
Tumore al seno, all’Oncologico di Bari al via una sperimentazione internazionale
SALUTE Individuate le prime due pazienti per lo studio clinico L’Istituto Tumori di Bari è il primo centro in Italia ad aver arruolato le prime
Individuate le prime due pazienti per lo studio clinico. L’Istituto Tumori di Bari è il primo centro in Italia ad aver arruolato le prime due pazienti per la sperimentazione clinica internazionale ASCENT-05, che prevede la somministrazione di un immunoterapico associato ad un anticorpo farmaco-coniugato per le pazienti affette da tumore del seno triplo negativo localmente avanzato, già sottoposte ad una terapia neo-adiuvante, e che presentano un residuo di malattia dopo l’intervento chirurgico. Si tratta di un enorme passo avanti nel trattamento per questo tipo di tumore, uno dei più difficili da trattare. «Siamo molto orgogliosi di questo risultato» dichiara il commissario straordinario Alessandro Delle Donne. «L’Istituto Tumori di Bari partecipa attivamente alle sperimentazioni internazionali più innovative, grazie alla collaborazione e ai fitti scambi con i centri oncologici più importanti del mondo. Tutto ciò si traduce nella possibilità di offrire farmaci più nuovi e più chance terapeutiche ai nostri pazienti, in particolare a coloro che non hanno avuto i risultati sperati con le terapie standard. Nei nostri ambulatori assistiamo ogni giorno a piccole ma significative conquiste: conosciamo più a fondo la malattia, come si sviluppa e come prolifera e, sulla base di questa conoscenza, mettiamo a disposizione farmaci sempre più precisi e personalizzati». La sperimentazione, approvata dal comitato etico dell’Istituto e avviata con il supporto della direzione scientifica diretta da Raffaella Massafra, è partita nella Breast Unit, diretta da Francesco Giotta, responsabile della struttura semplice di oncologia medica per la patologia mammaria. L’oncologo Antonio Cusmai ha individuato le prime due pazienti che potevano essere candidate allo studio clinico. L’obiettivo primario di questa nuova combinazione di farmaci è ridurre il rischio di una ripresa della malattia, aumentando così la sopravvivenza globale e offrendo elevate possibilità di guarigione.
La città guarda con ottimismo all’anno di Capitale Mediterranea della cultura e del dialogo. Matera si conferma meta ambita anche per il weekend di San Valentino, con un forte afflusso di visitatori, soprattutto stranieri, favorito dai voli dell’aeroporto di Bari. Michele Martulli, delegato del sindacato provinciale operatori turistici di Confcommercio, parla di una stagione già decollata, mentre Leo Montemurro, presidente di Cna Matera, sottolinea il tutto esaurito nelle strutture turistiche e invita a lavorare sulla destagionalizzazione. Ristoranti e locali registrano il pienone e la città guarda con ottimismo all’anno di Capitale Mediterranea della cultura e del dialogo, che partirà il 20 marzo.
È accaduto a Trani. Il truffatore, 26enne di Catania, è stato arrestato. Si è finto nipote di una donna che, però, non ha nipoti di sesso maschile. La truffa ai danni di un’anziana di Trani non è riuscita. La donna, una 80enne, ha chiamato subito i carabinieri e ha consentito l’arresto del presunto truffatore. Si tratta di un uomo di 26 anni di Catania, con precedenti, finito in manette per tentata truffa e processato per direttissima. Il Tribunale di Trani lo ha condannato a un anno e otto mesi direclusione e al pagamento di una sanzione da 1.600 euro. L’uomo avrebbe telefonato all’anziana, fingendosi suo nipote e chiedendo 3mila euro per ritirare un pacco. Le telefonate all’anziana sono state tre: in ognuna delle chiamate l’uomo si sarebbe presentato prima come nipote, poi come addetto alla consegna del pacco e poi come direttore delle Poste fornendole dei codici da mostrare al momento del ritiro. La vittima però è riuscita a comporre il 112 e allertare i carabinieri che l’hanno guidata suggerendole di assecondare le richieste del 26enne e farlo arrivare a casa. È stato allora che il 26enne, pronto a ritirarecontanti e gioielli, è finito in manette.
