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Un giro d’affari illegale da oltre due milioni di litri . Avrebbero prelevato e rivenduto grandi quantità di gasolio agricolo attraverso un rudimentale distributore grazie alla complicità di un’azienda. Per questo, la guardia di finanza di Foggia ha eseguito misure cautelari nei confronti di cinque persone indagate per associazione a delinquere finalizzata alla sottrazione, all’accertamento o al pagamento dell’accisa sui prodotti energetici. Un giro d’affari illegale da oltre due milioni di litri di gasolio, per un’evasione da circa un milione di euro. Il gruppo aveva base operativa a Cerignola e San Ferdinando di Puglia e attraverso la “corsia preferenziale dell’azienda complice, era in grado di prelevare ingenti quantitativi di carburante ad accisa agevolata, per poi immetterlo illegalmente sul mercato”.

Subentra al tenente Alessio Pecoraro . Cambio al vertice per il nucleo operativo della Guardia di finanza di Barletta. Il nuovo comandante è il tenente Gianluigi Falco, 23 anni, originario della provincia di Roma. Subentra al tenente Alessio Pecoraro che ha conseguito importanti risultati in materia di polizia economico-finanziaria. Al tenente Falco sono giunti gli auguri del comandante provinciale, il colonnello Andrea di Cagno.

Ideata dall’Associazione di Promozione Sociale Gens Capitanatae, la manifestazione nasce con l’obiettivo di offrire una narrazione consapevole e documentata delle dinamiche politiche, sociali e militari che caratterizzarono la Lucera del XIII secolo. Una due giorni durante la quale i visitatori hanno l’opportunità di interagire con le figure ricostruite e di toccare con mano oggetti, manufatti e attrezzature civili e militari. Intervista a Alessandro De Troia, Presidente associazione Gens Capitanata Servizio di Michela Magnifico

Solo pochi giorni fa, un giovane di 17 anni, Giorgio Pienabarca, è morto sempre lungo la stessa arteria. Un giovane di 25 anni, Luigi Limosani, è morto ed un suo amico è rimasto ferito in un incidente stradale avvenuto ieri intorno alle 23.30 a San Nicandro Garganico, nel Foggiano, sulla strada provinciale 41, direzione Torre Mileto. Stando a quanto si apprende, il giovane viaggiava a bordo di una piccola utilitariainsieme a un amico quando, per motivi ancora al vaglio delle forze dell’ordine, il veicolo è uscito di strada ribaltandosi più volte e terminando la sua corsa nelle campagne adiacenti alla carreggiata.  Il 25enne che era alla guida, è deceduto durante i soccorsi, prima ancora di poter essere trasferito inospedale, mentre il passeggero, un 27enne, è stato trasportato in ospedale in elisoccorso a Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo. Le sue condizioni non sarebbero gravi. Sul posto hanno operato i sanitari e i carabinieri per gli accertamenti del caso. La vittima lavorava come barista in un bar del centro cittadino ed era molto conosciuta. “Credo che lamisura sia colma” – scrive sui social il sindaco Matteo Vocale che annuncia di “chiedere già stamani di essere ricevuto dal questore e dal prefetto. È giunta l’ora che ognuno faccia la propria parte, fino in fondo, nessuno escluso. Giovani, genitori, gestori dei locali, istituzioni”. Solo pochi giorni fa, un giovane di 17 anni, Giorgio Pienabarca, ha perso la vita sempre a San Nicandro Garganico, lungo la stessa arteria, mentre a piedi attraversava la carreggiata ed è stato investito da un’autovettura guidata da un 18enne. 

Il 24enne è stato trasportato al Bonomo. Indagano i carabinieri. Un motociclista di 24 anni è stato investito da un Suv dopo una lite con il conducente dell’auto che è stato arrestato. È successo non lontano da Castel del Monte, ad Andria. Il 24enne è in ospedale ma le suecondizioni non sarebbero gravi. Il motociclista, secondo quanto ricostruito finora, era in compagnia di alcuni amici quando sarebbe iniziata una discussione con l’automobilista che avrebbe poi travolto il giovane con la sua auto. Soccorso dal personale del 118, il 24enne è stato trasportato al Bonomo. Sull’accaduto indagano i carabinieri.

