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Non solo per la Tari e per l’Imu ma anche per multe, tasse di concessione e canone unico. A Taranto arriva la rottamazione dei tributi. Non solo per la Tari e per l’Imu ma anche per multe, tasse di concessione e canone unico. Il consiglio comunale approva all’unanimità la misura che permette di saldare i debiti maturati, rateizzandoli, a partire dal 30 novembre, e cancellando sanzioni e more. In pratica, i contribuenti rimasti indietro con il pagamento delle tasse potranno mettersi in regola. La misura vale per i debiti maturati fino a dicembre 2024. Dopo l’approvazione in consiglio, il regolamento sarà pubblicato sull’albo pretorio. Dopodiché ci saranno 60 giorni di tempo per aderire, in via telematica o tramite sportelli Soget. Poi Comune e contribuente accorderanno il piano di rateizzazione, con prima rata pari al 20% dell’importo complessivo, fino a 36 rate per importi più alti. Intervista a Luca Contrario, presidente Commissione Bilancio

La proposta è del consigliere comunale Nicola Di Donna e punta a realizzare posti barca a tariffe calmierate per residenti e associazioni, con l’obiettivo di ampliare l’offerta e rafforzare il rapporto tra città e porto. A Brindisi torna al centro del dibattito politico il progetto di una darsena pubblica per la nautica da diporto. La proposta è del consigliere comunale Nicola Di Donna, capogruppo di Forza Italia, ed è già stata esaminata in commissione con delega al Porto. L’idea è realizzare uno spazio pubblico nello scalo brindisino dedicato alle imbarcazioni da diporto, con posti barca a tariffe calmierate per residenti e associazioni. L’obiettivo è ampliare l’offerta e rispondere a una domanda in crescita, favorendo un accesso più ampio al mare e rafforzando il rapporto tra città e porto. Intervista a Nicola Di Donna (capogruppo FI)

Un consigliere di centrodestra l’avrebbe invitata in modo scurrile a smettere di ridere dopo “un sorriso venuto fuori spontaneo di fronte alle farneticanti ricostruzioni ascoltate in Aula”. Rosa Cascella, capogruppo del Partito democratico nel Consiglio comunale di Barletta, denuncia sui social di essere stata offesa nel corso dell’ultima riunione quando un consigliere della maggioranza di centrodestra l’ha invitata in modo scurrile a smettere di ridere dopo “un sorriso venuto fuori spontaneo – afferma Cascella – di fronte alle farneticanti ricostruzioni ascoltate in Aula”. Per questo parla di “bullismo politico” e sottolinea che “mai prima d’ora si era assistito a una gestione del dibattito pubblico come quella attuale. Gestacci fatti di nascosto, provocazioni, risatine, microfoni che improvvisamente smettono di funzionare mentre si parla. Emendamenti ignorati, risposte sgarbate –aggiunge -. Questa non è buona politica, è il frutto di una cultura ignorante e retrograda che sta investendo il Paese e che trova spazio anche nelle Istituzioni”. “E allora mi chiedo – prosegue -: a che serve parlare di quote rosa, di rispetto per le donne, di cambio di cultura, ogni volta che una donna diventa un caso di cronaca? Chi ricopre ruoli pubblici dovrebbe essere un modello. Oggi, troppo spesso, è un cattivo esempio. Per i colleghi, per i cittadini, per i figli che osservano e imparano”.

La sindaca del paesino di 142 abitanti: “Ci sarebbero ulteriori effetti negativi sulla comunità”. Celle San Vito, borgo dei Monti Dauni, conta 142 abitanti ma non ha nessuna intenzione di fondersi con altri comuni della zona. La proposta del sindaco di Castelluccio Valmaggiore, Pasquale Marchese, è stata respinta all’unanimità dal consiglio comunale cellese e dalla sindaca Palma Maria Giannini, col supporto dei cittadini che hanno partecipato alla seduta del 30 dicembre scorso. Una proposta sbagliata nel metodo e nel merito, afferma la Giannini, che ha letto una lunga lettera: “La partecipazione a organismi sovracomunali quali aro, ambito territoriale e area interna – afferma – non ha prodotto risultati tangibili per la comunità cellese. Al contrari – prosegue – siamo sempre stati lasciati soli, anche di fronte alla necessità di servizi essenziali, come il medico. Senza parlare dell’identità locale. Un ulteriore livello di unione – conclude la sindaca – avrebbe effetti ulteriormente negativi sulla tutela degli interessi della comunità cellese”.

