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Antonietta Basile

La storia a lieto fine arriva da San Pietro Vernotico. Il signor Andrea può riabbracciare la sua Kira, scomparsa nel marzo del 2016 quando subì un furto Nel marzo del 2016 subì un furto e la sua Kira svanì nel nulla. Oggi, a sette anni di distanza, il signor Andrea ha rintracciato la cagnolina che gli era stata rubata: si trovava in Germania ed è tornata a casa dopo un lungo viaggio, documentato con video su Facebook. È una storia a lieto fine quella che arriva da San Pietro Vernotico. Nel 2016, dopo aver subito un furto nel terreno di sua proprietà, il signor Andrea formalizzò una denuncia presso la stazione dei Carabinieri e segnalò la scomparsa dell’animale all’Asl d Brindisi. Ma di Kira, un esemplare di Amstaff, si persero subito le tracce. La svolta arriva a febbraio scorso, quando l’uomo viene contattato telefonicamente da un’operatrice dell’Arpat, un’associazione impegnata nelle ricerche di microchip esteri o non registrati. Gli viene annunciato il ritrovamento, in Germania, della cagnolina scomparsa, che risultava abbandonata nel 2022 in Polonia e poi accolta da un canile. Accertata l’identificazione di Kira, è stata avviata la staffetta per riportare la cagnolina a casa, nel Salento. Il viaggio, a tappe, immortalato in un video postato su Facebook, ha avuto inizio ieri, dalla Germania.

Quinta vittoria nelle ultime sei partite e momentaneo sorpasso sul Genoa. A trascinare i biancorossi, il bomber Walid Cheddira al 15esimo centro stagionale Quinta vittoria nelle ultime sei partite e un momentaneo secondo posto che ha il sapore di promozione diretta in serie A. Il Bari soffre ma conquista altri tre punti d’oro ad Ascoli e continua a sognare in grande. Il gol-partita è del bomber biancorosso, Walid Cheddira, abile a procurarsi il rigore e a sfruttare la ghiotta occasione dagli undici metri. Il capocannoniere della serie cadetta confeziona la rete del successo biancorosso, al Cino e Lillo Del Duca, al 47’ in pieno recupero del primo tempo, cinque minuti dopo la seconda ammonizione a carico di Falasco che aveva ridotto la squadra di casa in 10 uomini.  Nei minuti finali della gara, a dominare le scene, le proteste dell’Ascoli per un contatto tra Dionisi e Zuzek in area. Per l’arbitro non è rigore, una scelta poi confermata dal Var. Può così festeggiare il Bari che sale a 49 punti in classifica, godendosi, in solitaria, il secondo posto in classifica, in attesa del posticipo di lunedì sera quando il Genoa chiuderà il turno, ospitando in casa, il Cosenza.

Rifiuti di ogni genere abbandonati nell’area verde alla periferia di Bari. La denuncia, su Facebook, del presidente del consiglio comunale Da riserva naturale a discarica a cielo aperto. Rifiuti di ogni genere abbandonati tra il verde: è in questo modo che si presenta il parco di Lama Balice, alla periferia di Bari. La denuncia è del presidente del consiglio comunale, Michelangelo Cavone, che con una foto pubblicata su Facebook ha mostrato il “desolante quadro” di inciviltà.Nello stesso post, Cavone ha annunciato le prossime mosse in campo: “Ho chiesto un tavolo tecnico con gli uffici competenti del Comune e della Città Metropolitana. Abbiamo bisogno di un piano straordinario per contrastare un fenomeno ormai incontrollato”.

Un legame indissolubile tra il cantautore e il Gargano.Lo scoglio si trova tra l’isola del Cretaccio e San Nicola dove spesso Lucio Dalla si fermava, con la barca, per ammirare il mare Un isolotto delle Tremiti, nel foggiano, si chiamerà “scoglio Lucio Dalla”. Una riconoscenza, da parte dell’amministrazione comunale, al cantautore bolognese, che è stato da sempre fortemente legato al Gargano e nello specifico alle Isole Tremiti.  Una decisione, annunciata dal sindaco, Giuseppe Calabrese, nel giorno in cui ricorrono gli 80 anni dalla nascita dell’artista. Nella sua villa di Cala Matano, una delle spiagge più belle delle isole foggiane, Lucio Dalla ha scritto alcune delle sue canzoni più belle.“Intitolare – ha dichiarato il sindaco Calabrese- una piazza o una via a Lucio Dalla sarebbe stato banale. Lui era un uomo di mare e amava il nostro mare. Per questo abbiamo iniziato l’iter per intitolare a lui uno scoglio che si trova tra l’isola del Cretaccio e San Nicola dove spesso si fermava, con la barca perammirare il mare”. Nei prossimi giorni la richiesta sarà inviata alla Prefettura di Foggia per poi essere inoltrata alla Capitaneria di Porto di Termoli e, infine, all’istituto Idrogeografico di Genova per far indicare “lo scoglio Lucio Dalla” sulle carte nautiche.

