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Attualità

L’aeroporto di Grottaglie è stato pienamente operativo durante la crisi del Kosovo nel 1999 ed in occasione del G7 del 2024 lo scalo è stato ritenuto idoneo ad accogliere velivoli di Stato e delegazioni internazionali di primo piano. Perche’ non ha voli di linea passeggeri? La domanda la rivolge il sindaco Ciro D’Alo’ al ministro Salvini, al quale chiede un incontro istituzionale a Roma o, meglio, a Grottaglie. Nella lettera il primo cittadino sottolinea l’importanza del recete riconoscimento dell’Arlotta come aeroporto nazionale dedicato al traffico cargo e primo spazioporto italiano. Vocazioni che rappresentano una opportunità aggiuntiva e non incompatibile con l’attivazione di voli commerciali di linea. In piu’ per cittadini e imprese diventa quasi impossibile raggiungere gli aeroporti di Bari e Brindisi a causa dell’assenza di collegamenti ferroviari ad alta velocità. Sulla vicenda interviene anche Fabio Greco di Confapi. Dopo investimenti di circa 9 milioni di euro per un’infrastruttura rinnovata non e’ possibile lasciare un aeroporto senza voli di linea. Resterebbe un simbolo incompiuto, dice Greco. Serve per il rilancio economico, industriale e turistico della provincia. Le imprese da anni chiedono collegamenti rapidi, certi e competitivi anche in vista dei Giochi del Mediterraneo.

La motivazione celebra la sua leadership etica e lungimirante, capace di rivoluzionare la grande distribuzione nel Mezzogiorno. Lunedì 15 giugno l’Università di Bari conferirà la Laurea Honoris Causa a Giovanni Pomarico, fondatore del Gruppo Megamark. L’imprenditore e cavaliere del lavoro riceverà la laurea in innovazione, governance e sostenibilità. La motivazione celebra la sua leadership etica e lungimirante, capace di rivoluzionare la grande distribuzione nel Mezzogiorno. Il suo modello di business ha saputo coniugare la crescita economica con la tutela dei lavoratori e la trasparenza. Viene inoltre premiato il suo forte impegno sociale a sostegno della comunità e delle fasce deboli tramite la Fondazione Megamark.

A Brindisi operai a lavoro a Cala Materdomini che si prepara all’estate. Sono, infatti, partiti i lavori per il recupero dell’area e il ripristino dei servizi. È iniziata la corsa contro il tempo per restituire Cala Materdomini ai brindisini. Sulla spiaggia sono già al lavoro operai e tecnici impegnati nel recupero delle strutture danneggiate dopo oltre un anno senza gestione e una lunga serie di atti vandalici. Il traguardo fissato dai nuovi gestori è il primo luglio, data entro la quale dovranno tornare attivi tutti i servizi. In questi giorni i falegnami stanno sistemando le strutture in legno che caratterizzano il complesso, tra passerelle, infopoint e aree destinate alla ristorazione. Al tempo stesso si lavora per il ripristino dell’impianto elettrico, completamente compromesso, mentre nei prossimi giorni toccherà a idraulici e tecnici specializzati completare gli interventi sugli impianti, la videosorveglianza e il collegamento alla rete internet. A guidare il progetto è un’associazione temporanea di imprese: un investimento che secondo i nuovi gestori della spiaggia andrà oltre i 100mila euro inizialmente previsti dal bando comunale, ma che punta a rendere Cala Materdomini pienamente operativa già per questa stagione estiva. Tra le novità in programma ci sono un bistrot vista mare e un cinema all’aperto da allestire nell’area adiacente al bar. L’obiettivo, però, è anticipare alcuni servizi già nelle prossime settimane. I gestori puntano infatti a rendere disponibili entro la fine di giugno la passerella per l’accesso al mare delle persone con disabilità e il servizio di salvataggio. Intanto la spiaggia continua a essere frequentata dai cittadini attraverso l’unico accesso rimasto aperto. Se il cronoprogramma sarà rispettato, Cala Materdomini potrà finalmente lasciarsi alle spalle il degrado degli ultimi anni e tornare a essere uno dei punti di riferimento dell’estate brindisina.

