
Bari, travolge donna su monopattino e fugge senza prestarle soccorso
La Polizia ha già individuato la targa dell’auto del pirata della strada Ha travolto in pieno una donna in monopattino, per poi fuggire senza prestarle
La Polizia ha già individuato la targa dell’auto del pirata della strada Ha travolto in pieno una donna in monopattino, per poi fuggire senza prestarle soccorso. È accaduto ieri pomeriggio a Bari, in via De Giosa. La 35enne, rimasta ferita è stata condotta in ospedale: le sue condizioni non sono gravi ma ha avuto una prognosi di 25 giorni.Sull’accaduto indaga la Polizia. Gli agenti sono già riusciti a risalire alla targa dell’auto del pirata della strada, grazie ad alcune testimonianze e alle immagini di videosorveglianza della zona.
L’indignazione corre sui social. Nessuno si è preoccupato di chiamare le forze dell’ordine: né chi ha girato il filmato, né le persone che hanno assistito da vicino alla scena Agiscono indisturbati, mettendo a segno il colpo in pieno giorno e alla presenza di numerosi passanti. È quanto documentato in un video, divenuto virale sui social, che ritrae tre malviventi, con il volto coperto, compiere, nel pomeriggio, un furto di un’auto dal parcheggio di un supermercato, a Terlizzi, tra viale dei Garofani e via Alessandria.Una scena che sta suscitando clamore e allo stesso tempo indignazione sui social. Così come ha denunciato, in un post, il consigliere comunale, Pietro Ruggiero, nessuno, infatti, si è preoccupato di segnalare l’accaduto alle forze dell’ordine. Né chi ha girato il filmato (che dura ben quattro minuti), né i numerosi passanti che hanno assistito da vicino al furto.Nel video si scorgono i malviventi all’opera mentre riescono a rubare una Mercedes Gle spingendola con un’altra auto, un’Audi di colore nero. Sotto gli occhi fin troppo discreti degli abitanti della zona.
L’anziana donna si era recata nel cimitero di Zapponeta per ricordare il defunto marito. E’ stata trasportata, in codice rosso, all’ospedale di San Giovanni Rotondo Si è recata al cimitero per ricordare e per pregare per il marito defunto ma è stata colpita in pieno da una lastra di marmo che si è staccata, improvvisamente, da una lapide. L’incidente è avvenuto, in mattinata, a Zapponeta, nel foggiano e la vittima è una signora di 80 anni che è stata trasportata, in codice rosso, all’ospedale “Casa Sollievo della Sofferenza” di San Giovanni Rotondo.L’anziana, che non sarebbe in pericolo di vita, prima dell’arrivo del personale del 118, è stata soccorsa da una persona che era presente nel cimitero e che ha udito il forte tonfo, per poi ascoltare il grido di dolore della donna.
L’incidente è avvenuto a Bernalda, nel materano. I due occupanti della vettura rischiavano di morire per annegamento Sono finiti, con l’auto, fuori strada, tranciando una tubazione idrica del Consorzio di bonifica. La vettura, che si è ribaltata, si è così riempita d’acqua e le due persone che erano a bordo, sono state tratte in salvo dai Vigili del Fuoco. Rischiavano di morire per annegamento. Si tratta di una donna di 61 anni e di un uomo di 76 anni, entrambi di Taranto. L’incidente stradale è avvenuto a Bernalda, nel materano, sulla strada provinciale 3.I due sono stati poi trasportati all’ospedale di Matera per i dovuti accertamenti. Le loro condizioni non destano preoccupazione. Sul posto è intervenuta anche la Polizia.
