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Le altre notizie

Trenitalia ha attivato corse con bus sostituitivi tra Foggia e Bari. Ancora forti rallentamenti sulla linea ferroviaria Bari -Foggia. Sull’intera tratta continuano a registrarsi disagi dopo che, intorno alle 12 di oggi, sui binari tra Ortanova e Incoronata, nel Foggiano, c’è stata la caduta di cavi elettrici che ha determinato la sospensione del traffico ferroviario con conseguenti ritardi per Alta Velocità, Intercity e convogli Regionali. Attivato un servizio con autobus tra Barletta e Foggia. I tecnici di Rfi sono al lavoro per ripristinare la piena funzionalità. Disposto il rimborso integrale per i passeggeri del treno Lecce-Milano delle 10:06, cancellato da Foggia a Pescara. Informazioni nei dettagli a questo link Trenitalia )

Il bilancio della polizia relativo a qualche ora prima della mezzanotte del 31 dicembre. Bombe carta, ordigni artigianali, pistole a salve, arresti e sanzioni. È il bilancio della Polizia di Taranto relativo a qualche ora prima della mezzanotte del 31 dicembre. 2 giovani tarantini di 26 e 19 anni, entrambi pregiudicati, sono stati denunciati. Hanno sparato nell’affollata via Cesare Battisti numerosi colpi in aria con 2 pistole a salve provocando allarme tra i cittadini. Un pregiudicato di 51 anni, residente in via Plinio, custodiva materiale pirotecnico in un garage. I poliziotti hanno rinvenuto 2 grossi petardi pronti per essere consegnati e 88 bombe carta. L’uomo è stato arrestato. Sempre la vigilia di Capodanno un giovane è stato denunciato perché all’interno della sua auto, una Fiat 500, nascondeva oltre 100 artifizi pirotecnici. Altri controlli hanno consentito il sequestro di oltre 140 kg di fuochi d’artificio privi di autorizzazione e sono state elevate piu’ di 20 mila euro di multe. 

Determinanti sono state le denunce delle vittime. Prendeva di mira, in accappatoio, bar, gelaterie e altri locali pubblici nel centro storico di Martina Franca. 4 colpi distinti verificatisi di notte e che avevano messo in allarme i commercianti. Arrestato un uomo, già noto alle forze dell’ordine, che sarebbe stato ripreso più volte dalle telecamere di sorveglianza installate nella zona. Determinanti sono state le denunce delle vittime.

La sindaca del paesino di 142 abitanti: “Ci sarebbero ulteriori effetti negativi sulla comunità”. Celle San Vito, borgo dei Monti Dauni, conta 142 abitanti ma non ha nessuna intenzione di fondersi con altri comuni della zona. La proposta del sindaco di Castelluccio Valmaggiore, Pasquale Marchese, è stata respinta all’unanimità dal consiglio comunale cellese e dalla sindaca Palma Maria Giannini, col supporto dei cittadini che hanno partecipato alla seduta del 30 dicembre scorso. Una proposta sbagliata nel metodo e nel merito, afferma la Giannini, che ha letto una lunga lettera: “La partecipazione a organismi sovracomunali quali aro, ambito territoriale e area interna – afferma – non ha prodotto risultati tangibili per la comunità cellese. Al contrari – prosegue – siamo sempre stati lasciati soli, anche di fronte alla necessità di servizi essenziali, come il medico. Senza parlare dell’identità locale. Un ulteriore livello di unione – conclude la sindaca – avrebbe effetti ulteriormente negativi sulla tutela degli interessi della comunità cellese”.

Ladri fuggiti con il contenuto della cassa. Assalto di inizio anno al bancomat della filiale della banca BPM di via Telesforo a Foggia. I malviventi hanno utilizzato un ordigno rudimentale posizionato all’interno della fessura, facendo saltare lo sportello. Il bottino è in corso di quantificazione. Nell’esplosione è stata danneggiata anche un’autovettura parcheggiata nelle vicinanze, che ha riportato la rottura dei vetri. Sul posto i vigili del fuocoe la polizia, che sta esaminando le immagini della videosorveglianza.

Sul posto è intervenuta la polizia che sta analizzando le immagini delle telecamere di videosorveglianza per risalire agli autori del colp. Non solo la bomba per distruggere lo sportello bancomat di San Severo ma anche chiodi sparsi sull’asfalto per ritardare l’intervento delle forze dell’ordine. L’ennesimo assalto è stato messo a segno la notte tra il 30 e il 31 dicembre alla filiale della Banca Intesa San Paolo. I ladri sono fuggiti via dopo aver arraffato il bottino, non ancora quantificato. Sul posto è intervenuta la polizia che sta analizzando le immagini delle telecamere di videosorveglianza per risalire agli autori del colpo.

