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Attualità

Non solo inquinamento della falda, ma anche strade rovinate, rifiuti e scarsa manutenzione del verde. Un percorso ad ostacoli, buche ovunque, rattoppate come si può, rifiuti abbandonati, marciapiedi sollevati dalle radici degli alberi, manutenzione del verde inesistente, anche davanti al monumento alla memoria di don Tonino Bello, indimenticato vescovo di questa città. Siamo nella zona industriale di Molfetta, nelle ultime ore balzata agli onori della cronaca per quello che dalla procura di Trani hanno definito un grave disastro ambientale causato dallo scarico nella falda di sostanze cancerogene e inquinanti da parte di alcune aziende. Chi lavora qui denuncia la mancanza di decoro. Interviste ad imprenditori

La Basilicata ne conferma 5. Con 27 riconoscimenti la Puglia conserva il secondo posto nelle speciale classifica delle Bandiere Blu. Una posizione che condivide con la Calabria, sul podio subito dopo la Liguria. La buona notizia è l’ingresso di Tricase e Morciano mentre altre due località salentine, Castrignano del Capo e Patù, non potranno fregiarsi del prestigioso riconoscimento internazionale che certifica la qualità delle acque di balneazione e dei servizi. Il vessillo, che la prossima estate non sventolerà più sul faro di Leuca, sarà esibito con orgoglio in altre 9 località della Provincia di Lecce: oltre al capoluogo salentino e alle già citate new entry, a Melendugno, Castro, Salve, Ugento, Gallipoli e Nardò. 6 le Bandiere Blu nel tarantino: Manduria, Maruggio, Pulsano, Leporano, Castellaneta e Ginosa. Segue la Provincia di Foggia con 5 località: Isole Tremiti, Rodi Garganico, Peschici, Vieste e Zapponeta. Tre i vessilli nel brindisino: Fasano, Ostuni e Carovigno. Due a testa invece nel barese – Monopoli e Polignano a Mare – e nella Bat: Margherita di Savoia e Bisceglie. La Basilicata conferma le sue 5 bandiere: Maratea sul Tirreno e Bernalda, Pisticci, Policoro e Nova Siri sullo Jonio. I criteri per l’assegnazione della Bandiera Blu sono assoluta validità delle acque di balneazione, risultate eccellenti su una valutazione degli ultimi 4 anni, e regolari campionamenti delle acque effettuati nel corso della stagione estiva; efficienza della depurazione delle acque reflue e della rete fognaria; raccolta differenziata e corretta gestione dei rifiuti pericolosi; vaste aree pedonali, piste ciclabili, arredo urbano curato, aree verdi; spiagge dotate di tutti i servizi e di personale addetto al salvamento, abbattimento delle barriere architettoniche; ampio spazio dedicato ai corsi d’educazione ambientale; pubblicazione deidati sulle acque di balneazione; strutture alberghiere, servizi d’utilità pubblica sanitaria, informazioni turistiche, segnaletica aggiornata; certificazione ambientale delle attività istituzionali e delle strutture turistiche presenti sul territorio comunale; presenza d’attività di pesca ben inserita nel contesto della località marina.

I cigni neri sono presenti in Puglia da più di dieci anni, in particolare nel lago di Lesina, dove c’è un parco ornitologico. Lo sottolinea il Centro Studi Naturalistici di Foggia, dopo i recenti avvistamenti nei porti di Bari, Taranto e Trani. In Puglia è presente da più di dieci anni: nel lago di Lesina, c’è un parco ornitologico in cui furono introdotti due esemplari che si sono riprodotti; altri avvistamenti, sono avvenuti nell’oasi Lago Salso, a Manfredonia. Il cigno nero, dunque, non è una rarità lungo le coste della regione. Lo sottolineano gli esperti del Centro Studi Naturalistici di Foggia. Negli ultimi giorni, l’uccello acquatico è stato visto nei porti di Bari, Taranto e Trani. Intervista a Matteo Caldarella, Centro Studi Naturalistici Foggia

All’indomani del blitz della guardia costiera nella zona industriale di Molfetta, interessata da un forte inquinamento della falda, parlano gli imprenditori e le persone che qui lavorano. Si sarebbe verificato un vero e proprio disastro ambientale irreversibile, con la falda contaminata da sostanze inquinanti scaricate da alcune aziende. Poche, rispetto al numero di imprese sane, dicono i titolari. Intervista ad imprenditori e a Pasquale Salvemini, Wwf

