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È successo questa mattina alle cinque. Armati di cacciavite e piede di porco, avrebbero minacciato il titolare del bar tabaccheria che si trova in un’area di servizio della statale 16 bis, all’altezza di San Ferdinando di Puglia riuscendo a portare via sigarette, biglietti di lotterie istantanee e altra merce esposta. È successo questa mattina alle cinque. Ad agire tre persone arrivate a bordo di un Suv di colore nero. Due di loro avrebbero fatto irruzione nel locale terrorizzando l’uomo e arraffando quanto era sul bancone, per poi fuggire. Il titolare del punto vendita non è ferito ma è sotto choc. Indagano i carabinieri. Il valore del bottino è da quantificare. 

La donna, madre di due figli, era ricoverata nell’ospedale Bonomo di Andria, è deceduta ieri. Fegato, reni e cornee sono stati donati da una 46enne di Bisceglie morta dopo essere stata travolta da uno scooter giovedì scorso. La donna, madre di due figli, era ricoverata nell’ospedale Bonomo di Andria, è deceduta ieri. I familiari hanno acconsentito alla donazione. Le operazioni di espianto sono state dirette Nicola Di Venosa, direttore dell’Unità operativa complessa di Anestesia, Rianimazione e Terapia intensiva, e coordinate dal responsabile dei trapianti per la Asl Bat, Giuseppe Vitobello. Il fegato è stato prelevato dai chirurghi del Policlinico di Bari, i reni da una equipe chirurgica del Policlinico di Foggia mentre le cornee sono state prelevate dagli oculisti di Andria e trasferite alla Banca degli occhi di Mestre.

Importante passo avanti nella chirurgia ginecologica mininvasiva, con l’obiettivo di ridurre la durata degli interventi e migliorare gli esiti riproduttivi delle pazienti. Interventi più rapidi, più sicuri, meno invasivi e con migliori prospettive per la fertilità. Una nuova procedura per il trattamento dei fibromi uterini sottomucosi che non prevede incisioni addominali essendo effettuata per via naturale transvaginale, è stata messa a punto dall’equipe guidato dal prof. Ettore Cicinelli, direttore dell’Unità operativa ginecologia ed ostetricia Policlinico di Bari. La ricerca, pubblicata sulla prestigiosa rivista internazionale Journal of Minimally Invasive Gynecology, illustra i vantaggi della tecnica originale denominata Redish (REsectoscopic DIscoid SHaping), che rappresenta un importante passo avanti nella chirurgia ginecologica mininvasiva, con l’obiettivo di ridurre la durata degli interventi e migliorare gli esiti riproduttivi delle pazienti. La procedura REDISH, infatti, comporta anche una diminuzione del rischio di gravi complicanze della miomectomia resettoscopica quale la perforazione uterina ma permette una più precoce ripresa per le donne che desiderano una gravidanza dopo l’intervento di rimozione del fibroma. “Rappresenta un’evoluzione importante nel modo in cui approcciamo i fibromi sottomucosi complessi – spiega il prof. Ettore Cicinelli – che spesso richiedono interventi in più tempi anche di mesi e quindi il nostro obiettivo è offrire alle pazienti una chirurgia sempre meno traumatica, più precisa e che preservi al massimo l’integrità dell’utero le cui fibre sane rimangono intatte con una più rapida ripresa della fertilità, un aspetto cruciale per chi cerca una gravidanza oggi che l’età media del primo figlio è così alta”. I fibromi sottomucosi sono formazioni benigne dell’utero che possono causare sanguinamenti anomali e difficoltà nel concepimento. Sebbene l’isteroscopia rappresenti oggi lo standard terapeutico, i casi più complessi, fibromi grandi o profondamente inseriti nella parete uterina (tipi 2 e 3 secondo la classificazione FIGO) restano una sfida chirurgica, spesso associata a interventi più lunghi o ripetuti. La procedura messa a punto dal team del prof. Cicinelli introduce un approccio innovativo che facilita la rimozione del fibroma. Il tumore benigno viene progressivamente rimodellato fino ad assumere una forma regolare, simile a un “disco”. Con il supporto dell’ecografia in tempo reale, il tessuto viene trazionato delicatamente tramite una pinza chirurgica accelerando la espulsione. Questo consente la fuoriuscita naturale della parte più profonda del fibroma nella cavità uterina e che può quindi essere rimossa in sicurezza.

