Venerdì per volontà dello stesso Igor, le ceneri saranno trasferite a Bari e percorreranno l’anello interno dello stadio San Nicola che è stata la sua seconda casa, sostando sotto la curva nord
Campione nello sport e nella vita, ha affrontato la lunga malattia con coraggio e dignità, un tumore al colon che lo ha portato via a soli 58 anni. Il mondo del calcio e dello sport piangono la morte di Igor Protti, ex attaccante simbolo di Bari e Livorno.
A darne notizia in un post, ieri mattina, la famiglia che ha riportato le parole lasciate dallo stesso “ZAR”, titolo che aveva conquistato in campo: “Questo splendido viaggio, come ogni partita, è arrivato al fischio finale“.
L’ultima apparizione in pubblico a fine maggio quando ha accompagnato la figlia verso la sua nuova vita: “Il tuo 90esimo minuto era portarmi all’altare, ci sei riuscito” ha scritto Noemi su Facebook. ” È stata una giornata meravigliosa” mi ha scritto pochi giorni fa. “Voglio ricordarlo così”: questo il pensiero del Presidente della Regione Puglia, Decaro.
Capocannoniere in Serie A, B e C, Protti detiene un primato unico nel calcio italiano. Dopo gli inizi a Rimini e Livorno, la consacrazione a Bari, dove divenne un idolo della tifoseria. “È stato un onore averti come simbolo”, il commento del Bari calcio. “Ci sono calciatori…e poi ci sono leggende” sottolineano gli ultras.
Intanto si moltiplicano le iniziative per ricordare Protti. Gli avvocati Vito Sportelli ed Emilio Loliva hanno chiesto al sindaco Leccese di intitolare anche a lui lo stadio San Nicola. C’è chi vorrebbe intitolargli la curva Nord. Il primo cittadino ha sottolineato che il Comune individuerà “un luogo simbolico di Bari che possa portare” il nome di Protti. In programma anche due proiezioni commemorative del documentario ‘Igor. L’eroe romantico del calcio‘, diretto dal regista livornese Luca Dal Canto, una al Chiostro Santa Chiara a Mola di Bari domenica 21 giugno, l’altra in Fortezza Vecchia a Livorno il 22 giugno.
Oggi pomeriggio la salma sarà trasferita dal Cimitero di Cecina allo stadio di Livorno per un ultimo saluto ai sostenitori toscani. Poi nella giornata di domenica la stessa cosa accadrà a Rimini, sua città natale dove sarà cremato. Venerdì per volontà dello stesso Igor, le ceneri saranno trasferite a Bari e percorreranno l’anello interno dello stadio San Nicola che è stata la sua seconda casa, sostando sotto la curva nord.