Disposto il trasferimento dal plesso Perone di via Nazariantz alla scuola Renato Moro di via Ravanas. A Bari è stato disposto il trasferimento di 15 classi dal plesso Perone di via Nazariantz alla scuola Renato Moro di via Ravanas, per consentire verifiche statiche su pilastri e strutture. Il provvedimento si è reso necessario dopo la segnalazione di ristagni d’acqua al piano interrato rilevati nelle aree refettorio e palestra. Le indagini tecniche inizieranno nei prossimi giorni e dureranno fino a metà febbraio. Il trasferimento, deciso per garantire sicurezza e continuità didattica, riguarda cinque sezioni dell’infanzia e dieci classi della primaria.

Uno di loro è stato arrestato per tentato omicidio . “Daspo Willy” per 5 giovani coinvolti in una violenta rissa l’8 dicembre nella villa comunale di Mesagne, dove un giovane egiziano è rimasto gravemente ferito. I provvedimenti, disposti dal Questore di Brindisi, riguardano cittadini stranieri individuati grazie alle indagini del commissariato locale. Tutti e 5 sono stati denunciati, uno arrestato per tentato omicidio. La misura prevede, per due anni ai denunciati e tre anni all’arrestato, il divieto di accedere e stazionare nelle ore pomeridiane, serali e notturne nell’area pedonale della villa, nelle vie adiacenti e nei pressi di esercizi pubblici. Le violazioni sono punite con pene da uno a tre anni di reclusione e multe fino a 24.000 euro.

Un uomo e una donna, di 30 e 38 anni, le hanno sottratto 3 orologi. Adesso sono in carcere. Un uomo e una donna, di 30 e 38 anni, sono stati arrestati dalla polizia a Bari perché considerati responsabili di truffa ai danni di un’anziana. Gli agenti della squadra mobile hanno notato l’uomo lasciare in tutta fretta un condominio della città, con un sacchetto tra le mani, per poi fuggire in auto. I poliziotti hanno trovato nel veicolo tre orologi del valore complessivo di quasi 15.000 euro. L’anziana ha raccontato di aver ricevuto una telefonata da una persona che si spacciava per poliziotto che le diceva che suo figlio era responsabile di un grave incidente stradale, in realtà mai accaduto. Alla donna è stato riferito che per evitare l’arresto del figlio, avrebbe dovuto pagare in contanti e gioielli che sarebbero stati ritirati a casa. I due sono finiti in carcere.

La ragazza, una 20enne, ormai a fine gravidanza, si era presentata ieri mattina al pronto soccorso lamentando vari dolori. Potrebbe essere disposta l’autopsia su un feto venuto alla luce senza vita ieri all’ospedale Santissima Annunziata di Taranto. La Procura, dopo la denuncia dei familiari di una 20enne, ha già fatto acquisire la cartella clinica e deciderà se necessario disporre ulteriori approfondimenti. La ragazza, ormai a fine gravidanza, si era presentata ieri mattina al pronto soccorso lamentando vari dolori. Dopo le prime analisi i medici hanno deciso di effettuare un cesareo per scongiurare danni al bambino, che però è nato senza vita.

Il responsabile è un 41enne barese. 128 chili di materiale esplodente è stato scoperto dai carabinieri di Bari al termine di una perquisizione domiciliare. Un 41enne barese è stato trovato in possesso di 33 batterie di fuochi d’artificio. L’uomo non aveva alcuna licenza, per questo è stato denunciato per detenzione di materiale esplodente.

Altro dato importante sono le oltre 2.500 donazioni nella fascia d’eta compresa tra i 18 e i 34 anni. Traguardo storico per la sezione barese dell’associazione di donatori di sangue Fidas. Per la prima volta è stato infatti superato il tetto delle 5.000 donazione annue, un risultato superiore alle già ottime 4.926 donazioni dello scorso anno. Ben 1.000 di queste donazioni hanno riguardato l’aferesi, con un contributo dunque decisivo al mantenimento dell’autosufficienza regionale di sangue intero. Altro dato importante sono le oltre 2.500 donazioni nella fascia d’eta compresa tra i 18 e i 34 anni.

