A scuola sono indispensabili per il sostegno degli alunni diversabili, ma d’estate diventano invisibili. E’ il paradosso denunciato dagli educatori professionali pugliesi scesi in piazza a Bari protestare davanti alla sede regionale del lungomare
Una platea di circa ottomila lavoratori che con la fine dell’anno scolastico, si ritrova senza lavoro e senza stipendio. Finite le lezioni si interrompono i servizi educativi per centinaia di famiglie con l’apertura di mesi di precarietà economica, senza alcun ammortizzatore sociale, in attesa della ripartenza di settembre.
Supportati dal coordinamento precari e dai sindacati di base gli educatori rivendicano l’apertura di un tavolo tecnico da parte di Regione Puglia e province onde individuare soluzioni in grado di dare dignità al loro lavoro.
Intervista a Valentina Guerra (educatrice professionale Foggia)













