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Attualità

Interessati dalle donazioni l’ospedale Santa Caterina Novella di Galatina e l‘ospedale Madonna delle Grazie di Matera. Conad Adriatico annuncia la raccolta di 346mila euro a sostegno di cinque ospedali e reparti pediatrici nelle Comunità in cui opera, a seguito dell’iniziativa “Facciamo sentire il nostro amore” attiva nel periodo natalizio dello scorso anno. Questo risultato è stato possibile grazie alla straordinaria generosità dei clienti Conad, che anche quest’anno hanno sostenuto l’iniziativa collezionando le campanelle di Natale, ispirate ai personaggi più amati dei film d’animazione Disney, una linea di 13 soggetti realizzati in plastica riciclata. Durante l’operazione, ogni 15 euro di spesa, con un 1,90€ in più, i clienti Conad potevano ricevere una campanella di Natale e devolvere 50 centesimi in beneficenza, offrendo un sostegno concreto a chi lavora ogni giorno per rendere la vita dei bambini ricoverati il più serena possibile e con le attrezzature mediche necessarie. “Questo risultato racconta il legame che Conad Adriatico ha costruito nel tempo con i territori e con le strutture sanitarie che ogni giorno rappresentano un presidio fondamentale per le famiglie – ha dichiarato Antonio Di Ferdinando, Amministratore Delegato di Conad Adriatico. – L’iniziativa ci consente di sostenere concretamente cinque ospedali e reparti pediatrici che svolgono un lavoro prezioso accanto ai bambini e ai loro genitori, contribuendo a migliorare le cure e gli ambienti di degenza. Il fatto di aver più che raddoppiato il risultato rispetto allo scorso anno è il segnale di una partecipazione autentica da parte dei nostri clienti e della nostra rete, e ci incoraggia a continuare su questa strada: essere presenti, in modo responsabile, dove c’è bisogno, restando vicini alle persone e alle comunità che ci scelgono ogni giorno”. Questa iniziativa si inserisce nel progetto che l’insegna porta avanti dal 2021 a livello nazionale per supportare gli ospedali impegnati in progetti pediatrici su tutto il territorio italiano.Quest’anno la raccolta totale ha superato i 3,6 milioni di euro, il risultato più alto delle cinque edizioni, contribuendo a portare il totale complessivo a oltre 11,5 milioni di euro. Gli ospedali e i reparti pediatrici interessati dalle donazioni sono: Ospedale Santa Caterina Novella – Galatina (Puglia) Fondazione dell’Ospedale Pediatrico Salesi – Ancona (Marche) Ospedale Santo Spirito – Pescara (Abruzzo) Ospedale Ferdinando Veneziale – Isernia (Molise) Ospedale Madonna delle Grazie – Matera (Basilicata)

L’obiettivo è promuovere la cultura della non violenza, del rispetto e della riparazione. Nasce a Taranto il primo Centro per la Giustizia riparativa della Puglia. Coprirà, per competenza, l’intero distretto della Corte d’Appello di Lecce. Gestito dallo Studio IRIS, su indicazione del Ministero della Giustizia, il Centro offrirà un approccio nuovo al reato, in particolare in ambito di giustizia minorile ma non solo, volto alla riparazione del danno causato da un carnefice, accompagnato nel percorso di presa di coscienza del dolore provocato nell’altro, con il coinvolgimento attivo della vittima, che spesso rischia invece di finire in secondo piano, se non addirittura di essere vittimizzata due volte. Interviste a Francesca Genzano, coordinatrice Centro Iris; Sabrina Lincesso, assessora Politiche sociali Comune di Taranto

Una storia di conversione iniziata dopo la morte della moglie. A tre anni dall’ordinazione, Don Carlo Dei Lazzaretti, 73enne salentino con alle spalle una carriera da avvocato, ha unito in matrimonio suo figlio Roberto e la giovane Sara nella parrocchia de “La Sagrada Familia de Nazaret”, nella città di Puebla. Una storia di dolore, conversione e rinascita: dopo la morte della moglie, Carlo, padre di tre figli e nonno di 5 nipoti, ha intrapreso un cammino neocatecumenale culminato con l’ordinazione sacerdotale in Messico, paese nel quale ha deciso di trasferirsi per iniziare una nuova vita. Qui il video della toccante cerimonia:

