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Antonietta Basile

E’ accaduto a Bari, nella tarda serata di sabato. I due malviventi sono stati messi in fuga dai Carabinieri Hanno tentato di introdursi nel centro di smistamento delle Poste ma i due malviventi sono stati incastrati dalle immagini di videosorveglianza e sono stati messi in fuga dai Carabinieri. È accaduto a Bari, nella tarda serata di sabato scorso. Il tentato furto è andato in scena intorno alle 23.30 quando due uomini, con il volto coperto, hanno tentato di forzare la porta di ingresso del centro di smistamento di Poste Italiane. Le sequenze di immagini hanno così fatto scattare l’allarme. Gli operatori della Situation Room di Napoli (il centro di sorveglianza competente per territorio), hanno avvertito i Carabinieri. I militari sono così intervenuti sul posto mettendo in fuga i malviventi e sventando il tentativo, dei banditi, di mettere a segno il colpo.

Protagonista del bel gesto il calciatore giallorosso, Federico Baschirotto. Il difensore ha raggiunto la bergamasca sugli spalti al termine di Atalanta-Lecce Ha spazzato via la palla in tribuna, colpendo, in pieno volto e involontariamente, una ragazza. Così per farsi perdonare, al termine di Atalanta-Lecce, ha raggiunto la tifosa bergamasca, regalandole la maglietta. Protagonista della singolare vicenda, il calciatore giallorosso, Federico Baschirotto. Al triplice fischio finale, prima di dar inizio ai festeggiamenti per la vittoria esterna conquistata allo Gewiss Stadium di Bergamo, il difensor salentino non ci ha pensato due volte: è salito sugli spalti, omaggiando la tifosa della Dea.

L’insolito rinvenimento, in una piazzola di sosta, lungo la strada statale 274 in direzione Lecce, nei pressi dello svincolo per Alezio Insolito rinvenimento questa mattina sulla statale 274 in direzione Lecce dove militari della Guardia Costiera di Gallipoli sulla scorta di una segnalazione , hanno scoperto la presenza di un elevato quantitativo di prodotto ittico, ben 100 kg della specie “murene”, lasciate in stato di abbandono per strada su una piazzola di sosta nei pressi dello svincolo per Alezio. Trattandosi di prodotto ittico presumibilmente proveniente dalla pesca illecita e in stato di decomposizione, sono state disposte le opportune misure di comunicazione verso le amministrazioni competenti, per intraprendere ogni provvedimento ai fini dello smaltimento con contestuale ripristino dello stato dei luoghi.

A causa del rialzo dei prezzi nei supermercati i consumatori rinunciano a comprare gli agrumi, anche quelli eccellenti per qualità e salubrità prodotti in Puglia. La denuncia è di Cia Due Mari Servizio di Annamaria Rosato

In vico Piave, nel 2014, persero la vita due persone La quarta sezione penale della Corte di Cassazione ha annullato con rinvio la sentenza di condanna per il crollo – avvenuto nel 2014 – di uno stabile di vico Piave a Matera, pronunciata dalla Corte d’Appello di Potenza, nella parte in cui si riferisce a due degli imputati. In particolare, la decisione della Suprema Corte riguarda l’ingegner Emanuele Pio Lamacchia Acito, strutturista addetto all’ufficio opere pubbliche del Comune di Matera, e Delia Maria Tommaselli , dirigente del Comune di Matera del settore opere pubbliche. Conseguentemente la Cassazione ha disposto l’annullamento della condanna del comune di Matera, responsabile civile. La Corte ha, invece, confermato la sentenza a carico degli altri imputati.

Smascherati un 47enne bulgaro e un 32enne albanese. Erano in procinto di imbarcarsi dal porto di Brindisi Sono stati sorpresi, nel porto di Brindisi, mentre erano alla guida di auto rubate ed erano in procinto di imbarcarsi. A finire nei guai un 47enne bulgaro e un 32enne albanese che sono stati denunciati per ricettazione. Mentre le due vetture, una Jeep Renegade e un’Audi A8 (entrambe con i numeri di telaio contraffatti), saranno restituite ai proprietari. Erano state sottratte rispettivamente da Marano di Napoli e dalla Germania.I due uomini sono stati bloccati dalla Polizia di Frontiera, nell’ambito di controlli. Nel corso delle verifiche, i due, hanno cercato di ingannare gli agenti fornendo documentazione falsa. Ma sono stati smascherati e denunciati.

Ora il Comune, le associazioni e gli operatori locali scenderanno in campo al fianco del per rendere il territorio più green e attrattivo Servizio di Pamela Spinelli Riprese e montaggio di Donato Colazzo

Tante le testimonianze di quanti hanno raccontato di aver visto un bolide infuocato, una scia luminosa e subito dopo di aver udito un forte boato Un bolide infuocato, una scia luminosa e subito dopo un forte boato. Sono tantissime le segnalazioni che si stanno rincorrendo sui social in merito all’avvistamento di un meteorite nei cieli di Puglia e Basilicata. Nel video, pubblicato su Facebook, la testimonianza di un ragazzo catturata poco prima delle 19, a Marconia, nel materano.Numerosi anche i messaggi testuali postati sui social: “Si è illuminato il cielo come se fosse giorno, subito dopo ho sentito un boato”, ha raccontato un ragazzo che ha notato il meteorite da Casamassima, nel barese. “E’ stato bellissimo e spaventoso allo stesso tempo, una scia luminosissima di colore turchese”, ha aggiunto una ragazza da Martina Franca, nel tarantino. Al momento non sono pervenute segnalazioni di danni ai Vigili del fuoco.

Le immagini del pestaggio al centro del processo di primo grado, celebrato a Bari, per la morte di Paolo Caprio. Per la difesa, il decesso sarebbe stato indotto dalla caduta e non dai colpi inferti dall’imputato I momenti dell’aggressione, immortalati in un video, sono stati portati  al centro del processo di primo grado, celebrato oggi a Bari, per l’omicidio di Paolo Caprio, l’imbianchino 40enne di Bitonto ucciso nel settembre del 2021. Stando alla ricostruzione delle indagini, l’uomo che si trovava all’esterno del bar di un’area di servizio lungo la strada provinciale che porta a Modugno, sarebbe caduto sbattendo la testa, a seguito dei colpi sferrati dall’imputato.  Accusato di omicidio volontario, il  21enne ex pugile Fabio Giampalmo, ritenuto dal pubblico ministero della Procura della Repubblica di Bari, il  responsabile del pestaggio. Nel filmato visionato in aula si scorge l’arrivo, nella stazione di servizio, dell’imputato e il momento in cui sferra i quattro pugni a Caprio che cade all’indietro sbattendo la testa sul marciapiede.La Procura ritiene si sia trattato di omicidio volontario. Di contro, la difesa ritiene che la morte di Paolo Caprio non sia stata indotta dai colpi inferti ma dalla caduta, ossia per il trauma occipitale.Nell’atto di convalida del fermo in carcere il gip del Tribunale di Bari, aveva sottolineato la “profonda conoscenza delle tecniche di combattimento di Giampalmo”. Sitornerà in aula il 2 marzo.

Alla guida di auto rubate: due denunce

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