
Grottaglie, i lavoratori Leonardo si fermano: sciopero di due ore
LAVORO Insieme ai sindacati Fim, Fiom e Uilm chiedono chiarezza sull’alleanza che la società intende realizzare con il Fondo sovrano arabo I lavoratori degli stabilimenti
Insieme ai sindacati Fim, Fiom e Uilm chiedono chiarezza sull’alleanza che la società intende realizzare con il Fondo sovrano arabo. I lavoratori degli stabilimenti di Leonardo Aerostrutture di Grottaglie, questa mattina, si sono fermati spontaneamente e hanno proclamato due ore di sciopero ed un presidio. Chiedono insieme ai sindacati Fim, Fiom e Uilm, chiarezza sull’alleanza che la società intende realizzare con il Fondo sovrano arabo per rafforzare la divisione che annovera 4 stabilimenti, tra cui Grottaglie. Domani, 20 marzo, alle 10 davanti alla portineria centrale i sindacati incontreranno le maestranze per fare il punto sulla futura intesa. Non condivideranno progetti che non prevedano garanzie di permanenza nel perimetro Leonardo.
Si tratta di un 28enne e un 32enne, entrambi arrestati. La polizia di Stato di Foggia ha arrestato un 28enne e un 32enne ritenuti responsabili di una rapina aggravata ai danni di un anziano. I due si sarebbero offerti di spingere la carrozzina su cui l’uomo era seduto, quando a un certo punto gli hanno rubato il cellulare e sono fuggiti. L’anziano, grazie all’aiuto di un conoscente, ha chiamato il 112. Le volanti della Questura si sono messe così sulle tracce dei due rapinatori che sono stati bloccati e tratti in arresto.
Le auto, di provenienza illecita, venivano smontate per poi rivenderne i pezzi. Smontava le auto di provenienza illecita e poi rivendeva i pezzi. Quelli non commercializzati venivano accumulati in un’area di 500 metri quadrati alla periferia di Taranto. In alcuni locali adiacenti i militari del nucleo di Polizia forestale hanno trovato sportelli, paraurti, cofani, ruote oltre a motori e parti meccaniche di vario tipo. Una vera e propria discarica abusiva. L’area sequestrata era gestita dal titolare di un garage abusivo sorpreso mentre smontava due auto nel cortile di un fabbricato. L’uomo di 56 anni dovrà rispondere di gestione illecita di rifiuti, autodemolizione abusiva e del presunto reato di ricettazione.
Trovato durante lo scavo dello scorso 11 marzo. Di Roberta si sono perse le tracce dal 1999. Un pezzetto di legno, piccolissimo, riconducibile ad un oggetto o forse ad un accessorio ornamentale. Trovato durante lo scavo effettuato l’11 marzo lungo la scogliera tra Marina di Mancaversa e Torre Suda, dove una donna, appreso di recente del caso della scomparsa di Roberta Martucci, a distanza di anni aveva rivelato ai legali della famiglia, di ricordarsi di un cumulo di pietre sospetto laddove prima non c’era circondato per giorni da un odore sgradevole. Lo scavo disposto dalla Procura di Lecce su richiesta della famiglia ha spento la speranza che sotto vi potesse essere stato occultato un corpo, ma tra il materiale di risulta scaricato illegalmente è emerso un elemento difforme, un piccolo frammento di legno appunto che ha attirato l’attenzione del medico legale Alberto Tortorella che, giunto sul posto insieme al Pm Alfredo Manca, lo ha raccolto decidendo, non fosse altro per eccesso di scrupolo, di analizzarlo per capire di cosa si tratti e se vi si possa estrarre una traccia biologica da comparare con il Dna della 28enne salentina di cui non si hanno più notizie dalla sera del 20 agosto 1999 quando uscì di casa a Torre San Giovanni per recarsi a Gallipoli. L’analisi in corso probabilmente non darà alcun risultato utile a dare un nuovo impulso alle indagini e portare alla riapertura del caso già archiviato per tre volte, ma testimonia come la Procura davvero non stia lasciando nulla di intentato per dare una risposta ad una scomparsa sulla quale in passato hanno influito omissioni, lacune investigative e depistaggi.
