“L’unica ad averci dato una mano è stata la sindaca Maria Aida Episcopo”, sottolineano Jessica e Michael
I figli di Stefania Rago, la donna di 46 anni uccisa lo scorso 23 aprile nella sua abitazione a
Foggia dal marito, Antonio Fortebraccio, guardia giurata di 48 anni, in carcere con l’accusa di femminicidio, scrivono alla presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni, per chiedere un “intervento in relazione alla richiesta avanzata di indennizzo per i figli delle vittime di femminicidio”.
“Cara Presidente del Consiglio On. Giorgia Meloni, conoscendo la sua sensibilità sull’argomento, le scriviamo per chiedere un suo intervento di sollecito. Nostra madre è stata assassinata in casa a Foggia da
suo marito (e purtroppo anche nostro padre). Ci creda ancora oggi siamo increduli e scioccati; soprattutto siamo distrutti dal dolore per nostra madre, una donna meravigliosa e impegnata contro la violenza di genere, che ci manca in modo insopportabile. Siamo rimasti senza casa, senza reddito, senza genitori e viviamo grazie ai nostri nonni materni; ci sentiamo abbandonati dallo Stato. L’unica ad averci dato un aiuto concreto è stata la sindaca di Foggia, Maria Aida Episcopo”.
Nella lettera, Jessica e Michael, 27 e 23 anni, sottolineano quanto sia complicato rimettersi in piedi: “Siamo entrambi studenti e vorremmo continuare a perseguire i nostri progetti di realizzazione personale e professionale. Ma lo Stato dopo oltre due mesi non ci ha ancora nemmeno risposto se e come e da chi la nostra pratica viene valutata”.












