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Grazia Rongo

I funerali di Giuseppe Carrino e Maria Di Pede saranno celebrati martedì 8 luglio, alle ore 10, nella Chiesa di Maria Santissima Annunziata, nel rione Piccianello di Matera. È risultato positivo all’alcol test il 22enne di Altamura  arrestato  per omicidio stradale e lesioni in seguito all’incidente che, stamattina (6 luglio)  ha causato la morte di una coppia di coniugi di Matera. Il ragazzo era alla guida dell’auto che si è scontrata frontalmente con quella guidata dal figlio di Maria di Pede, 45 anni e Giuseppe Carrino, 50 anni, entrambi deceduti. Il frontale è avvenuto sulla strada Matera-Metaponto, vicino Bernalda. Nell’incidente è rimasto ferito in modo grave anche un altro ragazzo di Altamura, ricoverato al San Caro di Potenza. Per lui i medici si sono riservati la prognosi. I funerali di Carrino e Di Pede saranno celebrati martedì 8 luglio, alle ore 10, nella Chiesa di Maria Santissima Annunziata, nel rione Piccianello di Matera.

Ferita la cassiera di un centro commerciale. E’ stata colpita al volto con un oggetto metallico Aggredita da una cliente per un centesimo: vittima la cassiera di un centro commerciale di Taranto che il 3 luglio è stata colpita da una donna al volto con un oggetto metallico, rimediando la rottura degli occhiali e una ferita al naso. Tutto perché la cliente voleva a tutti costi il centesimo di resto che le spettava e che la cassiera in quel momento non aveva. Per fermare la donna andata su tutte le furie, è stato necessario l’intervento delle forze dell’ordine. Solo dopo la dipendente ha ricevuto assistenza sanitaria.

E’ successo a Foggia. Dopo la denuncia del furto è arrivata la generosa risposta di una donatrice Prima il furto dei ventilatori da destinare ai bisognosi, poi il gesto nobile di una donatrice che li ha ricomprati. È accaduto a Foggia. Qualche giorno fa ignoti avevano svaligiato l’auto di Antonio De Feudis, mediatore del centro diurno “Il dono”, associazione che si occupa degli ultimi. I ladri avevano portato via anche i ventilatori destinati a chi non ha i mezzi per poterli acquistare. Dopo la denuncia del furto è arrivata la generosa risposta di una donatrice che ne ha comprati di nuovi e li ha regalati all’associazione. Il mediatore culturale, nel ringraziare la donna in un post sul suo profilo fb, ha ricordato che la stessa donna era stata supportata dal centro diurno “Il Dono” in un momento di difficoltà. E ora è stata lei a voler ricambiare, ricomprando tutto.

Grazie alla generosità di due agenti, una coppia milanese è riuscita a prendere il primo treno per il capoluogo lombardo Turisti derubati di soldi, carte di credito e documenti, salvati dai poliziotti. Vacanze da incubo per una coppia milanese che aveva scelto Torre Dell’Orso per trascorrere qualche giorno in pieno relax. Invece qualcuno ha rubato loro tutto il necessario per poter restare. Al verde e senza documenti, sono riusciti a raggiungere la stazione di Lecce per poter rientrare a Milano, ma il primo treno utile era la mattina successiva. Disperati hanno chiesto aiuto al 112: la polizia è prontamente intervenuta, cercando una soluzione alternativa al treno ma niente da fare. A quel punto hanno li hanno prima portati a cena, offrendo loro una pizza, visto che i poveretti non mangiavano da ore, e poi in un albergo per trovare loro una sistemazione. Grazie alla garanzia due agenti, la coppia è stata ospitata con la promessa di saldare il conto al rientro a Milano. I turisti hanno apprezzato il gesto di solidarietà ringraziando i poliziotti e promettendo di ritornare in Salento per ultimare le vacanze.

L’annuncio è arrivato con un post sui social. La seconda votazione è prevista martedì prossimo Elezione Rettore Unisalento. Il professor Luigi Melica, Direttore del Dipartimento di Scienze Giuridiche e candidato alla carica, ha ritirato la candidatura spianando di fatto la strada alla professoressa Maria Antonietta Aiello che quindi si appresta ad esser eletta ufficialmente nella seconda votazione prevista martedì prossimo. L’annuncio di Melica è arrivato con un post sui social: “Il risultato di ieri ha inequivocabilmente sancito che la collega Maria Antonietta Aiello ha ottenuto il maggior numero di preferenze da parte di tutte e tre le componenti della comunità accademica. Pertanto, pur onorato del consistente numero di preferenze ottenute, ritengo di dover anteporre l’interesse generale alla continuazione della competizione elettorale, che pure mi vedrebbe ancora ampiamente in corsa” e conclude “Martedì prossimo voterò convintamente per Maria Antonietta Aiello, con la quale mi complimento per il risultato ottenuto”. Il ritiro di Melica arriva dopo che al primo turno la professoressa Aiello era in vantaggio, pur non avendo raggiunto la maggioranza assoluta necessaria. Ha ottenuto 338 voti contro i 278 di Melica e i 137 di Rizzello.

