I Giochi del Mediterraneo “siano l’alba di una nuova Taranto”. Questo il messaggio delle giornate dedicate alla città nel “lago” del Mediterraneo, con tanti ospiti e spunti di riflessione per calarsi nel senso più profondo del grande evento che si terrà tra poco più di un mese
Cita Giorgio La Pira il vice presidente CEI, mons. Savino, per definire il Mediterraneo: “Il Giordano misterioso nel quale tutti i re della terra devono lavarsi per mondarsi della loro lebbra”. Ha partecipato alle giornate di riflessione, volute dal presidente del Consiglio comunale, Liviano per accompagnare Taranto, città al centro del “lago”, a vivere nel profondo il senso dei Giochi del Mediterraneo.
“Dov’è la vicinanza cristiana? Dov’è la responsabilità, sopraffatta dalla convenienza?”, domanda Savino parlando delle crisi nel mondo, ma anche della nascita dell’era industriale che ha travolto Taranto, “che ha già pagato un prezzo troppo alto”. Siamo alle rive del “lago” e ognuno oggi è chiamato a fare qualcosa.
Intervista a Francesco Savino, vice presidente Cei, Ciro Miniero, arcivescovo di Taranto, Paolo Verri, manager culturale e già direttore di Matera2019











