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Le altre notizie

Intanto, questa mattina, dopo due giornate di blocco, è stata ripristinata la viabilità sia per la statale Appia che costeggia il siderurico, che per la statale 106, in prossimità dell’Eni. Ancora in corso il consiglio di fabbrica all’interno dello stabilimento ex Ilva di Taranto. I sindacati metalmeccanici andranno avanti con le proteste e ne stanno definendo le modalità. In corso anche un’interlocuzione tra le segreterie di Fiom, Fim, Uilm e Usb per la stesura di un documento congiunto da inviare al governo, al quale chiedono la convocazione urgente e unitaria di un tavolo di confronto; e soprattutto il ritiro del piano presentato a novembre. Richieste per le quali si lotta anche a Genova, dove gli operai hanno intensificato la protesta. Domani si terrà l’incontro con le istituzioni, ed è la volta della Puglia. Dal Comune di Taranto, confermano la partecipazione del sindaco Piero Bitetti. Intanto, questa mattina, dopo due giornate di blocco, è stata ripristinata la viabilità sia per la statale Appia che costeggia il siderurico, che per la statale 106, in prossimità dell’Eni. 

Condanne definitive per 29 persone. L’operazione in seguito all’uccisione di Anna Rosa Tarantino. Sono definitive le condanne per 29 persone ritenute esponenti del clan Conte di Bitonto. Per loro la Procura generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Bari ha emesso un ordine di carcerazione, eseguito stamattina dalla polizia di Stato. I reati riguardano lo spaccio di stupefacenti con l’aggravante mafiosa. Uno di loro anche per associazione a delinquere di stampo mafioso. L’operazione “Market Drugs” è nata dopo quanto accadde il 30 dicembre 2017 quando fu uccisa per errore Anna Rosa Tarantino: l’omicidio fu provocato dallo scontro per il controllo delle piazze di spaccio tra due clan. I ventinove provvedimenti eseguiti questa mattina, da personale della squadra mobile di Bari e del commissariato di polizia di stato di Bitonto, hanno riguardato soggetti tutti riconducibili al clan Conte, una parte dei quali già detenuti in varie carceri italiani. Sono state importanti le dichiarazioni di collaboratori di giustizia che hanno permesso di raccogliere fonti di prova proprio sull’esistenza di una ben strutturata organizzazione criminale dedita prevalentemente al traffico ed allo spaccio di sostanze stupefacenti nella cittadina bitontina.

Al centro dell’inchiesta il traffico illecito di cocaina, destinata ai mercati di Foggia e provincia ma anche della Bat, del Molise e dell’Abruzzo. Oltre 120 anni di carcere e multe di 200 mila euro per 17 persone che sono state condannate dal tribunale di bari per traffico di droga. Altri 7 hanno patteggiato la pena per complessivi 20 anni. Le condanne rientrano nell’operazione della Dia eseguita nel settembre 2024. Al centro dell’inchiesta il traffico illecito di cocaina, destinata ai mercati di Foggia e provincia ma anche della Bat, del Molise e dell’Abruzzo.

Il Consiglio di Stato ha respinto l’ultimo ricorso degli ambientalisti, mettendo fine a un lungo contenzioso. Il mini resort sulla costa di Polignano si farà. Il Consiglio di Stato ha respinto l’ultimo ricorso degli ambientalisti, mettendo fine a un lungo contenzioso. Il progetto prevede la trasformazione di sette trulli fronte mare in un’esclusiva struttura turistica di lusso. Secondo la società Serim, si tratta di un intervento a basso impatto, senza uso di cemento e senza aumenti di volumetria. Il comitato “I gabbiani del parco di Costa Ripagnola”, che in passato aveva denunciato il rischio di uno scempio ambientale, ha visto respingere le proprie istanze: per i giudici, non è stato dimostrato alcun danno ai valori paesaggistici. La sentenza conferma quanto già deciso dal Tar e ribadisce la piena conformità del progetto alla normativa urbanistica e alla legge regionale sul parco di Costa Ripagnola. Dopo anni di polemiche e indagini archiviate, il via libera è definitivo: il restyling dei trulli potrà partire.