Il conducente, alla guida della Ford Focus è rimasto ferito, mentre per il passeggero che viaggiava accanto, non c’è stato nulla da fare E’ finito fuori strada, per cause ancora da accertare, mentre era alla guida della sua auto. Il conducente è rimasto ferito, mentre per il passeggero, non c’è stato nulla da fare. L’incidente mortale è avvenuto, intorno alle 13, sulla statale 89, la strada che collega Foggia e Manfredonia. Il conducente del mezzo, rimasto ferito, è  stato trasportato al pronto soccorso del Policlinico Riuniti. A perdere la vita, invece, è stato il passeggero che era accanto all’uomo che guidava la Ford Focus: gli operatori del 118, intervenuti sul posto, hanno potuto solo constatare il decesso.

La comunità di Casamassima piange la scomparsa del ragazzo che lascia la compagna e un figlio di 4 anni Un tragico scontro tra un’auto e una moto e una comunità intera, quella di Casamassima, che piange la scomparsa del 25enne, Gianluca De Franciscis. L’incidente mortale è avvenuto ieri, in tarda serata, nella zona industriale di Capurso, su via Casamassima sul tratto dell’ex statale 100.Secondo le prime ricostruzioni, il ragazzo che viaggiava a bordo della due ruote si sarebbe scontrato prima con un’auto, uscita da una stradina della zona industriale, per poi finire la propria corsa contro un palo della luce.Inutili i tentativi di rianimarlo, per il 25enne non c’è stato nulla da fare.Gianluca De Franciscis lascia la compagna e un figlio di 4 anni. I funerali saranno celebrati domani, sabato 4 marzo, alle ore 15.30, presso la Chiesa Madre, a Casamassima.

Bellomo regala ai biancorossi tre punti d’oro. Complice il pareggio del Genoa a Cagliari, il secondo posto è ora ad un solo punto. Il Bari conquista altri tre punti d’oro e continua a volare sulla scia dell’entusiasmo. Ora la vetta e la serie A è davvero ad un passo. E’ bastata l’incornata vincente di Bellomo, al 64′, per chiudere la “pratica” Venezia, in un “San Nicola” gremito. E complice il pareggio del Genoa a Cagliari, il secondo posto che vale la promozione diretta, è ora ad un solo punto.A sbloccare la gara, sono in realtà gli ospiti. Ma il gol siglato, al 55′, da Pohjanpalo, viene annullato dal Var per un fallo all’inizio dell’azione.Ci ha pensato così, dieci minuti dopo, il fantasista di Bari Vecchia, Nicola Bellomo a decidere il match, con un colpo di testa vincente su cross di Molina.Può così ripartire il trenino biancorosso verso traguardi sempre più ambiziosi.

Accade a San Marco in Lamis. I cinque avrebbero contratto il batterio dopo aver mangiato carne di cinghiale non cotta a sufficienza Un ricovero in ospedale e quattro persone attualmente in cura dopo essersi recate al Pronto Soccorso. Sono cinque i casi di trichinosi accertati a San Marco in Lamis, nel foggiano. A causare la malattia è un batterio (la trichinella), che può essere contratto dall’uomo in caso di consumo di carne cruda o al “sangue” (di suino, cavallo,cinghiale), contenente le larve del parassita. A comunicare, alla cittadinanza, la presenza dei contagi in paese, è stato il sindaco del comune del foggiano, Michele Merla, facendo sapere come allo stesso tempo la malattia non sia trasmissibile da persona a persona e come al momento non ci siano pericoli per la collettività. Nello specifico, i cinque, a San Marco in Lamis, avrebbero contratto il batterio dopo aver mangiato carne di cinghiale non cotta a sufficienza.Intanto, subito dopo l’accertamento dei casi, sono scattati i controlli in paese da parte del del Servizio Veterinario di Igiene degli Alimenti di Origine Animale dell’ASL Foggia.I principali sintomi della patologia sono: dissenteria, dolori muscolari, sindrome simil-reumatica, debolezza, edemi alle palpebre, fotofobia e febbre.