E’ accaduto nel corso della partita Ostuni-Novoli di Eccellenza pugliese. I giocatori sono caduti a terra, accusando forti giramenti di testa e fischi alle orecchie Una bomba carta lanciata dagli spalti, da alcuni tifosi di casa, per festeggiare il gol e due calciatori, della squadra ospite, che sono finiti in ospedale. È accaduto nel corso della partita di calcio Ostuni-Novoli di Eccellenza pugliese. Ad essere colpiti dal grosso petardo, Alessandro Capone e Alessandro Falco, che sono caduti a terra, accusando forti giramenti di testa e fischi alle orecchie. I due calciatori sono stati quindi trasportati all’ospedale “Perrino” di Brindisi, per accertamenti. Domani saranno sottoposti ad ulteriori visite specialistiche.Il petardo, fatto esplodere dopo il gol del momentaneo raddoppio della squadra di casa, sarebbe stato lanciato proprio vicino alla panchina del Novoli mentre i giocatori erano in fase di riscaldamento.La gara, che è ripartita dopo una sospensione di otto minuti, si è poi conclusa con il risultato finale di 2-2.Intanto gli agenti di polizia del commissariato di Ostuni sono al lavoro per identificare i responsabili del misfatto.
Inaugurata l’ottava edizione della manifestazione dedicata al cibo. Oltre 200 gli espositori, cooking show, seminari e novità fino al 15 marzo E’ stata inaugurata, a Bari, l’ottava edizione di “Levante Prof”, la manifestazione dedicata al cibo. Nella Fiera del Levante è così possibile destreggiarsi, tra profumi e sapori, tra gli oltre 200 stand propri dei settori della panificazione, pasticceria, pizzeria e pasta fresca, gelateria, birra, vino, bar, ristorazione. Sono circa 400 gli espositori presenti mentre sono previsti un centinaio di eventi con il coinvolgimento di relatori ed esperti tra formazione e laboratori esperenziali. Ad arricchire il salone specializzato dell’agroalimentare, in programma sino al 15 marzo, anche convegni, cooking show, masterclass, corsi di aggiornamento e formazione.
Rubato un pc portatile, forzata una cassetta di sicurezza e portati via alcuni monili d’oro. Sull’accaduto indagano i Carabinieri Rubato un pc portatile, forzata una cassetta di sicurezza e portati via alcuni monili d’oro. Ladri in azione nella chiesa matrice Santissima Maria Annunziata di Leverano, nel leccese. A fare l’amara scoperta è stato don Antonio Valentino. Il parroco, infatti, si è recato in mattinata in chiesa per preparare la celebrazione della prima messa domenicale ma si è reso conto di come qualcuno avesse fatto irruzione nell’edificio religioso nelle ore precedenti.I ladri avrebbero agito in maniera accorta per non dare nell’occhio. La chiesa, infatti, si trova proprio nel cuore del centro storico ma con ogni probabilità i malviventi avrebbero sfruttato un ingresso secondario, presente sul retro.Sull’accaduto indagano i Carabinieri.
Le condizioni di Francesco Cicero erano apparse sin da subito critiche. Il ragazzo, nella notte tra martedì e mercoledì, avrebbe perso il controllo della sua auto, schiantandosi contro un portone di una villa disabitata Le sue condizioni erano apparse sin da subito critiche: dopo giorni di agonia, è deceduto Francesco Cicero, il 18enne di Acquaviva delle Fonti, rimasto coinvolto in un incidente stradale nella notte tra martedì e mercoledì. Il tragico sinistro è avvenuto sulla provinciale che collega Acquaviva ad Adelfia, nel territorio di Casamassima. Il ragazzo, a bordo della sua Peugeot 206, avrebbe perso il controllo dell’auto, all’altezza di una curva, andando a schiantarsi contro un portone di una villa disabitata. Per ben cinque ore nessuno si sarebbe reso conto dell’accaduto. L’allarme sarebbe stato lanciato, da alcuni passanti, solo in mattinata. Allora Francesco Cicero fu condotto, già in gravissime condizioni, all’ospedale “Miulli” di Acquaviva.