Il paziente sta bene ed è stato dimesso. Un 28enne residente in provincia di Foggia e affetto da sordità bilaterale profonda è stato il primo paziente dell’istituto di cura a carattere scientifico Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo al quale è stato applicato l’impianto cocleare multicanale intelligente Nucleus Nexa, orecchio bionico di ultima generazione dotato di memoria interna. Il paziente sta bene ed è stato dimesso ieri, 27 gennaio. L’intervento è stato eseguito nell’unità di chirurgia maxillo facciale-otorinolaringoiatria dai chirurghi Lucio Vigliaroli e Rocco Pio Ortore, con il supporto dell’anestesista Aldo Manuali, assieme ai tecnici di audiologia Francesca Cavalluzzo, Deniis Curatolo. “Il sistema Nucleus Nexa, invece – spiega Lucio Vigliaroli, chirurgo otorino – è dotato di memoria interna, una caratteristica che consente una gestione avanzata del software e lo rende pronto ad accogliere tutti gli aggiornamenti tecnologici futuri. La smart technology del sistema si estende anche alla fase chirurgica, poiché in sala operatoria, grazie al wifi e a un tablet, è possibile verificare il corretto inserimento dell’impianto, l’impedenza degli elettrodi e la funzionalità del nervo acustico migliorando precisione e sicurezza del percorso”.

Alto il rischio di cronicizzazione e iperuso di farmaci analgesici . L’emicrania, spesso sottovalutata e sottodiagnosticata, colpisce oggi in Italia oltre 6 milioni di persone, di cui circa il 70% costituito da donne. La difficoltà nel percorso della presa in carico è dovuta a diversi fattori, in primis i tempi d’attesa variabili tra i due e i sei mesi per una prima visita o per accertamenti. Il rischio che ne consegue è di cronicizzazione (circa 2,3 milioni di persone soffrono di cefalee croniche) e di iperuso di farmaci analgesici (l’1,4% della popolazione generale). A ciò si aggiungono stigma, disomogeneità territoriali, percorsi assistenziali frammentati e un forte sovraccarico dei centri specializzati (centri cefalee). Tra le possibili direttrici di evoluzione individuate dagli esperti, raccolte nel documento “Emicrania: evoluzione dei modelli di presa in carico e cura”, cruciale è il potenziamento del ruolo della medicina generale e della neurologia territoriale nell’intercettare precocemente i pazienti, per garantire continuità assistenziale, favorire un accesso più equo e tempestivo ai farmaci innovativi e alleggerire la pressione sui centri cefalee, che devono poter concentrare le proprie competenze sui casi ad alta complessità. Necessario, inoltre, sviluppare percorsi di presa in carico multidisciplinari e personalizzati, capaci di integrare prevenzione e trattamento secondo un approccio bio-psico-sociale e di tenere conto delle specificità di sesso e genere e delle diverse fasi della vita, in particolare per la donna. Nicoletta Orthmann, direttrice medico-scientifica di Fondazione Onda ETS, commenta: “I dati epidemiologici e l’impatto sociale dell’emicrania ci dicono con chiarezza che non siamo di fronte a un disturbo minore, ma a una vera e propria patologia cronica ad alta complessità. Oggi disponiamo di terapie che hanno cambiato radicalmente la cura della malattia, ma senza un’evoluzione dei modelli organizzativi rischiamo di non sfruttarne pienamente il potenziale”.

Faranno accoglienza agli utenti degli uffici, riconoscibili con la divisa rossa e blu. Inclusione e legalità. Barriere definitivamente abbattute. Per il questore di Andria Alfredo Fabbrocini sono poliziotti anche loro, faranno accoglienza agli utenti degli uffici, riconoscibili con la divisa rossa e blu. L’intesa è con le associazioni che hanno deciso di fare rete e dare ai ragazzi un’altra opportunità di inserimento. Interviste ad Alfredo Fabbrocini, questore Barletta – Andria – Trani; Antonello Fortunato, Centro Zenith

