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Cresce la tensione tra i lavoratori di vestas Italia in sciopero contro la decisione dell’azienda di trasferire 32 dipendenti a Melfi. Continua la protesta dei lavoratori di Vestas Italia contro il trasferimento a Melfi di una parte del personale. Duecento chilometri di distanza per 32 lavoratori che, dopo oltre 20 anni, difendono il loro futuro. Le loro voci nelle interviste qui

L’azienda ha deciso di chiudere l’unità locale di Service, il magazzino e il training center della sede di Taranto, e prevede il trasferimento di una 40ina di lavoratori a Melfi. Sciopero a oltranza, a partire da lunedì 19 gennaio, dei lavoratori di Vestas Italia. L’azienda ha deciso di chiudere l’unità locale di Service, il magazzino e il training center della sede di Taranto, e prevede il trasferimento di una 40ina di lavoratori a Melfi, entro il primo marzo. La mobilitazione è stata proclamata da Fiom e Uilm che chiedono al sindaco, ai parlamentari ionici e a tutte le rappresentanze istituzionali di partecipare alla mobilitazione, per sostenere i lavoratori Vestas. “É inaccettabile – sottolinea il segretario generale della Fiom Cgil di Taranto, Francesco Brigati – che una multinazionale continui a ragionare esclusivamente in termini di taglio dei costi, ignorando completamente l’impatto sulle persone e sulle loro famiglie”. Di seguito le immagini di questa mattina, lunedì 19 gennaio, al presidio Vestas Italia, sito di Taranto.

È la decisione presa a culmine dell’assemblea di questa mattina, in fabbrica, all’indomani dell’incontro online tra i sindacati e l’azienda. Lo sciopero dei lavoratori di Vestas Italia, a Taranto, andrà avanti per almeno altre 12 ore; restano bloccati poi straordinari e reperibilità, e si chiede l’intervento della Regione. È la decisione presa a culmine dell’assemblea di questa mattina, in fabbrica, all’indomani dell’incontro online tra i sindacati e l’azienda. Un confronto senza alcun margine di trattativa. Vestas ha deciso: a Taranto chiuderanno  l’unità locale di Service, il magazzino e il training center con impatti per 73 lavoratori. Una 40ina, quelli che da Taranto saranno trasferiti a Melfi, nello stabilimento della zona industriale San Nicola, a 200 km di distanza dalla sede attuale. Lo spostamento deve avvenire entro il primo marzo. I sindacati hanno chiesto il congelamento di questa data, per avere più tempo per proporre qualche alternativa. Alcuni lavoratori ad esempio accetterebbero il trasferimento, ma a fronte di un incentivo. Altri potrebbero essere assorbiti in altri settori dell’azienda, rimanendo a Taranto. E qualcuno potrebbe essere accompagnato al pre pensionamento. Ma, per ora, non sembrano esserci margini di discussione. 

Con una pec l’azienda ha comunicato la chiusura dell’unità locale di Service, del magazzino e del training center con 40 trasferimenti nello stabilimento di Melfi. Delusi e amareggiati i lavoratori di Vestas Italia di Taranto. Con una pec l’azienda ha comunicato la chiusura dell’unità locale di Service, del magazzino e del training center con 40 trasferimenti nello stabilimento di Melfi, entro il primo marzo. I sindacati hanno chiesto e ottenuto un incontro, seppur solo on line, per martedì pomeriggio, in concomitanza del quale ci saranno due ore di sciopero, oltre alle assemblee e al blocco già avviato di reperibilità e straordinari. Sono solo le prime azioni sindacali. Anche il sindaco Piero Bitetti ha chiesto un incontro istituzionale all’azienda che ha motivato la decisione con esigenze di risparmio e di ottimizzazione logistica. Intervistati: Angelo Calò, rsu Fiom; Giorgio Calcagni, rsu Uilm Di Alessandra Martellotti

L’azienda avrebbe inviato un messaggio intimidatorio a tutte le lavoratrici e lavoratori: “Se sbagli ti licenzio” Un lavoratore si ferisce lievemente ad un arto mentre esegue alcune attività durante il proprio turno e l’azienda lo licenzia. È successo a Taranto allo stabilimento Vestas Blades. La denuncia è di Fiom e Uilm. Ritengono inaccettabile tale atteggiamento aziendale che invece di garantire tutte le misure di sicurezza, licenzia il dipendente. Ma c’è di più dicono i sindacati. L’azienda avrebbe inviato un messaggio intimidatorio a tutte le lavoratrici e lavoratori: “Se sbagli ti licenzio”. Pertanto Fiom e Uil proclamano un’ora di assemblea lunedì prossimo e uno sciopero il giorno successivo in assenza di risposte.

Riflettori sull’investimento di Vestas a Taranto, dove il Ceo si è recato subito dopo il vertice romano Il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha incontrato a Palazzo Piacentini Henrik Andersen, amministratore delegato di Vestas, il gruppo multinazionale, leader nella progettazione, produzione e manutenzione di turbine eoliche, onshore e offshore. Al centro dell’incontro, l’investimento di Vestas a Taranto, dove l’azienda è presente dal 1998 e dove, nell’anno in corso, prevede di produrre 150 pale eoliche. Il sito pugliese, inoltre, è in fase di ampliamento con tre progetti che prevedono un investimento complessivo di oltre 200 milioni di euro – due dei quali sostenuti dal Mimit attraverso contratti di sviluppo – con conseguenti ricadute occupazionali positive per il territorio tarantino. Dopo l’incontro con urso, l’amministratore delegato di Vestas Andersen, è arrivato nel capoluogo ionico per incontrare i dirigenti ed i dipendenti dell’azienda.

L’autorità di sistema ha concluso l’iter per il rilascio della concessione Concessa per 9 anni alla societa’ Vestas Blade Italia srl la piattaforma logistica del porto di Taranto. Oggi l’autorita’di sistema portuale del mar Ionio ha concluso l’iter istruttorio di rilascio della concessione demaniale, segnando un passo decisivo nel percorso di sviluppo strategico e sostenibile del porto di Taranto. L’utilizzo della piattaforma logistica e’ importante per la Vestas per la nuova linea di produzione delle pale eoliche, lunghe oltre 115 metri. L’azienda potra’ gestire in modo efficiente la logistica di questi componenti, integrando il trasporto marittimo con quello ferroviario e le attivita’ di assemblaggio. Il porto cosi’ avra’ un ruolo strategico come hub intermodale al servizio delle energie rinnovabili. La concessione prevede inoltre investimenti importanti e l’impegno da parte della Vestas di attingere risorse umane dall’agenzia portuale. Il decreto che si attende dal ministero dell’ambiente rafforzera’ ulteriormente il ruolo del porto nell’ambito della logistica integrata, accrescendo l’interesse di investitori interessati per i progetti legati all’eolico offshore.

Sarà costruita nello stabilimento di Taranto, assegnata anche la piattaforma logistica al porto per 9 anni Servizio di Annamaria Rosato Intervista a Francesco Amati, general manager Vestas Italia Intervista a Valentino Valentini, vice ministro delle Imprese e del Made in Italy

L’ha costruita Vestas, azienda leader nel settore Servizio di Annamaria Rosato

Vestas produrrà maxi-pale eoliche alte 280 metri Prevista una piattaforma di stoccaggio di aerogeneratori al molo polisettoriale del porto jonico. Servizio di Francesco Persiani

A Taranto i giganti del vento

Vestas produrrà maxi-pale eoliche alte 280 metri Prevista una piattaforma di stoccaggio di aerogeneratori al molo polisettoriale del porto jonico. Servizio di Francesco Persiani

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