La richiesta era stata avanzata a gennaio da un comitato promotore. La Consulta di Garanzia Statutaria ha dichiarato inammissibile la richiesta di referendum abrogativo sulle indennità retroattive, i cosiddetti mini vitalizi, approvati dal consiglio regionale della Basilicata avanzata a gennaio da un comitato promotore. La notizia assunta lo scorso 16 marzo si è appesa nella serata di ieri, 18 marzo. Peraltro – scrive la Consulta – anche se le richieste di referendum suindicate fossero state legittime e ammissibili, la Consulta avrebbe dovuto bloccare il relativo procedimento referendario a seguito delle modifiche legislative intervenute in virtù della legge regionale entrata in vigore il 12 marzo scorso con la quale è stato abrogato completamente l’articolo 17 della norma sui mini vitalizi approvata a fine anno dal Consiglio ed è stato modificato l’articolo 16 della medesima legge regionale.
Giuseppe Partipilo, 92 anni, si è allontanato in campagna e non è più tornato a casa. A Bernalda, nel Materano, sono in corso le ricerche di Giuseppe Partipilo, 92 anni, allontanatosi da una sua proprietà in campagna, nel primo pomeriggio di oggi. L’anziano era uscito di casa per andare a dare da mangiare agli animali, insieme alla figlia, rimasta in auto ad attenderlo. La donna, non vedendolo tornare, ha lanciato l’allarme. Al momento della scomparsa, l’uomo indossava pantaloni di velluto, maglione color cammello e stivali di gomma. Alle ricerche lavorano carabinieri della Compagnia di Pisticci, con il capitano Antonio Belardo sul posto, i vigili del fuoco e volontari della Protezione civile.
Nel programma talk, installazioni, momenti musicali e laboratori. Centotrenta rassegne e altrettante attività coinvolte, per un totale di circa 250 eventi diffusi in tutta la città. Fra mostre, talk, installazioni, momenti musicali, laboratori, rassegne di cortometraggi e di cinemaminore. Tutto questo è il “Fuori Bif&st – La città si veste di cinema”, il programma di eventi che accompagnerà l’edizione 2026 del Bif&st – Bari international film&tv Festival, in programma nel capoluogo pugliese dal 21 al 28 marzo prossimi. Il cartellone è stato presentato alla presenza, fra gli altri, degli assessori comunali alle Culture e allo Sviluppo economico, Paola Romano e Pietro Petruzzelli, e del direttore artistico del Bif&st, Oscar Iarussi. Nel programma sono comprese anche la mostra organizzata dalla Città Metropolitana sulla fotografa delle dive Chiara Samugheo, aperta da oggi 18 marzo al prossimo 3 maggio nella Pinacoteca, e lamostra ‘Scart’, che sarà inaugurata il 20 marzo nel teatro Margherita, primo evento dopo la recente ristrutturazione. Ci saranno poi eventi organizzati dal Comune in via Sparano e piazza Ferrarese, tutti legati al mondo del cinema. “Il Fuori Bif&st fa respirare cinema, cultura e arte – ha detto Petruzzelli -. Ci saranno installazioni in luoghi informali come le attività commerciali, quindi si tratta di una grande occasione di clima festoso fra arte, cultura e occupazione di spazio pubblico”. Romano ha aggiunto che ci saranno “tantissime attività culturali sviluppate per esempio dall’Università di Bari, da associazioni culturali e librerie con un palinsesto ricchissimo. All’interno del museo Civico ci sarà inoltre una programmazione di film che hanno fatto la storia del cinema internazionale sull’intelligenza artificiale e sul rapporto tra uomo e macchina”. Per Iarussi “il Fuori Bif&st è ormai una tradizione, un momento rilevante del festival, grazie al quale la comunità riconosce questo festival come suo e vi contribuisce”.
La nuova apparecchiatura rappresenta un importante supporto per l’attività clinica e assistenziale della Terapia Intensiva Neonatale. Una strumentazione dedicata all’elettroencefalografia neonatale è stata donata alla struttura complessa di Neonatologia e TIN del Policlinico di Foggia, diretta dal dott. Gianfranco Maffei, dagli agricoltori di Capitanata – Monti Dauni e Tavoliere, dalla famiglia Prencipe e dall’associazione F.A.S.NE, nella persona del dr. Vittorio Postiglione. La nuova apparecchiatura rappresenta un importante supporto per l’attività clinica e assistenziale della Terapia Intensiva Neonatale, consentendo di migliorare il monitoraggio e la valutazione della funzionalità cerebrale nei neonati, in particolare nei pazienti più fragili e critici. Questo significativo gesto di solidarietà testimonia la grande attenzione del territorio e delle realtà associative nei confronti della salute dei più piccoli e contribuisce al potenziamento delle tecnologie diagnostiche a disposizione della struttura.
