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Una delegazione di Coldiretti Puglia è stata ricevuta dal prefetto di Bari, Francesco Russo, al quale è stato consegnato un manifesto con le principali richieste. Gli agricoltori della Coldiretti sono arrivati dalle campagne in città, davanti alla prefettura di Bari, per protestare contro le manovre di quelli che definiscono “veri e propri trafficanti che fanno crollare i prezzi di olio extravergine d’oliva e grano, due simboli del nostro agroalimentare e della dieta mediterranea, prodotti 100% italiani che devono stare in tutte le mense pubbliche come quelle delle scuole e degli ospedali”. “Dalla Puglia – afferma il presidente di Coldiretti Puglia, Alfonso Cavallo – parte un messaggio forte contro chi specula sulla pelle degli agricoltori e dei consumatori, colpendo due produzioni simbolo del Made in Italy come l’olio extravergine d’oliva e il grano. Non possiamo consentire che importazioni senza adeguate garanzie, frodi e pratiche sleali continuino a deprimere i prezzi riconosciuti agli agricoltori, mettendo a rischio la sopravvivenza delle imprese agricole. Servono controlli più incisivi, piena trasparenza sull’origine dei prodotti e il rispetto del principio di reciprocità per tutelare il lavoro delle nostre aziende e la salute dei cittadini”.

Per raggiungere la Capitale i tempi di viaggio si allungano sensibilmente, con cambi multipli e percorrenze che possono superare le otto ore. Stop ai Frecciarossa tra Puglia e Roma per venti giorni. Da oggi e fino al 30 giugno è sospesa la circolazione ferroviaria tra Caserta e Foggia per consentire i lavori sull’alta velocità Napoli-Bari. Per raggiungere la Capitale i tempi di viaggio si allungano sensibilmente, con cambi multipli e percorrenze che possono superare le otto ore. Anche le alternative non sono semplici: pochi posti sui voli e tariffe che in alcuni casi sfiorano i mille euro. Dal primo luglio, però, entrerà in funzione il nuovo Frecciarossa diretto Lecce-Bari-Napoli, con tempi di percorrenza ridotti.

Sempre più duro il post Corvino . Sogliano resta a Verona. Il corteggiamento di Saverio Sticchi Damiani non è andato a buon fine. Il direttore sportivo degli scaligeri ha deciso di rimanere in Veneto e di dire no ai tappeti rossi stesi dal Lecce. E adesso il club di via Colonello Costadura cosa farà? Sul piatto c’era un contratto da ottocento mila euro a stagione più dei bonus sulle plusvalenze eventuali che si sarebbero andate a creare. Ora cosa succede? Con tutta probabilità il club dovrebbe puntare sulla promozione interna di Stefano Trinchera che raccoglierebbe l’eredita di Pantaleo Corvino.

. Graziamaria Starace, assessora al Turismo della Regione Puglia, è intervenuta sulla vicenda dell’inchiesta con un post sui social: “Mpreme chiarire alcune cose nel pieno rispetto delle attività d’indagine che devono fare il loro corso -scrive – Trattasi di una delicata e dolorosa vicenda strettamente personale e familiare, che mi perseguita da anni e mi vede vittima (…) Ho piena fiducia nella magistratura che ricostruirà ogni passaggio nelle sedi proprie (..). Per questo, per quanto possibile, chiedo rispetto e riserbo per il resto della mia famiglia che merita tutele, ancora di più oggi”.

