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A scuola sono indispensabili per il sostegno degli alunni diversabili, ma d’estate diventano invisibili. E’ il paradosso denunciato dagli educatori professionali pugliesi scesi in piazza a Bari protestare davanti alla sede regionale del lungomare. Una platea di circa ottomila lavoratori che con la fine dell’anno scolastico, si ritrova senza lavoro e senza stipendio. Finite le lezioni si interrompono i servizi educativi per centinaia di famiglie con l’apertura di mesi di precarietà economica, senza alcun ammortizzatore sociale, in attesa della ripartenza di settembre. Supportati dal coordinamento precari e dai sindacati di base gli educatori rivendicano l’apertura di un tavolo tecnico da parte di Regione Puglia e province onde individuare soluzioni in grado di dare dignità al loro lavoro. Intervista a Valentina Guerra (educatrice professionale Foggia)

I nuovi educatori sono operativi e parteciperanno ai prossimi “open day” delle strutture 13 nuovi educatori per gli asili di Taranto hanno firmato questa mattina il contratto di assunzione a tempo indeterminato. Lavoreranno negli asili pubblici del Comune, come annunciato qualche tempo fa dall’assessore ai servizi educativi, Fabiano Marti, presente al momento della firma dei contratti, con la collega di giunta Maria Luppino, assessore alle risorse umane. La volontà dell’amministrazione Melucci è quella di far partire l’anno educativo con il personale al completo, rendendo alle famiglie un servizio all’altezza della qualità già espressa in passato. I nuovi educatori sono operativi e parteciperanno ai prossimi “open day” delle strutture.

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