Le postazioni a Giovinazzo, Cassano delle Murge,Polignano a Mare, San Giacomo di Monopoli e nel nuovo ospedale Monopoli-Fasano. A queste si aggiunge una sesta postazione, a Cozze. A partire da oggi, e fino al prossimo 31 agosto, Asl Bari rafforzerà la rete dell’emergenza-urgenzacon l’attivazione di sei postazioni aggiuntive del 118, dedicate in particolare alle aree interessate dal maggiore afflusso di residenti e turisti. Saranno operative cinque postazioni, tutti i giorni dalle 8 alle 20, a Giovinazzo, Cassano delle Murge,Polignano a Mare, nel presidio territoriale San Giacomo di Monopoli e nel nuovo ospedale Monopoli-Fasano. A queste si aggiunge una sesta postazione, a Cozze, attiva il sabato e la domenica, sempre nella fascia oraria 8-20. Ogni mezzo sarà composto da un autista-soccorritore e un soccorritore, a supporto della rete territoriale dell’emergenza. L’obiettivo è rafforzare la capacità di risposta del sistema di emergenza durante il periodo estivo, caratterizzato dall’aumento delle temperature e dall’incremento delle presenze turistiche.

L’incontro pubblico si è tenuto al Seminario Vescovile con la presentazione del progetto architettonico, storico e sociale dell’iniziativa. Mettere al centro la cura della persona e la solidarietà, in un contesto residenziale più moderno e inclusivo. La Residenza socio-assistenziale per anziani “San Pietro”, l’antico omonimo Istituto nel centro storico di Molfetta, sarà presto restituita alla comunità cittadina. I dettagli della riqualificazione dell’immobile di rilevante valore storico, architettonico e sociale sono stati presentati dall’Associazione AICCOS APS, in collaborazione con la Diocesi di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi, nell’Aula Magna del Seminario Vescovile di Molfetta. Intervista a Maria Luigia Paparella – Presidente di AICCOS APS, Onofrio Giuseppe Colasanto – Direttore dei lavori Servizio di Damiana Sgaramella

Un progetto all’avanguardia che lancia un master universitario di primo livello per legare la tradizione artigianale a design, restauro e ricerca scientifica. A Lecce l’antica arte della cartapesta si proietta nel futuro con l’iniziativa “Cartapesta Prime”, presentata all’Accademia di Belle Arti. Al centro del progetto, il nuovo Master universitario che unisce il sapere delle storiche botteghe con la ricerca scientifica. Un’eccellenza del territorio che ha incassato il pieno sostegno del Governo. Ma la sfida non è solo formativa, punta anche sulla tecnologia. Grazie al CNR nasce infatti il Museo Virtuale della Cartapesta, con oltre quaranta opere fruibili attraverso visori 3D. Un’innovazione che punta a trasformare la città in un polo di attrazione e turismo didattico stanziale, come spiega la direzione dell’istituto. Intervista a Anna Maria Bernini – Ministro dell’Università, Alfredo Mantovano – Sottosegretario, Nicola Ciracì – Presidente Presidente Accademia Belle Arti Lecce Servizio di Matteo Bottazzo

Il suo patrimonio era sproporzionato rispetto ai redditi dichiarati. I finanzieri del Comando Provinciale di Brindisi hanno dato esecuzione a un decreto di confisca definitiva antimafia di quote societarie, disponibilità finanziarie, polizze vita, beni mobili e immobili per un valore complessivo di circa 1,5 milioni di euro. Il provvedimento è scattato nei confronti di un noto pregiudicato che avrebbe messo in atto investimenticon proventi derivanti dalle attività illecite: il suo patrimonio era sproporzionato rispetto ai redditi dichiarati.

Si è soffermato anche sui controlli e sulla gestione dei flussi di ingresso dei lavoratori stranieri. Caporalato, controlli e prevenzione. Da Matera il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi rilancia l’impegno del Governo contro lo sfruttamento del lavoro. Servizio di Matteo Piantedosi, ministro dell’Interno della Repubblica Italiana Servizio di Guido Tortorelli

L’esperienza dell’equipaggio si è intrecciata a quella educativa, sociale e terapeutica delle associazioni di volontariato locali. Nei giorni scorsi la città di Molfetta ha accolto Nave Italia, il più grande brigantino a vela del mondo gestito dalla Marina Militare e il suo progetto di inclusione, condivisione e solidarietà. Interviste a Marco Gagliani, Project Manager della Fondazione Tender To Nave Italia; Raffaella Caifasso, Presidente dell’Associazione ContestoLab; Giuseppe De Gioia, Tesoriere de “Il Popolo Granchio” di Molfetta Servizio di Damiana Sgaramella

