A poche settimane dall’estate, a Brindisi è partita la corsa contro il tempo per riaprire Cala Materdomini, la prima spiaggia pubblica cittadina da anni in stato di abbandono. Tra ritardi burocratici e una struttura segnata da degrado e vandalismi, l’obiettivo è completare il recupero entro il primo luglio. Siamo andati a vedere a che punto è la situazione
A Brindisi si corre contro il tempo per riaprire entro l’estate Cala Materdomini, la prima spiaggia pubblica della città, da anni in stato di abbandono e segnata da degrado e atti vandalici. Quello che un tempo era uno dei principali accessi al mare per i cittadini oggi appare fortemente compromesso, con furti, danneggiamenti e incuria che ne hanno progressivamente cancellato la funzione originaria.
Circa un mese fa è stata aggiudicata a un’associazione temporanea di imprese la gestione e il rilancio dell’area, con l’obiettivo di avviare gli interventi di recupero e restituire lo spazio alla collettività. Tuttavia, l’avvio dei lavori è ancora rallentato dalla burocrazia che non consente di procedere con rapidità alle operazioni di ristrutturazione e messa in sicurezza.
Sul posto il quadro è quello di un’area pesantemente compromessa: vetri divelti, infissi rimossi, interni svuotati e impianti elettrici ormai inesistenti. In diversi casi anche strutture già messe in sicurezza e sottoposte a sequestro dalla Polizia Locale sono state violate, a seguito di accessi abusivi, oltre alla distruzione diffusa di arredi e pavimentazioni, oramai in gran parte inutilizzabili.
Un segnale positivo arriva però dalla recente pulizia dell’area dalla vegetazione spontanea, intervento che oltre a migliorare il decoro riduce il rischio incendi e potrebbe rappresentare un primo passo verso la riqualificazione. Restano comunque evidenti le condizioni dell’ex area ristoro, tra le più colpite, oggi completamente svuotata e ridotta a rudere. In questo contesto i nuovi gestori si trovano davanti a una sfida complessa: completare il recupero in tempi stretti per permettere la riapertura entro il 1° luglio.













