La squadra di Vivarini scivola verso il basso
Chissà se De Laurentiis avrà riflettuto sullo stato dei suoi. Mentre brinda ad un futuro migliore, il Bari sprofonda: perde in casa con il Catanzaro e la bassa classifica si avvicina come un paracadutista in emergenza. I proclami, gli annunci di un futuro radioso, le ricerche in affanno di soci ( e chissà mai chi saranno o se ci saranno ), vorrebbero avere l’effetto della nebbia che in questi giorni ha avvolto la città: offuscare la vista. Ma la realtà parla di altro. Parla di una squadra senz’anima e nemmeno bella. L’ex d.s Polito sorride mentre vede i suoi dominare in campo, sullo stesso terreno di gioco in cui un destino beffardo ha scippato il sogno Serie A pochi secondi prima della fine.
Nei novanta minuti non c’è storia. I calabresi hanno il dominio e mettono in cassaforte il risultato con Pontisso e Antonini. La reazione è solo nervosa, a tratti isterica ma poco lucida. Si concretizza con il gol di Bellomo al 93esimo su calcio di rigore. Piovono fischi verso i calciatori e la dirigenza: il merito, pardon demerito, è tutto loro. E’ di chi ha ancora il coraggio di alzare i calici e abbassare la testa.