La vittima è un 23enne. La violenza avvenne nella notte tra il 30 e il 31 agosto del 2024. La Corte d’Appello di Taranto ha confermato la condanna a 6 anni di reclusione per i tre ragazzi di Palagiano accusati di violenza sessuale di gruppo su una 23enne, nella campagne di Massafra, nella notte tra il 30 ed il 31 agosto del 2024. I tre imputati, tra i 20 ed i 35 anni, avevano scelto il rito abbreviato. Dalla ricostruzione effettuata durante le indagini, la ragazza stava rientrano in casa insieme a due amici dopo aver trascorso la serata in discoteca. Durante il tragitto, il gruppo sarebbe stato raggiunto da un’altra auto con a bordo i 3 presunti aggressori, che si sarebbero offerti di accompagnare la ragazza a casa, in quanto conoscenti. Fu portata, invece, in una zona isolata e lì sarebbe avvenuta la violenza. Dopo poche ore, i tre furono rintracciati ed arrestati.

Le ferite sul cranio confermerebbero il decesso a seguito di incidente sul lavoro. Si è svolta questa mattina, in ospedale a Potenza, l’autopsia sulla salma di Gerardo Adesso, l’operaio forestale di 51 anni di Polla, nel Salernitano, che ha perso la vita giovedì scorso in un cantiere nel bosco di Santa Maria al Monte, a Satriano di Lucania. L’accertamento tecnico irripetibile è stato disposto dalla Procura del capoluogo lucano lucana. Dalle prime ricostruzioni e dagli elementi raccolti fino a questo momento dagli l’ipotesi più accreditata è quella dell’incidente sul lavoro. E’ supportata dal riscontro oggettivo di alcune ferite al cranio riscontrate sul corpo dell’uomo. Saranno gli esiti dall’autopsia che permetteranno di fare piena luce sulla vicenda.

Danneggiate le installazioni nella città vecchia e a Palese. I vandali non lasciano in pace nemmeno gli alberi di Natale. A Bari sono stati danneggiati quelli luminosi posizionati a Bari vecchia e a Palese. In piazza Federico II di Svevia per quattro volte la parte inferiore dell’albero è stata smantellata, probabilmente nel tentativo di qualcuno di inserirsi incautamente all’interno della struttura metallica dell’albero, distruggendo le stringhe luminose. Analoga circostanza si è verificata anche ai danni dell’albero luminoso montato negli scorsi giorni a Palese, in piazza Capitaneo. L’amministrazione comunale ha provveduto a sistemarle ma l’auspicio è che tali episodi non si ripetano.

Chiesto un intervento urgente dopo la tentata rapina a colpi di ruspa a San Ferdinando. L’escalation criminale degli ultimi tempi con continui assalti a bancomat e rapine è allarmante. La presidente di Anci Puglia (Associazione nazionale comuni italiani) Fiorenza Pascazio, ha scritto al ministro dell’Interno Piantedosi per sollecitare un intervento urgente. ll grave episodio a San Ferdinando di Puglia e l’ultimo assalto al bancomat di Veglie e tutti gli altri che puntualmente si verificano nel fine settimana, rendono le città sempre meno sicure. I sindaci, collaborando con le Prefetture, sottolineano la grave carenza di risorse e strumenti a disposizione dei Comuni per fronteggiare l’emergenza. Sul caso è intervenuto anche il presidente dei senatori Pd Francesco Boccia che ha riferito del caso San Ferdinando al ministro Piantedosi. Intanto la Prefetta della Bat ha convocato il comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica.

. Si sarebbe presentato come un‘maresciallo dei carabinieri’ un giovane campano che è statoarrestato per truffa aggravata dopo aver raggirato un’anziana diBrindisi, disabile al 100%. La donna sarebbe stata tratta ininganno con la scusa del finto arresto del figlio e avrebbeconsegnato all’indagato, giunto nell’abitazione poco dopo latelefonata, diversi oggetti in oro. Dopo la denuncia presentataalla polizia gli agenti della squadra mobile, analizzando leimmagini di videosorveglianza, hanno recuperato elementi utiliall’identificazione del responsabile della truffa. Oltre aiframe, gli investigatori hanno acquisito le impronte digitalidel giovane, rintracciate dalla polizia scientifica durante ilsopralluogo. All’indagato è stato notificata un’ordinanza dicustodia cautelare ai domiciliari emessa dal gip del Tribunaledi Brindisi su richiesta della Procura.

