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Michele Paldera

Padre e figlio campioni di Jujitsu, arte marziale brasiliana. Entrambi si dedicano quotidianamente agli allenamenti, ottenendo grandi risultati a livello continentale. Il JuJitsu brasiliano è un’arte marziale moderna. Si basa su tecniche di lotta corpo a corpo, che tendono all’annientamento – alcune mosse possono causarne morte o svenimento. Con i suoi principi, un esperto di media statura può mandare k.o anche un avversario dalla stazza imponente. A Bari, padre e figlio si dedicano quotidianamente a questa disciplina e ottengono risultati straordinari. Giuseppe Girone si è classificato terzo agli europei di Lisbona; papà Paolo è il suo maestro. Sul podio anche un’altra allieva, Silvia Miglionico. Intervista a Paolo Girone, maestro Jujitsu

Il Bari resiste solo per 45 minuti. Ma alla distanza, contro il Palermo, emergono tutte le differenze, nonostante il mercato frettoloso di gennaio. I rimedi sono peggiori dei mali? Presto per dirlo, ma c’è una conferma: chiunque sieda sulla panchina biancorossa dovrà lavorare sodo per la salvezza. Al San Nicola, i rosanero vincono 3 – 0: reti di Douaron, Pohjanpalo, e Ranocchia su calcio di rigore. Accade tutto nel secondo tempo, quando la stanchezza si fa sentire e la qualità sale in cattedra. La classifica torna deficitaria. I biancorossi potrebbero ritrovarsi in zona retrocessione. Gli appelli affinché il pubblico resti al fianco della squadra sono encomiabili. Il pubblico comprende, ma non accetta la deriva cui assiste ormai da anni.

Il segreto per farcela è semplicissimo: ci vogliono coraggio e azione . Vi raccontiamo la storia di Bepi Cazzorla, l’unico barese, dopo Paolo Pinto, ad aver attraversato a nuoto il canale della Manica. Un’impresa compiuta nel giugno del 2024.

Sono talenti emergenti nella loro disciplina, ma hanno scarsa disponibilità economica. A sostenerli saranno un professionista di Trani e il presidente dell’associazione Glaros. Una commovente gara di solidarietà per Nicolas e Alessandro. I due ragazzi del quartiere Libertà di Bari, rispettivamente vice campione italiano Under 20 e Under 17 di lotta libera, hanno lanciato un appello tramite Norba Sport, programma di approfondimento a cura del TgNorba. Sono talenti emergenti nella loro disciplina, ma hanno scarsa disponibilità economica. Per questo, hanno chiesto piccole sponsorizzazioni ai nostri telespettatori, per poter partecipare ai prossimi campionati italiani, in programma il 20 e il 21 febbraio a Ostia Lido. L’S.O.S è stato colto da un professionista di Trani, che ha già versato mille euro ma ha chiesto di rimanere anonimo, e da Paolo Ottolino, presidente dell’associazione Glaros, fondata da genitori speciali. Entrambi contribuiranno alle spese per l’intera stagione. Nicolas e Alessandro sognano un lavoro stabile nel gruppo sportivo delle Forze dell’Ordine, lontano dalle cattive compagnie. Gli auguriamo che presto diventi realtà. 

Due adolescenti cercano qualcuno che possa sponsorizzare la partecipazione ai prossimi campionati italiani under 17. Servono poche centinaia di euro. Due adolescenti baresi, Nicolas e Alessandro, preferiscono lo sport alle cattive compagnie. Entrambi sono una promessa della lotta libera. Lanciano un appello affinché qualcuno sponsorizzi la prossima partecipazione ai campionati italiani. Serve davvero poco per garantirgli un futuro. Interviste a Nicolas De Grecis; Alessandro Colella

