collaborare con gli inquirenti, fornire una versione dei fatti ritenuta compiacente rispetto agli interessi del gruppo che avrebbe gestito il reclutamento e il trasporto dei braccianti e, infine, indicare quale “caporale” un soggetto deceduto nell’incidente, così da spostare su quest’ultimo la rappresentazione del ruolo di organizzatore.
Il commando ha esploso dei colpi d’arma da fuoco costringendo l’autista del camion a scendere dal mezzo. Assalto a un furgone di sigarette questa mattina nel Foggiano. Un commando armato composto da almeno 8 persone ha rapinato un camion carico di tabacchi. È successo sulla statale 16 all’altezza di Cerignola. A bordo di tre vetture i malviventi hanno affiancato l’auto di scorta del furgone, hanno esploso dei colpi d’arma da fuoco costringendo l’autista del camion a scendere dal mezzo. A quel punto i banditi sono fuggiti a bordo del furgone con tutto il carico di sigarette. Per fortuna nessuno è rimasto ferito. Indagini sono in corso da parte dei carabinieri.
Frantumati gli occhiali da vista. L’uomo le ha anche sottratto il cellulare perché non chiedesse aiuto. Ennesimo episodio di violenza sulle donne. Questa volta è accaduto a San Giorgio Ionico, nel Tarantino, dove è stato arrestato un 35enne di origini francesi per aver aggredito verbalmente e fisicamente la convivente, davanti ai figli minorenni. L’ha colpita in pieno volto, frantumandole gli occhiali da vista, provocandole disorientamento. Le ha anche sottratto il cellulare, perché non chiedesse aiuto. La donna invece, approfittando di un attimo di distrazione, è riuscita a chiamare il 112. Intervenuti i carabinieri. La vittima ha raccontato che le violenze andavano avanti dal 2018. Solo oggi ha trovato il coraggio di denunciare ed è scattato il Codice rosso.
Il convoglio li ha sfiorati ma stanno entrambi bene. Prima gli ha parlato con fare paterno per fargli capire che lasciarsi investire da un treno non sarebbe stata la soluzione ai suoi problemi. Poi, quando il 24enne si è piazzato al centro dei binari, il carabiniere ha urlato riuscendo a farlo spostare un attimo prima che il convoglio ad alta velocità arrivasse. Il treno ha sfiorato entrambi, sfrecciando a pochi centimetri da loro, per fortuna senza ferirli. È accaduto qualche giorno fa nella stazione di Bisceglie. A segnalare la presenza lungo i binari del giovane sono stati alcuni passanti che hanno chiesto aiuto ai carabinieri. In pochi minuti i militari hanno raggiunto il 24enne e l’appuntato è riuscito a salvargli la vita.
L’episodio sulla linea Foggia-San Severo. Un 26enne di Foggia è stato arrestato dai carabinieri con l’accusa di violenza sessuale ai danni di una 19enne di San Severo. L’episodio è avvenuto a bordo di un autobus della linea Foggia-San Severo.La giovane ha contattato il numero unico di emergenza 112, riferendo di essere stata molestata da un passeggero seduto alle sue spalle. Su indicazione dell’operatore della centrale operativa, l’autobus è stato fermato presso la stazione ferroviaria di San Severo dove sono intervenuti i carabinieri ai quali la 19enne ha indicato l’uomo che era ancora a bordo del mezzo. Dopo aver ascoltato anche le testimonianze dei passeggeri, il 26enne è stato arrestato in flagranza. Il giudice per le indagini preliminari di Foggia, nel convalidare l’arresto del giovane, ha applicato nei suoi confronti la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
Il ragazzo stava effettuando un intervento tecnico su una cassettina elettrica nei pressi di una attività commerciale di via Cesare Battisti. Ferito un giovane lavoratore a Taranto, colpito alla testa da una sbarra metallica, mentre stava effettuando un intervento tecnico su una cassettina elettrica nei pressi di una attività commerciale di via Cesare Battisti. La sbarra si sarebbe staccata da una parete. Il lavoratore è stato soccorso da un’ambulanza del 118. Sul posto i carabinieri per effettuare i rilievi e per ricostruire la dinamica dell’accaduto, e i tecnici dello Spesal per le verifiche in materia di sicurezza sul lavoro.