I fatti risalgono a lunedì sera. Arrestato il rapinatore che ha messo a segno il colpo in un supermercato di Carosino, un 48enne del posto. La sera del 16 marzo ha preso in ostaggio la cassiera di un supermercato, le ha puntato il coltello alla gola costringendola ad aprire la cassa e portando via un bottino di 600 euro. Il rapinatore aveva il volto coperto da una mascherina chirurgica e sulle prime è riuscito a fuggire, dileguandosi per le vie del centro. I carabinieri hanno sequestrato e analizzato le immagini di videosorveglianza, hanno ascoltato i testimoni e alla fine hanno individuato l’uomo, finito ai domiciliari.
Le indagini continuano per escludere che vi siano altri responsabili, possibili collegamenti esterni o altre persone coinvolte. Nascondeva nell’hard disk del PC oltre 600 file di materiale pedopornografico. Arrestato un 41enne nella provincia di Taranto. L’operazione è nata dal monitoraggio costante della Polizia Postale contro lo sfruttamento sessuale dei minori online ed è stata condotta dalla Sezione Operativa per la Sicurezza Cibernetica di Taranto, con decreto di perquisizione emesso dal tribunale di Lecce. La polizia ha sequestrato anche quattro hard disk contenenti complessivamente circa 7 terabyte di dati. Il 41enne è stato posto ai domiciliari e le indagini continuano per escludere che vi siano altri responsabili, possibili collegamenti esterni, o altre persone coinvolte nella diffusione del materiale pedopornografico.
Si tratta del fratello, nominato amministratore di sostegno, sua figlia e il compagno di quest’ultima. Un decreto di sequestro preventivo di circa 150mila euro è stato eseguito dalla guardia di finanza di Bari nei confronti di tre persone accusate, a vario titolo, di aver sottratto, mediante raggiri, somme di denaro a una persona anziana residente nel Barese, affetta da una grave invalidità permanente e sottoposta a misura di amministrazione di sostegno. Si tratta del fratello, nominato amministratore di sostegno, sua figlia e il compagno di quest’ultima: avrebbero sottratto denaro per usarlo per ristrutturare le proprie abitazioni e pagare fatture per spese fasulle. “La vicenda assume particolare rilievo, anche da un punto prettamente sociale, – si legge nella nota – in considerazione della condizione di estrema vulnerabilità della persona offesa nonché del ruolo di tutela e protezione che l’indagato, quale amministratore di sostegno, avrebbe dovuto svolgere proprio a tutela della persona socialmente debole”.
Sono stati sequestrati circa 900 grammi di hashish, 15 grammi di cocaina e 8.500 euro . I finanzieri del Comando Provinciale di Brindisi hanno fermato per un controllo un’autovettura condotta da un brindisino in cui è stato trovato hashish. In casa il giovane aveva altra droga, un bilancino di precisione, materiale per il confezionamento e numerosissime banconote di vario taglio, presumibilmente provento dell’attività illecita dello spaccio. Complessivamente, sono stati sequestrati circa 900 grammi di hashish, 15 grammi di cocaina e 8.500 euro in contanti in banconote di vario taglio. Il giovane è stato arrestato.
L’attività scaturisce dalle indagini della Squadra Mobile del 2022 per reati contro la pubblica amministrazione, tra cui corruzione e concussione e reati di usura e riciclaggio. Sequestrati beni al patrimonio di Salvatore De Molfetta, 62 di Roccaforzata, noto esponente della criminalità locale. L’attività è stata svolta dagli investigatori della Divisione Anticrimine della Polizia, in esecuzione al decreto disposto dal tribunale di Lecce. I sigilli, finalizzati alla confisca, sono stati posti a un immobile ubicato nel Comune di Roccaforzata. Sequestrati beni mobili e immobili, e quote di società intestate a soggetti operanti nel settore del commercio di generi alimentari e della ristorazione. 150Mila euro, il valore del sequestro patrimoniale. Nata su proposta del Questore di Taranto Michele Davide Sinigaglia, l’attività scaturisce dalle indagini della Squadra Mobile del 2022 per reati contro la pubblica amministrazione, tra cui corruzione e concussione e reati di usura e riciclaggio. Reati che portarono al commissariamento e all’arresto ai domiciliari di Salvatore De Molfetta e dell’ex sindaco Roberto Iacca.