I sequestri sono avvenuti a Mattinata e nella marina di Monte S. Angelo. La Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza di Manfredonia, coordinata dal Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Bari, ha individuato due pescatori di frodo intenti ad effettuare la pesca subacquea di ricci di mare presenti nei fondali adiacenti ad una delle spiagge del Comune di Mattinata. L’attività si è conclusa con il sequestro di circa 2.000 esemplari di ricci di mare, delle bombole da sub utilizzate e dell’intero pescato. Sono state comminate sanzioni per un totale di 4.000 euro. In prosecuzione, nelle acque antistanti località Macchia, a Monte S. Angelo, è stato sorpreso un peschereccio intento alla pesca di novellame e ad effettuare la pesca a strascico in prossimità della costa. In questo caso sono stati sequestrati circa 5 kg di novellame e una rete a strascico. Comminata una multa di 2.000 euro e la conseguente applicazione di 6 punti sulla licenza da pesca. I prodotti ittici posti sotto sequestro sono stati immediatamente rigettati in mare.
Secondo le prime indiscrezioni, sarebbero emersi numerosi accessi anomali al sistema, molti effettuati fuori dall’orario di servizio e in alcuni casi durante la notte. Il fascicolo sulle presunte manomissioni del sistema di prenotazione del Cup della Asl di Taranto è da ieri (12 febbraio) nelle mani dei carabinieri del Nas. I militari hanno acquisito negli uffici della direzione generale la documentazione prodotta dalla commissione interna istituita dal direttore generale Gregorio Colacicco per fare luce sulle anomalie riscontrate. Secondo le prime indiscrezioni, sarebbero emersi numerosi accessi anomali al sistema, molti effettuati fuori dall’orario di servizio e in alcuni casi durante la notte. Le operazioni sospette riguarderebbero una percentuale rilevante delle pratiche analizzate, con numeri complessivi molto elevati tra cancellazioni e nuove prenotazioni. I I carabinieri hanno acquisito anche copie forensi dei file ritenuti più importanti. Al momento non sarebbe stata ancora individuata con certezza la responsabilità materiale delle modifiche. Sulla vicenda ieri è intervenuto il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Vietri, che ha chiesto l’audizione urgente dell’assessore alla Sanità Pentassuglia, che nel frattempo ha inviato alla Asl gli ispettori del Nirs per ulteriori verifiche. Le indagini ora dovranno chiarire se si sia trattato di irregolarità tecniche o di un sistema organizzato di manomissioni.
Le tariffe risultano raddoppiate. Protestano le organizzazioni agricole. Stanno arrivando in queste ore agli agricoltori pugliesi le cartelle per il conguaglio dell’acqua utilizzata nel 2022. Il Consorzio di bonifica Centro Sud chiede oltre 4 milioni di euro per coprire l’aumento dei costi energetici legati al contesto internazionale, e le tariffe risultano praticamente raddoppiate. Le organizzazioni agricole protestano e chiedono la sospensione degli avvisi, parlando di rincari unilaterali insostenibili. Alla tensione si aggiungono anche le cartelle del famigerato tributo 630, relative agli anni dal 2017 al 2024. Nei giorni scorsi le Corti tributarie di Bari e Taranto hanno annullato diverse ingiunzioni di pagamento, ritenendole illegittime.
. Un uomo di 50 anni di Trepuzzi è stato arrestato in flagranza dai carabinieri e posto ai domiciliari, con l’accusa di rapina e lesioni personali ai danni dell’ex compagna, una donna di 36 anni. L’uomo avrebbe iniziato a seguirla mentre lei era in auto per le vie della città. Sceso dal veicolo, si sarebbe avvicinato all’auto della vittima, forzando la portiera tanto da romperne la maniglia e strappando il telefono cellulare che la donna stava utilizzando per chiedere aiuto. Poi l’avrebbe aggredita e strattonata, trascinandola fuori dall’abitacolo e facendola cadere. Determinante l’intervento dei carabinieri. La donna è finita al pronto soccorso. A tutela della vittima è stata immediatamente attivata la procedura prevista per la protezione delle persone offese da condotte riconducibili alla violenza di genere.