Si comincia sabato 13 giugno a Manfredonia. J-AX e Irama accenderanno il palco di piazzale Silvio Ferri con i loro successi. Prende il via “Road to Battiti”, l’anteprima itinerante che accompagnerà il pubblico verso il grande evento “TIM Battiti Live”. Un percorso a ritmo di musica che toccherà diverse località della Puglia, trasformandole in palcoscenici a cielo aperto. Si comincia sabato 13 giugno a Manfredonia. J-AX e Irama accenderanno il palco di piazzale Silvio Ferri con i loro successi (in onda su Radionorba TV). Il villaggio dei partner animerà via del Porto con attività, intrattenimento e momenti dedicati al pubblico. Domenica 14 giugno appuntamento a Martina Franca dove la festa continuerà in piazza Maria Immacolata con due protagonisti della musica italiana: Raf e Fred De Palma pronti a portare sul palco emozioni e adrenalina. Il villaggio commerciale sarà allestito in piazza Roma. In entrambe le tappe a partire dalle 18 i conduttori di Radio Norba accompagneranno il pubblico con musica, divertimento e con interviste esclusive agli artisti poco prima della loro esibizione. Alle 21 spazio agli attesissimi live degli headliner. Le performance saranno parte integrante delle puntate di TIM Battiti Live in onda a luglio su Canale 5 e Radio Norba TV. Ingresso libero fino al raggiungimento della capienza consentita. Il fine settimana successivo “Road to Battiti” si sposterà a Bari, Alberobello e Polignano a Mare.

Le fiamme hanno danneggiato gli arredi dell’appartamento. Un 80enne è stato arrestato a Canosa di Puglia per aver tentato di far esplodere la palazzina in cui risiede. Il pensionato, a causa di pregresse discussioni con la famiglia che occupa l’altro appartamento, avrebbe staccato i tubi del gas per dare fuoco. Nessuno degli inquilini è rimasto ferito né intossicato. Domato l’incendio, l’uomo è stato accompagnato in carcere.

A Brindisi il passaggio di quattro consiglieri a Futuro Nazionale potrebbe ridisegnare gli equilibri del centrodestra in consiglio comunale. Il nuovo gruppo diventa il più numeroso e, ora, potrebbe anche chiedere spazio in giunta, mettendo pressione sugli assetti della maggioranza guidata da Marchionna. A Brindisi il recente passaggio di quattro consiglieri a Futuro Nazionale apre una nuova fase politica all’interno del centrodestra e, soprattutto, nella tenuta della giunta guidata dal sindaco Pino Marchionna. Il nuovo gruppo, che fa riferimento al movimento ispirato al generale Roberto Vannacci, diventa di fatto la formazione più rappresentata in consiglio comunale con l’adesione di Cesare Mevoli, ormai ex Fratelli d’Italia, che si aggiunge ai tre consiglieri già usciti da Forza Italia: Nicola Di Donna, Marika Ciaccia e Luca Tondi. Un riequilibrio interno alla maggioranza che non è solo numerico, ma che potrebbe tradursi presto anche in una rivisitazione degli assetti di governo. Il nodo politico principale riguarda proprio Forza Italia: il partito, pur mantenendo tre assessori in giunta, ha visto dimezzarsi la propria rappresentanza in consiglio, passando da sei a tre consiglieri. Una sproporzione che, negli equilibri tradizionali delle coalizioni, apre inevitabilmente al tema della rappresentanza e della redistribuzione degli spazi di governo. In questo contesto, il gruppo di Futuro Nazionale potrebbe avanzare la richiesta di un riconoscimento politico in giunta, rivendicando un peso coerente con la nuova consistenza in consiglio. Una prospettiva che rischia di riaprire il confronto sugli equilibri della maggioranza e sul cosiddetto “Marchionna ter”, varato solo pochi mesi fa. Il primo cittadino ha ribadito la tenuta della coalizione, sottolineando come i consiglieri fuoriusciti da Forza Italia abbiano confermato il sostegno all’amministrazione, ma il nuovo assetto politico rende più complessa la gestione degli equilibri. Resta ora da capire se il nuovo peso di Futuro Nazionale resterà solo numerico o si tradurrà in una richiesta politica più diretta.