Lettera aperta della famiglia. Lunedì prossimo si tornerà in aula per l’udienza del processo d’appello bis per la morte di Donato Monopoli, il giovane cerignolano di 26 anni deceduto nel 2019 dopo una violenta aggressione all’esterno di una discoteca di Foggia. I genitori hanno scritto una lettera aperta: per loro “ogni nuova udienza è una ferita che si riapre”. Donato viene descritto come “un ragazzo pieno di sogni. Quel sorriso è stato spento per sempre in una notte di violenza inaccettabile. Da quel tragico giorno, la nostra vita è cambiata radicalmente – scrivono i genitori -, è diventata una missione sacra. La missione di dare a nostro figlio la dignità di una sentenza che sia finalmente giusta, definitiva e indiscutibile. La nostra speranza – dicono – è che l’appello bis riconosca, una volta per tutte, il peso incalcolabile di ciò che ci è stato tolto”.
Durante l’inseguimento, una volante è rimasta coinvolta in un incidente, senza conseguenze per gli agenti. Furto ieri sera (16 marzo) in una gioielleria di viale Europa, a Taranto, con fuga e inseguimento da parte della Polizia. Quattro persone, a bordo di una Range Rover, sono state intercettate poco dopo il colpo ma sono fuggiti ad alta velocità tra via Mediterraneo e viale Magna Grecia. All’altezza di una rotonda una volante è rimasta coinvolta in un incidente, senza conseguenze per gli agenti. I fuggitivi hanno quindi proseguito la corsa, riuscendo a far perdere le proprie tracce. Il bottino è in corso di quantificazione ma ammonterebbe a qualche migliaio di euro. Danni consistenti alla gioielleria. Sono in corso indagini per ricostruire la dinamica e identificare i responsabili.
In azione la guardia di finanza. Sanzionate due persone, multa di 9mila euro. Continuano i controlli nel settore ittico da parte della guardia di Finanza di Gallipoli. Nel corso dell’ispezione in una pescheria di Porto Cesareo, sono stati trovati alcuni vasetti con polpa di ricci di mare per un totale di circa 2 chili, prodotto oggetto di particolari restrizioni per la pesca e la commercializzazione. Pertanto è stato sottoposto a sequestro e successivamente distrutto. Sono stati anche sequestrati circa 80 chili di pesce di varia tipologia, perché senza le informazioni obbligatorie relative alla tracciabilità. Anche questo prodotto è stato distrutto. A Gallipoli, invece, altro prodotto ittico sequestrato è stato sottoposto ad accertamenti igienico-sanitari da parte del personale medico della ASL. Si tratta di 18 chili di pescato: in questo caso, poiché ritenuti idonei al consumo, sono stati donati a un ente benefico del territorio. Complessivamente sono state sanzionate due persone per violazioni amministrative, con un importo massimo complessivo pari a 9.000 euro.
Il capogruppo ha chiesto un’audizione in Commissione Pesca. Il capogruppo regionale di Fratelli d’Italia, Paolo Pagliaro, ha chiesto un’audizione in Commissione Pesca. “Serve un “tagliando” alla Legge regionale sul fermo pesca triennale dei ricci di mare, in vigore in Puglia dal 5 maggio 2023. Una legge guardata come esempio virtuoso da altre Regioni, che fu approvata dall’intero Consiglio su mia proposta, dopo averla condivisa con mondo scientifico, pescatori e ristoratori. L’obiettivo è favorire il ripopolamento dei ricci a rischio estinzione, dalla cui presenza dipende l’equilibrio dell’ecosistema marino. I ricci sono veri e propri perché ripuliscono i fondali da sedimenti e alghe, e con il loro movimento contribuiscono alla formazione del paesaggio marino”. “Ora, a meno di due mesi dallo scadere della legge, è necessario valutarne gli esiti per un’eventuale proroga, per evitare di vanificarne gli effetti positivi emersi dai monitoraggi effettuati nel corso del 2025 dal dipartimento di Scienze e tecnologie biologiche e ambientali dell’Università del Salento nell’ambito di un progetto di dottorato di ricerca, naturale prosecuzione di una collaborazione con Arpa Puglia nell’ambito del progetto regionale” ha detto Pagliaro. “È importante conoscere i dati dei monitoraggi, pertanto ho chiesto di convocare in Commissione Pesca un’audizione a cui prendano parte l’assessore alla Pesca Francesco Paolicelli e i funzionari regionali competenti, insieme al professor Stefano Piraino, direttore del dipartimento di UniSalento che ha condotto il progetto di ricerca, e al responsabile del Centro Regionale Mare di Arpa Puglia, Nicola