La spiegazione del sindaco Leccese: serve attendere l’approvazione dei decreti attuativi previsti dal pacchetto sicurezza del 2017. Oltre cinque ore di accesa discussione a colpi di emendamenti, 25 dalla minoranza, 10 quelli passati, prima che il consiglio comunale di Bari approvasse il nuovo regolamento sull’armamento e sugli strumenti di autotutela della polizia locale – in attuazione delle relative leggi nazionale e regionale – chiamata ogni giorno a garantire la sicurezza urbana – non l’ordine pubblico su cui non ha competenza – e a svolgere servizi complessi di prevenzione e repressione in vari ambiti. Un emendamento a firma del sindaco ha sospeso la sperimentazione del taser, stralciata dalla delibera in attesa, ha spiegato Vito Leccese, che vengano approvati i decreti attuativi previsti dal pacchetto sicurezza del 2017, come l’accesso alla banca dati interforze, la formazione congiunta con le altre forze di polizia. Una scelta dunque tecnica, non politica, definendo le argomentazioni del centrodestra demagogiche. Per non parlare dei casi di decessi anche in Italia a causa del taser, spesso rivelatosi inefficace, con effetto contrario. Il regolamento, già approvato dai cinque municipi e dalla giunta, e descritto in aula dall’assessora Carla Palone, prevede formazione continua e, tra gli strumenti, bracciali di contenimento, giubbotti e spray antiaggressione, distanziatori, guanti antitaglio. A dare battaglia dai banchi dell’opposizione Ciaula di FdI, Romito e Carrieri della Lega contro un regolamento che sembra tutelare più i trasgressori che gli agenti dotati di giubbotti non adeguati. Aspra la polemica sul no al taser sperimentale e allo spray balistico. Una scelta politica e ideologica, ha stigmatizzato Romito, annunciando a nome della minoranza il voto contrario.

Una nuova seduta del consiglio comunale, il punto sull’avanzamento di alcuni cantieri in città. Nuova seduta del consiglio comunale di Bari. L’assessore ai Lavori Pubblici Domenico Scaramuzzi, nel corso del question time, ha fatto il punto per quanto riguarda l’avanzamento di alcuni cantieri in città. In via Manzoni nei prossimi giorni partirà la pavimentazione centrale del primo isolato. I lavori sono stati sospesi per un breve periodo nel terzo isolato per permettere l’istallazione di una tubazione del gas. Stanno invece per partire lavori di manutenzione del ponte Garibaldi di Japigia, che saranno conclusi entro le feste. Gli interventi si sono resi necessari a causa del distacco di alcuni calcinacci. Il parcheggio sotto il ponte verrà ripristinato entro l’anno mentre il transito dei mezzi pesanti riprenderà entro la fine di gennaio.

Sul piano più politico si è costituito un nuovo gruppo . A Potenza è stato introdotto il daspo urbano che potrà essere adottato dalla polizia locale come strumento per la sicurezza della città. Il provvedimento è stato approvato dal consiglio comunale del capoluogo lucano che ha anche impegnato con ordine del giorno il sindaco ad opporsi alle nuove ricerche di petrolio nel comprensorio dei comuni di Serra San Bernando confinante con Potenza. Sul piano più politico, tra le critiche dell’opposizione, si è costituito un nuovo gruppo denominato la “Potenza delle contrade”.

Ci sarebbe stato un inseguimento nei corridoi e uno scontro verbale, pare tra due esponenti dell’assise, che ha rischiato di diventare fisico. Sarebbero intervenuti carabinieri e 118. Consiglio comunale concitato ieri ad Altamura. Ci sarebbe stato un inseguimento nei corridoi e uno scontro verbale, pare tra due esponenti dell’assise, che ha rischiato di diventare fisico. Sarebbero intervenuti carabinieri e 118. A farne le spese la porta di una stanza con i vetri in frantumi. Il consiglio era chiamato a nominare il presidente del collegio dei revisori dei conti. Occorreva la maggioranza assoluta di 13 voti. Ma il più suffragato ha ottenuto solo 10 preferenze. La parola ora passa, come stabilisce la norma, al Prefetto. Subito dopo la votazione, un consigliere di minoranza ha chiesto la parola per un commento post-voto ma il presidente del consiglio gliel’ha negata, dichiarando chiusa la seduta, dopo meno di un’ora di lavori. L’opposizione ha puntato l’indice contro una maggioranza inesistente, incapace di compattarsi e di nominare il presidente di un organo importante e soprattutto negando la parola all’opposizione. Ancora più grave quando sarebbe accaduto dopo, stando alla denuncia di Berloco corredata da foto.