Nel corso degli anni si è consolidata la presenza di pugliesi nel capoluogo lombardo. Il legame tra Milano e la Puglia si fa sempre più solido, non solo in termini di semplice mobilità, ma di scelte di vita. Al 31 dicembre 2025 sono 59.518 i cittadini pugliesi residenti a Milano. Il gruppo più consistente è composto da persone tra 75 e 84 anni, età che dimostra la presenza di una comunità che si è radicata nel corso del tempo. Flussi significativi si sono registrati negli ultimi 10 anni, tra il 2004 e il 2024, ma non solo dalla Puglia verso Milano. Infatti, quasi 15 mila persone hanno scelto il percorso inverso, il saldo complessivo sorride comunque al capoluogo lombardo. Il dato più interessante riguarda l’età di chi nel 2024 si è trasferito a Milano: la fascia più numerosa è quella tra i 25 e i 34 anni. I dati presentati a Palazzo Marino fotografano una nuova necessità: la mobilità non significa solo partire da un territorio verso un altro, ma costruire reti tra imprese che favoriscano maggiori connessioni. Montaggio di Giacinto Candela

Con un tasso di occupazione del 92,9%, Poliba risulta secondo a livello nazionale, ma con uno scarto minimo rispetto al Politecnico di Torino, che ha un tasso del 93%. Il Politecnico di Bari si conferma al top in Italia per tasso di occupazione dei laureati magistrali entro un anno dal conseguimento del titolo. È quanto emerge dal Rapporto sulla condizione occupazionale dei laureati 2026 di Almalaurea, il più grande consorzio tra università in Italia, specializzato nella valutazione dei percorsi di studio accademici e i successivi sbocchi lavorativi. Il rapporto è stato presentato ieri a Matera e prevede una scheda dettagliata per ogni ateneo. Con un tasso di occupazione del 92,9%, Poliba risulta secondo a livello nazionale, ma con uno scarto minimo rispetto al Politecnico di Torino, che ha un tasso del 93%. Poliba è infatti tra i pochi atenei che superano il 90% di occupazione per i laureati di secondo livello (92,9% per i laureati magistrali e 84,4% per quelli dei corsi a ciclo unico), con oltre 12 punti sopra la media nazionale (80,8%). Seguono, dopo Polito e Poliba, l’Università di Bolzano e la Liuc Carlo Cattaneo (entrambe al 92,6%), Milano Humanitas (91,3%), Università di Verona (90,7%). «I dati di Almalaurea confermano la qualità e l’attualità delle competenze dei nostri laureati nel mercato del lavoro» commenta il rettore del Politecnico di Bari, Umberto Fratino. «Soprattutto – aggiunge il rettore – questi risultati confermano il quadro di eccellenza del Politecnico di Bari dopo i risultati, straordinari, ottenuti nel campo della qualità della ricerca. Complessivamente – riprende il rettore Fratino – i risultati dimostrano come un giovane ateneo del Sud, possa affermarsi ai più alti livelli di qualità e rappresentare un volano di crescita per il territorio, per il Paese e per il futuro dei nostri talenti». IL METODO La ricerca di Almalaurea si basa sulle interviste ai laureati triennali, magistrali biennali e magistrali a ciclo unico, realizzate nel corso del 2025 a distanza di uno, tre e cinque anni dal conseguimento del titolo, che hanno trovato occupazione in Italia, in Europa e nel resto del mondo. Complessivamente, AlmaLaurea ha intervistato circa 700 mila laureati, di 81 università, di primo e secondo livello. I laureati del Politecnico di Bari sono 1.921, di cui 1.177 di primo livello, 669 magistrali biennali e 75 a ciclo unico. ETÀ, REGOLARITÀ E VOTO DI LAUREA: LA RIUSCITA NEGLI STUDI UNIVERSITARI L’età media alla laurea è 24,6 anni per il complesso dei laureati, nello specifico di 23,4 anni per i laureati di primo livello e di 26,4 anni per i magistrali biennali. Un dato su cui incide il ritardo nell’iscrizione al percorso universitario: non tutti i diplomati, infatti, si immatricolano subito dopo aver ottenuto il titolo di scuola secondaria superiore. Il 53,3% dei laureati termina l’università in corso: in particolare è il 58,4% tra i triennali e il 49,0% tra i magistrali biennali. Il voto medio di laurea è 103,7 su 110: 100,4 per i laureati di primo livello e 108,9 per i magistrali biennali. LA SODDISFAZIONE PER L’ESPERIENZA UNIVERSITARIA L’82,9% dei laureati è soddisfatto del rapporto con il corpo docente e l’81,5% ritiene il carico di studio adeguato alla durata del corso. L’86,2% dei laureati si dichiara complessivamente soddisfatto delle attività didattiche svolte. Più in generale, il 91,4% dei laureati si dichiara soddisfatto dell’esperienza universitaria nel suo complesso. RISULTATI A CINQUE ANNI DAL TITOLO Il tasso di occupazione dei laureati di secondo livello del 2020, intervistati a cinque anni dal conseguimento del titolo, è pari al 98,0% (98,6% per i magistrali biennali e 95,9% per i magistrali a ciclo unico). Il tasso di disoccupazione è pari allo 0,6% (0,7% per i magistrali biennali e nullo per i magistrali a ciclo unico). Gli occupati assunti con contratto a tempo indeterminato sono il 72,3%, mentre gli occupati con un contratto a tempo determinato sono il 5,0%. Svolge attività in proprio il 16,1%. I LAUREATI TRIENNALI Per quanto riguarda, invece, i laureati triennali, ad un anno dal conseguimento del titolo il tasso di occupazione per il Politecnico di Bari è del 74,5%. L’86,8% dei laureati di primo livello, dopo il conseguimento del titolo, decide di proseguire gli studi universitari, iscrivendosi ad una laurea magistrale. Dopo un anno, l’86,5% risulta ancora iscritto all’università, di cui il 76,5% presso lo stesso ateneo. Tra gli occupati, il 26,0% prosegue il lavoro iniziato prima della laurea, il 13,7% ha invece cambiato lavoro; il 60,3% ha iniziato a lavorare solo dopo il conseguimento del titolo. Il 31,5% degli occupati può contare su un contratto alle dipendenze a tempo indeterminato, mentre il 17,8% su un contratto alle dipendenze a tempo determinato. Il 15,1% svolge un’attività in proprio (come libero professionista, lavoratore in proprio, imprenditore).

