CRONACA
I fatti risalgono al 22 luglio scorso. I risultati della perizia tecnica
Non sarebbero state trovate immagini né tracce di una loro diffusione sui social nei cellulari dei cinque giovani brindisini indagati per una presunta violenza sessuale di gruppo ai danni di una 19enne di Conegliano. È quanto emerge dalla perizia tecnica depositata nei giorni scorsi alla Procura di Brindisi, competente per territorio, che si avvia verso la chiusura delle indagini.
I fatti risalgono al 22 luglio scorso a Malta e avrebbero avuto luogo nell’appartamento affittato dai ragazzi dopo una serata trascorsa nei locali del centro. Gli indagati sono quattro maggiorenni e un minorenne all’epoca dei fatti. L’accusa ipotizza che la giovane si trovasse in una condizione di inferiorità psico-fisica dovuta all’assunzione di alcol. La difesa, attraverso l’avvocato Cinzia Cavallo (per i maggiorenni) e l’avvocato Aldo Gianfreda (per il minorenne), sostiene invece che il rapporto sarebbe stato consensuale, tesi ribadita anche in un memoriale inviato agli inquirenti. Ora spetterà alla Procura valutare complessivamente gli elementi raccolti e decidere le prossime determinazioni.