Il Comune di Taranto si impegna per il rilancio dell’infrastrastruttura. Ieri pomeriggio il consiglio comunale monotematico Di Alessandra Martellotti

Scoppia la polemica su una variazione di bilancio per 8 milioni di euro Servizio di Anna De FeoRiprese e montaggio di Cosimo CaragiuloInterviste a Michelangelo Cavone, capogruppo Pd; Fabio Romito, capo opposizione comune Bari

“Taranto libera”: è il grido dei manifestanti. Lotta anche per i diritti dei palestinesi Di Alessandra Martellotti Al termine della lunga seduta, diversi consiglieri sono stati contestati dagli stessi manifestanti che hanno accompagnato l’intera giornata di lavori, con la loro presenza in aula e con il presidio in strada, davanti al Comune. All’uscita da palazzo di città tre consiglieri (Lazzàro, Tagliente, e il presidente del consiglio comunale, Liviano) sono stati scortati dalla digos: contro di loro cori, insulti e richieste di dimissioni. Diverse associazioni hanno seguito i lavori del consiglio comunale, interessate soprattutto alle mozioni su Aia, dissalatore e Palestina. Gli attivisti sono stati protagonisti di diverse interruzioni, tanto da essere allontanati, riammessi solo grazie alla mediazione dei consiglieri Contrario e Angolano. Gli ambientalisti chiedono la chiusura immediata della fabbrica e il rispetto del diritto alla salute. Tra i presenti i Genitori Tarantini, i Liberi e pensanti, i Cobas, i pro Palestina e diverse altre realtà.

Il consiglio comunale di Taranto dice no al ricorso contro l’Aia per l’ex Ilva. Impugnerà invece il progetto del dissalatore sul fiume Tara. Ieri riunione fiume con 11 ore di lavori Di Alessandra Martellotti

Bocciato il ricorso contro l’autorizzazione all’ex Ilva. Approvato un piano per chiudere l’area a caldo entro 5 anni. La frattura tra chi vuole la chiusura dell’ex Ilva e chi teme le conseguenze occupazionali si riflette anche in Consiglio comunale. Respinta la mozione del Movimento 5 Stelle per un ricorso al Tar contro l’AIA, la maggioranza ha approvato un documento che propone la chiusura dell’area a caldo in 5 anni. Il piano prevede tre forni elettrici, un impianto DRI alimentato da gas senza ricorrere alla nave rigassificatrice, e un uso strategico della rete Snam. Chiesto anche un tavolo permanente con Governo, Regione, sindacati e università per guidare la transizione industriale. Tensione in aula per le proteste del pubblico, con una breve sospensione dei lavori.

Taranto riavrà il mercatino del pesce al piazzale Liberty in Città vecchia e il quartiere Paolo VI avrà l’asilo nido, il decimo in città. Novità dall’amministrazione a margine del consiglio comunale di Alessandra Martellotti

Il sindaco Adriana Poli Bortone: nessuna prova di forza Servizio di Stefania Congedo

Italo Carelli mantiene lo scranno di consigliere Il Consiglio di Stato (sentenza 7648 dell’1 ottobre 2025) si è definitivamente pronunciato a favore di Italo Carelli, Antonello delle Fontane e Stefania Maggiore (difesi dagli avvocati Marco Lancieri, Mariano Alterio e Giuseppe Domenico Torre) respingendo l’appello proposto contro la sentenza del Tar Bari da Giovanni Moretti e Nicola Damiani, primi dei non eletti nel consiglio comunale di Bari per la lista Laforgia Sindaco alle ultime elezioni comunali del 2024. Il ricorso contestava i risultati elettorali e affermava che la lista Laforgia avesse conseguito un numero di voti maggiore rispetto alla lista del M5S. Ciò avrebbe consentito di ottenere un seggio in consiglio comunale a scapito della lista M5S, che ha eletto Antonello delle Fontane e Italo Carelli. Pertanto si conferma la correttezza delle operazioni compiute dall’ufficio elettorale centrale e i risultati proclamati: il M5S conserva i due seggi e Italo Carelli mantiene lo scranno di consigliere.

Ora sarà nominato un commissario prefettizio in attesa che si torni alle urne È crisi politica a Minervino Murge dove quattro consiglieri comunali di minoranza e tre di maggioranza hanno rassegnato le dimissioni. L’assise cittadina, presieduta dalla sindaca Mancini del centrodestra, è stata così sciolta. Ora sarà nominato un commissario prefettizio in attesa che si torni alle urne.

Scintille e accuse frontali hanno segnato il primo consiglio comunale di Ostuni dopo la crisi nel centrosinistra Servizio di Pamela Spinelli Riprese e montaggio: Donato Colazzo

Il piano di marketing territoriale lanciato al consiglio comunale del capoluogo lucano Servizio: Virginia Cortese Intervista: Alfonso Nardella – consigliere comunale e segretario cittadino Lega

Mercato del pesce, individuata l’area

Taranto riavrà il mercatino del pesce al piazzale Liberty in Città vecchia e il quartiere Paolo VI avrà l’asilo nido, il decimo in città. Novità

Ostuni, Consiglio comunale infuocato

Scintille e accuse frontali hanno segnato il primo consiglio comunale di Ostuni dopo la crisi nel centrosinistra Servizio di Pamela Spinelli Riprese e montaggio: Donato

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