In campo le vecchie glorie del Barletta Calcio e la Nazionale italiana attori. Allo Stadio Puttilli di Barletta la partita di beneficenza tra le vecchie glorie del Barletta Calcio e la Nazionale italiana attori per raccogliere fondi a sostegno della ricerca contro i tumori. Interviste a Paola Caruso, mamma di Luca; Mimmo Caruso, papà di Luca; Vincenzo Lanotte. capitano Vecchie Glorie Barletta; Enrico Lo Verso, Nazionale Attori 1971

Uno striscione identico è stato affisso davanti al Rome Cavalieri, l’albergo romano in cui questa mattina si terrà l’attesa elezione del nuovo presidente federale. Uno striscione lungo 15 metri è stato esposto questa notte da alcuni tifosi del Bari all’ingresso della sede della Federcalcio in Via Allegri a Roma. Il telo reca la scritta “Bari contro la multiproprietà“. Il riferimento è alla norma della Federcalcio che consente alla famiglia De Laurentiis di detenere contemporaneamente il Napoli e il Bari, appena retrocesso in Serie C. Uno striscione identico è stato affisso davanti al Rome Cavalieri, l’albergo romano in cui questa mattina si terrà l’attesa elezione del nuovo presidente federale dopo le dimissioni di Gabriele Gravina. I due striscioni sono stati posizionati dai gruppi organizzati della Curva Nord di Bari, che da tempo contestano la scelta della Federazione di consentire il sistema delle multiproprietà nel calcio italiano. Nel mirino c’è la gestione della famiglia De Laurentiis, che controlla contemporaneamente la SSC Napoli e la SSC Bari. L’iniziativa di questa notte si inserisce in un clima di forte tensione nel capoluogo pugliese tra la tifoseria e la proprietà, inaspritosi a seguito della retrocessione della squadra in Serie C, lo scorso 22 maggio. Oggi la contestazione si è spostata a Roma: nelle due zone che ospitano la sede della Figc e l’albergo che ospiterà questa mattina l’elezione del nuovo presidente federale sono comparsi anche numerosi volantini recanti la stessa scritta degli striscioni.

L’obiettivo è porre fine alla multiproprietà . Sono 11 gli esponenti della società civile barese nominati dal sindaco di Bari, Vito Leccese, in qualità di membri del Comitato di Garanzia e Trasparenza. L’organismo è stato composto per vigilare sulla gestione del Bari Calcio e per porre fine alla fine dell’era De Laurentiis e alla multiproprietà, nei limiti dei poteri conferiti dalla legge. I membri nominati sono: Francesco Cassano, ex presidente della Corte d’Appello di Bari; Antonello Valentini, giornalista ed ex direttore generale Figc; Umberto Fratino, rettore del Politecnico di Bari; Nicola Favia, avvocato e dirigente arbitrale; don Angelo Cassano, referente regionale di Libera Puglia; Gaetano Sassanelli, avvocato penalista; Vincenzo Vito Chionna, professore ordinario di Diritto Commerciale e avvocato; Luciana Di Bisceglie, presidente della Camera di Commercio di Bari; Isabella Cardone, commercialista e dirigente sportiva; Giuseppe Catalano, Company Secretary di Assicurazioni Generali; Antonio Di Gennaro, ex calciatore e opinionista sportivo. Il Comitato agirà autonomamente e nel corso della prima riunione adotterà un regolamento interno per disciplinare il funzionamento.