In campo anche i gruppi organizzati della Curva Nord . I tifosi del Bari sono sempre più mobilitati contro la multiproprietà e la gestione De Laurentiis. L’intento è unico, le forme di protesta diverse e variegate. C’è chi è drastico e non vuol sentir parlare di questa società con cui non vuole condividere più nulla, c’è chi immagina di disertare le partite interne e seguire la squadra in trasferta, c’è chi pensa addirittura alla possibilità di creare un’alternativa come a Milano, a Torino, a Genova portando a giocare a Bari una squadra di serie C, per esempio l’Altamura e affezionarsi ad essa anche perché è sempre più difficile riconoscere il vero Bari in questa società. Nelle ultime ore due fatti nuovi: il comunicato dei gruppi storici della curva nord, che dopo aver rivisitato gli otto anni trascorsi culminati con la retrocessione in serie C, dopo aver ricordato il loro impegno sempre a fianco della squadra anche nei momenti più difficili, annunciano una serie di iniziative sul territorio cui chiedono di partecipare a tutti colori quali hanno a cuore le sorti del Bari e della sua memoria e la creazione di una pagina Facebook “Difendi Bari” riconducibile a quel gruppo dei tifosi indipendenti che ha acquistato due pagine della Gazzetta del Mezzogiorno nell’ultima settimana. Ma sono davvero tante le iniziative i cui echi giungono nelle stanze romane della Filmauro. Compreso l’invito a togliere il like alle pagine social della Sscalcio Bari, quello rivolto alle scuole calcio di revocare l’affiliazione e soprattutto quello rivolto ai partner e ai potenziali sponsor per la prossima stagione di non finanziare in alcun modo qualsiasi progetto. Intanto c’è attesa per la giornata di domani, cruciale per le sorti della Juve Stabia e di riflesso per quelle del Bari perché è ancora possibile l’ ammissione in serie B se la societa’ campana non dovesse essere iscritta al campionato. Non sarebbe il massimo sotto l’aspetto squisitamente sportivo, ma se dovesse accadere……

Presunte pressioni sulla concessione all’ex marito e registrazioni segrete: tremano il sindaco Nobiletti e la giunta del comune garganico. Un’ipotesi di concussione scuote il panorama politico pugliese e travolge Graziamaria Starace, attuale assessora al Turismo della Regione Puglia e in passato assessora nel Comune di Vieste. Secondo la Procura di Foggia, la donna avrebbe esercitato indebite pressioni per ottenere la revoca di una concessione comunale ai danni dell’ex marito Alessandro Corso, un’azione che si profilerebbe come una ritorsione per il mancato pagamento degli alimenti. L’inchiesta sul comune garganico vede coinvolti anche il sindaco Giuseppe Nobiletti, esponente del Partito Democratico, un dirigente municipale e l’assessore ai Grandi eventi Gaetano Antonio Paglialonga. La posizione della Starace è emersa in seguito alla notifica di un decreto per accertamenti tecnici irripetibili sui telefoni cellulari sequestrati agli indagati, tra cui figura proprio quello di Paglialonga, fratello della nuova compagna di Corso. Quest’ultimo ha sporto denuncia dopo aver scoperto che l’assessore ai Grandi eventi aveva registrato di nascosto alcune conversazioni incentrate proprio sulla vicenda; una circostanza, emersa dai capi d’imputazione, che ha spinto il sindaco Nobiletti a revocare l’incarico a Paglialonga l’8 giugno. Nel frattempo la concessione edilizia è stata ripristinata e il primo cittadino si difende formalmente sostenendo la legittimità della revoca iniziale, che a suo dire era fondata su precise irregolarità accertate durante i controlli sul posto.

Sono stati selezionati sulla base delle segnalazioni provenienti da avvocati, giuristi d’impresa e clienti nei diversi settori di attività e rappresentativi delle eccellenze del panorama legale italiano. “Il Sole 24 Ore”, in collaborazione con “Statista”, ha incluso anche uno studio legale barese tra i migliori dell’anno. Si tratta di Chiaia Noya & Associati di Bari. Questo prestigioso riconoscimento nazionale costituisce il risultato di una lunga tradizione professionale costruita nel tempo da generazioni di giuristi e ispirata all’opera del compianto avv. Beniamino Chiaia Noya, ricordato per il costante impegno professionale, il rigore e i valori deontologici che ha trasmesso al figlio, Giuseppe Chiaia Noya, e i numerosi professionisti che hanno avuto occasione di formarsi accanto a lui, tra cui gli attuali associati Adriano Garofalo, Giovanna Zito e Alessandra Carofiglio. Lo studio è stato tra i primi ad adottare e sperimentare il processo civile telematico e annovera tra i propri clienti importanti imprese private, istituti di credito, compagnie assicurative ed enti pubblici. Opera su tutto il territorio nazionale, incluse le Magistrature Superiori, nonché in ambito internazionale.

