Skin Telenorba50
banca-popolare-di-puglia-e-basilicata-giugno

Tgnorba

Telenorba

deliziosa

Giovanna De Crescenzo

Ultimata l’autopsia, si attende l’esito del Dna per la conferma che si tratti del giovane parrucchiere di Barletta Sul corpo semicarbonizzato trovato il 29 aprile tra Canosa di Puglia e Minervino Murge, sarebbero stati rinvenuti segni di proiettili: la vittima potrebbe essere stata colpita da diversi colpi di arma da fuoco prima di essere bruciata. Si tratterebbe di Francesco Diviesti, 26enne di Barletta, scomparso il 25 aprile. L’autopsia è stata ultimata ma bisognerà attendere giorni affinché l’esito dell’esame del Dna confermi la sua identità. Gli inquirenti ipotizzano che l’uomo sia stato ucciso prima di essere dato alle fiamme, ma si attende l’esito degli esami autoptici per confermare se le fiamme lo abbiano avvolto mentre era ancora vivo. Le indagini, condotte dalla Dda di Bari, ipotizzano un omicidio aggravato dal metodo mafioso e coinvolgono cinque persone, tra cui tre barlettani, un uomo di Minervino e un albanese irreperibile.

Sul luogo della tragedia decine di cittadini insieme a familiari e sindaco

La questione diventa un caso politico Avrebbe impedito a un gruppo di cittadini di cantare “Bella Ciao” durante le celebrazioni della Liberazione, identificando dieci persone che ora rischiano una denuncia. È quanto accaduto a Mottola, nel Tarantino, il 25 aprile, dove un maresciallo dei carabinieri ha giustificato l’intervento con l’invito alla sobrietà imposto dal governo per il lutto nazionale dopo la morte di papa Francesco. Il caso ha suscitato forti reazioni: polemiche sui social, proteste del vicesindaco e delle sezioni locali di Pd e Rifondazione Comunista. Nicola Fratoianni (Alleanza Verdi e Sinistra) ha definito l’episodio “gravissimo” e chiesto l’intervento del ministro dell’interno. Il sindacato Unarma ha difeso i carabinieri, respingendo ogni accusa di responsabilità diretta. Per i giovani democratici si tratta di “un atto di censura che offende la memoria di chi ha lottato contro il nazifascismo”

A gonfie vele la raccolta fondi dell’associazione Divine del Sud nell’ambito del progetto triennale “ConFido nel Rotary” Servizio di Giovanna De Crescenzo Intervista ad Alessandra Palmiotti, referente progetto ConFido nel Rotary

Dal primo aprile il programma diventa strutturale, permettendo diagnosi precoci e cure personalizzate per oltre 490 malattie genetiche La Puglia diventa la prima al mondo a offrire gratuitamente lo screening genomico neonatale a tutti i nuovi nati, finanziato dal servizio sanitario pubblico. Dopo una fase sperimentale con l’adesione dell’80% delle coppie, dal primo aprile il programma diventa strutturale grazie a un investimento regionale di cinque milioni di euro. Lo screening ha già permesso di diagnosticare precocemente 171 casi su 4.421 campioni analizzati, individuando malattie genetiche tra cui metaboliche, ormonali, del sangue e neuromuscolari. Sono stati anche identificati portatori sani di fibrosi cistica, sordità genetica e talassemia beta, consentendo cure mirate e prevenzione.

Si tratta di una reliquia ossea, una capsella con reliquie e una statuetta lignea, sequestrati dalla Canadian Border Service Agency Tre oggetti sacri legati a San Nicola di Bari, esportati illecitamente, sono stati restituiti all’Italia dal Canada. La cerimonia di restituzione, svoltasi a Ottawa, ha visto il ritorno di una reliquia ossea, una capsella con reliquie e una statuetta lignea, sequestrati dalla Canadian Border Service Agency. L’evento è stato parte del simposio “Canada-Italy Symposium On Crimes Against Cultural Property”, focalizzato sulla lotta al traffico illecito di beni culturali. La restituzione rientra in un’iniziativa più ampia di cooperazione tra Italia e Canada. Il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, ha elogiato il gesto di collaborazione.

La donna è ancora provata, ma in buone condizioni di salute. È stata dimessa ieri dall’ospedale Ed eccola qui, Rosalia De Giosa, la 74enne viva per miracolo dopo essere rimasta per 27 ore sotto le macerie del palazzo crollato a Bari. Come potete vedere da queste immagini è ancora provata ma è in buone condizioni di salute. La vediamo seduta sul divano a casa di sua figlia, circondata dall’amore dei suoi cari nipoti. Un vero miracolo, se così si può chiamare, che ha rappresentato una seconda rinascita per questa donna.