Ungaro. Ma, se si deve programmare una fase 2 della legge, chiediamo innanzitutto che i pescatori con licenza siano ristorati sin da subito e siano coinvolti nel nuovo piano di monitoraggio e ripopolamento. Chiediamo inoltre risorse specifiche per intensificare l’azione di controllo e repressione delle forze dell’ordine impegnate a far rispettare il divieto di pesca dei ricci, che in questi tre anni ha portato a numerosi e ingenti sequestri e sanzioni. E chiediamo anche di finanziare e realizzare la campagna di informazione e sensibilizzazione a tappeto contro la pesca illegale, che era prevista ma è rimasta inattuata. La Regione potrebbe attingere alle risorse Feampa, il Fondo europeo per gli affari marittimi, la pesca e l’acquacoltura (che per la Puglia ammonta a 9 milioni di euro) per finanziare con circa 900mila euro (300mila per tre anni), tramite affidamento diretto, il progetto di ricerca e monitoraggio di UniSalento, che prevede l’individuazione di un sito idoneo e il coinvolgimento del Dipartimento di Veterinaria dell’Università di Bari, di Arpa Puglia e dei pescatori con licenza, insieme a Capitaneria di Porto e Guardia di Finanza. Mi auguro che in Commissione si possa fare presto il punto su tutti questi aspetti, programmando per tempo la proroga del fermo pesca dei ricci che è vitale per il ripopolamento intrapreso” ha concluso Pagliaro.
Sulla questione è intervenuta la sindaca Palma Maria Giannini. Celle di San Vito, il più piccolo comune della Puglia, in provincia di Foggia non ha assistenza sanitaria. Lo denuncia la sindaca Palma Maria Giannini. “Per i cittadini di Celle di San Vito non c’è un medico sanitario che garantisca al paese questo diritto. L’Asl di Foggia è gravemente inadempiente anche davanti alle direttive della Regione Puglia. Il diritto alla salute dei miei cittadini è completamente calpestato dalla totale indifferenza della direzione generale dell’Asl foggiana”. I 144 abitanti sono costretti, se vogliono assistenza medica, a spostarsi nella vicina Castelluccio Valmaggiore. Una situazione che si è venuta a creare nei mesi scorsi, verso fine ottobre, quando il medico, che prima assicurava la presenza a Celle di San Vito, è andato in pensione. “Per cui – spiega lasindaca – la dottoressa in servizio a Castelluccio Valmaggiore, in deroga, ha preso in carico anche i pazienti di Celle e di Faeto. Ma nel piccolo comune non garantisce mai la sua presenza se non quando ci sono situazioni di emergenza, quando c’è qualche persona allettata ed impossibilitata a recarsi nella vicina Castelluccio che dista pur sette chilometri circa”. Dopo aver denunciato, a novembre scorso, la situazione in una missiva inviata all’assessorato regionale alla salute, quest’ultimo, stando a quanto ricostruito dalla sindaca, ha intimato alla direzione generale dell’Asl di Foggia di provvedere entro e non oltre il 9 gennaio 2026 a garantire l’assistenza primaria nel comune. Ma al momento, dice la sindaca, “non abbiamo ricevuto alcun riscontro da parte della direzione generale dell’Asl di Foggia. Stiamo vivendo una situazione di gravissimo disagio”.
Scoperti hashish, marijuana, cocaina. Hashish, marijuana, cocaina e munizioni nascoste nella camera di un 21enne di Taranto, arrestato dai carabinieri. Durante un ordinario controllo del territorio nel weekend, i militari hanno notato i movimenti sospetti del giovane, a conferma dei quali il ragazzo ha subito mostrato segni di nervosismo. Perquisito, sono stati trovati i primi 11 grammi di hashish nel borsello. Il resto della droga era invece a casa. Rinvenuti e sequestrati 39 grammi di hashish, 11 di marijuana e 43 di cocaina, oltre che 600 euro in contanti, il materiale per il confezionamento dello stupefacente e, ancora, 8 cartucce calibro 9 corto, detenute senza giustificato motivo.
Una tonnellata di molluschi era priva di qualsiasi documentazione attestante la sua provenienza. La guardia di finanza di Margherita di Savoia ha scoperto un uomo che trasportava, in violazione alla normativa nazionale ed europea, una tonnellata di molluschi privi di qualsiasi documentazione attestante la loro provenienza. Nel furgone sono stati rinvenuti 920 chili di vongole e 80 chili di tartufi di mare. L’intero carico è stato sequestrato. Per l’uomo sanzioni fino a 4.500 euro.