In un San Nicola gremito, prevale la linea della prudenza: le due squadre decidono di non farsi male.I biancorossi fermano la capolista e salgono momentaneamente al secondo posto in classifica, agganciando il Genoa Poco spettacolo e tanta prudenza. Bari e Frosinone decidono di non farsi male nel corso della 29.esima giornata del campionato di serie B. Così la gara, in un San Nicola gremito di 38.500 spettatori, termina 0-0. Un punto conquistato dai biancorossi che vale il momentaneo secondo posto in classifica, con l’aggancio del Genoa a 50 punti (i grifoni scenderanno in campo domenica contro la Ternana). Entrambe le squadre sono rimaste sulle retrovie. Sul piano delle nitide occasioni da gol, il pubblico non ha visto una gara spettacolare.Brividi a fine primo tempo quando l’arbitro ha in un primo momento indicato il calcio di rigore per il Frosinone, salvo poi concedere una punizione (per un contatto tra Pucino e Oyono).Nella ripresa occasioni degne di nota: un contropiede di Cheddira non sfruttato e una grande occasione per Moro, ipnotizzato in uscita dal portiere barese Caprile.
E’ accaduto a Presicce-Acquarica, nel leccese. L’uomo ha percorso un lungo tratto di via Roma, in senso vietato per poi scontrarsi con un’auto guidata da una donna. La signora è finita in ospedale Ha imboccato contromano una delle strade principali del paese, andandosi a scontrare con un’auto. L’uomo è risultato positivo all’alcoltest, la sventurata alla guida della vettura è finita in ospedale. È accaduto, nel primo pomeriggio, a Presicce-Acquarica, nel leccese.Stando a quanto accertato dai carabinieri, il 66enne alla guida della sua Fiat Punto, avrebbe percorso un lungo tratto di via Roma, in senso vietato per poi impattare frontalmente con una Peugeot guidata da una donna.Entrambi sono stati condotti in ospedale, le loro condizioni non sono gravi.Sul luogo dell’incidente sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Tricase. Proprio nel corso dei controlli è emerso come l’uomo avesse bevuto un po’ troppo: il tasso alcolemico rilevato era ben oltre il limite consentito. Ora i militari dovranno valutare la posizione dell’uomo.
Una 43enne e il suo compagno minacciavano la madre di lei e una sua nipote, rivolgendo alle vittime frasi del tipo: “Dovete finire nella tomba” Utilizzavano forbici e coltelli per intimorire le vittime, rivolgendo loro frasi del tipo: “Dovete finire nella tomba”. Una donna e il suo compagno minacciavano in questo modo la madre di lei e una sua nipote per estorcere denaro per l’acquisto di droga e alcol. I due, entrambi 43enni di Barletta, sono stati arrestati dalla Polizia con l’accusa, in concorso, di atti persecutori ed estorsione. Secondo quanto accertato, gli indagati adottavano comportamenti così tanto violenti da far scaturire nelle due vittime uno stato di ansia e di terrore , tale che una di loro si è poi trasferita in una località del Nord Italia.
E’ accaduto al “Crazy Bull” di Casamassima e protagoniste del misfatto sono dieci donne che hanno consumato cibo e bevande per 200 euro Si sono ritrovate la sera dell’8 marzo, nel pub, per festeggiare, in compagnia, la giornata internazionale della donna ma poi sono fuggite via senza pagare il conto, da 200 euro. Protagoniste del misfatto, dieci ragazze che sono state immortalate in una foto pubblicata, su Facebook, dal titolare del locale “Crazy Bull” di Casamassima.E’ stato lo stesso proprietario, con la denuncia social, ad esprimere tutta la sua amarezza per l’accaduto: “Ma come si può chiedere rispetto e sperare che la società cambi se calpestiamo per primi la nostra stessa dignità”?Il pub è popolato di telecamere e le immagini serviranno agli inquirenti, per identificare le dieci donne.“Mi piacerebbe credere che tutto ciò non sia avvenuto per dolo – ha tuonato il titolare del locale – In tal caso tutto verrebbe ricomposto dal giusto pagamento, prima che la vicenda possa imboccare la via giudiziaria”.
