ECONOMIA
È la decisione presa a culmine dell’assemblea di questa mattina, in fabbrica, all’indomani dell’incontro online tra i sindacati e l’azienda
Lo sciopero dei lavoratori di Vestas Italia, a Taranto, andrà avanti per almeno altre 12 ore; restano bloccati poi straordinari e reperibilità, e si chiede l’intervento della Regione. È la decisione presa a culmine dell’assemblea di questa mattina, in fabbrica, all’indomani dell’incontro online tra i sindacati e l’azienda. Un confronto senza alcun margine di trattativa.
Vestas ha deciso: a Taranto chiuderanno l’unità locale di Service, il magazzino e il training center con impatti per 73 lavoratori. Una 40ina, quelli che da Taranto saranno trasferiti a Melfi, nello stabilimento della zona industriale San Nicola, a 200 km di distanza dalla sede attuale. Lo spostamento deve avvenire entro il primo marzo. I sindacati hanno chiesto il congelamento di questa data, per avere più tempo per proporre qualche alternativa.
Alcuni lavoratori ad esempio accetterebbero il trasferimento, ma a fronte di un incentivo. Altri potrebbero essere assorbiti in altri settori dell’azienda, rimanendo a Taranto. E qualcuno potrebbe essere accompagnato al pre pensionamento. Ma, per ora, non sembrano esserci margini di discussione.