LAVORO Insieme ai sindacati Fim, Fiom e Uilm chiedono chiarezza sull’alleanza che la società intende realizzare con il Fondo sovrano arabo I lavoratori degli stabilimenti

CRONACA Si tratta di un 28enne e un 32enne, entrambi arrestati La polizia di Stato di Foggia ha arrestato un 28enne e un 32enne ritenuti

CRONACA Le auto, di provenienza illecita, venivano smontate per poi rivenderne i pezzi Smontava le auto di provenienza illecita e poi rivendeva i pezzi. Quelli

LE RICERCHE Trovato durante lo scavo dello scorso 11 marzo. Di Roberta si sono perse le tracce dal 1999 Un pezzetto di legno, piccolissimo, riconducibile

CONSIGLIO REGIONALE La richiesta era stata avanzata a gennaio da un comitato promotore La Consulta di Garanzia Statutaria ha dichiarato inammissibile la richiesta di referendum

LE RICERCHE Giuseppe Partipilo, 92 anni, si è allontanato in campagna e non è più tornato a casa A Bernalda, nel Materano, sono in corso

EVENTI Nel programma talk, installazioni, momenti musicali e laboratori Centotrenta rassegne e altrettante attività coinvolte, per un totale di circa 250 eventi diffusi in tutta

SALUTE La nuova apparecchiatura rappresenta un importante supporto per l’attività clinica e assistenziale della Terapia Intensiva Neonatale Una strumentazione dedicata all’elettroencefalografia neonatale è stata donata

CRONACA I fatti risalgono a lunedì sera Arrestato il rapinatore che ha messo a segno il colpo in un supermercato di Carosino, un 48enne del

CRONACA Le indagini continuano per escludere che vi siano altri responsabili, possibili collegamenti esterni o altre persone coinvolte Nascondeva nell’hard disk del PC oltre 600

CRONACA Si tratta del fratello, nominato amministratore di sostegno, sua figlia e il compagno di quest’ultima Un decreto di sequestro preventivo di circa 150mila euro

CRONACA Sono stati sequestrati circa 900 grammi di hashish, 15 grammi di cocaina e 8.500 euro I finanzieri del Comando Provinciale di Brindisi hanno fermato

cronaca L’attività scaturisce dalle indagini della Squadra Mobile del 2022 per reati contro la pubblica amministrazione, tra cui corruzione e concussione e reati di usura

CRONACA Lettera aperta della famiglia Lunedì prossimo si tornerà in aula per l’udienza del processo d’appello bis per la morte di Donato Monopoli, il giovane

CRONACA Durante l’inseguimento, una volante è rimasta coinvolta in un incidente, senza conseguenze per gli agenti Furto ieri sera (16 marzo) in una gioielleria di

CRONACA In azione la guardia di finanza. Sanzionate due persone, multa di 9mila euro Continuano i controlli nel settore ittico da parte della guardia di

REGIONE PUGLIA Il capogruppo ha chiesto un’audizione in Commissione Pesca Il capogruppo regionale di Fratelli d’Italia, Paolo Pagliaro, ha chiesto un’audizione in Commissione Pesca. “Serve

LA DENUNCIA Sulla questione è intervenuta la sindaca Palma Maria Giannini Celle di San Vito, il più piccolo comune della Puglia, in provincia di Foggia

CRONACA Scoperti hashish, marijuana, cocaina Hashish, marijuana, cocaina e munizioni nascoste nella camera di un 21enne di Taranto, arrestato dai carabinieri. Durante un ordinario controllo

CRONACA Una tonnellata di molluschi era priva di qualsiasi documentazione attestante la sua provenienza La guardia di finanza di Margherita di Savoia ha scoperto un