Il provvedimento è stato adottato a tutela della pubblica incolumità, con l’obiettivo di prevenire eventuali rischi per cittadini e visitatori. Chiusura immediata, in via precauzionale, di tutti i parchi cittadini e dei cimiteri di Brindisi e Tuturano a causa delle avverse condizioni meteorologiche. Lo ha disposto oggi il Settore Lavori Pubblici del Comune di Brindisi in considerazione del forte vento che sta interessando il territorio. Il provvedimento è stato adottato a tutela della pubblica incolumità, con l’obiettivo di prevenire eventuali rischi per cittadini e visitatori. L’amministrazione comunale ha reso noto che le aree interessate resteranno interdette fino a quando le condizioni meteo non consentiranno il ripristino delle normali condizioni di sicurezza.

Evento organizzato dalla fondazione Semi d’Impresa “Luca delle Donne impresa sociale Ets”. Diventare un vero laboratorio permanente di idee, formazione e confronto per diffondere la cultura d’impresa tra le nuove generazioni e rafforzare il legame tra talento, territorio e sviluppo. È questo l’obiettivo dell’evento organizzato dalla fondazione Semi d’Impresa “Luca delle Donne impresa sociale Ets” per spingere i giovani a non aspettare il futuro ma a costruirlo, con coraggio e soprattutto con una formazione adeguata, sulla quale puntare, come ha ricordato l’imprenditore Luca Cordero di Montezemolo ospite dell’evento.Interviste a Luca Cordero di Montezemolo, imprenditore; Nicola delle Donne, associazione Semi di impresa; Valentino Nicolì, presidente Confindustria Lecce Di Katia Perrone

Tra i primi compiti del Comitato l’aggiornamento del codice di autoregolamentazione in materia di rappresentazione di vicende giudiziarie nelle trasmissioni radiotelevisive risalente al 2009. Il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti ha indicato, come propri rappresentanti nel Comitato per la corretta rappresentazione mediatica delle vicende giudiziarie in ambito televisivo, ripristinato di recente dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, Ferruccio De Bortoli, già direttore del Corriere della sera e Marina Castellaneta (supplente), docente di diritto internazionale dell’Università di Bari “Aldo Moro”. Il Comitato costituito dall’AGCOM si occuperà di garantire la correttezza della rappresentazione mediatica dei procedimenti giudiziari, la tutela della presunzione di innocenza e il rispetto della dignità delle persone coinvolte. Tra i primi compiti del Comitato l’aggiornamento del codice di autoregolamentazione in materia di rappresentazione di vicende giudiziarie nelle trasmissioni radiotelevisive risalente al 2009.