. Un gesto che, definire ignobile è forse anche riduttivo, si è verificato la notte scorsa nei pressi del murale dedicato a Igor Protti,. Qui l’altro giorno si è recato un gruppo di tifosi, insieme al compagno di squadra Sandro Tovalieri, per ricordare lo “Zar” morto da poche ore. Qualcuno ha rubato le sciarpe biancorosse che erano state deposte per rendere omaggio a Protti, lasciando solamente i fiori e i biglietti con le dediche. La scoperta è stata fatta in mattinata dalle persone che erano andate in via Mazzitelli per un ultimo ideale saluto al loro idolo. Un episodio vergognoso che ha ovviamente suscitato rabbia e indignazione, ma allo stesso tempo ha dato ai tifosi baresi l’occasione per lanciare un nuovo appello: “Continuiamo a portare sciarpe, fiori e messaggi al nostro campione, rispondiamo con l’amore per Igor a questo gesto miserabile”

Il fascino millenario del Castello Carlo V di Lecce si accende per una notte magica. Porte aperte nella fortezza leccese per l’evento “Aspettando l’Estate al Castello”, un appuntamento speciale che ha unito l’intera comunità nel segno della cultura e dell’inclusione. La serata ha preso il via con un suggestivo tour guidato alla scoperta dei segreti più nascosti del maniero, dalle antiche prigioni fino all’affascinante camminamento di ronda, solitamente inaccessibile al pubblico. Spazio poi alle attività differenziate: laboratori creativi e giochi a tema storico per i più piccoli nell’Area Kids, mentre la corte centrale si è riempita di atmosfera per il pubblico adulto. A incantare i presenti, l’intimo omaggio piano e voce a Lucio Dalla e Franco Battiato di Simone Perrone e Danilo Cacciatore. Un anticipo d’estate indimenticabile, tra bellezza e condivisione. Servizio di Matteo Bottazzo

La donna era sola in casa. L’abitazione si trova all’interno di un condominio. Una donna di 80 anni, Agata Pastore, è morta nell’incendio divampato nel suo appartamento a Foggia, in via Montegrappa al civico 54, nei pressi della stazione ferroviaria. Da quanto si apprende, la donna, ipovedente, viveva da sola nell’appartamento di famiglia da quando erano morti i genitori. L’appartamento si trova all’interno di un condominio. Quando i soccorsi, allertati dai vicini di casa, sono giunti sul posto per l’anziana non c’era più nulla da fare. Il corpo semicarbonizzato è stato trovato nel vano cucina. Saranno gli accertamenti dei vigili del fuoco a stabilire con precisione le cause del rogo. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri e gli agenti della polizia locale.

Due le esplosioni provocate dai malviventi. Danni anche alle strutture e alle auto parcheggiate. Ennesimo assalto con l’esplosivo a un Postamat. Preso di mira, all’alba, l’ufficio postale di via Casale a Barletta. I malviventi, che sarebbero giunti sul posto a bordo di due auto, hanno provocato due esplosioni con la tecnica della marmotta, ma dai primi rilievi pare non siano riusciti a portar via il bottino. I danni alle struttura e alle auto parcheggiate nelle vicinanze sono comunque notevoli. Sul posto i vigili del fuoco per mettere in sicurezza la zona. Per coprirsi la fuga e bloccare le forze dell’ordine, i banditi avrebbero disseminato lungo la strada chiodi a tre punte. Acquisite le immagini delle telecamere di sorveglianza della zona.

L’emergenza casa stringe la Puglia in una morsa drammatica, sospinta dal boom del turismo e da prezzi ormai proibitivi. Il problema non è più solo residenziale: i nostri centri urbani devono fare i conti con una mobilità travolgente di studenti e lavoratori, mentre gli alloggi privati si trasformano in strutture ricettive a caccia di profitti. Una trasformazione profonda che toglie ossigeno alle famiglie e al ceto medio, come emerso nel confronto tra istituzioni a Lecce. Intervista a Raffaele Fitto, europarlamentare e Antonio Decaro, governatore della Puglia Servizio di Matteo Bottazzo