L’evento “Omaggio alle Donne”, voluto da Divine del Sud, con gioielli scultura e abiti preziosi indossati da donne di tutte le età Servizio Giovanna de Crescenzo

La Guardia Costiera ha bloccato l’attività in cui si produce calcestruzzo. Non aveva i necessari permessi per scarichi e emissioni Una cava a Martina Franca, adibita alla produzione di calcestruzzo, è stata sequestrata dalla Guardia Costiera su disposizione della Procura di Taranto per mancanza di autorizzazioni ambientali. La cava, che occupa un’area di 46.700 metri quadrati, era priva dei permessi necessari per scarichi industriali, acque meteoriche e emissioni atmosferiche. Le verifiche degli uffici comunali, provinciali e regionali hanno rivelato la mancata Autorizzazione Unica Ambientale, con danni per l’ambiente circostante. Nonostante una sospensione comunale delle attività, i lavori sono continuati. Il legale della società è l’unico indagato, e l’indagine prosegue con il supporto dell’ARPA per verificare altre possibili violazioni. Gli indagati godono della presunzione di innocenza.

Un operaio di 60 anni, originario di Gravina in Puglia, è rimasto gravemente ferito mentre era a lavoro nel PalaCooper, il palazzetto dello sport di Santeramo in Colle, nel Barese. L’uomo, impiegato in una società edile di Gravina, stava spostando tubazioni per il gas quando, per cause da verificare, è stato sbalzato contro un pilastro in cemento. Soccorso e portato d’urgenza all’ospedale Miulli di Acquaviva delle Fonti, le sue condizioni sono critiche. Le forze dell’ordine e lo Spesal stanno indagando sull’accaduto.

Nessuno è rimasto ferito, ma l’edificio di quattro piani è stato evacuato per precauzione Un incendio è scoppiato intorno alle 4 di questa mattina in una autorimessa di via Ponte, nel quartiere Carbonara di Bari, danneggiando circa dieci mezzi. Nessuno è rimasto ferito, ma l’edificio di quattro piani sopra l’autorimessa è stato evacuato per precauzione. Le cause del rogo sono ancora in fase di accertamento. Due squadre dei vigili del fuoco hanno spento le fiamme in poche ore. Sono in corso verifiche statiche sull’edificio, con l’intervento della polizia e del personale del 118.

Due sportelli a Monte Sant’Angelo e Orta Nova presi di mira all’alba. Indagini in corso per accertare il bottino e identificare i responsabili Ancora assalti ai bancomat, questa volta è accaduto nel foggiano dove questa mattina all’alba sono stati presi di mira due sportelli a Monte Sant’Angelo e Orta Nova. In entrambi i casi è stato piazzato dell’esplosivo nella fessura da cui vengono erogate le banconote. L’esplosione ha danneggiato anche le sedi delle banche. verifiche sono ancora in corso per capire se i malviventi. Siano riusciti a portare via del denaro. Nel frattempo le forze dell’ordine stanno esaminando le immagini delle telecamere di sorveglianza per risalire ai responsabili

La Corte Suprema respinge il ricorso e rende definitiva la condanna per l’uomo accusato dell’omicidio La Corte di Cassazione ha confermato l’ergastolo per Cristoforo Aghilar, accusato dell’omicidio di Filomena Bruno, madre della sua ex fidanzata, uccisa a coltellate a Orta Nova, nel foggiano, il 28 ottobre 2019. Il ricorso dei legali di Aghilar è stato dichiarato inammissibile e l’uomo è stato anche condannato a pagare le spese processuali. Aghilar, secondo quanto emerso nel processo, ha ucciso la donna perche’ quest’ultima non vedeva di buon occhio la relazione di sua figlia con l’uomo. L’avvocato della famiglia Bruno ha dichiarato che la giustizia è stata fatta, ma ha anche annunciato di voler proseguire la battaglia civile per ottenere il risarcimento dei danni derivanti dall’omessa protezione della vittima.

Il senatore di Fratelli d’Italia conferma l’impegno per il miglioramento delle condizioni nel penitenziario dopo le richieste dei sindacati e gli incidenti recenti Intervista: senatore Filippo Melchiorre, componente della Commissione parlamentare Antimafia

Il sottosegretario alla giustizia, Andrea Delmastro, ha sottolineato che queste assunzioni fanno parte di un piano del governo per potenziare la polizia penitenziaria 25 i nuovi agenti sono stati assegnati alle carceri di Foggia, San Severo e Lucera per rafforzare gli organici e migliorare le condizioni lavorative. Il sottosegretario alla giustizia, Andrea Delmastro, ha sottolineato che queste assunzioni fanno parte di un piano del governo per potenziare la polizia penitenziaria. Il deputato Giandonato La Salandra ha definito l’assegnazione una “boccata d’ossigeno” per il personale degli istituti penitenziari da tempo messi a dura prova a causa del sovraffollamento di detenuti e carenza di agenti.

