È colpa del Governo, che non ha supportato i Comuni, se gli enti locali non sono riusciti a utilizzare i fondi del PNRR per smantellare i ghetti nel Foggiano. Lo denuncia la Flai Cgil, dopo la protesta dei braccianti di Torretta Antonacci nella basilica di San Nicola, a Bari
Dei 200 milioni stanziati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza per smantellare i ghetti in Italia, 104 furono destinati alla provincia di Foggia, dove ci sono le baraccopoli più grandi d’Europa – a Borgo Mezzanone e Torretta Antonacci – e altri insediamenti più piccoli, da Cerignola a Lesina, da Carpino a Carapelle.
Il PNRR, però, si è rivelato un fallimento, perché, alla scadenza del 30 giugno, i Comuni non sono riusciti a progettare un’alternativa ai ghetti.
Intervista a Giovanni Tarantella, segr. gen. Flai Cgil Foggia, Antonio Di Gemma, esecutivo USB Foggia