“Granoro” ha reso omaggio a tutti gli operatori della filiera, ricordando il ruolo centrale della Puglia. Tra i campi dorati della Puglia si rinnova una tradizione che parla di agricoltura, qualità e identità territoriale. A Corato, Granoro ha celebrato la tradizionale Festa del Grano, l’appuntamento dedicato alla raccolta del grano duro della filiera “Dedicato”, il progetto nato per valorizzare il cereale 100% pugliese e sostenere il lavoro degli agricoltori del territorio. Montaggio di Leo Tribuzio Servizio di Rossella Petragallo

Gabriele Russo era in vacanza nella Repubblica Dominicana con un gruppo di amici. C’era anche un cittadino di Taranto tra i turisti italiani presenti nel resort di Bayahibe, a Santo Domingo, interessato da un vasto incendio che ha causato la morte di Francesca Valentino, casertana di 46 anni. “Erano circa le 10.45 quando è scoppiato l’incendio. Non è scattato alcun allarme. Ci siamo aiutati tra di noi”. È quanto racconta Gabriele Russo, di Taranto, in vacanza nella Repubblica Dominicana con un gruppo di amici. “Abbiamo bussato alle porte dei vari bungalow per avvertire gli altri e farli uscire – racconta il testimone che ha già fatto rientro in Italia -. Siamo poi andati tutti in spiaggia. Non c’era un vero e proprio piano di evacuazione. Pertanto nessuno di noi riusciva a capire in quel momento dove dovesse andare per mettersi in salvo. Non sappiamo – ha aggiunto – cosa abbia provocato l’incendio”. foto: Ansa

Nella sentenza, il giudice ha stabilito che il licenziamento deve essere considerato illegittimo perché rappresenta una risposta non proporzionata rispetto alla condotta contestata, accogliendo la domanda del lavoratore. Era stato licenziato per aver acceso una sigaretta in un’azienda metalmeccanica, ma il Tribunale di Lecce ha dichiarato illegittimo il licenziamento, ritenendo il provvedimento sproporzionato rispetto al fatto contestato. Alla base del provvedimento disciplinare c’era l’accensione di una sigaretta sul luogo di lavoro, con l’azienda che aveva contestato al dipendente il possibile rischio che il comportamento “potesse provocare pregiudizio all’incolumità od alla sicurezza degli impianti”. Nella sentenza, il giudice ha stabilito che il licenziamento deve essere considerato illegittimo perché rappresenta una risposta non proporzionata rispetto alla condotta contestata, accogliendo la domanda del lavoratore. “Certamente prioritaria la tutela della sicurezza sui luoghi di lavoro, ma in questo caso veniva evidentemente utilizzata come pretesto per mettere alla porta un lavoratore che comunque non è stato così sprovveduto da mettere a repentaglio la sicurezza dell’ambiente e quindi la vita delle persone presenti, tra cui la sua stessa”, hanno dichiarato gli avvocati Fabrizio Del Vecchio e Anna Cito dell’ufficio legale Usb Taranto.

Un amico ha tentato disperatamente di salvarlo trascinandolo fuori dal rogo, riportando ustioni di primo e secondo grado ai piedi. Tragedia nelle campagne di Lecce, non lontano dallo stadio Via del Mare. Luigi Cappilli, 89 anni, è morto a causa di un incendio di sterpaglie. Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo aveva appiccato il fuoco per ripulire un terreno di sua proprietà, ma le fiamme sono diventate subito incontrollabili. Un amico ha tentato disperatamente di salvarlo trascinandolo fuori dal rogo, riportando ustioni di primo e secondo grado ai piedi. Sul posto sono intervenuti 118, Carabinieri, Polizia e Polizia Municipale, ma i sanitari hanno solo potuto constatare il decesso. di Matteo Bottazzo

I due hanno appiccato il fuoco alla vegetazione in Località Olmo nella Marina di Frigole, una vasta distesa di macchia mediterranea. Due operatori ecologici sono stati arrestati dai carabinieri in provincia di Lecce perché ritenuti responsabili di alcuni incendi dolosi che hanno devastato le campagne del Salento. I due piromani sono stati riconosciuti grazie a un sistema di videosorveglianza installato dai forestali nelle aree a maggiore rischio di incendio boschivo. I due hanno appiccato il fuoco alla vegetazione in Località Olmo nella Marina di Frigole, una vasta distesa di macchia mediterranea. Le telecamere hanno ripreso l’arrivo del mezzo della ditta di nettezza urbana, poi il lancio di un oggetto incendiario verso la vegetazione e la fuga dei due. I due sono stati posti ai domiciliari accusati di incendio boschivo.