Il professionista si sarebbe mostrato consapevole di quanto accaduto assumendone la responsabilità e assicurando il risarcimento del danno patrimoniale causato Torna in libertà Sante Alessandro Baccaro, 51 anni, l’anestesista in servizio nell’Ospedale di Bisceglie, finito ai domiciliari per assenteismo. Per la Gip, resta fermo il quadro indiziario ma sono cessate le esigenze cautelari. Secondo le indagini della polizia, il medico timbrava e tornava a casa, soprattutto nei turni pomeridiani e notturni. Anche al momento dell’arresto avrebbe dovuto essere in ospedale invece era a casa dopo aver comunque attestato la presenza. Il professionista si sarebbe mostrato consapevole di quanto accaduto assumendone la responsabilità e assicurando il risarcimento del danno patrimoniale causato. 

La decisione rientra in un più ampio piano di promozione dei beni artistici e culturali avviato lo scorso anno Da oggi (4 luglio) è possibile visitare la Cattedrale di Otranto senza le sedute, cosa che permetterà ai tanti turisti di apprezzare ancora di più la bellezza del mosaico dell’Albero della vita. La decisione rientra in un più ampio piano di promozione dei beni artistici e culturali avviato lo scorso anno. La rimozione delle panche è comunque legata alla disponibilità liturgica della Cattedrale, a partire dalle celebrazioni presiedute dall’Arcivescovo e da tutte quelle iniziative che scandiscono la vita liturgica diocesana e parrocchiale.

L’edificio di cinque piani si trova in via Giulio Petroni, al quartiere Carrassi A Bari una palazzina di cinque piani è stata fatta evacuare perché a rischio crollo. Si trova in via Giulio Petroni ad angolo con via Montello, al quartiere Carrassi. Sono stati i residenti a dare l’allarme dopo aver sentito rumori anomali. Sul posto sono immediatamente intervenuti i vigili del fuoco che hanno fatto allontanare tutti i residenti in via precauzionale. Dopo un primo sopralluogo, i tecnici hanno confermato la necessità di procedere con l’evacuazione dell’intero stabile in modo da poter effettuare indagini più approfondite. L’area è stata transennata e messa in sicurezza. I residenti, 14 famiglie, sono momentaneamente a casa di parenti o amici. La palazzina al momento è inaccessibile.

Il Decreto sicurezza del ministro Piantedosi prevede un rimborso che non può superare complessivamente 10mila euro per ciascuna fase del procedimento Il ministero dell’Interno ha già accreditato l’anticipo delle spese legali dei due poliziotti indagati per la morte di Michele Mastropietro. Il 59enne, ritenuto l’assassino del carabiniere Carlo Legrottaglie, morì il 12 giugno in seguito alla sparatoria ingaggiata con gli agenti. I due agenti sono rappresentati dall’avvocato Antonio La Scala. È stato lui a comunicarlo. Il Decreto sicurezza del ministro Piantedosi prevede il riconoscimento di un rimborso per le spese legali sostenute in procedimenti giudiziari relativi al servizio che non può superare complessivamente l’importo di 10.000 euro per ciascuna fase del procedimento. “Questo accreditamento – ha dichiarato La Scala – rappresenta non solo un sostegno pratico, ma anche un riconoscimento morale fondamentale per chi ogni giorno rischia la vita per garantire la sicurezza dei cittadini”.

A Gallipoli è deceduto Piero Corchia, 61 anni. Nel foggiano vittima Michele Ciro D’Angelo, 65 anni Due persone sono morte in altrettanti incidenti stradali avvenuti a Gallipoli e San Paolo di Civitate. Nel primo caso ha perso la vita Piero Corchia, 61 anni. Era in scooter con la moglie quando per cause da accertare, è finito contro un’altra moto condotta da un giovane di Galatone. Nonostante il casco il 61enne è morto sul colpo. Nel foggiano lo scontro è avvenuto tra una moto e un furgoncino sulla strada che collega San Severo a San Paolo di Civitate.  Ad avere la peggio il motociclista, Michele Ciro D’Angelo, 65 anni, di San Severo. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e i carabinieri. 