L’esplosione ha provocato danni anche alla struttura . A Scanzano Jonico, la notte appena trascorsa, poco dopo le 3, malviventi hanno assaltato la filiale della Banca Popolare Pugliese, in piazza Aldo Moro, e dopo aver fatto esplodere un ordigno hanno portato via il bancomat. Bottino di circa 55 mila euro. L’esplosione ha provocato danni anche alla struttura e spaventato i cittadini della zona. Sul posto vigili del fuoco, carabinieri e agenti della polizia del commissariato di Policoro, guidati dal dirigente Salvatore Catapano, che indagano sull’accaduto.
L’incidente è avvenuto intorno alle 20:15 sulla strada provinciale 13 tra San Giorgio e Roccaforzata. Incidente mortale a Taranto. A perdere la vita Stefano Principale 23 anni, allievo maresciallo della Marina Militare, residente a Roccaforzata. Era alla guida di una moto. Con lui, un altro allievo della Marina, rimasto ferito. Ancora da chiarire le dinamiche dell’accaduto. L’incidente è avvenuto intorno alle 20:15 sulla strada provinciale 13 tra San Giorgio e Roccaforzata. coinvolta anche un’auto. La vittima era un dipendente della Marina Militare. Al pronto soccorso del SS Annunziata sono arrivati alcuni ufficiali della Marina e i Carabinieri. (notizia in aggiornamento)
La denuncia arriva dall’Associazione Incontra. Sono stati i volontari che di notte girano per le strade di Bari per aiutare i bisognosi a soccorrerlo e a portarlo al pronto soccorso. Un senza fissa dimora è stato aggredito da un gruppo di balordi la notte tra il 17 e il 18 dicembre a Bari, vicino la chiesa Russa, al quartiere Carrassi. La vittima ha 60 anni, è barese, stava dormendo sulla solita panchina, al freddo, sotto la coperta. È stato preso di mira da un gruppo di minorenni. La denuncia arriva dall’Associazione Incontra. Sono stati i volontari che di notte girano per le strade di Bari per aiutare i bisognosi a soccorrerlo e a portarlo al pronto soccorso. Ha riportato la frattura di alcune costole, trauma cranico facciale con ecchimosi, trauma toracico. Ne avrà almeno per un mese. “L’unità di strada ha il compito di proteggere chi indifeso e prevenire questi abusi” scrivono i responsabili di Incontra sulla loro pagina fb, “ma abbiamo bisogno dell’aiuto di tutta la cittadinanza segnalandoci la posizione di chi vive negli angoli isolati della città per consentirci di poter dare il nostro aiuto. Noi ora siamo con lui – concludono – ma lui ha paura di ritornare sulla stessa panchina e nello stesso quartiere”.
Il fenomeno sta interessando tutta la fascia Adriatica da Ostuni ad Otranto (foto da “Terremoti e meteo in tempo reale”). Una fitta nebbia ha interessato tutta la fascia adriatica da Bari fino ad Otranto, creando problemi anche ai voli in arrivo e in partenza sia da Bari che a Brindisi. Il fenomeno è noto come “lupa di mare”, in pratica l’aria calda che scivola sull’Adriatico freddo crea un muro bianco improvviso. Questo sta causando visibilità zero anche su molte tratte della ss16. Sono otto i voli in arrivo a Bari e dirottati in altri aeroporti (Roma, Napoli e Lamezia Terme). Due, invece, in partenza da Bari per Parigi e Bordeaux, sono stati cancellati. Difficoltà anche all’aeroporto di Brindisi: cinque voli dirottati e tre cancellati. Aeroporti di puglia in un avviso pubblicato sul proprio portale informa che “a causa di eccezionali condizioni di bassa visibilità tutti i voli potrebbero subire ritardi o cancellazioni. i nostri operatori stanno fornendo la massima assistenza ai passeggeri per limitare i conseguenti disagi”. L’allerta nebbia proseguirà anche per le prossime ore
