Il gip ha accolto l’istanza di revoca avanzata dall’avvocato Federico Straziota, spiegando che esigenze cautelari sono ormai insussistenti
É stato revocato l’obbligo di dimora nel comune di Noci a Don Nicola D’Onghia, ritenuto dalla procura responsabile dell’incidente stradale costato la vita alla soccorritrice di Turi Fabiana Chiarappa, morta la sera del 2 aprile scorso sulla strada provinciale 172.
Il sacerdote, secondo i pm, avrebbe travolto la ragazza dopo che questa era caduta dal suo scooter, e sarebbe andato via senza prestarle soccorso.
Il gip ha accolto l’istanza di revoca avanzata dall’avvocato Federico Straziota, spiegando che esigenze cautelari sono ormai insussistenti poiché, nel novembre scorso, al sacerdote è stato notificato il provvedimento di sospensione della patente per la durata di tre anni.