. Avvio della composizione negoziata della crisi per 12 mesi, chiusura dello stabilimento Iesce 2 e fermo temporaneo, a partire dal secondo semestre del 2026, di quelli di Graviscella e PS Santeramo, una piccola parte della produzione spostata in Romania ed un massimo di 120 esodi volontari incentivati. E’ il piano di ristrutturazione presentato al Mimit da Natuzzi, azienda leader dei divani che corre ai ripari dopo i risultati deludenti degli ultimi anni. Da qui l’annuncio di dover riorganizzare il ‘Polo Italia’: “in risposta alla contrazione dei volumi – spiega Natuzzi -, l’attività verrà concentrata su due stabilimenti, con la sospensione delle attività presso Iesce 2 e il fermo temporaneo di Graviscella e PS Santeramo a partire dal secondo semestre del 2026”. Parallelamente le linee produttive che rappresentano una piccola parte della produzione Natuzzi, verranno temporaneamente riallocate presso lo stabilimento rumeno del Gruppo. Sul piano del personale, Natuzzi ribadisce “l’urgenza”, già nel 2026, di un programma diincentivazione all’esodo su base volontaria, rivolto sino a un massimo di 120 dipendenti, per cui l’azienda ha già stanziato 6 milioni.“Con il tavolo di oggi – ha detto il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso -, compiamo un primo passo concreto per accompagnare Natuzzi nella composizione negoziata della crisi, con il pieno sostegno delle istituzioni. Occorre costruire rapidamente un’intesa tra tutte le parti e utilizzare al meglio l’anno previsto dalla procedura per affrontare criticità che non nascono oggi, ma si trascinano da quasivent’anni”. Le parti si rivedranno il 24 giugno per definire un protocollo operativo.

. Dalla Sicilia alla Basilicata, passando per la Calabria, con la Puglia nel mirino. Prosegue il viaggio nel Sud Italia di Dua Lipa col marito Callum Turner, freschi di nozze. Dopo essere stata avvistata stamattina a Bernalda, nel Materano, la cantante britannica è stata segnalata nel pomeriggio anche a Matera. Qui il video di Dua Lipa a Bernalda Secondo quanto emerso, la popstar avrebbe soggiornato a Palazzo Margherita, l’esclusivo resort realizzato dal regista premio Oscar, Francis Ford Coppola a Bernalda, per poi spostarsi nella Città dei Sassi. Nessuna conferma ufficiale sul programma della visita, ma la presenza dell’artista ha già attirato l’attenzione di curiosi, turisti e appassionati. Il tour italiano di Dua Lipa arriva pochi giorni dopo il matrimonio con l’attore britannico Callum Turner a Palermo. Dopo le tappe siciliana e calabrese (a Tropea), la cantante ha scelto di trascorrere alcune ore tra i paesaggi e i borghi del territorio lucano, lontano dagli impegni professionali e dai riflettori. Di Guido Tortorelli

. Monsignor Giuseppe Satriano, arcivescovo di Bari-Bitonto, ha incontrato Papa Leone XIV durante il viaggio apostolico in Spagna del Santo Padre. Nel video pubblicato sui profili social dell’Arcidiocesi di Bari, si vede il momento della stretta di mano tra i due, avvenuta martedì scorso. Qui il video della stretta di mano tra Papa Leone XIV e Monsignor Giuseppe Satriano Satriano è a Barcellona per partecipare agli incontri mediterranei, in programma fino a sabato. L’arcivescovo di Bari Bitonto ha riferito le parole rivolte dal Pontefice ai partecipanti: “Ogni volta che ci incontriamo è come incontrare un’altra parte del Mediterraneo” ha detto il Santo Padre “Dobbiamo continuare a viaggiare anche spiritualmente e in modo profondamente umano, raggiungendo quei porti dove ogni persona e ogni comunità umana attende la buona notizia che voi continuate a promuovere attraverso i tanti sforzi e le molte iniziative che portate avanti nel Mediterraneo. “Il Signore ci ha incoraggiato ad andare avanti nel nostro impegno affinché il Mediterraneo e il mondo intero siano edificati come luoghi di pace, promossi” ha concluso monsignor Satriano che ha assicurato “la preghiera di Bari per sua Santità”.

Il riconoscimento garantirà una tutela contro le imitazioni e assicurerà l’autenticità del prodotto . La zampina di Sammichele di Bari è stata inserita dall’Unione europea nel registro delle Indicazioni geografiche protette (Igp). Il prodotto entra così a far parte del patrimonio delle produzioni agroalimentari di qualità riconosciute e tutelate a livello comunitario. “È una notizia importante per la Puglia e per tutto il suo comparto agroalimentare – ha dichiarato l’assessore regionale all’Agricoltura e allo sviluppo rurale, Francesco Paolicelli -. È il riconoscimento di un percorso costruito con impegno, competenza e visione da una comunità che ha saputo custodire e valorizzare una delle sue espressioni più autentiche”. Soddisfazione anche da parte del ministro dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare, Francesco Lollobrigida: “Si tratta di un risultato importante che premia il lavoro dei nostri produttori. Le Indicazioni Geografiche sono la via maestra per far riconoscere il giusto valore alle nostre eccellenze”.