Nel corso delle operazioni è stata anche sequestrata la somma di 2.800 euro in contanti, ritenuta probabile provento dell’attività di spaccio. Un 36enne di Poggiardo, in provincia di Lecce, è stato arrestato dai Carabinieri per detenzione illecita di sostanze stupefacenti. Nell’abitazione dell’uomo, già noto alle forze dell’ordine, i militari dell’Arma hanno rinvenuto e sottoposto a sequestro circa 245 grammi di cocaina e 2 chilogrammi di hashish. Nel corso delle operazioni è stata anche sequestrata la somma di 2.800 euro in contanti, ritenuta probabile provento dell’attività di spaccio. L’arrestato è stato condotto presso la Casa Circondariale di Lecce. L’uomo, inoltre, si sarebbe reso responsabile di atteggiamenti violenti in casa. Il padre aveva riferito che, nella serata del 30 maggio scorso, al culmine di un acceso diverbio, il figlio avrebbe colpito al volto la propria compagna, provocandole un livido.

La ricetta a Mattino Norba. 180 gr Spaghetti 50 ml di Aperol 300 gr di pomodorini Grattata abbondante di arancio Olio e sale q.b. Parmigiano per mantecare.

La ricetta a Mattino Norba. Ingredienti 1 Fetta grande di pane 1 mozzarella di bufala 60 gr di mirtilli Olio EVO Timo fresco Sale Pepe in grani Olio di timo QB di acqua QB di limone

La ricetta a Mattino Norba. Ingredienti  250 g ricotta 80 gr zucchero 2 uova 50 gr amido di mais 60 gr cioccolato fondente 150 gr di ciliegie denocciolate

Per mettere in atto il raggiro è stata utilizzata la tecnica del “caller spoofing”, attraverso la quale è possibile replicare numeri di telefono. La Polizia ha denunciato l’utilizzo fraudolento, da parte di truffatori, del numero di telefono della Questura di Bari (080-5291111), che avrebbero chiesto a ignari cittadini “grandi somme di denaro approfittando proprio della naturale fiducia che gli utenti nutrono nei confronti delle forze dell’ordine”. Per mettere in atto il raggiro è stata utilizzata la tecnica del “caller spoofing”, attraverso la quale è possibile replicare numeri di telefono. La questura ricorda di “diffidare da chi richiede l’esecuzione di bonifici bancari o pagamenti in qualsiasi forma, spacciandosi per un operatore delle forze dell’ordine. Bisogna anche prestare attenzione a chi si presenta personalmente presso la propria abitazione chiedendo di appurare la mancanza di oggetti di valore o denaro”.

. Intervista ad Antonio Di Ferdinando, Amministratore del Conad Adriatico Un fatturato di 2,35 miliardi di euro e un piano triennale da 270 milioni per la crescita dei territori in cui opera, ossia Marche, Abruzzo, Molise, Puglia e Basilicata, fino ad arrivare in Albania e Kosovo. Conad Adriatico consolida la sua leadership e approva a Vieste il bilancio 2025 durante l’assemblea annuale. Il fatturato è salito quasi del 5%, con un patrimonio netto consolidato di 411 milioni di euro e una quota di mercato complessiva che sfiora il 18% nei territori di competenza. Un risultato frutto del lavoro sinergico di 261 soci imprenditori, supportati da una rete di 446 punti vendita e da 9.000 collaboratori. È un bilancio in linea con quello degli anni passati. È un’azienda in salute che cresce anno dopo anno. Cresce non soltanto nei numeri, ma cresce soprattutto anche con la partecipazione. È un piano di investimenti molto molto importante, però, come tutti i piani di investimento, abbiamo un po’ di burocrazia da gestire. Il vostro è anche il termometro delle famiglie italiane. Come stanno le famiglie italiane? Il ceto medio si impoverisce sempre di più. È finito il periodo dell’inflazione, lo scorso anno abbiamo avuto un’inflazione contenuta, ma comunque le spese sono tante e la ricerca del prezzo è sempre più importante.