Monopoli e Cerignola conservano il miglior piazzamento in classifica . Nessuna vittoria tra Puglia e Basilicata nella quarta giornata di ritorno del Girone C della Serie C. Ma restano alcune conferme. Il Monopoli conserva il miglior piazzamento: è settimo in piena zona playoff. Dopo il pari del Monterisi, ha mantenuto due punti di vantaggio sul Cerignola. Le statistiche, seppur limitate, indicano un graduale ridimensionamento. L’anno scorso Cerignola e Monopoli hanno insidiato per due terzi del campionato lo strapotere dell’Avellino. Il turno appena trascorso restituisce certezze, seppur piccole, al Picerno. La formazione di Bertotto, con il 2 – 2 di Casarano, avanza a piccoli passi verso la zona salvezza. La continuità contribuisce al risveglio generale dopo mesi di sconfitte e figuracce: la speranza è ancora viva. Il Potenza torna a casa da Crotone con un k.o: 2 – 0. Ma resta a bordo del treno per gli spareggi e si prepara mentalmente per la semifinale di ritorno di Coppa Italia contro la Ternana. Una sconfitta anche per il Foggia a Latina. A proposito di conferme: l’entusiasmo per la svolta societaria è un contributo. Tuttavia, per mantenere la categoria servono rinforzi in carne ed ossa, non solo spirituali.

Beffa per il Monopoli sconfitto dal Catania in pieno recupero . Quattro successi, due sconfitte e un pareggio: questo il bilancio di pugliesi e lucane nella 22esima giornata del Girone C della Serie C. Il turno è iniziato venerdì con la vittoria dell’Altamura sul campo della Cavese. La squadra di Mangia si impone per 2 – 1 e sale all’undicesimo posto, a due lunghezze dai playoff. Pesante k.o per il Casarano, fermo al decimo posto, sul campo della capolista Benevento. I campani ribadiscono la candidatura alla promozione diretta con un netto 3 – 0. La terza di ritorno segna anche il successo del Potenza al Viviani: 2 – 0 alla Casertana, rivelazione del torneo. I lucani non vincevano in casa da oltre un mese. Ora sono ottavi, alle spalle del Cerignola, che vive un ottimo stato di forma. Gli ofantini fanno loro l’intera posta in palio a Siracusa con una rete di Gambale su calcio di rigore. Un pareggio tutto sommato utile per il Picerno, in casa contro il Latina: 0 – 0. Nelle due gare della domenica sera, il Monopoli subisce la beffa dal Catania: 2 – 1 per gli etnei con gol decisivo di Caturano al 95esimo. Serata indimenticabile a Foggia: i Satanelli superano 2 – 1 il Giugliano sotto gli occhi dei nuovi proprietari Casillo – De Vitto. 

Giallorossi inesistenti in zona gol . Identico risultato nella doppia trasferta di San Siro. Contro Inter e Milan, il Lecce sfodera una prestazione tutto sommati positiva, ma perde 1 – 0. Contro la formazione di Allegri, decide una rete del neo acquisto Fullkrug. Le dinamiche che portano al k.o sono identiche. I giallorossi reggono per 60 minuti, ma quando passano in svantaggio si sgretolano. Ed è purtroppo un rituale già visto. L’attacco è praticamente inesistente. Urgono rinforzi in questi ultimi giorni di calciomercato perché la classifica è preoccupante. Il Lecce è terzultimo, a quota diciassette come la Fiorentina. Prossima match in casa contro la Lazio.

La Juve Stabia espugna il San Nicola con un gol di Candellone. Il record negativo di biglietti venduti è il preambolo ad una serata da incubo per i pochi coraggiosi che siedono sulle gradinate del San Nicola. Il Bari perde ancora: 1 – 0 contro la Juve Stabia. La rete decisiva porta la firma di Candellone su calcio di rigore al 57esimo. I biancorossi da questa sera sono penultimi in classifica: sarebbe retrocessione diretta. A pochi giorni dal 118esimo anniversario della fondazione del club, questa dirigenza scrive l’ennesima pagina indecente. I rinforzi promessi sul mercato non sono mai arrivati. E ora diventa difficile, se non impossibile, reperire risorse utili alla causa. Il sogno di avere una proprietà affidabile dal punto di vista economico è diventato una prigione. Si rifletta, non solo sulla posizione di Vivarini e Magalini.