Sul piano più politico si è costituito un nuovo gruppo . A Potenza è stato introdotto il daspo urbano che potrà essere adottato dalla polizia locale come strumento per la sicurezza della città. Il provvedimento è stato approvato dal consiglio comunale del capoluogo lucano che ha anche impegnato con ordine del giorno il sindaco ad opporsi alle nuove ricerche di petrolio nel comprensorio dei comuni di Serra San Bernando confinante con Potenza. Sul piano più politico, tra le critiche dell’opposizione, si è costituito un nuovo gruppo denominato la “Potenza delle contrade”.

Il tema affrontato in consiglio comunale. Restituire vita al gemellaggio già esistente con Sparta per rafforzare l’identità di Taranto. Con mozione votata all’unanimità, il consiglio comunale tarantino, svolto in question time, si impegna a rivitalizzare il legame tra le due realtà, perchè come il Salento e la Valle d’Itria, anche la città dei due mari riscopra la sua identità e ne faccia un brand dal quale ripartire, per creare nuove alternative di sviluppo, considerato il momento di crisi economica e sociale in atto. La mozione è stata presentata dal consigliere Di Bello dalle fila dell’opposizione, ma ha trovato tutti d’accordo. Per il consigliere bisogna puntare su una maggiore valorizzazione culturale e turistica; sulla comunicazione, coinvolgendo scuole, università, realtà produttive. Il Comune lavorerà per intercettare i fondi europei, nazionali e regionali per attuare questa visione, ha assicurato il vice sindaco Giorno. L’altro tema affrontato, quello della sicurezza al piazzale Bestat, proposto da Vietri, Toscano e Lazzàro. Ha risposto l’assessore alle Municipalizzate, Cataldino: sono già in programma il potenziamento del servizio di pattugliamento e l’implementazione delle telecamere di videosorveglianza. Rinviata a nuova discussione la proposta di Di Cuia, perchè assente, di sottoscrivere un protocollo d’intesa per l’utilizzo delle strutture sportive militari dalle squadre giovanili, durante i lavori di ristrutturazione degli impianti sportivi comunali per i Giochi del Mediterraneo.

L’individuazione precoce della mutazione del gene Rb1 consentirà controlli immediati e terapie conservative, evitando le forme più avanzate della malattia. Due neonati pugliesi sono stati diagnosticati nelle prime ore di vita come a rischio di retinoblastoma, un raro tumore oculare dell’infanzia. La scoperta è avvenuta grazie al programma Genoma-Puglia, attivo in tutte le neonatologie regionali dal primo aprile, che analizza centinaia di geni attraverso un semplice prelievo di sangue dal tallone. L’individuazione precoce della mutazione del gene Rb1 consentirà controlli immediati e terapie conservative, evitando le forme più avanzate della malattia. Il programma regionale permette di intercettare fino a 500 malattie genetiche rare, migliorando le prospettive di salute per i nuovi nati.

Bottino da 300mila euro. Brutta disavventura per un autotrasportatore di 60 anni, sequestrato e rapinato del carico di olio mentre viaggiava sul suo tir sulla strada regionale 6 nel Nord Barese. A poca distanza da Canosa di Puglia il mezzo pesante è stato affiancato da un’auto a bordo della quale c’erano almeno quattro uomini. Costretto a fermarsi, il camionista ed è stato preso in ostaggio da alcuni di loro, mentre gli altri hanno svuotato il tir del suo carico di olio del valore di 300mila euro. Il 60enne è stato liberato dopo qualche ora vicino un’area di servizio di Stornara, in provincia di Foggia e ha chiesto aiuto. Indagano la squadra mobile della questura di Andria e degli agenti del commissariato di Canosa.