Gli ambienti di cura vengono adattati per accogliere persone con ridotta mobilità o particolari sensibilità sensoriali, attraverso tecniche e protocolli dedicati. Bambini e adulti con disabilità, disturbi neurologici o condizioni mediche complesse necessitano di percorsi assistenziali dedicati, capaci di coniugare competenze cliniche, attenzione relazionale e sicurezza durante il trattamento odontoiatrico. Al Policlinico di Bari questi pazienti possono contare su un percorso di cura personalizzato pensato per rispondere ai loro bisogni specifici grazie al lavoro dell’unità operativa di Odontoiatria, diretta dal prof. Gianfranco Favia, attiva nella prevenzione, diagnosi e cura delle patologie dentali e del cavo orale nei pazienti con bisogni speciali.  Da inizio anno sono state loro dedicate 748 prestazioni, di cui 240 rivolte a pazienti con forme di fragilità o disabilità che hanno richiesto il trattamento in sala operatoria tra il Giovanni XXIII e il blocco di otorinolaringoiatria al Policlinico di Bari. 32 di queste sedute sono state eseguite nell’ambito del piano di recupero promosso dalla Regione Puglia per le prestazioni classificate con priorità U (urgente) e B (breve).  Le ultime si sono svolte sabato scorso, coordinate dal prof. Francesco Inchingolo, dirigente medico dell’unità operativa di odontoiatria e direttore della scuola di specializzazione di Ortognatodonzia dell’Università di Bari. “Oltre i casi più gravi come le sindromi di Down, la paralisi cerebrale, i disturbi dello spettro autistico, l’epilessia – spiega il prof. Inchingolo – ci sono i pazienti diabetici, per cui è necessaria una preparazione specifica prima dell’intervento. A parte il controllo dell’albumina, effettuiamo una serie di esami prima di interventi mirati e localizzati. Si rivolgono alla nostra struttura anche pazienti in dialisi così come i pazienti che hanno l’osteonecrosi causata da problemi di farmaci assunti durante la fase della chemioterapia”.  L’odontoiatria per bisogni speciali prevede, quando necessario, l’utilizzo della sedazione endovenosa profonda o dell’anestesia generale nei pazienti con difficoltà comportamentali o comunicative. Inoltre, gli ambienti di cura vengono adattati per accogliere persone con ridotta mobilità o particolari sensibilità sensoriali, attraverso tecniche e protocolli dedicati. 

Operano nel settore della fabbricazione e commercializzazione di ricambi per autoveicoli. Il Gip di Trani, su richiesta della Procura, ha disposto il sequestro preventivo di beni per oltre 3,2 milioni di euro, eseguito dalla Guardia di Finanza, nei confronti di due società operanti nel settore della fabbricazione e commercializzazione di ricambi per autoveicoli. Due persone di Barletta risultano indagate per bancarotta, reati fiscali e riciclaggio. È stato acclarato il dissesto finanziario di una società a causa degli ingenti debiti maturati con l’erario e seguente svuotamento dei beni appartenenti alla medesima e la contestuale creazione di una nuova società con lo stesso oggetto sociale della precedente, in cui sono stati fatti confluire fraudolentemente i beni immobili/mobili della società in liquidazione giudiziale. Il compendio aziendale della società “madre” era stato integralmente e fraudolentemente trasferito in una nuova società creata ad hoc: i dipendenti svolgevano, nella nuova società, le stesse mansioni rispetto alla precedente e il reimpiego dei beni aziendali.

Il nido è stato individuato nell’ambito delle attività di monitoraggio delle spiagge condotte dal centro recupero tartarughe marine del Museo di storia naturale del Salento di Calimera. È stato trovato sulla costa di Ugento il primo nido di tartaruga marina (caretta caretta) della stagione in Puglia. La scoperta rappresenta un evento di grande rilevanza naturalistica e conferma il ruolo strategico del litorale ugentino per la conservazione della biodiversità del Mediterraneo. Il nido è stato individuato nell’ambito delle attività di monitoraggio delle spiagge condotte dal centro recupero tartarughe marine del Museo di storia naturale del Salento di Calimera. Importante anche il supporto del Parco naturale regionale litorale di Ugento, che da quest’anno ha avviato un programma strutturato di monitoraggio e tutela delle nidificazioni lungo la costa. “Questo primo nido della stagione rappresenta una notizia straordinaria per la nostra comunità e per l’intera Regione – dice il sindaco di Ugento, Salvatore Chiga -. Le tartarughe marine sono un patrimonio naturale di valore inestimabile e testimoniano la qualità ambientale del nostro territorio. Ugento si conferma un sito di interesse nazionale e mediterraneo per la conservazione di questa specie simbolo. Questo importante risultato rafforza la necessità di una politica integrata della costa, capace di coniugare tutela ambientale, gestione sostenibile delle spiagge e fruizione responsabile del territorio”.