Disavventura d’amore per un 43enne di Lecce. I Carabinieri lo hanno condotto in cella proprio mentre il giudice stava valutando un’istanza di scarcerazione Evade dai domiciliari per riconquistare la donna amata. Prende così la moto, con l’intento di percorrere oltre 40 chilometri per raggiungere il paese dell’ex compagna ma lungo la strada gli si fora una delle due ruote. Nel corso di successivi controlli viene smascherato e identificato dai Carabinieri. Per il 43enne leccese, protagonista della disavventura d’amore, si aprono così le porte del carcere. È ora sotto processo per evasione.L’uomo era ai domiciliari per spaccio. Nella stessa abitazione viveva inizialmente la compagna. Ma la donna, dopo un litigio, decide di lasciarlo per trasferirsi a casa dei genitori, a Minervino di Lecce.Il 43enne decide così di fare la bravata d’amore, rivelando anche ai Carabinieri la motivazione alla base dell’evasione. Una confidenza che però non ha intenerito i militari che lo hanno condotto in cella proprio mentre il giudice stava valutando un’istanza di scarcerazione.Ora l’uomo è finito sotto processo. La difesa ha avanzato richiesta di messa alla prova (che consentirebbe all’imputato di estinguere il reato senza alcuna condanna). Il Tribunale si pronuncerà, sull’istanza, nel corso della prossima udienza.
Antonio Carozza dopo aver commesso l’omicidio, ha tentato di togliersi la vita lanciandosi dal balcone. La vittima, Petronilla De Santis, lascia quattro figli Un uomo di 54 anni, Antonio Carozza ha ucciso la moglie di 45 anni, Petronilla De Santis per poi tentare il suicidio. E’ accaduto a Carlantino, piccolo comune del foggiano. La coppia è molto nota nel paese perché gestisce un bar.A quanto si apprende, l’omicidio è avvenuto tra le mura domestiche, in un’abitazione in via Cesare Battisti. Dopo aver colpito la donna con diverse coltellate all’addome, l’uomo ha tentato di togliersi la vita, lanciandosi dal balcone. E’ stato trasportato in elisoccorso al Policlinico di Foggia, dove è ricoverato ma non è in pericolo di vita. Anche lui presenta ferite d’arma da taglio. La coppia era sposata da anni, con quattro figli tra i 23 e i 12 anni, ragazzi che non erano in casa nel momento in cui si è consumata la tragedia.Indagano i Carabinieri: gli investigatori ipotizzano che all’origine del gesto ci siano problemi psichici dell’uomo. E a commentare l’accaduto è stato il sindaco del piccolo paese del foggiano, Graziano Coscia: “La comunità di Carlantino è sconvolta e addolorata. Pietronilla era una donna gentile, una persona riservata e ben voluta da tutti in paese. C’è sgomento e orrore per quanto è successo, per la violenza omicida di cui nessuno credeva capace Antonio Carozza”.
E’ accaduto a Bitonto e la protagonista della disavventura è una signora che stava camminando per strada, spingendo il passeggino con suo figlio Stava camminando per strada, spingendo il passeggino con suo figlio, quando ha prima rischiato di essere investita da un’auto, per poi essere colpita con calci e pugni dalla donna che era alla guida della stessa vettura. È accaduto lunedì sera, a Bitonto e ora la vittima, Lucia Petta, ha voluto raccontare sui social la sua brutta disavventura.“Gentaglia, non si sono fermati neanche davanti ai bambini”, è il commento che la donna ha voluto accompagnare alla foto del referto del pronto soccorso.La signora, dopo aver subito l’aggressione (forse innescata da qualche esternazione colorita rivolta contro l’automobilista), è rimasta ferita sull’asfalto ed è stata soccorsa dagli operatori del 118. Poi è stata trasportata all’ospedale San Paolo di Bari, dove le è stato riscontrato un trauma cranico minore ed escoriazioni multiple.