Una nuova profonda perturbazione atlantica, l’ennesima di questo periodo assai piovoso, raggiungerà anche il Sud Italia portando ancora piogge, vento e freddo. Da settimane tutta l’Italia è alle prese con un vero e proprio treno di perturbazioni atlantiche che determinano forte maltempo e abbondanti piogge. L’attenzione ora però va riposta all’arrivo del Ciclone di San Valentino, una vasta perturbazione di origine atlantica pronta ad abbattersi sull’Italia dal 13 al 15 febbraio. Il ciclone innescherà forti venti sulle regioni tirreniche e piogge. La Puglia e la Basilicata, saranno inglobate nella vasta area instabile, ma non saranno le protagoniste, resteranno ai margini. E a proposito di piogge, in Basilicata, in soli 7 giorni sono affluiti ben 52,77 milioni di metri cubi d’acqua nei bacini artificiali; nello scorso mese, le dighe erano riuscite a trattenerne oltre 113 milioni in più ed ora i volumi stoccati ammontano a mln. mc.278,12 (al 18 Novembre 2025 ne rimanevano poco più di 82 milioni!). In Puglia, poco meno di 10 milioni di metri cubi è l’incremento settimanale d’acqua, registrato nei bacini foggiani; il bilancio idrico resta ancora negativo, ma anche qui si spera che le previste piogge possano consolidare le riserve.
Raggiunto traguardo fondamentale nel percorso di digitalizzazione e innovazione tecnologica del sistema aeroportuale regionale. Boldyn Networks annuncia la realizzazione dell’impianto con relativa attivazione del servizio 5G presso l’aeroporto di Bari e la predisposizione dell’infrastruttura 5G a Brindisi, segnando un traguardo fondamentale nel percorso di digitalizzazione e innovazione tecnologica del sistema aeroportuale regionale. L’attivazione del servizio 5G, resa possibile dal completamento dell’infrastruttura realizzata da Boldyn Networks in tempi record, consente agli operatori telefonici nazionali di offrire una connettività mobile ultraveloce e affidabile ai passeggeri e agli operatori aeroportuali. Grazie al 5G, i viaggiatori possono ora usufruire di una connessione ad alta velocità in tutte le aree aeroportuali, facilitando l’utilizzo di servizi biometrici e digitali, sempre più richiesti. Oltre a migliorare l’esperienza dei passeggeri, la nuova rete 5G garantirà maggiore efficienza operativa agli aeroporti grazie all’integrazione di tecnologie IoT e AI, supportate da una connettività a bassa latenza. Queste soluzioni permetteranno una gestione più sicura e intelligente del traffico aereo, del flusso dei passeggeri e del tracciamento dei bagagli. Inoltre, il monitoraggio in tempo reale basato su AI contribuirà al rilevamento di minacce cyber e al rafforzamento della sicurezza informatica degli scali.
Il novellame era pronto a essere immesso sul mercato. Laguardia costiera ha sequestrato 130 chili di novellame di alici, ritrovati a bordo di un furgoncino a Bari, pronti a essere immessi sul mercato. A carico del trasportatore sono stati elevati verbali amministrativi per un ammontare di circa 30.000 euro. Ricordiamo che la pesca del novellame di alice o sarda è una pratica altamente distruttiva per l’ecosistema marino, infatti la sua cattura è vietata dai regolamenti europei proprio a causa dei gravi danni ambientali che provoca. L’interruzione del ciclo vitale di questi pesci comporta un crollo degli stock ittici ed un grave impoverimento della biodiversità marina e della catena alimentare. Infatti, un solo kilogrammo di novellame corrisponde a parecchie decine di chilogrammi di pesci allo stato adulto, se lasciati crescere naturalmente.
Era destinatario di due ordinanze di custodia cautelare in carcere. Ricercato da luglio. Carlo Biancofiore, latitante dal mese di luglio, è stato rintracciato a Mola di Bari. A catturarlo i militari del nucleo investigativo del Comando Provinciale dei Carabinieri di Bari, con supporto in fase esecutiva di personale dello Squadrone Cacciatori “Puglia”. L’uomo, classe 1979, era destinatario di due ordinanze di custodia cautelare in carcere, emesse dal Tribunale di Bari su richiesta Direzione Distrettuale Antimafia di Bari, per i reati di associazione mafiosa e finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti nonché per tentato omicidio premeditato aggravato dal metodo mafioso e porto e detenzione illegale di armi comuni da sparo.