I fatti sono avvenuti il 9 giugno. Il giovane, secondo le indagini, avrebbe estratto una pistola da un marsupio durante una lite e sparato un colpo, ferendo un altro giovane. Svolta nelle indagini sull’agguato avvenuto il 9 giugno nel centro storico di Vieste. I carabinieri hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare con il collocamento in una comunità minorile nei confronti di un 17enne, gravemente indiziato di lesioni aggravate e porto abusivo di arma da fuoco. Il giovane, secondo le indagini, avrebbe estratto una pistola da un marsupio durante una lite e sparato un colpo, ferendo un altro giovane, per poi fuggire a piedi. Decisive per l’inchiesta le immagini delle telecamere di videosorveglianza e le testimonianze raccolte dai militari.

Prima di fuggire, la banda ha disseminato sull’asfalto chiodi a quattro punte, bucando le ruote del mezzo della vigilanza privata intervenuto sul posto. Ennesimo assalto a un bancomat nella notte in Puglia. Nel mirino dei malviventi è finita la filiale Bdm di Polignano a mare, dove lo sportello atm è stato fatto esplodere con una doppia deflagrazione. L’esplosione ha provocato ingenti danni alla struttura e a alcune auto parcheggiate nelle vicinanze. Prima di fuggire, la banda ha disseminato sull’asfalto chiodi a quattro punte, bucando le ruote del mezzo della vigilanza privata intervenuto sul posto. Sul luogo dell’assalto sono intervenuti anche i vigili del fuoco e i carabinieri, che hanno avviato le indagini.

Il figlio di 10 anni è ricoverato al Vito Fazzi di Lecce in gravissime condizioni. Un drammatico incidente stradale si è consumato nella serata a San Foca, lungo la strada provinciale 145 che conduce all’ingresso ovest della marina di Melendugno, sul versante adriatico del Salento. Il bilancio è pesantissimo: un uomo ha perso la vita e il figlio di 10 anni si trova ora ricoverato in gravissime condizioni. Si tratta di Cosimo Damiano Poleti, 36 anni, di Lizzanello. Padre e figlio viaggiavano in sella ad uno scooter che, per cause da accertare, è finito contro l’auto di una famiglia di turisti originari della Polonia. A bordo due coniugi e i loro due figli, rimasti solo lievemente feriti. L’allarme è scattato immediatamente, richiedendo l’intervento urgente del personale sanitario del 118 e delle forze dell’ordine. La scena apparsa ai primi soccorritori è stata sin da subito drammatica. Il bambino di 10 anni, dopo aver ricevuto le prime cure sul posto, è stato trasportato d’urgenza all’ospedale Vito Fazzi di Lecce, dove è stato ricoverato in codice rosso a causa delle gravi ferite riportate. Per il padre, purtroppo, ogni tentativo di rianimazione è risultato vano e i medici non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso sul colpo. I rilievi e la gestione della viabilità sono stati affidati ai Carabinieri, che dovranno ricostruire con esattezza la dinamica del sinistro e accertare le responsabilità del caso.

Due squadre dei vigili del fuoco hanno domato l’incendio, evitando che il fuoco raggiungesse le pompe di benzina e i serbatoi. Paura nel primo pomeriggio sulla strada provinciale 231, vicino Modugno. Un camion ha preso fuoco vicino ad una stazione di servizio. L’autista del mezzo, dopo aver notato del fumo uscire dal vano motore, si è fermato sotto la pensilina del distributore di carburante, ma in pochi secondi le fiamme hanno avvolto il veicolo. Non ci sono stati feriti. Due squadre dei vigili del fuoco hanno domato l’incendio, evitando che il fuoco raggiungesse le pompe di benzina e i serbatoi.

