I due azionisti di maggioranza pronti a risollevarsi
La Retrocessione in D del Foggia, la prima sul campo, è una pagina triste per tutto il calcio meridionale. Il Sud da anni è fuori dai giochi. L’epilogo dello Zaccheria è solo l’ennesima conferma. I due soci di maggioranza, Casillo e De Vitto, hanno ammesso pubblicamente i propri errori, dettati soprattutto dall’inesperienza. L’esonero di Barilari, ad esempio, è stato un clamoroso autogol. Perché cambiare in corsa o stravolgere gli assetti in inverno, è sempre controproducente.
Le squadre si costruiscono in estate. E il Foggia ha creato i presupposti della retrocessione proprio durante il ritiro estivo: mercato confusionario, ruoli non ben definiti e promesse mai mantenute. Ci avrebbe sorpreso un finale diverso. Resta la fiducia in Casillo e De Vitto: il loro amore nei confronti di Foggia e del Foggia può solo portare benefici, a patto che scindano cuore e mente.
La 38esima giornata del Girone C ha regalato anche una bella immagine del calcio: l’applauso riservato dai tifosi dell’Altamura ai calciatori, nonostante la sconfitta nel derby contro il Casarano. I playoff sono sfuggiti per poco, ma resta la soddisfazione di aver affrontato un campionato valorizzando i giovani.
Da applausi anche il rendimento di Casarano, ottavo, e Potenza, detentore della Coppa Italia di C. Agli spareggi accedono anche Monopoli e Cerignola. Per loro, il voto è leggermente superiore alla sufficienza: ci si aspettava di più. Sei politico al Picerno, che ha portato a casa la salvezza dopo una lunga permanenza nella parte bassa della classifica.