Un amico di famiglia avrebbe ricevuto una telefonata ano Da cinque giorni non si hanno più notizie di Francesco Lattanzi, 70 anni, di Molfetta. Si è allontanato dalla sua abitazione mercoledì scorso senza fare ritorno. I familiari hanno denunciato la scomparsa in caserma. L’uomo è alto un metro e settanta circa, non ha con sé soldi né cellulare. Sembra che in mattinata un amico di famiglia abbia ricevuto una strana telefonata, una persona sconosciuta ha detto “Franco è qui” ma non ha precisato altro. Se qualcuno dovesse avere informazioni o per eventuali segnalazioni si può rivolgere ai carabinieri di Molfetta o al legale della famiglia, l’avvocato Bepi Maralfa.

La tragedia si è verificata su una spiaggia di Cervia a maggio scorso È finito in carcere l’uomo che, il 24 maggio scorso a Cervia, travolse e uccise con una ruspa Elisa Spadavecchia, l’insegnante di origini molfettesi. Lerry Gnoli, 54 anni, era sotto effetto di sostanze stupefacenti mentre era intento a livellare le dune di sabbia sulla spiaggia. L’uomo, in passato, era stato già condannato per omicidio stradale e non aveva la patente. Era abilitato a guidare mezzi sulla spiaggia anche se quell’operazione di livellamento non era stata autorizzata dal comune di Cervia.

Nessun avvistamento dei diportisti di cui non si hanno più notizie da oltre 16 ore Proseguono ininterrottamente a Taranto le ricerche di tre diportisti di cui non si hanno più notizie da oltre 16 ore. Si tratta di Domenico Lanzolla 60 anni, Claudio Donnaloia 73 anni e Antonio Dell’Amura, 61 anni, tutti di Taranto. Le operazioni di ricerca e soccorso con mezzi nautici sono incessanti e sono andate avanti per tutta la notte. In mare ci sono motovedette della Capitaneria di porto e della Guardia di Finanza oltre ad un elicottero dell’aeronautica militare. Fino ad ora non ci sono stati avvistamenti, le ricerche si sono inoltrate fino a Campomarino ma niente e ora si stanno spostando verso Ginosa e Metaponto. I tre sono amici, hanno un’età compresa tra i 60 e i 70 anni, tutti considerati esperti di mare. Erano usciti con un cabinato di 7 metri per una battuta di pesca, incuranti delle pessime condizioni del mare. Tra loro uno ha problemi di salute che gli impongono l’assunzione di medicinali salvavita. 

Il bagnante era rimasto intrappolato su uno scoglio Si è tuffato a Polignano, vicino grotta Ardito, incurante delle condizioni avverse del mare, e non riusciva più a risalire. A quel punto si è aggrappato ad uno scoglio e ha chiesto aiuto. Sul posto è intervenuta una motovedetta della Guardia Costiera di Monopoli. Le operazioni di salvataggio non sono state semplici. Quando erano alla giusta distanza, hanno lanciato un salvagente. L’uomo è riuscito a raggiungerlo, ci si è aggrappato e poi è stato recuperato e portato in salvo.

Le fiamme sono partite, intorno a mezzogiorno, dalla zona del canalone, il forte vento le ha spinte fino a ridosso del centro abitato. Non si esclude che il rogo possa essere di natura dolosa. Diversi ettari di macchia mediterranea sono stati distrutti da un incendio divampato intorno a mezzogiorno a Casarano, nella zona chiamata “canalone”. Le fiamme sono partite dalla zona vicina al cimitero comunale, il forte vento le ha spinte fino a ridosso del centro abitato. Sul posto sono intervenuti Vigili del Fuoco e Protezione civile e al momento ci sono ancora focolai residui. Non si esclude che il rogo possa essere di natura dolosa.