Linee guida accolte con unanime soddisfazione dai sindacati, nazionali, regionali, territoriali . Esuberi zero, nessuna chiusura, investimenti reali sul territorio, nuove politiche del lavoro. Da questi pilastri la Regione Puglia è irremobile e, in estrema sintesi, sono le linee guida dettate al gruppo Natuzzi per superare la crisi e rilanciare il distretto del salotto. Accolte con unanime soddisfazione dai sindacati, nazionali, regionali, territoriali – Fenealuil, Filca Cisl e Fillea Cgil con le Rsu – che il responsabile della task force regionale, Leo Caroli, e l’assessore allo sviluppo economico e al lavoro Eugenio Di Sciascio hanno incontrato dopo l’assemblea plenaria e il confronto con l’azienda dei giorni scorsi. Quattro i pilastri, o meglio vincoli, inderogabili, su cui deve fondarsi il piano di rilancio da realizzare in due fasi. Da subito: investimenti nel processo produttivo, e quindi in innovazione e ricerca, che coinvolgano più piccole e medie imprese. A fine investimenti, poi, il saldo occupazione deve contare almeno una unità in più rispetto alle 1800 attuali, che non si toccano, così come non si toccano i siti esistenti, che non vanno chiusi. Quanto alla seconda fase: reshoring strategico con il rientro delle produzioni ora dislocate in Romania e Cina ma in un processo di aggregazione aziendale che valorizzerebbe il Made in Italy e gli impianti locali. Infine, formazione e percorsi di outplacement, che trasformino il momento di crisi in opportunità di aggiornamento professionale. “Oggi, ha aggiunto Caroli, la Regione non ha misure specifiche di sostegno alla formazione, ma c’è l’impegno a predisporla”. Pieno apprezzamento da parte dei sindacati. Il tempo delle attese è finito, hanno affermato. Ora occorre conoscere la posizione ufficiale del gruppo Natuzzi.

I proprietari, più o meno ignari, affittano con regolare contratto a due tre persone, ma nei fatti sono di più, anche decine. Intascano 100/150 per ogni inquilino. Affitti selvaggi agli stranieri a Massafra. In decine vivono in piccoli spazi, in carenza igienico-sanitaria. Il Comune prova a contenere il fenomeno con controlli e sgomberi, ma chiede collaborazione ai proprietari e aiuto al prefetto. Interviste a Giancarla Zaccaro, sindaca di Massafra; Mirko Tagliente, comandante Polizia locale

L’occasione è servita anche per fare il punto sugli investimenti strutturali. Dopo che la furia del ciclone Harry ha lasciato il segno anche sul territorio lucano, l’assessore alle Infrastrutture e alla Protezione civile, Pasquale Pepe, d’intesa con il Presidente Vito Bardi, ha tracciato la rotta per l’immediato futuro davanti. Un incontro operativo, a Potenza, per blindare la stagione turistica e mettere in sicurezza il territorio.  Intervista a Pasquale Pepe, assessore regionale alle infrastrutture

Poi la sorpresa. Brian May, il chitarrista dei Queen, commenta: “La mia clip preferita del momento! Fantastico ragazzi!”. Suonano uno dei più celebri brani dei Queen avvalendosi di uno strumento inedito, le campane di una chiesa. Una band salentina, Better Lab, ricevere i complimenti del chitarrista della leggendaria formazione.

Fare memoria, l’imperativo categorico. Le storie dietro la Storia, quelle cioè che non trovano spazio nei libri. Storie rimaste silenziose, di donne, uomini, comunità, scoperte per caso. Come quelle di tanti soldati, raccontate nella caserma “Stella” di Barletta, sede dell’82° reggimento fanteria dell’Esercito italiano. La giornata della memoria è anche questo. Intervista a prof. Vincenzo Robles, Università di Foggia; prof. Luigi Dicuonzo, Archivio della Memoria e della Resistenza

Sono stati recuperati dagli ispettori ambientali in località Scalo dei Saraceni. Quattro cuccioli di cane abbandonati sono stati recuperati questa mattina, 27 gennaio, dagli ispettori ambientali in località Scalo dei Saraceni, frazione di Manfredonia lungo la strada provinciale 141. Stando aquanto riferito dal comandante Giuseppe Marasco, i cuccioli, che sembrano in buone condizioni di salute, erano in un cartone all’interno di un cassonetto dei rifiuti. A ritrovarli alcuni cittadini che, nell’aprire il cassonetto per gettare i rifiuti, avrebbero visto i cuccioli, lasciati lì con ogni probabilità nella serata di domenica. I residenti si sono presi cura degli animali fino all’arrivo degli ispettori ambientali e dell’Enpa (ente nazionale protezione animali) di Manfredonia.

