CONSIGLIO COMUNALE
La spiegazione del sindaco Leccese: serve attendere l’approvazione dei decreti attuativi previsti dal pacchetto sicurezza del 2017
Oltre cinque ore di accesa discussione a colpi di emendamenti, 25 dalla minoranza, 10 quelli passati, prima che il consiglio comunale di Bari approvasse il nuovo regolamento sull’armamento e sugli strumenti di autotutela della polizia locale – in attuazione delle relative leggi nazionale e regionale – chiamata ogni giorno a garantire la sicurezza urbana – non l’ordine pubblico su cui non ha competenza – e a svolgere servizi complessi di prevenzione e repressione in vari ambiti.
Un emendamento a firma del sindaco ha sospeso la sperimentazione del taser, stralciata dalla delibera in attesa, ha spiegato Vito Leccese, che vengano approvati i decreti attuativi previsti dal pacchetto sicurezza del 2017, come l’accesso alla banca dati interforze, la formazione congiunta con le altre forze di polizia. Una scelta dunque tecnica, non politica, definendo le argomentazioni del centrodestra demagogiche. Per non parlare dei casi di decessi anche in Italia a causa del taser, spesso rivelatosi inefficace, con effetto contrario.
Il regolamento, già approvato dai cinque municipi e dalla giunta, e descritto in aula dall’assessora Carla Palone, prevede formazione continua e, tra gli strumenti, bracciali di contenimento, giubbotti e spray antiaggressione, distanziatori, guanti antitaglio.
A dare battaglia dai banchi dell’opposizione Ciaula di FdI, Romito e Carrieri della Lega contro un regolamento che sembra tutelare più i trasgressori che gli agenti dotati di giubbotti non adeguati. Aspra la polemica sul no al taser sperimentale e allo spray balistico. Una scelta politica e ideologica, ha stigmatizzato Romito, annunciando a nome della minoranza il voto contrario.