L’Altamura vorrebbe strapparlo al Barletta . L’Altamura sogna una stagione diversa, costantemente ai vertici del Girone C. Il primo tassello di questa nuova era è un attaccante di categoria, una punta centrale, rapace in area di rigore e dai piedi buoni. Gli indizi parlano di Giancarlo Malcore, il classico bomber di periferia. Il centravanti, milanese di nascita, ha un feeling speciale con la Puglia. A Lecce, il 16 settembre 2012, ha debuttato tra i professionisti. Ma era ancora troppo giovane e nelle 9 presenza non è mai andato in gol. Un inizio balbettante da cui si è riscattato nel corso della sua lunga carriera. Perché ovunque sia andato, Malcore è stato sempre determinante. Ha vissuto le stagioni migliori a Nardò, 27 presenze e 8 gol, Manfredonia, 26 presenze e 13 gol. Poi l’exploit a Cerignola, 72 centri in 129 partite. Più di un gol ogni 180 minuti. Negli ultimi due anni, ha indossato le maglie di Casarano e Barletta, con uno score più che apprezzabile per un trentenne: 27 gol in 54 uscite. Insomma, se l’obiettivo è avere una punta affidabile che alzi il livello, la scelta è quella giusta.

Lo ha comunicato la società tramite i propri canali . La nuova stagione è ormai alle porte. Il Lecce attraverso una nota ufficiale ha comunicato che domenica 12 luglio inizierà il raduno in sede. La convocazione è riservata al primo gruppo di calciatori; i restanti convocati si ritroveranno nel capoluogo salentino la settimana successiva. La suddivisione agevolerà il lavoro di medici e fisioterapisti che dovranno valutare le condizioni fisiche e atletiche dei tesserati. Il ritiro si svolgerà in Austria dal 15 al 29 luglio.

I Punti freschi di Bari sono spazi climatizzati dove le persone fragili potranno trovare refrigerio in biblioteche dell’università e altri punti della rete. La rete Punti freschi, il progetto Aperti per caldo, gli Amici del fresco, i kit anti caldo e la campagna di sensibilizzazione ‘Adotta un anziano’: sono queste le novità introdotte dal Comune di Bari nel nuovo Piano caldo 2026, presentato oggi nella sede dell’amministrazione. Servizi che vanno ad aggiungersi a quelli già attivi come il Pronto intervento sociale, il centro polifunzionale Area 51, le unità di strada Care for people, il polo socio-sanitario di prossimità, l’Emporio della salute, l’emporio sociale Sciam!, il servizio Serenità anziani, la sorveglianza attiva telefonica, lo sportello psicologico over 65, il presidio di prevenzione degli effetti delle ondate di calore, il progetto ‘R-estate in compagnia’, il Telefono amico, il Pony della solidarietà, le mense parrocchiali e il progetto Saves. Il programma di interventi è promosso dall’assessorato al Welfare per prevenire e contrastare gli effetti delle ondate di calore sulle persone più fragili attraverso una rete integrata di servizi, azioni di prossimità e collaborazione. Il Piano sarà operativo per tutta l’estate mettendo in rete Comune, Asl, Protezione civile, medici di Medicina generale, Ordini professionali, volontariato, università Aldo Moro, biblioteche, Acquedotto pugliese, esercenti commerciali e partner pubblici e privati. I Punti freschi di Bari sono, in particolare, spazi climatizzati dove le persone fragili potranno trovare refrigerio in biblioteche dell’università e altri punti della rete. Il progetto Aperti per caldo, mette a disposizione spazi climatizzati nei centri servizi per le famiglie cittadini, dove sarà possibile trovare ristoro, partecipare ad attività di lettura e socializzazione e usufruire di momenti di ascolto e accoglienza. Sarà inoltre lanciato un avviso pubblico rivolto a bar, caffetterie ed esercizi commerciali interessati ad aderire alla rete Amici del fresco per offrire gratuitamente alle persone over 65, ai cittadini con disabilità, alle donne in gravidanza e ai cittadini fragili la possibilità di entrare, sostare alcuni minuti in un ambiente climatizzato e bere un bicchiere d’acqua senza alcun obbligo di consumazione.

Tende piantate e sciopero della fame a Nardò. Gli agricoltori si ribellano al tributo 630 del Consorzio di Bonifica. Dieci anni di cartelle esattoriali che stanno colpendo persino le civili abitazioni. Oggi a Bari la politica cerca l’intesa su un emendamento unitario: l’obiettivo è spingere Roma a stanziare 30 milioni di euro dai fondi post-Xylella per azzerare il decennio contestato. Intanto, d’intesa con l’Agenzia delle Entrate, si bloccano i fermi amministrativi sulle auto sotto i mille euro. Intervista a Salvatore Perrone – Gruppo Salento Servizio di Matteo Bottazzo