Un percorso che interroga le coscienze e invita ciascuno a riconoscere la propria responsabilità, personale e civica. In occasione dei giorni che ricordano “La giornata della memoria” 2.500 ragazzi e ragazze provenienti da scuole e Comuni della Puglia sono partiti da Bari verso Cracovia, diretti ai luoghi della Memoria di Auschwitz e Birkenau. Un percorso che interroga le coscienze e invita ciascuno a riconoscere la propria responsabilità, personale e civica. «Lo scenario globale che stiamo vivendo diventa ogni giorno più difficile e sempre più insostenibile – sostiene Christel Antonazzo, presidente di Terra del Fuoco Mediterranea, che da oltre vent’anni accompagna ogni anno migliaia di giovani nel cuore dell’Europa –. Guerre, violazioni dei diritti umani, discriminazioni e nuove forme di odio rendono urgente educare le nuove generazioni a leggere la complessità del mondo. Percorsi come il Treno della Memoria aiutano a comprendere la realtà che ci circonda, a riconoscere le responsabilità individuali e collettive e, soprattutto, a evitare di ripetere gli errori della storia». Camminare nei campi di sterminio e di concentramento significa confrontarsi con ciò che è stato e riflettere su ciò che può riemergere quando si abbassa la guardia. È un modo per capire dove portano l’odio, la propaganda e la negazione dell’altro, e per riconoscere anche i segnali più sottili che oggi mettono in discussione la convivenza democratica. Essere lì vuol dire raccogliere un testimone: ascoltare, osservare, imparare. E poi tornare con il compito di raccontare, condividere e trasformare l’esperienza in impegno quotidiano. Perché la Memoria resta viva solo se continua a camminare insieme alle persone.

A Bari i sindacati chiederanno di essere ricevuti dal presidente Decaro e dall’assessore Pentassuglia. Si terrà Giovedi prossimo, 29 gennaio, il sit-in davanti alla sede dalla Regione Puglia dei lavoratori e delle lavoratrici della Cittadella della carità di Taranto. Il mancato pagamento delle retribuzioni e il futuro occupazionale a rischio sta mettendo in ginocchio 160 famiglie che si ritrovano a fronteggiare gravi difficoltà economiche e sociali, scrivono i sindacati. Il commissario straordinario dell’Asl di Taranto ha comunicato l’impossibilità al pagamento delle fatturazioni delle prestazioni sanitarie alla Fondazione a seguito di importanti elementi ostativi di natura tecnico-legale. A Bari i sindacati chiederanno di essere ricevuti dal presidente Decaro e dall’assessore Pentassuglia. 

Si tratta di una metodica diagnostica di ultima generazione che consente un’individuazione più tempestiva e accurata delle patologie mammarie. Prima volta in Basilicata. L’ospedale San Carlo di Potenza rafforza le attività di prevenzione e diagnosi precoce del tumore alla mammella attraverso l’introduzione di un nuovo servizio di Senologia. Nell’ambito del dipartimento di Diagnostica per immagini diretto dal dottor Enrico Scarano, è attiva, per la prima volta in Basilicata – lamammografia con mezzo di contrasto, una metodica diagnostica di ultima generazione che consente un’individuazione più tempestiva e accurata delle patologie mammarie, segnando un significativo passo avanti sul piano dell’innovazione tecnologica e della qualità dell’assistenza offerta alle pazienti. La mammografia con mezzo di contrasto prevede la somministrazione endovenosa di un mezzo di contrasto iodato e l’acquisizione di immagini mammografiche con tecnologia a doppia energia. L’esameha una durata complessiva di circa 10-15 minuti e presenta indicazioni cliniche che includono, tra le altre,l’approfondimento di reperti dubbi o sospetti emersi da mammografia e ecografia, la valutazione delle mammelle dense, la stadiazione del carcinoma mammario, il monitoraggio della risposta a terapie oncologiche e il follow-up”. “Portare per la prima volta in Basilicata la mammografia con mezzo di contrasto – spiega il direttore generale del San Carlo, Giuseppe Spera – significa offrire alle pazienti percorsi diagnostici più completi, tempestivi e sicuri, riducendo al contempo la necessità di ricorrere a strutture extraregionali. L’attivazione di questo nuovo servizio – ha aggiunto Spera – conferma l’impegno dell’Azienda nel promuovere la prevenzione e la diagnosi precoce attraverso l’innovazione tecnologica e l’appropriatezza delle cure, garantendo standard assistenziali sempre più elevati e una risposta concreta ai bisogni di salute espressi”. L’assessore regionale alla Salute, Cosimo Latronico, ha sottolineato che “l’attivazione della mammografia con mezzo di contrasto all’Aor San Carlo rappresenta un investimento strategico per la sanità lucana, perché contribuisce a rafforzare concretamente anche la prevenzione, che resta la prima e più efficace forma di cura. Dotare i nostri ospedali di tecnologie avanzate significa valorizzare le competenze professionali già presenti sul territorio e ridurre la mobilità passiva, offrendo alle cittadine lucane risposte qualificate. Stiamo lavorando per un sistema sanitario sempre più moderno, accessibile e vicino ai bisogni delle persone. Un ringraziamento sentito va a tutta l’equipe sanitaria che, con professionalità e impegno quotidiano, contribuisce a elevare la qualità delle cure e a raggiungere risultati di rilievo sul piano clinico e assistenziale”, ha concluso Latronico. 