La storia della preparatrice atletica e ricercatrice. Adriana Dammicco è una preparatrice atletica unica nel suo genere: ha vinto un dottorato di ricerca al Politecnico di Bari in biomeccanica del movimento: studia la dinamica degli infortuni e impara a prevenirli. Nel 2024 ha fondato l’A.D Sport, squadra di atletica e triathlon.

Si contano assenze pesanti tra i giallorossi . Il Lecce vola in Lombardia per una doppia trasferta da brividi: tra mercoledì e domenica affronta Inter e Milan, due serie candidate allo scudetto. Come se non bastasse, le milanesi sono state sommerse da critiche feroci per le ultime prestazioni in campionato. L’effetto potrebbe stuzzicare una straordinaria voglia di rivalsa che alza il livello della contesa. Sono comprensibili gran parte delle paure del mondo giallorosso, ancora frastornato dal secondo tempo del Via del Mare contro il Parma: ingenuità – soprattutto in occasione del rosso a Banda – e sfortuna – l’autogol di Tiago Gabriel – hanno spalancato agli ospiti le porte di un successo insperato. La classifica si complica: a ridosso della zona retrocessione c’è un groviglio di squadre che lotta per tirarsi fuori. Fiorentina e Genoa sembrano in gran forma. Tuttavia, i salentini capitalizzano l’ottimo avvio di campionato e restano in zona tranquilla. Quelle elencate sono sfumature che rendono elettrizzanti le sfide alla Scala del Calcio. Le conosce bene mister Di Francesco, e forse per questo in conferenza ha minimizzato parlando di rispetto e positività. E’ altrettanto chiaro che snobbando le ultime polemiche e concentrandosi sulla tenuta atletica dei suoi, ha lanciato un messaggio allo spogliatoio: le gare si decidono in campo. Occorre giocarle per novanta minuti. Resta da decifrare la formazione titolare contro l’Inter. Tra infortunati e squalificati si contano cinque assenze pesanti: Gaspar, Banda, Ramadani, Berisha e Camarda. Recuperati Morente e Jean.

Si impone la Carrarese con un gol di Abiuso . Sono più che fondate le preoccupazioni di Vivarini. La strategia della società è imbarazzante, tanto quanto l’atteggiamento dei calciatori. Nel pomeriggio, i tifosi del Bari hanno assistito all’ennesimo scempio. La Carrarese, concorrente diretta per la salvezza, si aggiudica lo scontro salvezza con un gol di Abiuso, realizzato al 50esimo. E’ la sesta sconfitta esterna stagionale per il Bari, sprofondato al terzultimo posto, in condivisione con Sampdoria e Spezia. Urgono riflessioni non solo su Vivarini – nessuna vittoria con lui in panchina – ma anche su una dirigenza inappropriata, svogliata e senza idee.

E’ una delle 4 minorenni ammesse al centro federale di Roma . Guendalina Catena è una eccellenza dello sport giovanile italiano. Pratica pesistica olimpica ed è una dei 4 quattro minorenni selezionati dai formatori del centro federale dell'”Acqua Acetosa”. Vive a Roma da oltre un anno e ha un sogno nel cassetto: partecipare alle Olimpiadi.

Gli ionici battono il Gallipoli 4 – 1 . Il riscatto tanto atteso è arrivato in un freddo pomeriggio di gennaio, con il pubblico che ha lievemente contestato la squadra. La tensione ha avuto effetti benefici perché il Taranto ha messo in campo ogni riserva energetica. Il risultato è netto e senza repliche: 4 – 1 al Gallipoli. Gli ionici staccano il pass per la finale regionale di Coppa Italia contro il Bisceglie, leader del campionato di Eccellenza con 12 punti di vantaggio sui rossoblù. Sarà una finale tutta da vivere. In palio non c’è solo il titolo sportivo, ma la possibilità di conquistare la promozione in D.

