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Violenza contro le donne: cresce la consapevolezza ma non le denunce

L’indagine dell’Istat su 17.500 di donne dai 16 a 75 anni

Sono circa 6 milioni e 400mila (il 31,9%) le donne italiane dai 16 ai 75 anni che hanno subito almeno una violenza fisica o sessuale nel corso della vita (a partire dai 16 anni di età). Questo è uno dei dati che emerge dall’indagine “Sicurezza delle donne” dell’Istat. È stata condotta da marzo a luglio del 2025 e coinvolto circa 17.500 donne dai 16 a 75 anni.

Dal report emerge che subiscono violenza sia nella coppia (12,6% delle donne che hanno o hanno avuto partner) sia al di fuori: parenti, amici, colleghi, conoscenti o sconosciuti. Sono circa 1 milione 720mila quelle che hanno subito violenza fisica da parte dell’ex partner, pari al 15,9% delle donne con un ex. La probabilità di denuncia delle violenze subite dagli ex partner è direttamente proporzionale alla durata delle violenze e raggiunge il 40% se la violenza dura da più di 10 anni.

Considerando la diffusione delle violenze fisiche e sessuali negli ultimi cinque anni, le nubili sono le più esposte al rischio di subire violenza. Percentuali più alte della media si riscontrano per le studentesse (36,2%) e le più giovani di 16-24 anni (37,6%) e 25-34 anni. 

Altri dati

Confrontando i dati del 2025 con quelli del 2014, emerge un aumento significativo delle violenze subite dalle giovanissime (donne di 16-24 anni). Si passa dal 28,4% al 37,6%. L’incremento riguarda in particolare le violenze di natura sessuale. Ma anche le donne con problemi di salute hanno subito più violenze: parliamo del 36,1%, circa 2milioni 350mila.

Maggiore consapevolezza, non aumentano le denunce

Dal report emerge la crescita sulla consapevolezza ma non la propensione alla denuncia: aumentano dal 30,1% al 36,3% le vittime che considerano un reato la violenza subita dal partner e raddoppia la percentuale delle richieste di aiuto ai Centri antiviolenza e gli altri servizi specializzati (dal 4,4 del 2014 all’8,7% del 2025). 

Resta stabile invece il sommerso dei reati: rispetto al 2014 non è aumentata né la quota di chi denuncia la violenza da parte dei partner né la condivisione con altri delle esperienze vissute. Il 22,5% delle vittime della violenza nella coppia non ha mai parlato della violenza subita (lo ha fatto per la prima volta con l’intervistatrice stessa), percentuale che sale al 37,8% per le violenze subite da parte del partner con cui la vittima sta ancora insieme.

La maggior parte delle donne che ha subito violenza tende a confidarsi all’interno della propria rete familiare o amicale: il 54,6% delle vittime ne parla con amici, vicini o compagni di studi, il 31,3% con un familiare e il 19,3% con il partner. Solo una minoranza, pari al 3,2%, sceglie invece di rivolgersi al di fuori della propria cerchia relazionale, ad avvocati, magistrati o Forze dell’ordine.

Le conseguenze della violenza

Queste le conseguenze delle violenze sulle donne: 

– ansia, fobia e attacchi di panico (48,4%)

-disperazione e sensazione di impotenza (44,4%)

-disturbi del sonno e dell’alimentazione (43,6%)

-depressione (31,6%)

-difficoltà a concentrarsi e perdita della memoria (26,4%)

-dolori ricorrenti nel corpo (18,0%)

-autolesionismo o idee di suicidio (11,7%) 

-difficoltà nel gestire i figli (10,7).

La violenza psicologica

Nel confronto con l’Indagine del 2014, considerando solo le donne dai 16 ai 70 anni, la violenza psicologica è diminuita dal 21,6% al 18,7%. Quella fisica e sessuale si accompagna molto spesso a forme di violenza psicologica: tra le donne che vivono una relazione con il partner attuale, l’1,3% ha subìto sia violenze fisiche o sessuali sia comportamenti di violenza psicologica, mentre il 2,2% ha sperimentato soltanto quest’ultima forma. La compresenza delle diverse tipologie di violenza è ancora più marcata nel caso degli ex partner: il 15,2% delle donne con ex partner riferisce episodi di violenza sia psicologica sia fisica o sessuale, mentre il 12,7% ha subìto solo violenza psicologica.

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