Sono ore decisive per il post Corvino, l’uomo dei sogni è Sean Sogliano, ma sullo sfondo c’è anche l’opzione interna con la promozione di Stefano Trinchera. Ore frenetiche, forse decisive, per il futuro del Lecce. La caccia al nuovo direttore sportivo è arrivata al bivio finale, e tutti i riflettori sono puntati su un unico nome: Sean Sogliano. Il dirigente del Verona, 55 anni, è il prescelto del presidente Sticchi Damiani, che sta esercitando un pressing insistente. Sul tavolo c’è un’offerta importante: la sponda salentina gli garantirebbe non solo un progetto a lungo termine, ma anche uno staff di collaboratori molto più numeroso rispetto al passato. Sogliano è combattuto: un contratto con l’Hellas fino al 2027 e una proposta di rinnovo fino al 2029 spingerebbero per la permanenza, con l’obiettivo di riportare subito i gialloblù in Serie A. Ma le recenti evoluzioni societarie a Verona e le difficoltà economiche del club potrebbero favorire il clamoroso addio. Sullo sfondo, occhio alla panchina: ovunque andrà Sogliano, potrebbe seguirlo Marco Baroni. E se Sogliano dovesse dire no? Il Lecce ha fretta. L’addio improvviso di Pantaleo Corvino ha complicato i piani e il tempo stringe. In caso di fumata nera, la soluzione è già in casa: la promozione interna di Stefano Trinchera, l’uomo cresciuto proprio all’ombra di Corvino. Servizio di Matteo Bottazzo

Alla vista dei militari, avrebbe dapprima cercato di colpirli con una bottiglia di vetro spaccata e, successivamente, si è dato alla fuga a piedi lungo le strade cittadine ma è stato bloccato. Si sarebbe fatto consegnare 200 euro e poi avrebbe colpito l’uomo al volto con un coltello. È successo nella villa comunale di Torremaggiore. I carabinieri di San Severo hanno sottoposto a fermo l’aggressore, un 24enne del posto, accusato di rapina. Un uomo si è presentato in pronto soccorso con una profonda ferita al volto, raccontando di essere stato aggredito. I militari hanno subito attivato le ricerche. L’aggressore è stato rintracciato poco dopo a Torremaggiore ma alla vista dei militari, avrebbe dapprima cercato di colpirli con una bottiglia di vetro spaccata e, successivamente, si è dato alla fuga a piedi lungo le strade cittadine ma è stato bloccato. Altermine delle indagini, il 24enne è stato arrestato.

Premio promosso dal Politecnico di Milano. Un riconoscimento nazionale per un progetto pugliese all’insegna dell’inclusione e della sostenibilità. Arca Puglia Centrale si è aggiudicata l’Impact Award 2026 nella categoria Pubblica Amministrazione – Impatto Sociale, promosso dal Politecnico di Milano. Premiato il programma di riqualificazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica, con particolare attenzione all’abbattimento delle barriere architettoniche e al miglioramento dell’accessibilità. Il progetto è stato scelto tra venti finalisti per la sua capacità di generare benefici concreti e duraturi per le persone e per il territorio.

. Tragico incidente stradale lungo la provinciale che collega Francavilla Fontana a Manduria, dove un furgone e un’auto si sono scontrati provocando una vittima e cinque feriti, di cui uno grave. Morta una donna polacca di 63 anni, che lavorava nei campi e tornava dal lavoro assieme ad altre persone. Sul posto i carabinieri e il personale del 118 con sei ambulanze complessive, per il ricovero dei feriti negli ospedali della zona. Le cause dello scontro sono in corso di accertamento: a bordo della Renault Megan c’era un uomo, i braccianti erano sul furgone Fiat Ducato. La circolazione lungo l’arteria ha subito rallentamenti.

Pane, bufala e mirtilli

La ricetta a Mattino Norba Ingredienti 1 Fetta grande di pane 1 mozzarella di bufala 60 gr di mirtilli Olio EVO Timo fresco Sale Pepe

Cherry cake

La ricetta a Mattino Norba Ingredienti  250 g ricotta 80 gr zucchero 2 uova 50 gr amido di mais 60 gr cioccolato fondente 150 gr

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