A San Cataldo marina di Lecce, la darsena è ormai completamente paralizzata da una distesa di alghe impraticabile, che blocca l’accesso al mare e mette in ginocchio gli operatori economici. Una situazione d’emergenza che si trascina da anni. Una darsena completamente paralizzata da un mare di alghe così fitte che ci si può persino camminare sopra, bloccando il ricambio dell’acqua e mettendo letteralmente in ginocchio l’economia locale. Una situazione drammatica che si trascina ormai da anni. Eppure, in questo scenario desolante, muove i primi passi la burocrazia. Il Comune di Lecce ha infatti pubblicato una manifestazione di interesse urgente per affidare la gestione temporanea della struttura fino al 31 ottobre 2026. L’obiettivo di Palazzo Carafa è individuare in tempi record un nuovo operatore per il servizio di ormeggio e la gestione delle aree a terra. Una vera e propria procedura d’urgenza nel disperato tentativo di salvare la stagione estiva dopo l’addio del precedente gestore. Resta però un enorme interrogativo: come si può rilanciare una struttura con criticità strutturali così evidenti e con un canale d’accesso ancora totalmente sbarrato dalla natura? Intervista a Marcello Lattante, Pescatore Servizio di Matteo Bottazzo

Nel corso di un convegno sulla riforma condivisa della giustizia, organizzato dalla Fondazione Iniziativa Europa e da Kleos, vivace confronto tra il viceministro della Giustizia, Sisto e il presidente dell’Anm, Tango. È possibile ipotizzare una riforma condivisa sulla giustizia, dopo il risultato del referendum? È la domanda alla base del convegno promosso da Fondazione Iniziativa Europa e Kleos che ha visto il confronto tra esponenti della politica, della magistratura e dell’avvocatura. Vivace il confronto tra il viceministro Sisto – che dal Cdm ha ricevuto in queste ore anche la delega sull’informatica giudiziaria – e il presidente dell’Anm, Tango. Sisto chiede la disponibilità a discutere di responsabilità civile dei magistrati. Tango punta a investimenti efficienza e personale. Riprese e montaggio Massimo D’Olimpio Interviste a: Senatore Francesco Paolo Sisto, Viceministro della Giustizia; Giuseppe Tango, Presidente Anm

La vertenza rischia di lasciare a casa, nei prossimi mesi, 350 lavoratori. Fino a fine luglio, quando le parti torneranno ad incontrarsi, resta la mobilitazione di sindacati e lavoratori. Il tavolo convocato al Mimit sulla vertenza della CallMat di Matera, infatti non ha portato ad una soluzione della vertenza che rischia di lasciare a casa, nei prossimi mesi 350 lavoratori. A provocare la crisi, la drastica riduzione delle commesse da parte di Tim. Riprese e montaggio di Massimo D’Olimpio Interviste: Pino Giornato, Segretario Ugl Basilicata; Fabrizio Morroni, Fistel Cisl; Daniele Carchidi, Slc Cgil; Pierpaolo Mischi, Uil FPC.

Il commissario attende ulteriori risorse dalla Regione Puglia. Ferrarese risponde al clima di tensione che si è creato intorno ai Giochi del Mediterraneo. Intervista a Massimo Ferrarese, commissario Giochi del Mediterraneo

Da Sant’Arcangelo, in provincia di Potenza, è pronto ad insegnare a realizzare scarpe artigianalmente fino a New York. Protagonista dell’originale progetto Gianfranco Montano, maestro calzolaio : 42 anni, un passato lavorativo al Nord nella grande distribuzione e nel settore farmaceutico fino al ritorno in Basilicata nel 2012. Sulle orme di un pro zio, di Firenze, Montano segue corsi e si specializza fino ad arrivare ai primi clienti celebri. Ad aprire la passerella dei clienti vip è Francis Ford Coppola, poi sono arrivati Carlo Verdone, Albano, Carlo Conti e tanti altri. Intervista a Gianfranco Montano, maestro calzolaio

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