La segnalazione al nostro numero WhatsApp arriva dal quartiere Poggiofranco, via Papa Innocenzo XII e da una zona in cui, evidentemente, le barriere architettoniche sono la regola. Gabriele ha trent’anni ed è sulla sedia a rotelle. Vive a Bari, quartiere Poggiofranco, via Papa Innocenzo XII. Intorno a casa sua, nell’arco di 200 metri, non c’è nemmeno uno scivolo. Questo significa che subito fuori dal cancello di casa iniziano i problemi. Per uscire deve farsi aiutare da qualche vicino perché la madre non ce la fa. Si rivolgono spesso al titolare di un bar. Ed è stato quest’ultimo a segnare l’incresciosa situazione: “Chiama me o il mio vicino per andare in chiesa, o alla posta, qui vicino insomma, le cose più normali per lui sono impossibili”. Il caso è stato denunciato al Comune di Bari che però non ha mai risposto Qui il video della denuncia

Questa segnalazione arriva da Palese, dove un gruppo di anziani, ha perso il luogo di incontro, dove un’associazione di volontari offriva anche alcuni servizi. L’affidamento è scaduto, e il nuovo bando non è ancora partito. E’ una riunione carbonara, quella che l’associazione Telefono d’Argento, attiva a Palese, ha organizzato davanti a quella che è stata per anni la sua sede, ormai chiusa, perché l’affidamento, da parte del Comune di Bari, è scaduto. Ma il telefono squilla ancora… Sono tante le richieste di una popolazione che invecchia, e nei quartieri periferici, fa più fatica a spostarsi. I volontari del Telefono d’Argento, fanno anche da mediatori delle diverse esigenze. La richiesta al Comune è di rinnovare l’affidamento. Abbiamo sentito l’assessore al Patrimonio Nicola Grasso, secondo il quale, prima dell’estate partirà il nuovo bando, di cui si è già discusso con il Municipio, a cui il Telefono d’Argento, potrà partecipare. E speriamo, riottenere la sua sede. Intervista a Prof. Giuseppe Varcaccio presidente Associazione Telefono d’Argento

Quest’anno arriva in un clima profondamente segnato dal sangue e dalla paura, dopo l’omicidio di Bakary Sako. Presentata l’edizione 2026 della Festa dei popoli che si terrà a Taranto domenica prossima. La festa dell’integrazione a poche ore dall’omicidio di Bakary Sako. Intervista a don Pino Calamo, direttore Migrantes

Nel gruppo giovanissimi: “Quasi un rito di iniziazione alla violenza”. Sulla scena dell’omicidio di Bakari Sako gli autori; una testimone, e il barista che non aiuta la vittima. La lettura dello psicoterapeuta: “Il gruppo deresponsabilizza, disinibisce le funzioni morali”. Sono giovanissimi: “Quasi un rito di iniziazione alla violenza”. Intervista a Giuseppe Carli, psicologo, psicoterapeuta, dirigente Dip. Salute mentale Asl

Ci vorranno ancora mesi prima di vedere a pieno regime il nuovo ospedale Monopoli-Fasano. Il punto in commissione sanità alla regione Puglia. Aprirà entro fine giugno il nuovo ospedale Monopoli-Fasano, destinato a diventare uno dei grandi ospedali pugliesi, ma non al servizio del sud est barese dove resterà in funzione l’ospedale di Putignano. Ad annunciarlo in commissione sanità l’assessore al ramo Pentassuglia durante l’audizione chiesta dai consiglieri d’opposizione Scianaro e Scatigna. Dopo l’inaugurazione di luglio 2025 a fine giugno partirà il trasferimento effettivo del vecchio San Giacomo da riconvertire. Il nuovo presidio, pero’, aprira’ a scartamento ridotto. Saranno attivi solo 126 dei 300 posti letto ed una parte dei 18 reparti previsti con 603 tra medici, infermieri e operatori socio sanitari, almeno 200 in meno rispetto al fabbisogno. Intervista a Donato pentassuglia (assessore sanità regione Puglia), Luigi Fruscio (direttore generale asl Bari) e a Antonio Scianaro (consigliere regionale Fratelli d’Italia)

Sono stati accolti in Questura il presidente della Comunità del Mali in Italia arrivato assieme al fratello, al cugino e allo zio di Bakari Sako. Ha espresso dolore, ma ha anche ringraziato la procura, la squadra mobile e i tarantini che hanno mostrato solidarietà. E‘ pronto invece a querelare chi ha fatto commenti razzisti sui social Intervista a Mahamoud Idrissa Boune, presidente della Comunità del Mali in Italia