Operazione congiunta di Polizia di Stato e Guardia di Finanza. Operazione antidroga della Polizia di Stato e della Guardia di Finanza. Sono finiti in manette un 24enne e un 18enne, pregiudicati tarantini, ritenuti entrambi presunti responsabili dei reati di detenzione di sostanza stupefacente, di arma clandestina e munizioni. Nell’abitazione del 24enne del rione Salinella sono stati rinvenuti numerosi involucri preconfezionati di cocaina, una pistola semiautomatica cal. 7.65 con matricola abrasa completa di due caricatori con 8 cartucce ciascuno ed una trentina di proiettili dello stesso calibro, oltre a due piccoli fogli manoscritti riconducibili presumibilmente all’illecita attività di spaccio. Ritrovato in un cassetto del comò della camera da letto poco meno di 2mila euro in contanti, quale probabile provento dell’illecita attività di spaccio. Individuate anche due telecamere: la prima nascosta in una cassetta elettrica che riprendeva il pianerottolo, la seconda sul balcone che inquadrava la pubblica via all’esterno dello stabile. All’interno di due abitazioni poi sono state trovate 118 cartucce per pistola di vario calibro, nascoste da un 33enne, fratello di uno dei ragazzi arrestati, e da una donna di 42 anni, entrambi denunciati. Il più giovane ha tentato di scappare: è stato fermato con 182 grammi di cocaina già suddivisa in 205 dosi, pronte per essere vendute. La droga sequestrata, qualora fosse stata messa in commercio, avrebbe fruttato complessivamente oltre 16mila euro.

La decisione della Corte dei Conti. La Corte dei Conti ha condannato l’ex dirigente della Protezione Civile pugliese Mario Lerario a pagare 60mila euro per il danno di immagine arrecato alla Regione Puglia a seguito dei fatti per cui è stato condannato a 4 anni e 4 a mesi, ossia aver ricevuto tangenti da 10 e 20 mila euro da due imprenditori, quindi per comportamento infedele nei confronti della Regione. Lerario era già stato condannato dalla Corte dei Conti a pagare mezzo milione per danni patrimoniali, condanna appellata dai suoi legali.

Il problema è economico: la produzione non è più sostenibile e Enel non intende continuare a coprire perdite senza compensazioni. Il conto alla rovescia è ormai finito. A poche ore dalla scadenza fissata per l’addio al carbone, per la centrale Enel di Cerano non c’è alcuna decisione che ne garantisca il futuro. Dal Consiglio dei ministri nessun atto concreto, nessun decreto, nessuna copertura economica. Solo una presa d’atto: mantenere aperti gli impianti costa troppo. Nell’informativa presentata ieri, il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin ha ammesso che, allo stato attuale, non esistono soluzioni praticabili per mantenere operative, nemmeno in riserva, le centrali a carbone di Brindisi e Civitavecchia. Il problema è economico: la produzione non è più sostenibile e Enel non intende continuare a coprire perdite senza compensazioni. Secondo i dati del ministero, mantenere anche solo alcuni gruppi costerebbe oltre 78 milioni di euro in un anno. Una spesa che lo Stato non può sostenere: la Commissione europea ha già espresso forti dubbi sulla compatibilità di eventuali aiuti pubblici. E così, mentre il governo continua a parlare di valutazioni in corso e di contesto geopolitico instabile, la scadenza resta. A mezzanotte decadono il termine previsto dal Piano nazionale energia e clima, l’Autorizzazione integrata ambientale e la concessione demaniale del porto di Brindisi. Da domani parte formalmente la decarbonizzazione. Ma sul territorio restano le incognite: lavoratori dell’indotto e futuro industriale, in attesa di progetti alternativi come il sistema di accumulo energetico BESS.

Intanto, sul fronte produttivo l’altoforno 2 dovrebbe tornare in marcia intorno al 20 gennaio. Giornata chiave per il futuro dell’ex Ilva. I due comitati di sorveglianza di Ilva e di Acciaierie d’Italia hanno passato al vaglio l’analisi industriale, finanziaria, occupazionale e ambientale delle proposte presentate dai fondi americani Flacks e Bedrock. Al termine dell’esame, l’orientamento espresso dai commissari e condiviso dai comitati è a favore di Flacks: quella di Bedrock è stata considerata un’offerta debole e, di fatto, non vincolante. La valutazione sarà ora trasmessa al Governo, che attraverso il Ministero delle Imprese dovrà attivare la negoziazione in esclusiva con Flacks. Si apre così una fase delicatissima, in cui l’esecutivo punta a rafforzare il progetto con un partner industriale, mentre restano aperti i nodi su investimenti, occupazione, costo dell’energia e decarbonizzazione. Sul dossier, intanto, arriva una nuova doccia fredda dalla Magistratura. La Procura di Taranto ha respinto per la seconda volta la richiesta di dissequestro dell’altoforno 1, fermo dopo l’incendio del 7 maggio. l’azienda annuncia ricorso e stima perdite per 90 milioni di euro al mese. Sul fronte produttivo, a metà gennaio si fermano tre batterie della cokeria, la 7, la 8 e la 12, che saranno messe in preriscaldo. Il coke sarà acquistato all’esterno. L’altoforno 2 dovrebbe tornare in marcia intorno al 20 gennaio, mentre i sindacati chiedono di ritirare il “piano corto” e riaprire subito il confronto a Palazzo Chigi.