La scoperta è dei finanzieri di Gallipoli nel corso di controlli disposti nell’ultimo periodo per contrastare l’evasione. Imprese edili e funebri e ristoranti completamente sconosciuti al fisco, con ricavi per circa 3,7 milioni del tutto sottratti a tassazione. La scoperta è dei finanzieri di Gallipoli nel corso di controlli disposti nell’ultimo periodo per contrastare l’evasione. I finanzieri hanno trovato documentazione in nero, che ha consentito di ricostruire, grazie anche all’ausilio delle banche dati in uso al Corpo, il reddito non dichiarato al fisco. In particolare, l’attività ha consentito di rintracciare nei comuni di Parabita e Matino tre imprese operanti nel settore dell’edilizia, mentre nel comune di Gallipoli un ristorante e un’impresa funebre. 

Il lungomare di Bari si è trasformato ieri sera in un gigantesco palcoscenico a cielo aperto per l’attesissima tappa del weekend di Road to Battiti 2026. Un successo straordinario di pubblico che ha confermato quanto la città ami la grande musica e l’energia del tour itinerante targato Radio Norba, che anticipa il travolgente show televisivo Tim Battiti Live in arrivo a luglio su Canale 5 e su Rdio Norba TV.. Fin dal pomeriggio, il Molo San Nicola è stato letteralmente preso d’assalto da migliaia di persone, attratte dalle tantissime attività del villaggio dei partner. Un’atmosfera di festa e condivisione documentata passo dopo passo anche dai clienti e dagli sponsor stessi, che hanno colorato la piazza con i loro stand: dall’energia di Rossotono e Deliziosa, alla presenza di grandi realtà del territorio e nazionali come Maldarizzi Automotive, E-Campus Università, Climacalor, EdMi, La Pescaria, Centro Orologi Bitonto, Brand Outlet, La Grancia e tanti altri. Un mix perfetto di musica, intrattenimento, gadget e tanto divertimento che ha scaldato i motori in attesa dei live. Al calare della sera, i riflettori si sono spostati sul palco principale di Largo Giannella, regalando momenti di pura magia ed emozione. Il boato della piazza ha accolto il ritorno a casa di Serena Brancale che, insieme a Delia, ha fatto scatenare e cantare la sua Bari sulle note della hit “Al mio paese”, creando una sinergia unica e indimenticabile con i suoi concittadini. A infiammare definitivamente la notte barese ci hanno pensato poi i The Kolors: i re del pop italiano hanno trasformato il lungomare in una vera e propria discoteca sotto le stelle, facendo saltare all’unisono la folla con i loro tormentoni planetari. Qui il video riassuntivo dell’evento il backstage con gli speaker e le spettacolari immagini del villaggio sponsor Road to Battiti non si ferma: il weekend di grande musica continua subito in provincia di Bari. Questa sera l’appuntamento è ad Alberobello (Largo Martellotta) per l’attesissima esibizione di Annalisa, mentre domani, domenica, il tour si sposterà nella splendida cornice di Polignano a Mare (Largo Gelso) dove sarà Achille Lauro a far battere il cuore della piazza. credit: Radio Norba

Barletta, ennesimo assalto al Postamat

Due le esplosioni provocate dai malviventi. Danni anche alle strutture e alle auto parcheggiate Ennesimo assalto con l’esplosivo a un Postamat. Preso di mira, all’alba,

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