Pochi movimenti in casa Bari e squadra sempre più debole. La prima conferenza del 2026 di mister Vivarini è un esempio di onestà intellettuale. Senza troppi giri di parole, o acrobazie tipiche del mondo del calcio, ha ammesso di essere preoccupato. Perché la società in questi primi giorni di calciomercato è risultata come sempre poco reattiva. Sinora l’unico innesto certo è Andrea Cistana, difensore proveniente dallo Spezia. Ma le sue condizioni non sono ottimali: reduce da due infortuni, ha giocato pochissimo in questa stagione. Si parla di altre trattative, ma sono poco rassicuranti. Riguardano due giovani scuola Inter: Stabile e De Pieri, rispettivamente difensore e attaccante. C’è inoltre la schiera degli esuberi, in cui compare Vicari. E anche quando è spuntato il suo nome in conferenza, Vivarini non ha cercato alibi: “E’ fuori dal progetto. Deve cambiare squadra”. A poche ore dalla trasferta di Massa Carrara, scontro diretto per la salvezza, il Bari vive il paradosso di sentirsi più debole. Lo è tecnicamente e psicologicamente. “Perché – aggiunge lo stesso Vivarini- ci sono ragazzi che non si sono ambientati”. Pertanto, sperano di cambiare casacca quanto prima: si salvi chi può.

Il Bisceglie attende in finale la vincente tra Gallipoli e Taranto . Crederci è importante, purché non si commettano gli stessi errori del recente passato. E’ l’unico atteggiamento consono al Taranto Calcio. Con l’avvento dei Ladisa, in città si è diffuso un entusiasmo contagioso, per certi versi comprensibile ma fuorviante. Dopo l’era Giove, l’affidabilità economica dei nuovi proprietari ha portato con sé la convinzione che anche i risultati sul campo fossero facilmente acquisibili. Invece no: il Taranto, come tutti i comuni mortali, riscontra le difficoltà legate alla pianificazione deficitaria. A poche settimane dall’avvio del campionato di Eccellenza, il titolo sportivo era ancora nelle mani del sindaco. Il riflesso sul campo è l’attuale caos, tra avvicendamenti al vertice come in panchina e il ritardo incolmabile nei confronti della prima in classifica, dodici punti di distacco dal Bisceglie capolista. Nelle ultime ore, la fiammella della speranza ha ripreso vigore. Le porte della Serie D non sono totalmente sbarrate. L’accesso è possibile attraverso la Coppa Italia di categoria. Ma il percorso è lungo. Il Taranto dovrà superare il Gallipoli nel match di giovedì per poi scontrarsi in finale con il Bisceglie, attualmente favorito. In caso di successo, affronterà la fase nazionale. E solo se avrà la meglio sulle altre rivali, conquisterà il diritto a disputare il campionato Dilettanti, rimpiazzando eventuali società che daranno forfait. Un atteggiamento positivo e propositivo, dunque, è necessario ai fini del morale. Ma nessuno si illuda che sarà facile. Perché oggi il Taranto è un club d’Eccellenza, con una storia gloriosa alle spalle, ma in fase di ricostruzione. Utile più che mai la parafrasi di un vecchio ritornello dei Morcheeba, band londinese affermatasi alla fine degli anni ’90: Roma non fu costruita in un giorno.