Il Prefetto di Milano vieta la vendita dei biglietti ai tifosi pugliesi. Alla base della decisione: il pericolo di scontri tra tifoserie Doccia fredda per i supporter salentini in vista della gara di domenica prossima con l’Inter. Il prefetto di Milano, Renato Saccone ha infatti disposto il divieto di vendita per i tifosi residenti in provincia di Lecce. Il tutto scaturito dai timori per possibili scontri tra le tifoserie.“Il Comitato di Analisi per la sicurezza delle manifestazioni sportive, nella seduta del 24 febbraio – si legge in una nota – ha ravvisato il concreto pericolo di azioni violente da parte delle tifoserie in occasione della partita Internazionale-Lecce, in programma domenica 5 marzo presso lo stadio Meazza, suggerendo al Prefetto, quale misura preventiva, di adottare la prescrizione del divieto di vendita dei tagliandi ai residenti nella provincia di Lecce”. I biglietti eventualmente già venduti saranno annullati e rimborsati.

A Lecce strade allagate, disagi alla viabilità e richieste di soccorso a causa dell’improvviso nubifragio Auto in panne, allagamenti, disagi alla viabilità. Come mostrano le immagini, una improvvisa e violenta grandinata ha colpito il Salento.A Lecce è stato temporaneamente chiuso al traffico il sottopassaggio tra Viale Japigia e Viale Leopardi. Allagate, in città, anche diverse strade: le immagini ci portano nelle vicinanze del Parco Tafuro.Diversi anche i casi segnalati di persone rimaste intrappolate a causa del violento nubifragio, nello specifico tra il quartiere “Leuca” di Lecce e il rione “Castromediano” di Cavallino.L’ondata di maltempo non ha risparmiato anche la zona costiera: le forti raffiche di vento hanno determinato mareggiate, nelle località di Otranto, Castro e Santa Cesarea Terme.

L’incidente è avvenuto sulla provinciale Carovigno – San Vito dei Normanni. Il 36enne è stato trasportato d’urgenza al “Perrino” Era in sella sulla sua bici quando si è scontrato violentemente con un’auto. Ora il ciclista versa in gravi condizioni. L’incidente stradale è avvenuto sulla provinciale Carovigno- San Vito dei Normanni. La vittima è un 36enne originario del Bangladesh. L’uomo è stato trasportato d’urgenza al “Perrino” di Brindisi. Il conducente alla guidadell’auto si è fermato a prestare i primi soccorsi.Al lavoro gli agenti di Polizia Locale di Carovigno per ricostruire la dinamica dell’incidente.

La donna stava preparando il sugo per il consueto pranzo domenicale. Poi la distrazione, la fiammata e il rogo scoppiato nell’abitazione Era impegnata a preparare il sugo per il consueto pranzo della domenica ma poi, la donna, per una distrazione, ha dimenticato la pentola sul fuoco e dai fornelli è partita una fiammata, innescando l’incendio. Tragedia sfiorata, ad Ugento, per una famiglia che vive in un’abitazione di via Capitano Giannuzzi.La proprietaria di casa si sarebbe allontanata dalla cucina per dedicarsi ad altre faccende domestiche, dimenticandosi la pentola sul fornello acceso. Di lì sarebbe partita una fiammata che avrebbe interessato suppellettili e quindi subito dopo si sarebbe innescato l’incendio.A lanciare l’allarme è stata la stessa signora. Sul posto sono così subito intervenuti i vigili del fuoco che hanno domato il rogo, i carabinieri e gli agenti della polizia locale.

E’ accaduto in pieno centro a Lecce. Un passante lo ha notato e ha chiesto l’intervento della Polizia Un passante lo ha sorpreso mentre era intento a forare le ruote delle auto parcheggiate nei pressi della villa comunale, in pieno centro a Lecce. A finire nei guai un 44enne foggiano che è stato denunciato dalla Polizia per danneggiamento aggravato e porto d’armi ed oggetti atti ad offendere. A chiedere l’intervento degli agenti, un cittadino che ha assistito, venerdì in tarda serata, alla insolita scena.Così il foggiano è stato individuato e bloccato vicino al Teatro Apollo, una zona in quel momento affollata di famiglie con bambini. La successiva perquisizione ha consentito agli agenti di rinvenire, nella tasca della giacca del 44enne, un coltello con una lama di sette centimetri.