“Gi auguri non cancellano i nostri diritti” c’era scritto su uno di quelli esposti, tra applausi e persone che urlavano “Andate via”. Proteste a San Giovanni Rotondo di medici e personale sanitario che hanno contestato il consiglio di amministrazione della fondazione Casa Sollievo della Sofferenza. La disponibilità al dialogo non ha frenato la rabbia del personale presente. Parliamo di 2700 dipendenti in tutto. Stamattina, l’appuntamento per lo scambio degli auguri di Natale, è stato caratterizzato da fischi e striscioni contro la dirigenza sanitaria. “Gli auguri non cancellano i nostri diritti” c’era scritto su uno di quelli esposti, tra applausi e persone che urlavano “Andate via”.Intanto i sindacati di medici, infermieri e Oss hanno programmato sciopero per il 9 e per il 22 gennaio prossimo una fiaccolata a San Giovanni Rotondo.Al centro della protesta, c’è l’intenzione della direzione generale di applicare nuovi contratti previsti per la sanità privata, ritenuti peggiorativi dai sindacati sia dal punto di vista delle retribuzioni che delle tutele. Il video delle proteste
É accaduto a Ruvo di Monte, in provincia di Potenza. Il rogo sembra essere stato innescato da una bottiglia incendiaria. Giallo a Ruvo del Monte, piccolo centro di mille abitanti in provincia di Potenza. La notte tra il 17 e il 18 dicembre qualcuno ha incendiato il portone dell’unico medico, la professionista vive e lavora in paese. Non solo. Presumibilmente la stessa persona ha anche tagliato le gomme della sua auto, parcheggiata poco lontano da casa. Il rogo sembra essere stato innescato da una bottiglia incendiaria. Il caso è stato denunciato ai carabinieri che stanno svolgendo indagini. Il sindaco di Ruvo di Monte ha espresso solidarietà al medico da parte dell’intera comunità.
I fatti risalgono al 22 luglio scorso. I risultati della perizia tecnica . Non sarebbero state trovate immagini né tracce di una loro diffusione sui social nei cellulari dei cinque giovani brindisini indagati per una presunta violenza sessuale di gruppo ai danni di una 19enne di Conegliano. È quanto emerge dalla perizia tecnica depositata nei giorni scorsi alla Procura di Brindisi, competente per territorio, che si avvia verso la chiusura delle indagini. I fatti risalgono al 22 luglio scorso a Malta e avrebbero avuto luogo nell’appartamento affittato dai ragazzi dopo una serata trascorsa nei locali del centro. Gli indagati sono quattro maggiorenni e un minorenne all’epoca dei fatti. L’accusa ipotizza che la giovane si trovasse in una condizione di inferiorità psico-fisica dovuta all’assunzione di alcol. La difesa, attraverso l’avvocato Cinzia Cavallo (per i maggiorenni) e l’avvocato Aldo Gianfreda (per il minorenne), sostiene invece che il rapporto sarebbe stato consensuale, tesi ribadita anche in un memoriale inviato agli inquirenti. Ora spetterà alla Procura valutare complessivamente gli elementi raccolti e decidere le prossime determinazioni.

L’uomo è arrivato in pronto soccorso con diverse ferite da arma da taglio Accoltellamento a Taranto, nei pressi di un noto ristorante del quartiere Salinella.

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Gli imputati, tutti tra i 20 e i 25 anni, hanno anche filmato le violenze Non solo hanno abusato di due persone con problemi psichici

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Confermata la mobilitazione per lunedì 22 dicembre, saranno anche presentati emendamenti al tribunale del lavoro di Foggia “I 70 anni dalla fondazione di Casa Sollievo

Le indagini hanno preso i via dopo il grave incidente stradale che si è verificato lo scorso 4 ottobre, lungo la strada statale 598, nel

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