Si tratta di un virus conosciuto dagli anni Cinquanta, non è come il covid che era un virus nuovo. Trasmessa una nota informativa alle Asl a tutti i soggetti interessati. “L’Hantavirus non rappresenta un’emergenza per l’Italia e l’Europa, essendo molto basso il rischio di contagio”: lo ha detto Antonio Fasanella, direttore generale dell’Istituto Zooprofilattico sperimentale di Puglia e Basilicata, durante la visita alla struttura, a Foggia, delle autorità civili e militari della Capitanata.Numerosi i temi affrontati: dal ritorno dell’epatite A, a causa delle cattive pratiche di conservazione dei mitili, alla pericolosità della brucellosi bovina, che non si riesce a eradicare dal Gargano. Fasanella ha spiegato che l’hantavirus è conosciuto sin dagli anni Cinquanta, non è come il Covid, che era un virus nuovo. Si trasmette da persona a persona, ma solo a seguito di un contatto continuo, non a caso le prime vittime sono state marito e moglie. Qui l’intervista al direttore generale dell’Istituto Zooprofilattico sperimentale di Puglia e Basilicata Intanto il dipartimento Promozione della Salute della Regione Puglia ha trasmesso una nota informativa a tutte le Asl a tutti i soggetti interessati: aziende ospedaliere, Irccs pubblici e privati, enti ecclesiastici, trutture sanitarie private accreditate, farmacie di comunità, medici di medicina generale e pediatri. Il direttore del dipartimento Vito Montanaro ricorda che in Puglia non ci sono casi diagnosticati e spiega le modalità di contagio, i livelli di rischio, la sintomatologia, le definizioni operative dei casi e dei contatti. In presenza di casi sospetti, la Asl territorialmente competente dovrà effettuare test facendo riferimento al laboratorio di Epidemiologia molecolare e Sanità pubblica del dipartimento interdisciplinare di Medicina del Policlinico che è collegato con lo Spallanzani di Roma.

Prosegue l’iter parlamentare per la nomina di Giuseppe Colucci a presidente dell’Ente Parco Nazionale dell’Alta Murgia. La firma del ministro è attesa per l’ultima settimana di Maggio. Intanto Colucci è stato ascoltato dalle Commissioni Ambiente di Camera e Senato. Prima l’audizione alla Camera, poi, nel pomeriggio al Senato. Giuseppe Colucci, indicato dal ministro dell’Ambiente Pichetto Fratin come prossimo presidente dell’Ente Parco Nazionale dell’Alta Murgia ha illustrato la sua idea di gestione e sviluppo. Altro obiettivo, illustrato in Commissione, quello di consolidare e valorizzare il riconoscimento dell’Alta Murgia come Geoparco Mondiale Unesco, ma anche la digitalizzazione e l’innovazione dei siti di interesse. Intervista a Giuseppe Colucci

. Una appendice fastidiosa, la definisce l’avvocato Michele Cianci, quando sembrava che il caso fosse ormai chiuso. Con le immagini torniamo al 25 agosto del 2024, durante un suo concerto a Barletta il cantautore Antonello Venditti ferma la musica disturbato dalle urla di qualcuno, tutto immortalato da un telefonino. I legali dell’artista hanno denunciato l’autore del video circolato poi in rete, Raffaele Dipietro, a Barletta lo conoscono tutti come Lello il rosso, accusato di aver alimentato la tempesta di insulti e minacce a Venditti. Intervistati: avv. Michele Cianci, legale Raffaele Dipietro; Raffaele Dipietro

Ancora un rinvio del confronto sulla cassa integrazione per i lavoratori della Natuzzi al Ministero del Lavoro. Intanto i sindacati sono stati ascoltati in audizione alla Camera. Al ministero del Lavoro torneranno ad incontrarsi il prossimo 19 maggio perché manca l’accordo sulla Cassa Integrazione, propedeutico all’incontro al Mimit, il 27. La Vertenza Natuzzi vede le posizioni sempre molto distanti. I sindacati hanno chiesto garanzie su occupazione e produzione e l’aumento della Cassa fino almeno all’80%. Posizione ribadita anche dinanzi alla Commissione Attività Produttive della Camera. Intervista a Luigi Sideri Segr. Genr. Filca Cisl Bari e all’On. Patty L’Abbate M5S

Sarà inaugurata il 31 maggio, a Vieste, la Casa di comunità, con venti posti letto. E per incentivare l’arrivo di medici del 118, il Comune garganico, capitale pugliese del turismo estivo, metterà a disposizione 120 mila euro. Nuove strutture sanitarie e fondi a disposizione dei medici per prestare servizio a Vieste: sono le novità per la citta garganica per l’estate, periodo in cui si registrano mediamente due milioni di presenze. È ciò che è emerso dall’incontro, a Foggia, tra la direzione generale dell’Asl, l’assessora al Turismo della regione Puglia, Graziamaria Starace, e il presidente della provincia di Foggia, Giuseppe Nobiletti, che è anche sindaco di Vieste. Obiettivo: discutere dei provvedimenti per la Capitanata, in particolare per le zone logisticamente più disagiate, in vista della stagione turistica. Intervista a Graziamaria Starace, ass. Turismo Regione Puglia e Giuseppe Nobiletti, sindaco di Vieste