I biancorossi consolidano l’alta posizione in classifica e sognano in grande. I gol di Benedetti e Scheidler Tre punti d’oro, conquistati lontani dalle mura amiche, che fanno sognare in grande. Il Bari supera il Brescia (0-2), grazie alle reti di Benedetti e Scheidler e sale a 43 punti in classifica. Gli  uomini allenati da mister Mignani, grazie così al successo ottenuto al “Rigamonti” nel corso della 26.ma giornata di serie B, consolidano la terza posizione in classifica. I biancorossi si sono portati in vantaggio grazie alle rete di Benedetti al 20’: la sua deviazione di testa si rivela essere vincente su cross di Antenucci. A chiudere la “pratica” Brescia, nel finale, è Scheidler che approfitta di una ingenuità difensiva dei lombardi e firma il terzo gol stagionale. Prossimo appuntamento dei biancorossi, nel turno infrasettimanale di mercoledì sera in programma con il Venezia al “San Nicola”.

Avvocato in pensione, vedovo, padre di tre figli e nonno di cinque nipoti. E’ la storia di Carlo Dei Lazzaretti, di Lecce Avvocato in pensione, vedovo, padre di tre figli, nonno di cinque nipoti e ora sacerdote. E’ la nuova vita di Carlo Dei Lazzaretti che a 70 anni ha deciso di stravolgere la propria quotidianità, in una storia di profonda spiritualità. Ha così lasciato la sua Lecce per abbracciare la fede, divenendo sacerdote a Puebla, in Messico.“La sua storia è una testimonianza di vita, conversione e fede. Un percorso di iniziazione alla fede cristiana scaturito dalla vocazione”, ha dichiarato l’arcivescovo nel corso della cerimonia di ordinazione avvenuta lo scorso 10 febbraio.A far scattare la necessità di affiancarsi a Dio, ha raccontato Carlo Dei Lazzaretti, è stata la morte della moglie avvenuta 32 anni fa. Un evento tragico che lo ha profondamente scosso. E così dopo un periodo iniziale di ribellione alla fede, ha quindi deciso di abbandonare la sua professione e di viaggiare fino in Messico dove ha intrapreso studi religiosi. “Sono qui per fare la volontà di Dio in questa terra così bella e incantevole che ha sedotto anche i miei figli”, ha dichiarato il neo sacerdote. “Per me è un sogno dal quale non voglio svegliarmi”.

Si è rinnovato, nella notte, l’antico rito della processione della croce in legno che segna il passaggio dal Carnevale alla Quaresima Servizio di Giovanni Di Benedetto

Proseguiranno gli sgomberi delle case popolari occupate abusivamente, spesso da persone legate ai clan. Lo assicura il ministro dell’Interno, Piantedosi dopo gli sfratti eseguiti negli ultimi giorni nel capoluogo dauno Servizio di Pietro Loffredo

Numeri da capogiro per una edizione, la numero 629, da record Numeri da capogiro per un Carnevale da record a Putignano. In 20mila sono accorsi, da tutta la Puglia, per assistere alla sfilata dei carri allegorici e dei gruppi mascherati, in occasione del martedì grasso e della conclusione dell’edizione numero 629. Un evento, trasmesso in diretta sulle reti del Gruppo Norba, impreziosito da sette carri realizzati dai maestri cartapestai e ispirati al mondo delle fiabe. Madrina d’eccezione: Mara Venier. A sigillare la manifestazione la premiazione finale e i tradizionali appuntamenti col funerale del Carnevale e la campana dei maccheroni. Sabato 25 febbraio sarà recuperata la prima sfilata, rinviata a causa del maltempo.

Lo scopo delle ispezioni era quello di verificare la presenza dei professionisti negli orari indicati e nei giorni comunicati all’Asl ma i Carabinieri hanno riscontrato altre irregolarità Due medici denunciati e sigilli apposti a 59 confezioni di farmaci. È quanto disposto dai Carabinieri del Nas, nell’ambito di controlli effettuati nella sesta provincia pugliese. Lo scopo delle ispezioni era quello di verificare la presenza dei professionisti negli orari indicati e nei giorni comunicati all’Asl ma i Carabinieri hanno riscontrato altre irregolarità. Nello specifico, sono state rinvenute 59 confezioni di medicinali, tutte prive del bollino farmaceutico, del valore complessivo di 700 euro. Sono stati quindi denunciati i due medici, titolari degli studi.Inoltre in altri due studi medici pediatrici di Bari è stata accertata la mancata indicazione degli orari di apertura, in contrasto con la normativa vigente. In una delle due strutture è stata poi riscontrata la conservazione di farmaci e vaccini all’interno di un frigorifero di tipo domestico, collocato in un locale privato, comunicante con la struttura ambulatoriale.

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