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Il Lecce ha un tabù: teme le sfide con le “Grandi”

Unico pari di rilievo a Torino contro la Juve

La vittoria contro la Cremonese ha ridato ossigeno e speranza, ma per il Lecce di Di Francesco il cammino verso la salvezza si fa ora ripidissimo. Con 27 punti e un sedicesimo posto che scotta, i giallorossi si preparano a un trittico da brividi prima della sosta: le trasferte di Napoli e Roma, seguite dalla sfida interna con l’Atalanta.
Il problema, però, non è solo il calendario, ma il tabù “Grandi”. I numeri sono impietosi: contro le prime sette della classe, Falcone e compagni hanno raccolto appena un punto su 30 disponibili. Quel fortunoso pareggio con la Juventus resta l’unico lampo in un bilancio che vede il Lecce come la peggior squadra del torneo nei big match, con soli 3 gol fatti e ben 20 subiti.
Mentre le dirette concorrenti corrono — con il Parma a quota 7 punti contro le big e persino la Cremonese capace di colpi esterni — il Lecce fatica a pungere, confermandosi, insieme a Parma e Pisa, il peggior attacco del campionato. Appena 20 reti totali che pesano come un macigno sulla rincorsa salvezza.
A dieci turni dalla fine, non c’è più spazio per i calcoli o per il timore reverenziale. Al “Maradona” servirà un cambio di passo immediato: per salvarsi, il Lecce deve imparare a fare lo sgambetto anche ai giganti.

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