Soccorsi, nelle acque internazionali di fronte alla Libia, 59 uomini, 4 bambini accompagnati, 25 minori non accompagnati e 17 donne (delle quali una al settimo mese di gravidanza) Sbarcheranno a Brindisi, i 105 migranti che sono stati soccorsi in nottata, dagli operatori della Life Support, della Ong Emergency. Il salvataggio è avvenuto nelle acque internazionali di fronte alla Libia e a bordo dell’imbarcazione c’erano 59 uomini, 4 bambini accompagnati, 25 minori non accompagnati e 17 donne (delle quali una al settimo mese di gravidanza).“L’imbarcazione su cui si trovavano – si legge in un post pubblicato sul profilo Facebook di Emergency – era in estremo pericolo: il motore aveva smesso di funzionare e stava imbarcando acqua”.Nello stesso post è stata rivelata l’assegnazione, indicata dalle autorità, del porto di sbarco: Brindisi. L’approdo è previsto per venerdì prossimo, presso la banchina di Sant’Apollinare, nel porto interno.
E’ la gestione del Covid, uno dei temi che Antonio Decaro, sindaco di Bari e presidente dell’Anci, ha affrontato nel corso della giornata di studi Servizio di Massimo Bianco Montaggio di Leo Tribuzio
A perdere la vita il ragazzo che era alla guida del tir. Pochi chilometri più indietro viaggiava il padre, che una volta arrivato sul luogo dell’incidente, si è reso conto della straziante scena Un giovane camionista pugliese ha perso la vita a causa di un tamponamento, con un autobus, avvenuto sul tratto marchigiano dell’A14, tra i caselli di Loreto e Ancona Sud in direzione Bologna. La vittima è un 25enne di Lucera. Pochi chilometri più indietro viaggiava il padre, che una volta arrivato sul luogo dell’incidente si è reso conto della tragedia. Il camionista, alla guida del mezzo pesante, si sarebbe scontrato violentemente contro la parte posteriore dell’autobus che viaggiava senza passeggeri.
E’ accaduto nel leccese. Il 60enne, dopo l’accertata violazione al codice della strada, è andato su tutte le furie. I militari, feriti, sono finiti in ospedale Gli hanno contestato una violazione al codice della strada e l’automobilista è andato su tutte le furie, sferrando calci e pugni ai carabinieri. L’uomo, un 60enne, è stato arrestato e i militari, rimasti feriti, sono stati condotti all’ospedale di Copertino per essere medicati. Se la caveranno con qualche giorno di prognosi. È accaduto in provincia di Lecce nell’ambito di consueti controlli alla circolazione stradale, da parte di una pattuglia della compagnia di Campi Salentina.
Cinque mesi fa aveva inaugurato, a Santo Spirito, la sua impresa alimentare domestica, sfornando, dalla finestra, dolci e cornetti. Oggi l’annuncio: “Lo Stato non fa sconti” “La pasticciera dalla finestra” chiude la propria attività. Avevamo incontrato, Ilaria Carone, ad ottobre scorso quando tra cornetti e dolci sfornati direttamente dalla sua abitazione, a Santo Spirito, aveva presentato, ai microfoni di TeleNorba, la sua impresa alimentare domestica: “Little Lab”.Oggi, a distanza di cinque mesi, la ragazza ha affidato ad un post su Facebook, la sua decisione: “Sono stati cinque mesi di vittorie e di soddisfazioni, ma anche di rinunce, di notti insonni e di scadenze. La mia tipologia di attività ha tanti lati positivi ma è fatta di restrizioni (giuste nei confronti dei miei colleghi ristoratori e pasticcieri) – ha aggiunto Ilaria Carone – queste restrizioni in questo Paese segnano un grande limite. Lo Stato, nonostante questi limiti, non fa sconti. E al termine di questi cinque mesi, senza forze, ma con più coraggio di prima, annuncio la chiusura di Little Lab”.

La Polizia ha già individuato la targa dell’auto del pirata della strada Ha travolto in pieno una donna in monopattino, per poi fuggire senza prestarle

L’indignazione corre sui social. Nessuno si è preoccupato di chiamare le forze dell’ordine: né chi ha girato il filmato, né le persone che hanno assistito

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Le condizioni di Francesco Cicero erano apparse sin da subito critiche. Il ragazzo, nella notte tra martedì e mercoledì, avrebbe perso il controllo della sua

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