Il legale della famiglia della vittima è anche consigliere comunale a Manduria. Non potrà esercitare la professione per un anno l’avvocato e consigliere comunale della Lega di Manduria, Francesco Ferretti, coinvolto con Euprepio Scialpi, per il quale è scattato invece l’obbligo di firma, nell’inchiesta sulla presunta truffa ai danni di una compagnia assicurativa dopo un incidente stradale mortale dell’8 dicembre 2023 sulla strada per San Pietro in Bevagna, in cui perse la vita una 26enne. L’avvocato che difendeva la famiglia della vittima, avrebbe tentato di truffare l’assicurazione, citando il complice come falso testimone oculare dell’incidente. La procura aveva chiesto per loro gli arresti domiciliari ma il gip, davanti al quale hanno negato ogni accusa, ha optato per misure meno restrittive. Nell’udienza preliminare, ancora da fissare, si stabilirà come procedere.

Individuata la possibilità dello sviluppo di retinoblastoma, un tumore dell’occhio. In Puglia scoperto rischio tumore in due neonati: hanno ricevuto nelle ultime ore la diagnosi di rischio al retinoblastoma, un tumore dell’occhio. Lo rende noto l’assessore e consigliere regionale uscente, Fabiano Amati. I casi sono stati scoperti con il programma di Screening genetico esteso neonatale (Genoma Puglia) che ha l’obiettivo di individuare precocemente le malattie rare, diagnosticandole già in fase asintomatica. “Grazie al Programma Genoma-Puglia e al lavoro del Laboratorio di Genetica medica dell’ospedale Di Venere di Bari, è stata individuata nei due neonati – informa Amati – la mutazione del gene Rb1, responsabile del tumore oculare più frequente dell’infanzia”. Questa diagnosi, ottenuta nei primi giorni di vita, permetterà “un immediato percorso clinico, così da consentire ai due bambini di essere controllati ed eventualmente curati in tempo, evitando di intervenire quando il tumore si manifesta e magari nelle forme più avanzate della malattia”. “È esattamente questo – prosegue – il significato di essere primi al mondo nel portare la genomica all’interno della sanità pubblica e dello screening neonatale: scoprire prima che il tumore si manifesti, prima dei sintomi, prima delle foto con la pupilla bianca, prima dello strabismo, prima che sia troppo tardi. Una diagnosi di mesi o anni in anticipo”. “Oggi il Genoma-Puglia consente di conoscere in tempo reale il rischio di centinaia di malattie rare, ereditarie o tumorali, con un beneficio diretto per i bambini e un valore enorme per la medicina preventiva. Per questo bisogna continuare a investire nella genomica come servizio irrinunciabile della sanità regionale. L’obiettivo – conclude Amati – non è fare record, ma proteggere le persone e dare al Paese un esempio concreto”.

La segnalazione di un cittadino al nostro numero Whatsapp dedicato. Un pericolo per gli automobilisti e i pedoni. Questa è la situazione che si vive a Lucera, in via Alfonso La Cava, dove le radici degli alberi di pino hanno sollevato il fondo stradale. Come si nota dalla foto, il manto è dissestato con conseguenti difficoltà per chi la percorre. Sia la strada, sia il marciapiede risultano al limite della praticabilità. La segnalazione ci è giunta da un nostro lettore (tramite il nostro numero Whatsapp dedicato 340-0621631) che richiede un intervento immediato delle autorità preposte.

Al via i festeggiamenti con una serie di eventi che ogni sera, fino al 6 gennaio, renderanno magico il “Natale d’Incanto 2025”. Con l’accensione del maestoso albero di Natale allestito in piazza Aldo Moro, a Barletta prendono ufficialmente il via i festeggiamenti in città con una serie di eventi che ogni sera, fino al 6 gennaio, renderanno magico il “Natale d’Incanto 2025”. Con i suoi 33 metri di altezza è tra gli alberi più alti d’Italia, illuminato da migliaia di lucine colorate, circondato da stelle e pacchi regalo. L’albero di Natale resta una delle attrazioni più suggestive per grandi e piccoli. A dare simbolicamente il via all’accensione il piccolo e talentuoso tennista di Barletta Ciccio Campanile, insieme al sindaco Mino Cannito in un clima di gioia, luce e condivisione. A rendere tutto ancora più suggestivo, l’orchestra sinfonica di Barletta che ha intonato le musiche classiche senza tempo ai piedi dell’albero per un concerto a tema molto gradito ai presenti. Illuminate a festa tutte le strade principali e coinvolti tutti i quartieri, anche quelli più periferici. Per il “Natale d’Incanto” edizione 2025, coinvolti associazioni ed esercizi commerciali del territorio che animeranno la città con concerti, spettacoli e iniziative per i più piccoli. 