Il dibattito su un argomento di stretta attualità. La tecnologia non è mai neutrale, secondo il prof. Mathias Risse, filosofo politico dell’Università di Harvard, ospite di un convegno promosso nella Sala Nassyria, del Senato. Riprese e montaggio di Massimo D’OlimpioIntervista a senatrice Vita Maria Nocco, FdI; prof. Mathias Risse

Inaugurata la sede rinnovata col nuovo brand in via Cesare Battisti, frutto di un amore ininterrotto dagli anni ’70 fino a oggi tra la famiglia De Mariani e le auto tedesche. La concessionaria Demarauto di Taranto diventa punto Volkswagen. Inaugurata la sede rinnovata col nuovo brand in via Cesare Battisti, frutto di un amore ininterrotto dagli anni ’70 fino a oggi tra la famiglia De Mariani e le auto tedesche. La nuova concessionaria è un segnale importante per la città dei due mari. Di continuità, considerata la lunga attività imprenditoriale di Antonio De Mariani e segnale anche di modernità e innovazione, grazie al lavoro portato avanti dai figli.  Intervistata: Velleda De Mariani, titolare Demarauto

Per qualche ora, nei giorni scorsi, è anche successo, per la raggiunta capacità del centro Recsel di Taranto che ha stoppato 24 Comuni del comprensorio, in particolare della Valle d’Itria e del Barese, invitandoli a non differenziare. Il sistema regionale di raccolta differenziata potrebbe andare in tilt. Nei centri di recupero della plastica non c’è più spazio: quella riciclata costa troppo, le imprese non la comprano, quindi si accumula. La filiera insomma è ingolfata. Si arriverà a chiedere ai Comuni di non differenziare. Un salto indietro di 40 anni. È già successo a Taranto. Intervista a Carmelo Marangi, ad Recsel e vice presidente Unirima

Cresce la tensione tra i lavoratori di vestas Italia in sciopero contro la decisione dell’azienda di trasferire 32 dipendenti a Melfi. Continua la protesta dei lavoratori di Vestas Italia contro il trasferimento a Melfi di una parte del personale. Duecento chilometri di distanza per 32 lavoratori che, dopo oltre 20 anni, difendono il loro futuro. Le loro voci nelle interviste qui

Presentando l’iniziativa, il neo assessore al ramo si è detto favorevole all’invio di un commissario statale per gestire l’emergenza Xylella. Cade in una fase complessa per il settore olivicolo la seconda edizione di Evolio Expo, la fiera dell’olio extravergine di qualità presentata all’assessorato all’agricoltura. Da un lato il commissariamento statale proposto per l’emergenza Xylella, dall’altro l’invasione sui mercati di prodotto contraffatto. Un doppio fronte che rende urgente la valorizzazione della filiera. Appuntamento da giovedì 29 a sabato 31 gennaio alla Fiera del Levante.

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