Il progetto c’è e riguarderà anche opere idrauliche per far ritornare a zampillare l’acqua come un tempo. Arriva finalmente l’ora del restauro per la fontana antica di Gallipoli, meglio conosciuta come la Fontana Greca , uno dei simboli della città, all’ingresso del borgo antico. Un restauro urgente per via delle condizioni di degrado a cui la struttura da tempo è soggetta, a causa dell’aerosol marino nonché per interventi sbagliati effettuati in passato , e di cui oggi se ne farà promotore la Soprintendenza riuscita a reperire oltre 700 mila euro da destinare all’intervento, dopo aver invano più volte sollecitato il Comune ad adoperarsi per salvare il monumento, finito persino al centro di un’interrogazione parlamentare. Alle risorse della Soprintendenza si aggiungeranno i 60 mila euro del Comitato Fontana antica di Gallipoli, destinatario del contributo per il secondo posto raggiunto nell’ambito della campagna i Luoghi del Cuore del Fai. Il tempo del bando e poi dopo l’estate partiranno i lavori che investiranno anche il miglioramento delle condizioni ambientali del sito. Intervista a Antonio Zunno (Soprintendente Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Brindisi, Lecce e Taranto)

S’infiamma lo scontro politico sul buco della sanità pugliese mentre il governatore Decaro si prepara a nominare i nuovi direttori generali delle aziende sanitarie. Scontro frontale tra i due schiermenti sul buco della sanita’ pugliese da 350 milioni che aprirà la strada all’aumento dell’irpef sui cittadini. Una manovra immorale per forza italia mentre il sottosegretario alla salute gemmato punta l’indice contro gli sperperi dei governi di centrosinistra che dal 2022 ad oggi hanno usato circa 700 milioni in più assegnati alla puglia per assumere personale amministrativo anzichè potenziare gli organici di medici e infermieri per ridurre liste d’attesa e mobilità passiva. Accuse respinte al mittente dal partito democratico.

Pensato nel rispetto dell’ambiente, per non diventare un rifiuto selvaggio gettato per strada una volta terminato il suo compito di promozione del nome che vi è riportato. Il volantino elettorale inventato da Dario Ratta, 49 anni imprenditore agrituristico, candidato consigliere alle prossime elezioni amministrative a Presicce-Acquarica, è un flyer capace di trasformarsi addirittura in un incubatore ecologico. Composto da carta riciclata biodegradabile al suo interno, come raffigurato, ha dei semi che con l’acqua fanno sbocciare fiori di campo per api e farfalle. Mille i volantini stampati distribuiti in giro per il paese recanti un messaggio di amore verso la natura e il territorio, con la specifica come riportato che qualunque scelta sarà fatta dall’elettore resterà l’orgoglio di aver lasciato un segno con una semplice piccola azione. Intervista a Dario Ratta (imprenditore agrituristico )

48 andranno alla Rib, mentre 10 in Evoluzione ecologica, entrambe dello stesso datore di lavoro. Continuità occupazionale e mantenimento dei posti di lavoro, alle stesse condizioni economiche, per i dipendenti della Gea Power, l’azienda che si occupa di pulizia industriale all’interno dell’ex Ilva di Taranto. È stato formalizzato l’accordo, nella sede dell’Arpal, per il passaggio dei lavoratori a La Rib, società subentrante. Pertanto tutti i 58 posti di lavoro sono stati salvaguardati. 48 andranno alla Rib, mentre 10 in Evoluzione ecologica, entrambe dello stesso datore di lavoro. Dal 13 maggio saranno operativi i primi 15 dopo le visite mediche. Il cambio d’appalto era stato accelerato da Acciaierie d’Italia in amministrazione straordinaria. La Gea Power è l’azienda per la quale lavorava Loris Costantino, l’operaio morto sul lavoro il 2 marzo scorso nell’area agglomerato del siderurgico. I sindacati avevano denunciato le tempistiche anomale di transizione, perché il cambio d’appalto straordinario è avvenuto due mesi prima della scadenza naturale del contratto.

È il progetto Archeo Bimbi 2026. Il Marta raccontato dai ragazzi. Il 15 e 16 maggio prossimi 236 studenti dell’Istituto comprensivo Volta di Taranto saranno i baby ciceroni al museo archeologico nazionale. Accompagneranno famiglie e visitatori tra i reperti con il coordinamento del personale del Marta. Venerdì dalle 17 alle 19 e sabato dalle 9 alle 13. È il progetto Archeo Bimbi 2026 presentato dalla direttrice Stella Falzone. “È una forma di investimento più importante per un’istituzione culturale – ha detto – perché consegniamo nelle mani dei giovanissimi, il nostro futuro, un patrimonio da preservare e dai cui ripartire. In programma anche laboratori artistici, concerti degli studenti dell’indirizzo musicale, attività immersive con visori 3D e la pratica “figitale”, fisica e digitale insieme con l’integrazione della realtà virtuale”.

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