Siamo di fronte al peggior attacco d’Europa e i numeri lo confermano. Ma ora non ci sono alibi
Il pareggio di Verona vale oro per la classifica, permettendo al Lecce di scavalcare la Cremonese, ma la prestazione del Bentegodi è lo specchio di una stagione complicata. Siamo di fronte al peggior attacco d’Europa e i numeri lo confermano: un primo tempo da incubo, zero tiri in porta e una salvezza tenuta in vita solo dai miracoli di Falcone.
Nella ripresa c’è stata reazione, ma la sterilità resta il vero limite: 1.5 di xG prodotti a fronte di un misero 0.61 di xGOT raccontano di una squadra che arriva negli ultimi sedici metri ma non sa calciare verso lo specchio.
Ora, però, bisogna cambiare passo e sbloccare questa tensione offensiva. Venerdì il Lecce vola a Pisa per affrontare una squadra già retrocessa: è l’occasione perfetta, forse l’ultima chiamata, per prendersi tre punti fondamentali. Senza alibi e con la salvezza nel mirino: a questo punto del campionato, non serve più giocare bene, serve solo il cinismo necessario per portare a casa il bottino pieno.
di Matteo Bottazzo