I trasgressori rischiano sanzioni fino a 500 euro Tempi duri per i fumatori. Niente sigarette in spiaggia a Castellaneta Marina dal primo luglio al 30 settembre. Lo ha disposto un’ordinanza del sindaco Giambattista Di Pippa. L’obiettivo è tutelare la salute pubblica e l’ambiente. Vietato fumare quindi su tutte le spiaggia del territorio comunale E nelle acque fino a 20 metri dalla battigia. Nel caso ci siano aree attrezzate per i fumatori, si potrà accendere la sigaretta solo al di fuori dell’area balenare. Vietatissimo, inoltre, abbandonare mozziconi sulla sabbia. I trasgressori rischiano sanzioni amministrative da 25 a 500 euro. Spetterà alla polizia locale vigilare sul rispetto dell’ordinanza e intensificare i controlli sul rispetto del divieto di fumo

L’episodio è accaduto ieri sera a San Giovanni Rotondo, vittima un Oss di Casa Sollievo della Sofferenza. La denuncia sui social da parte di politici locali Grave episodio di violenza ieri sera a San Giovanni Rotondo, vittima Leonardo Puzzolante, 64 anni, Oss di Casa Sollievo della Sofferenza. Era con sua moglie in macchina e stava rientrando a casa quando ha incrociato una coppia. Per poter passare ha suonato il clacson. Una ragazza lo ha raggiunto e schiaffeggiato dal finestrino. Lui è sceso dall’alto e ne è nata una discussione che è sfociata in un’aggressione. La vittima è stata presa a schiaffi e pugni e, una volta a terra, i due hanno continuato con calci alla schiena. L’uomo è finito in ospedale, ha riportato la frattura di due vertebre e numerose contusioni. La prognosi è di 30 giorni. L’episodio è stato denunciato sui social da Pio Cisternino, esponente del Movimento popolare Sangiovannese. A lui si sono accodati anche altri esponenti politici locali, incluso Napoleone Cera, che hanno invitato il sindaco a garantire maggiore sicurezza in città. Sull’episodio indagano i carabinieri. 

Sei auto distrutte in due differenti incendi, non si esclude che dietro possa esserci la stessa mente criminale Notte di fuoco a Manfredonia dove in due differenti incendi sono state distrutte sei auto. Quattro auto sono andate a fuoco in viale Giuseppe Vittorio, vicino al commissariato di Polizia. Le altre due in via delle Antiche Mura. Le immagini che vedete, postate dal consigliere comunale Giuseppe Marasco, si riferiscono al primo incendio. I danni sono ingenti, le fiamme hanno coinvolto anche gli alberi e danneggiato la palazzina. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco. Sull’accaduto indaga la polizia che non esclude il dolo, i due episodi potrebbero essere collegati.  Notte di fuoco a Manfredonia dove in due differenti incendi sono state distrutte sei auto. Quattro auto sono andate a fuoco in viale Giuseppe Vittorio, vicino al commissariato di Polizia. Le altre due in via delle Antiche Mura. Le immagini che vedete, postate dal consigliere comunale Giuseppe Marasco, si riferiscono al primo incendio. I danni sono ingenti, le fiamme hanno coinvolto anche gli alberi e danneggiato la palazzina. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco. Sull’accaduto indaga la polizia che non esclude il dolo, i due episodi potrebbero essere collegati.

Il tutto era reso possibile anche grazie alla complicità dell’incaricato della gestione dei badge e di sua moglie che falsificavano le rendicontazioni orarie con false timbrature A Vieste 33 persone sono state denunciate dalla Finanza per truffa ai danni di un ente pubblico perché si allontanavano dal posto di lavoro durante l’orario di servizio. Le indagini hanno accertato andavano tranquillamente in giro a fare shopping, al mercato oppure al bar, lasciando scoperti uffici e posti di lavoro. Il tutto era reso possibile anche grazie alla complicità dell’incaricato della gestione dei badge e di sua moglie che falsificavano le rendicontazioni orarie con false timbrature. 

Il provvedimento è stato eseguito dalla polizia su disposizione della Procura di Trani. Il medico è accusato di truffa aggravata ai danni dello stato, false attestazioni e certificazioni. Un chirurgo in servizio in un ospedale della Asl-Bat è finito agli arresti domiciliari per assenteismo. Più o meno quotidianamente, dopo aver timbrato il cartellino, si allontanava in auto o in moto e tornava a casa. Rientrava in ospedale solo a fine turno per timbrare oppure se contattato telefonicamente per un’emergenza. Il provvedimento è stato eseguito dalla polizia su disposizione della Procura di Trani. Il medico è accusato di truffa aggravata ai danni dello stato, false attestazioni e certificazioni. 

Torna libero il medico assenteista di Bisceglie

Il professionista si sarebbe mostrato consapevole di quanto accaduto assumendone la responsabilità e assicurando il risarcimento del danno patrimoniale causato Torna in libertà Sante Alessandro

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