I malviventi sono entrati nella casa di quattro religiose ottantenni approfittando della loro assenza per la messa. Persino le suore non vengono risparmiate dall’ondata di furti in casa che sta colpendo la Puglia. A Castrignano del Capo, sabato pomeriggio, i ladri sono entrati nella casa di quattro religiose ottantenni approfittando della loro assenza per la messa: hanno rovistato ovunque senza trovare nulla da portare via. Nello stesso pomeriggio, sempre nel Capo di Leuca, i malviventi hanno tentato di introdursi anche in una casa dove vivono madre e una figlia, che hanno dato l’allarme, mettendoli in fuga. Scenario analogo a monopoli e nelle sue contrade: abitazioni svaligiate mentre i proprietari dormivano, tre case ripulite in pochi giorni in contrada l’assunta. Colpo grosso invece a San Pietro in Bevagna, dove sabato sera una banda è fuggita con oltre 20mila euro da casa di un imprenditore. E appena due giorni fa, altri due episodi: a Corato le guardie campestri hanno sventato un tentato furto in villa. A Ostuni, invece, la famiglia di un medico è stata sequestrata durante una rapina a mano armata.

Pubblicata dal Sole 24 Ore l’indagine 2025. Le nostre province restano tutte nella seconda metà della classifica nazionale. Non migliora la qualità della vita in Puglia e in Basilicata. Tutte le province restano ferme dove erano lo scorso anno. L’unico movimento è Bari, che perde due posizioni e scende al 66º posto. Il peggioramento è legato soprattutto agli indicatori economici: il capoluogo resta sotto la media nazionale per reddito e capacità di spesa, pesa inoltre la fragilità dell’occupazione stabile e l’elevata percentuale di imprese in difficoltà. Sul piano della sicurezza rimane nella parte bassa, con valori elevati per furti e truffe informatiche. Meglio negli indicatori su ambiente e servizi, sopra la media nell’indice del clima. Lecce, stabile all’80º posto, ha la natalità tra le più basse d’Italia e cresce in età media. La provincia si distingue con una quota altissima di energia da fonti rinnovabili, prossima al 100%, e risulta più solida nella qualità dell’aria e nella partecipazione culturale. La Bat, ferma all’85º posto, somma criticità nei servizi pubblici e nei parametri di giustizia e sicurezza, dove i livelli di reati predatori restano alti. Brindisi, all’87º posto, risente di redditi bassi, pochi investimenti e un mercato del lavoro poco dinamico. Foggia, 97ª, soffre una combinazione pesante di insicurezza, scarsa qualità dei servizi e dinamiche sociali negative, con una delle più alte percentuali di giovani che lasciano il territorio. Taranto, 98ª, risulta tra le peggiori province italiane negli indicatori sanitari e ambientali: elevata incidenza delle patologie respiratorie, qualità dell’aria molto bassa e un punteggio quasi di fondo scala nella qualità della vita degli anziani. In Basilicata, Matera, al 78º posto, mantiene buoni risultati negli indicatori culturali ma resta indietro nei parametri economici e nel mercato del lavoro. Potenza, all’83º posto, mostra difficoltà nei servizi e nelle infrastrutture.

Sappe, nel 2025 sequestrati centinaia di apparecchi. Continua il contrasto all’introduzione di materiale proibito nelle carceri pugliesi. L’ultimo sequestro è avvenuto il 28 novembre scorso nel carcere di San Severo. Sono stati trovati due telefonini, caricabatteria, cavetti e sim. Ne da notizia il Sappe, sindacato guardie penitenziarie. È stato l’addetto al controllo del sistema di videosorveglianza del carcere ad accorgersene dopo aver notato movimenti strani tra alcuni detenuti al secondo piano.

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