Una delle due si era recata presso l’abitazione dell’anziana per ritirare i preziosi, tentando persino di sfilarle con forza dalle dita la fede nuziale. I carabinieri di Monopoli e della stazione di Conversano hanno arrestato due donne, di origini campane, ritenute responsabili di truffa ai danni di una 77enne. I carabinieri hanno controllato le indagate, non residenti del posto, che, con fare sospetto, sono uscite da un condominio tentando di allontanarsi subito a bordo di un veicolo. Avevano monili in oro per un valore di circa 2.000 euro e ulteriori 670 euro in contanti di proprietà dell’anziana. La donna aveva ricevuto delle telefonate da un uomo che, fingendosi suo nipote, l’aveva convinta di aver urgente bisogno di liquidità per ripagare un debito alle Poste. Una delle donne tratte in arresto, quindi, si era recata presso l’abitazione per ritirare i preziosi, tentando persino di sfilarle con forza dalle dita la fede nuziale. La refurtiva è stata restituita alla vittima.
Chi ha agito ha lasciato delle taniche di liquido infiammabile. Messaggio intimidatorio la scorsa notte a Carmiano dove ignoti hanno cercato di incendiare il portone di casa di una donna che abita in via Strada Comunale Vecchia e che gestisce insieme al padre un bar nel comune salentino. Chi ha agito ha lasciato davanti al portone delle taniche di liquido infiammabile. Sull’accaduto indagano i carabinieri.
Arrestato un 50enne. Andavano avanti da oltre un anno le minacce e le aggressioni nei riguardi della cognata e del fratello, da parte di un 50enne di Crispiano, arrestato dai Carabinieri di San Giorgio Jonico per maltrattamenti in famiglia. Un caso che ha fatto scattare il Codice Rosso. Nella notte del 10 febbraio la coppia, di 56 e 64 anni, presso cui vive il presunto stalker, ha chiesto aiuto ai carabinieri chiamando al 112. I militari sono intervenuti interrompendo la violenza domestica. Il 50enne aveva buttato tutto per aria, distruggendo tutto, continuando con minacce e intimidazioni contro i due. Portato in caserma, ha continuato a inveire anche contro i militari ed è stato arrestato.
Aggressione brutale nel centro storico. Aggressione brutale nel centro storico di San Giorgio Ionico. Il farmacista Mino Pozzessere è stato massacrato di botte intorno alle 20.15, mentre stava chiudendo l’attività, in piazza Santa Maria del Popolo. Due uomini incappucciati lo hanno avvicinato alle spalle intimandogli di consegnare l’incasso. Al suo rifiuto lo hanno colpito ripetutamente con mazze da baseball. A dare l’allarme alcuni presenti della zona. I malviventi sono fuggiti a bordo di un furgone risultato rubato. Il farmacista ha riportato la frattura della mano e diverse lesioni. Indagini in corso.
Non solo i quattro autobus inizialmente segnalati dal Coni sono sempre lì, ma questa mattina sono stati portati nell’area della struttura sportiva altri due mezzi ex Amtab. Solo ieri il presidente del Coni Puglia, Angelo Giliberto, intervenendo a Norba Sport, si era detto soddisfatto dopo la mano tesa del Comune di Bari in seguito alla denuncia mediatica dello stesso Giliberto sui quattro bus fatiscenti abbandonati nell’area dello stadio Della Vittoria. Il Comune, pur non avendo rimosso i mezzi, aveva infatti provveduto a far ripulire la zona, ma soprattutto aveva garantito impegno sul ritorno ad una situazione di decoro in un luogo simbolo dello sport barese che è anche sede del Coni, di alcune federazioni, di palestre e della Medicina dello Sport. Ebbene, oggi il colpo di scena: non solo i quattro bus sono sempre lì, ma questa mattina sono stati portati al Della Vittoria altri due mezzi ex Amtab. E quindi il parco rottami è ora salito a quota sei. Per lo sconcerto dell’incredulo presidente Giliberto.