Sono 45 i dipendenti di Bari (31 operatori j e 14 autisti) e 24 quelli di Foggia (15 operatori j e 9 autisti). Tutti sono stati attinti dalla graduatorie frutto delle prove selettive che l’Azienda ha svolto tra il 2021 e il 2022. Sono 69 i dipendenti Amiu Puglia che dal prossimo 1 gennaio saranno stabilizzati. I loro contratti, per decisione del consiglio di amministrazione, saranno trasformati da tempo determinato a tempo indeterminato.  Questa mattina (29 dicembre) la firma in una cerimonia congiunta tra le unità operative di Bari e Foggia. Sono 45 i dipendenti di Bari (31 operatori j e 14 autisti) e 24 quelli di Foggia (15 operatori j e 9 autisti). Tutti sono stati attinti dalla graduatorie frutto delle prove selettive che l’Azienda ha svolto tra il 2021 e il 2022.  «Il nuovo anno si apre con una buona notizia» spiega la presidente di Amiu Puglia, Antonella Lomoro. «Queste unità continueranno a fare il proprio lavoro ma con una nuova sicurezza e con il rinnovato orgoglio di indossare la divisa di Amiu Puglia. Il 2026 – conclude la presidente Lomoro – sarà un anno ricco di sfide e di nuovi traguardi da raggiungere per Bari e per Foggia. Abbiamo in programma una serie di interventi per entrambe le città, in accordo con le Amministrazioni comunali, con il preciso obiettivo di garantire pulizia, decoro urbano e una raccolta differenziata ogni giorno più performante».

Secondo più fonti, a prevalere dovrebbe essere il fondo americano Flacks Group, con sede a Miami, che avrebbe presentato una proposta giudicata migliore rispetto a quella del concorrente Bedrock. Potrebbe arrivare tra oggi e domani la decisione sull’offerta migliore per l’acquisizione dell’intera Ex Ilva. Secondo più fonti, a prevalere dovrebbe essere il fondo americano Flacks Group, con sede a Miami, che avrebbe presentato una proposta giudicata migliore rispetto a quella del concorrente Bedrock. Oggi si riuniscono i comitati di sorveglianza di Ilva e di Acciaierie, proprietà e gestione degli impianti, chiamati a esprimere il parere sull’offerta indicata dai commissari. Poi la decisione passerà al Ministro delle Imprese Adolfo Urso, che potrà autorizzare l’avvio della trattativa in esclusiva. Flacks ha annunciato un piano da 5 miliardi di investimenti, 4 milioni di tonnellate di produzione, fino a 10 mila occupati e la presenza dello Stato al 40%. I sindacati chiedono garanzie su occupazione e futuro industriale del sito di Taranto.

. Tre poiane, rapaci di cui è vietata la caccia, sono state ferite a fucilate in provincia di Lecce. Gli animali sono stati recuperati dai volontari e portati al Cras di Calimera e le radiografie hanno confermato che erano imbottite di pallini di piombo. La denuncia che arriva dall’associazione ambientalista “Coordinamento a tutela del lupo e della fauna nel Salento”. I volontari hanno anche dichiarato di aver subito pressioni da un dirigente della Federcaccia. “Questo signore, invece di intimidire i volontari, dovrebbe pensare a contrastare un bracconaggio fuori controllo sul territorio” dichiarano gli ambientalisti, “Sarebbe ora che le associazioni venatorie attuassero azioni serie sul contrasto alla caccia illegale”. 

. Un messaggio che trasuda odio e rancore quello inviato tramite social a Gaetano Catrovilli, centrocampista del Bari. C’è scritto: “Che il cancro vi divori tutti! Che i vostri figli e tutto ciò che avete muoiano!”. La moglie del calciatore, Rachele Risaliti, lo ha reso pubblico nelle sue storie su Instagram annunciando che procederanno con la denuncia. “Sempre più spesso si leggono commenti di questo spessore”, scrive Risaliti, “Una vergogna. Il calcio dovrebbe essere um momento ludico e di divertimento, nonostante tutto. Sono veramente amareggiata, triste e schifata da tutto questo”. Grazia Rongo

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