L’obiettivo è rafforzare il percorso di collaborazione istituzionale volto a contrastare il rischio di infiltrazioni della criminalità . È stato sottoscritto il protocollo d’intesa sulla prevenzione amministrativa antimafia nel settore turistico­ alberghiero e della ristorazione. A firmarlo il Prefetto di Bari, Francesco Russo, e il Sindaco del Comune di Bari, Vito Leccese. L’obiettivo è rafforzare il percorso di collaborazione istituzionale volto a contrastare il rischio di infiltrazioni della criminalità organizzata in un comparto strategico per l’economia del territorio. L’iniziativa si inserisce nell’ambito delle attività di prevenzione amministrativa antimafia previste dalla normativa vigente, con l’obiettivo di tutelare la libera concorrenza e garantire la trasparenza del mercato, arginando i pericoli di inquinamento dell’economia legale, non solo nei rapporti con la pubblica amministrazione, ma anche in quelli tra privati, comprese le attività private soggette a mera autorizzazione. Il Prefetto ha evidenziato che “la sottoscrizione del Protocollo rappresenta un ulteriore passo avanti nell’azione di prevenzione delle infiltrazioni della criminalità organizzata nel tessuto economico del nostro territorio. Il settore turistico-alberghiero e della ristorazione costituisce una risorsa fondamentale per l’economia barese e, proprio per questo, deve essere preservato da ogni tentativo di condizionamento mafioso. A seguito dell’inserimento nella BDNA da parte del Comune delle richieste di documentazione antimafia per le attività private, sottoposte a regime autorizzatorio, che possono essere intraprese su segnalazione certificata  di inizio attività nei settori sopra menzionati, la Prefettura avvierà, con il fondamentale supporto delle Forze dell’Ordine, l’istruttoria sulle richieste pervenute in banca dati, esaminando i casi connotati da particolari profili di rischio di infiltrazione in sede di Gruppo Interforze Antimafia. La prevenzione amministrativa si conferma, dunque, uno strumento essenziale per intercettare tempestivamente situazioni di rischio e garantire condizioni di legalità e trasparenza a tutela degli operatori economici che lavorano nel rispetto delle regole”. Al termine della cerimonia di sottoscrizione, il Sindaco Vito Leccese ha dichiarato: “Bari sta crescendo come destinazione turistica e questa crescita deve continuare nel segno della legalità. Il protocollo sottoscritto con la Prefettura rappresenta un importante strumento di prevenzione contro le infiltrazioni della criminalità organizzata nell’economia legale. Tra gli aspetti più importanti c’è l’istituzione dell’Osservatorio provinciale, che consentirà di individuare tempestivamente situazioni a rischio e rafforzare l’attività di prevenzione. Il Comune di Bari è già impegnato su questo fronte e, per determinati atti che riguardano le attività turistico-ricettive e di ristorazione, richiede la documentazione antimafia, per prevenire fenomeni di riciclaggio e infiltrazioni criminali. Questo protocollo renderà i controlli ancora più efficaci e coordinati. Dove cresce l’economia, la criminalità organizzata prova sempre a piantare le proprie radici. Per questo dobbiamo fare in modo che la ricchezza generata dal turismo resti nelle mani degli imprenditori onesti e non finisca ad alimentare gli interessi delle mafie”.

In Piazza Vittorio Veneto si sono accese le luminarie della 637esima edizione della Festa della Bruna, inaugurando il grande percorso di luce che fino al 6 luglio vestirà il centro storico. Accompagnata da uno spettacolo di luci e musica, la cerimonia rappresenta uno degli appuntamenti più attesi dalla comunità materana e segna ogni anno l’inizio della fase più intensa dei festeggiamenti in onore di Maria Santissima della Bruna. Intervista a Bruno Caiella, Presidente Associazione Maria Santissima della Bruna Servizio di Guido Tortorelli

La ricetta a Mattino Norba. Ingredienti 4 zucchine medie 150g ricotta 30 g parmigiano 30 g olio evo 1 limone Mandorle tostate Basilico e menta Paprika Scaglie di parmigiano Glassa di aceto balsamico 2 filetti Pomodori secchi 2 ravanelli Semi di zucca tostati

Malcore, il bomber evergreen che piace

L’Altamura vorrebbe strapparlo al Barletta L’Altamura sogna una stagione diversa, costantemente ai vertici del Girone C. Il primo tassello di questa nuova era è un

Hummus di zucchine

La ricetta a Mattino Norba Ingredienti 4 zucchine medie 150g ricotta 30 g parmigiano 30 g olio evo 1 limone Mandorle tostate Basilico e menta

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