Per l’assessore allo Sviluppo Economico della Regione Basilicata, Francesco Cupparo, è segnale concreto che restituisce prospettiva di continuità produttiva a uno dei principali poli industriali del Mezzogiorno. Entra nel vivo la produzione della Jeep Compass nello stabilimento Stellantis di Melfi, con tre turni giornalieri completi per i reparti di lastratura, stampaggio e plastica ed a due turni giornalieri quelli di montaggio e verniciatura. Una buona notizia che porterà aggiornamenti importanti sull’organizzazione dei turni e sulla produzione nelle diverse unità produttive ma anche molte speranze per l’indotto. Per l’assessore allo Sviluppo Economico della Regione Basilicata, Francesco Cupparo, si tratta di un segnale concreto che interrompe una fase prolungata di difficoltà e restituisce una prospettiva di continuità produttiva a uno dei principali poli industriali del Mezzogiorno. L’avvio della salita produttiva della Jeep Compass si inserisce in un percorso industriale più ampio che, nelle prossime settimane e nei prossimi mesi, vedrà a Melfi la messa in produzione della DS7, seguita in autunno dall’avvio produttivo della nuova Lancia Gamma, oltre all’annunciato nuovo modello previsto per il 2028.
A trasferirli la Protezione Civile. La Protezione Civile della regione Puglia ha trasferito al Policlinico di Bari circa quindici persone provenienti dalla striscia di Gaza, tra cui bambini e pazienti bisognosi di cure specialistiche.L’operazione rientra nelle evacuazioni sanitarie internazionali coordinate a livello nazionale. I pazienti sono arrivati in Italia all’aeroporto militare di pratica di mare e successivamente trasferiti in Puglia. La regione ha garantito supporto logistico e sanitario con il coinvolgimento della rete sanitaria, della prefettura e del volontariato.
La decisione dopo 9 anni nella Lega come dirigente ed ex consigliere comunale. “Futuro nazionale”, il movimento fondato dal generale Roberto Vannacci, ha un rappresentante tarantino. Francesco Battista dopo 9 anni nella Lega come dirigente ed ex consigliere comunale ha deciso di entrare a far parte di Futuro Nazionale. “Non mi riconosco più in un progetto che, a livello nazionale, regionale e locale, ha smarrito credibilità, coerenza, radicamento territoriale e quella spinta ideale che ne aveva caratterizzato le origini”, ha detto Battista.
Nel mirino la ripartizione falsata dei seggi provinciali e i singoli conteggi. Sono sette i ricorsi elettorali depositati al Tar Puglia da candidati e liste rimasti fuori dalla zona seggi che contestano l’assegnazione dei posti in consiglio regionale ed i criteri di calcolo della famigerata legge elettorale pugliese. L’ultimo a depositare l’ex assessore Stea dei Popolari che si è unito ad Alleanza Verdi e Sinistra e al consigliere uscente Alessandro Leoci. Nel mirino la ripartizione falsata dei seggi provinciali e il calcolo della soglia di sbarramento effettuato sui voti attribuiti al candidato presidente e non su quelli delle liste. E così partiti che hanno raggiunto il 4% sono rimasti comunque fuori dai giochi e province popolose come Bari risultano sotto rappresentate avendo la metà degli eletti della minuscola Bat. Contestazioni anche sui singoli conteggi. Nel Pd Sergio Blasi chiede di subentrare al collega Giovanni Vurchio, eletto nella bat. Francesca Bottalico, lista Decaro, rivendica il seggio del foggiano Giulio Scapato. In Fratelli d’Italia, Domenico Damascelli chiede il rientro forte di oltre 10 mila voti nel collegio barese, dove il partito ha eletto un solo consigliere. L’uscente Pd Lucia Parchitelli, invece, si concentra sul ricalcolo del premio di maggioranza: secondo i suoi legali, al centrosinistra spetterebbero 32 seggi e non 29. Le possibilità di accoglimento restano limitate, salvo un intervento incidentale di natura costituzionale sulla tutela della rappresentanza democratica.

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