La Guardia di Finanza di Bari ha sequestrato oltre 1 tonnellata di fuochi d’artificio, pari a circa 650.000 pezzi, detenuti illegalmente senza le necessarie autorizzazioni. L’operazione è stata svolta a Monopoli, dove è stato trovato un esercizio commerciale che custodiva i materiali senza licenza di pubblica sicurezza. In un secondo intervento, i finanzieri hanno scoperto oltre 150 articoli pirotecnici pericolosi in un’abitazione privata. Le indagini hanno rivelato un traffico illecito di fuochi provenienti da Napoli, venduti tramite “passa parola” e social media in luoghi isolati. L’intervento ha evitato gravi rischi per la sicurezza pubblica, dato lo stoccaggio non conforme alle normative.

La Guardia di Finanza di Lecce ha sequestrato oltre un milione e 400 mila pezzi di artifizi pirotecnici per un totale di quasi 8 tonnellate e mezzo scoperti in un magazzino situato nella periferia della città, destinati alla vendita per il periodo natalizio. I prodotti erano custoditi in condizioni di pericolo per la pubblica sicurezza, a causa di un confezionamento inadeguato e della presenza di altri materiali infiammabili. Il titolare è stato segnalato alla Procura di Lecce per detenzione illegale e fabbricazione di materiale esplodente in quantità superiori a quelle consentite. L’imprenditore aveva frazionato gli acquisti per aggirare i limiti legali.

Le indagini sulla qualità dell’acqua e le rassicurazioni del governatore Bardi: “l’acqua è potabile!”

L’uomo avrebbe utilizzato fondi pubblici per fini personali, tra cui viaggi e acquisti per la sua azienda. Pugliapromozione: “Agenzia parte lesa e ha collaborato alle indagini” Un sequestro del valore di circa 400mila euro complessivi è stato eseguito dalla Guardia di Finanza nei confronti dei figli e della moglie di Matteo Minchillo, direttore generale di Pugliapromozione dal 2015 al 2021, ormai deceduto, e di ex dirigente dell’ufficio pagamenti Vito Mastrorosa. Le accuse mosse dal pm Baldo Pisani sono a vario titolo quelle di peculato, falso, ricettazione e riciclaggio. Secondo la procura, Minchillo – con la complicità del collega – avrebbe utilizzato i soldi pubblici per fini personali: nello specifico si parla di acquisti su Amazon, prelievi in contanti, viaggi e soggiorni, biciclette, abbigliamento e spese per attrezzature utilizzate nella ristorazione in favore della ditta di cui è titolare il figlio di Minchillo.Si precisa che gli attuali vertici di Pugliapromozione, nominati nel 2021, sono totalmente estranei alla vicenda. Di seguito la nota diffusa dall’agenzia. Dopo aver appreso dagli organi di stampa degli esiti dell’indagine in corso da parte della Guardia di Finanza – a cui l’Agenzia ha collaborato fin dall’inizio con “disciplina e onore” come previsto dalla Costituzione – riguardante un ex direttore generale di Pugliapromozione, precisiamo che l’attuale dirigenza è totalmente estranea. Nello specifico, in questi anni, la nuova dirigenza ha dato piena e totale collaborazione agli investigatori affinchè potessero condurre gli opportuni approfondimenti e l’acquisizione di eventuali prove.             Quanto accaduto non può e non deve ricadere sull’operato di Pugliapromozione che, da ottobre 2021, con i nuovi vertici ha operato in piena trasparenza e rispetto della fiducia dei cittadini verso la pubblica amministrazione. Con riferimento alle attività di Pugliapromozione degli anni 2017 – 2021, il direttore generale subentrante a quello deceduto (sulle cui attività si sono concentrati gli investigatori) ha attivato da tempo una specifica attività di analisi tecnico contabile (ovvero la cosiddetta due diligence) per gli anni in questione. In questa vicenda, l’Agenzia Regionale del Turismo Pugliapromozione unitamente alla Regione Puglia è parte lesa e si costituirà in giudizio per ottenere il risarcimento di tutti i danni cagionati all’Ente. Ringraziamo gli organi inquirenti e la Guardia di Finanza per il lavoro certosino svolto nell’ottica del “valore pubblico”, che tutte le pubbliche amministrazioni devono perseguire al fine del miglioramento della vita quotidiana di tutti i cittadini.

I dati all’interno del report curato dall’Osservatorio della Caritas nella diocesi Bari-Bitonto Intervistati: S.E. Mons. Giuseppe Satriano Arcivescovo di Bari-Bitonto; Elena Carletti Resp. Osservatorio sulla povertà della Caritas diocesana

deliziosa
deliziosa