Il Bisceglie attende in finale la vincente tra Taranto e Gallipoli . Crederci è importante, purché non si commettano gli stessi errori del recente passato. E’ l’unico atteggiamento consono al Taranto Calcio. Con l’avvento dei Ladisa, in città si è diffuso un entusiasmo contagioso, per certi versi comprensibile, ma fuorviante. Dopo l’era Giove, l’affidabilità economica dei nuovi proprietari ha portato con sé la convinzione che anche i risultati sul campo fossero facilmente acquisibili. Invece no: il Taranto, come tutti i comuni mortali, riscontra le difficoltà legate alla pianificazione deficitaria. A poche settimane dall’avvio del campionato di Eccellenza, il titolo sportivo era ancora nelle mani del sindaco. Il riflesso sul campo è l’attuale caos, tra avvicendamenti al vertice come in panchina e il ritardo incolmabile nei confronti della prima in classifica, dodici punti di distacco dal Bisceglie capolista. Nelle ultime ore, la fiammella della speranza ha ripreso vigore. Le porte della Serie D non sono totalmente sbarrate. L’accesso è possibile attraverso la Coppa Italia di categoria. Ma il percorso è lungo. Il Taranto dovrà superare il Gallipoli nel match di giovedì per poi scontrarsi in finale con il Bisceglie, attualmente favorito. In caso di successo, affronterà la fase nazionale. E solo se avrà la meglio sulle altre rivali, conquisterà il diritto a disputare il campionato Dilettanti, rimpiazzando eventuali società che daranno forfait. Un atteggiamento positivo e propositivo, dunque, è necessario ai fini del morale. Ma nessuno si illuda che sarà facile. Perché oggi il Taranto è un club d’Eccellenza, con una storia gloriosa alle spalle, ma in fase di ricostruzione. Utile più che mai la parafrasi di un vecchio ritornello dei Morcheeba, band londinese affermatasi alla fine degli anni ’90: Roma non fu costruita in un giorno.

. Il Monopoli apre il 2026 mostrando il lato migliore. Ritrova la vittoria lontano dal Veneziani, confermandosi squadra da trasferta. A Cosenza, termina 2 – 0: reti di Fall al 72esimo e Dudic al quarto di recupero. Con i tre punti, i biancoverdi salgono al sesto posto. Con lo stesso punteggio si chiude Altamura Casertana. Gara sbloccata al 43esimo da Heinz, e chiusa al 46esimo da Bentivegna. Un ko pesante per i murgiani, quintultimi in classifica. Nel Girone C della Serie C c’è una nuova capolista. E’ il Benevento: batte 2 – 1 il Crotone e, con 44 punti, supera il Catania.

La partenza è stata posticipata di 24 ore . Una disavventura ha scandito le prime ore in biancorosso di Andrea Cistana. Il difensore, raggiunto l’accordo con il Bari, sabato sera si è messo in viaggio per la Puglia. Ma è stato bloccato all’aeroporto di Orio al Serio per via di inconvenienti tecnici. I radar dello scalo lombardo sono andati in tilt, bloccando il traffico aereo. Il calciatore, dunque, è stato costretto a rinviare la partenza, saltando il primo allenamento a disposizione di Vivarini, programmato per domenica 4 gennaio. A causa dello stesso disservizio, centinaia di voli sono stati dirottati o cancellati. Sabato sera, la squadra della Roma, impegnata a Bergamo contro l’Atalanta, si è spostata a Milano – Linate per tornare a casa. Nelle stesse ore, un gruppo di turisti è rimasto bloccato in Lapponia, con temperature polari: – 28 gradi.

Si riparte nel week end dopo la sosta natalizia . Torna il Girone C della Serie C dopo la sosta natalizia. Si riparte con la prima di ritorno. Le gare sono state distribuite tra sabato, domenica e lunedì. Inizia la fase cruciale, quella in cui i punti valgono doppio. In ordine cronologico, si comincia sabato alle 17.30 con Picerno – Cerignola, derby apulo lucano. Critica la situazione in cui versa il Picerno, relegato all’ultimo posto in classifica. Il club ha giocato d’anticipo, ingaggiando già alcuni rinforzi. E’ chiara la volontà di mantenere la categoria. Per il Cerignola, invece, si parla con insistenza di playoff: l’impresa è possibile, nonostante l’avvio di stagione burrascoso. Domenica alle 12.30 il Foggia ospita il Catania. Partita difficile per i satanelli, in corsa per la salvezza. Alle 14.30, invece, il Potenza ospita il Giugliano. E i rossoblù intendono prolungare la striscia di risultati positivi in casa. A seguire, ore 17.30, è in calendario la trasferta del Casarano a Trapani. Due le sfide del lunedì sera: Cosenza Monopoli e Altamura Casertana.

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